Murakami74 ha scritto:
Torno ora dall'ospedale, dopo piccola operazione gravata da qualche piccola complicazione, e trovo questo thread.
Non so davvero che dire: la cosa che mi lascia più basito è la passione smisurata che trapela per la moto, sino all'ultimo.
Devo dire la verità: mentre ero in stanza con altri pazienti, tutti con patologie molto più serie della mia, e parlavo con loro, la moto era l'ultimo dei miei pensieri; volevo solo stare nuovamente bene, in fretta, e riacquistare la mia autonomia.
Pensavo: non sta succedendo a me, ma ad un altro. E poi: questo ospedale è la prova che la giustizia non ha nulla a che vedere con la vita. E ancora: mi basta essere sano, il resto che si fotta pure, non è veramente importante.
Allora mi chiedo: quello che muoveva TALLA era amore per la moto, o passione per la comunità dei motociclisti, più fraterna di altre e più incline di altre al dolore fisico, come luogo dove riversare le sue ultime confidenze, le sue sofferenze, le sue riflessioni circa l'esistenza che gli stava velocemente sfuggendo di mano?
Era amore senza confini per le due ruote, o amore in generale per il bene più prezioso che abbiamo; la vita?
In ogni caso, riposa in pace, persona sensibile e sfortunata: ti penserò quando rimonterò in sella, pur senza averti mai conosciuto, ringraziando del dono che mi è stato fatto.
la passione per la moto,gli ha dato uno stimolo in piu'per affrontare la malattia,ogni volta che poteva saliva in sella e si usciva.
poi,come ha scritto lui stesso,ti accorgi di quanto bella sia la vita,solo quando rischi di perderla.