Keko ha scritto:
E' un dio? NO! E' un santo? NO!... è solo una persona che ha avuto idee che, invece di modificare l'orticello intorno al pensatore (come fa il 99% della gente) sono andate a cambiare l'orticello di milioni e milioni di persone. In bene ed in male 

That's the point !
Sta a significare che QUOTO...
Premettendo che mi scuso se appaio polemico e “seccato” ma ritrovo anche qui un problema che mi disturba parecchio.
Non si può parlare sempre di tutto: se parliamo di SJ, parliamo di SJ...
Non è vero che se mi esprimo (ci siamo espressi) riguardo un certo argomento, dobbiamo sempre - SEMPRE - inserire generalizzazioni e classifiche, sempre cercare una collocazione prospettica che, badate, non può non essere soggettiva..
Ogni volta incontro benpensanti bene informati che, qualunque sia l’argomento (anche frivolo…) di cui sto parlando, si sentono in obbligo (anzi, esprimono la necessità universale) di tirare fuori e porre al primo posto argomenti “altri”, indispensabili, inevitabili, dotati di ovvietà e necessità…
“Come puoi parlare di Steve Jobs se non hai parlato prima (e magari continuamente…) di Teresa di Calcutta o di Hitler?”
Se parlo di salumi portoghesi non credo che occorra dire che in Estonia fanno patate favolose... se scrivo che mi spiace che sia morto il mio pesciolino rosso, rivendico il diritto di farlo: non è il momento ed il luogo di tirare nel discorso altre morti o altri dispiaceri.
Se partecipo alla vicenda Jobs, cosa importa tirare in ballo altri personaggi, anche più degni, per carità, ma "ALTRI"... non vi va di occuparvi di lui ?
OK... voi parlate tranquillamente d'altro... ma altrove.






Well gone, Steve, wait till we'll meet again 



