vorrei solo capire qualcosa del seguente articolo
Link a pagina di Repubblica.it
non e' un topic politico
qualcuno aveva gia' sentito parlare di questo movimento
cosa rivendicano, come sono organizzati, hanno un loro sito di propaganda e aggregazione?
e soprattutto come hanno fatto a oscurare per 10 ore un sito come quello di Grillo?
Qualcuno ne sa qualcosa?
io ho trovato solo questo
Link a pagina di It.wikipedia.org
be', leggendo sembra un movimento di protesta globale senza capi ma con delle regole che sfrutta la rete per rivendicare dei diritti
... molto interessante, mi verrebbe da dire... era ora che ci si iniziasse ad organizzare su internet per dimostrare il proprio dissenso.
su Repubblica danno questa definizione:
"Anonymous non è una struttura gerarchizzata: non ha né leader né partiti che lo controllano. "Nessun utente può garantire del comportamento dell'altro però ognuno ha diritto a sviluppare liberamente il proprio dissenso purché non discriminatorio verso religione, etnie e orientamenti sessuali""
Questa notizia mi ha lasciato
"Il 19 gennaio 2012, in seguito alla chiusura di Megaupload da parte della FBI, gli hacker di Anonymous, come segno di protesta, rendono impossibile l'accesso ai siti web delle seguenti organizzazioni[19]:
Dipartimento dei Giustizia (Justice.gov)
Motion Picture Association of America (MPAA.org)
Universal Music (UniversalMusic.com)
Belgian Anti-Piracy Federation (Anti-piracy.be/nl/)
Recording Industry Association of America (RIAA.org)
Federal Bureau of Investigation (FBI.gov)
HADOPI law site (HADOPI.fr)
U.S. Copyright Office (Copyright.gov)
Universal Music France (UniversalMusic.fr)
Senatore Christopher Dodd (ChrisDodd.com)
Vivendi France (Vivendi.fr)
Casa Bianca (Whitehouse.gov)
BMI (BMI.com)
Warner Music Group (WMG.com)
oltre a molti altri siti tra cui 147 siti brasiliani (tra cui alcuni governativi), il sito della Nasa, il sito della Sony, il sito di Hollywood e i siti di molti altri artisti musicali."
EDIT:
trovato
Anon-news.blogspot.it
sembra lo stesso sito presente nell'articolo di Repubblica





mezza colpa e' tua