Tato1976 ha scritto:
Io vado controcorrente...
Secondo me è sbagliato mettere davanti il partner a se stessi.
IO vengo prima di tutto, poi lei, la mia famiglia ed i miei amici.Anche anteporre lei a me, le rara volte che capita, è (PER ME) un mio egoismo per sentirmi un meraviglioso compagno...
Il che non significa fregarsene dei suoi desideri/bisogni, ma se non sto bene io, non posso far star bene chi mi sta accanto.
La mia lei mi deve stare accanto perchè vuole, non perchè ha bisogno, nè perchè le necessita un cavalier servente.
In storie passate ho sempre messo davanti la mia ragazza del momento, rinunciando spesso a fare (ad esempio) le vacanze che volevo per accontentare lei...e questo per me non va più bene, debbo fare pure quello che piace a me, se no, alla lunga logora...
io credo di capire il tuo discorso ed in parte condividerlo, ma vorrei far notare che a mio parere si guarda la questione da una prospettiva sbagliata.
riprendo il tuo esempio delle vacanze:
io accontento il partner per andare in montagna ma voglio andare al mare: sbaglio perchè mi autoimpongo una limitazione (che è cosa ingiusta).
io non accontento il mio partner ed invece che andare in montagna andiamo al mare: sbaglio, perchè ora sono io ad imporre una limitazione (che è cosa ingiusta).
a questo punto viene da chiedersi cosa è corretto fare.
le vie sono due a mio avviso:
o si fanno vacanze separate (senza alcun tipo di remora o problema) o ci si trova un nuovo partner che concordi sull'andare al mare.
tutto questo perchè è necessario all'amarsi che tutte le azioni che ne prendono parte siano compiute naturalmente, in maniera spontanea e "senza sforzo".
non è dunque corretto valutare la questione da una prospettiva individualista, bisogna farlo considerando la coppia come un'unica entità.
a questo punto egoismo, logoramento e doveri di coppia perdono significato (come è giusto che sia!), lasciando il preodominio a quella che è la reale natura dell'amare.
si tende insomma a far dipendere l'amare da certi comportamenti e l'amore dall'amare.
in realtà non è così: prima di tutto l'amore non dipende dall'amare, bensì viceversa.
secondariamente amare contiene in sè certi comportamenti ma essi affiorano in maniera spontanea e non in virtù di vincoli o dipendenze che li legano all'azione amare.
sono distinguibili perchè riconoscbili ma in realtà non separati dall'azione "amare".
ovviamente parlare di vacanze è un'allegoria, una esemplificazione enorme del discorso.