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Inviato: 7 Set 2011 15:54
Oggetto: Basta un giorno cosi'... [Incontro speciale]
Parafrasando il titolo di una canzone degli 883, un miniracconto vero, per spiegare, che davvero, basta poco per rendere fantastica un'uscita in moto come le altre....basta un incontro particolare....
"Non e’ proprio una giornata da moto, ma la voglia di moto, non aspetta la giornata giusta, ti infili la tuta e vai, tanto anche se e’ inverno, sai che il freddo, e’ solo uno stato mentale che non prendi in considerazione.
Il bello di queste giornate fredde, e’ che non siamo in tanti a dividerci le strade, e posso quindi godermi qualche curva azzardata e qualche staccata in piu’, complice la spessa pelle della Dainese gialla e nera, che toglie la sensazione dell’aria che ti sfiora e ti fa sentire invulnerabile piu’ del dovuto.
Mi diverto come un bambino al luna park, ma ancora non so cosa deve riservarmi la giornata.
All’ennesimo semaforo, mi fermo e guardo la strada vuota davanti a me , perdendo lo sguardo nel vuoto; il bicilindrico della Ducati 749, gialla e nera, borbotta la sua canzone sempre uguale, tintinnante e rumorosa, sembra voler incantare ancor di piu’ il suo pilota, anch’esso tutto bardato di giallo e nero, a guisa di cavaliere da torneo, nascosto dalla celata scura del casco.
Se c’e’ una cosa che l’andare in moto, ti fa sviluppare, e’ la vista periferica, quella che tante volte ti salva la pellaccia dal distratto di turno, ed e’ con la coda dell’occhio che li vedo, papa’ e bimbo in bicicletta, ma lui, il piccolino, non ha occhi che per me, la bocca aperta, mi fissa imbambolato, mentre attraversa sulle strisce dietro al suo papa’ con la sua biciclettina a rotelle gialla ed il casco dello stesso colore; chissa’ cosa avra’ pensato nel vederci come allo specchio con 40 anni di differenza; magari tra una quindicina d’anni ci sara’ lui ad un semaforo su 100 cavalli scorbutici e ripensera’ a quello strano cavaliere su una moto gialla come la sua, che per ora ha una potenza di sole 2 gambette esili.
Continua a guardarmi, e io giro la testa per seguirlo e sorrido nel casco, ma lui non puo’ saperlo…..
Scatta il verde, pero’ non posso staccare le mani dai semimanubri ed allora, lo saluto abbassando la testa, e lui sorride felice, uno di quei sorrisi che i bimbi ti donano gratis, ma che per te valgono una fortuna. Sfreccio via, e me lo immagino che mi segue con gli occhi fino a che puo’ vedermi, per poi girarsi e dire al suo papa’; “Moto gossa, gande, brummmmm”. Ma che m’ importa del freddo quando trovi cose come questa che ti scaldano il cuore e ti riempiono l’anima……"