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Paraschiena: ma serve davvero?
10082133
10082133 Inviato: 21 Giu 2010 18:57
 



Magari, ma non ho niente di niente nei dintorni >icon_neutral.gif
 
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12666944 Inviato: 11 Nov 2011 19:05
 

Riportiamo su la discussione con un paio di argomenti:

L’Istituto Superiore di Sanità ed il Servizio Polizia Stradale del Dipartimento della Pubblica Sicurezza hanno presentano nell’ambito del 69° Salone internazionale del motociclo – EICMA, il progetto ST.E.P. – STudio Efficacia Paraschiena (“Step”, anche perché il progetto costituisce un passo avanti nel campo della sicurezza dei motociclisti), un’indagine congiunta che vuole monitorare la diffusione dell’utilizzo del dispositivo tra i conducenti delle due ruote e la sua efficacia sulle conseguenze dell’incidentalità stradale.

Secondo la rilevazione ISTAT sul fenomeno infortunistico in Italia nell’anno 2010, pubblicata proprio stamane, le vittime totali dell’incidentalità stradale sono passate da 7.096 nel 2001 a 4.090 del 2010, con un decremento del - 42,4%. Se si limita l’osservazione a ciclomotori e motocicli, però, si rileva che la diminuzione dei deceduti – dai 1.426 del 2001 ai 1.146 del 2010 – è nel decennio percentualmente inferiore (-19,6%). Per i soli motocicli, poi, l’andamento delle vittime dal 2001 al 2010 è addirittura in controtendenza, essendo passati da 848 a 943, pur registrandosi nell’ultimo triennio una tendenza decrescente.
Pure a livello europeo questa categoria di utenti risulta essere quella per la quale è più difficile ottenere una riduzione rilevante del tasso di mortalità. Tanto che il Programma dell’Unione Europea per il prossimo decennio, che si propone di dimezzare ulteriormente entro il 2020 le vittime da incidente stradale, ha previsto espressamente tra i suoi 7 obiettivi strategici la tutela delle categorie più vulnerabili di utenti stradali - in particolare i motociclisti, oltre ai pedoni ed ai ciclisti - anche attraverso la ricerca, lo sviluppo e la promozione di sistemi di protezione individuale.

E se sui ciclomotori il rischio di perdere la vita per incidente stradale è pari in linea di massima a quello sulle autovetture, quello che si corre sulle moto è più del doppio, mentre in entrambi i casi il c.d. indice di lesività (numero di feriti ogni 100 veicoli coinvolti in sinistri) è sostanzialmente del 100%: ciò equivale a dire che è quasi impossibile che da un incidente sulle due ruote non derivino lesioni.

In Italia, nel 2009 si sono registrati 22.480 ricoveri ospedalieri e 258.000 accessi al Pronto soccorso (stime ISS). E se è vero che il casco (integrale) ha ridotto le morti sul colpo e limitato le lesioni vertebrali alte, è altrettanto vero che da solo non è sufficiente a garantire la sicurezza passiva nel suo complesso, non potendo escludere danni ed altri esiti gravi da lesione ad organi vitali. A questo proposito la diffusione di altri dispositivi di sicurezza, come il “paraschiena” (gusci, giacca o gilet con airbag) di recente introduzione sul mercato anche se non obbligatori ai sensi del Codice della Strada, potrebbe ridurre i danni a carico del midollo spinale e della colonna vertebrale.

Lo scopo che il progetto di Polizia Stradale ed Istituto Superiore di Sanità si propone è quello di indagare, per ciascun incidente rilevato dagli operatori della Specialità della Polizia di Stato in cui siano coinvolte le due ruote, se il paraschiena sia stato utilizzato e quale sia il suo impatto sulle conseguenze dell’incidente. Il monitoraggio, della durata di un anno, verrà effettuato su un campione di 10 province italiane, distribuite sull’intero territorio nazionale da nord a sud, comprese le isole, in modo tale da costituire un campione significativo e confezionare una base dati sulla quale potranno proseguire le attività di studio dell’Istituto Superiore di Sanità.

“Dagli accessi in pronto soccorso registrati nel campione di ospedali che utilizza sperimentalmente il modulo di rilevazione degli incidenti stradali dell’Istituto Superiore di Sanità - afferma il dr. Alessio Pitidis Direttore del Reparto Ambiente e Traumi dell’Istituto Superiore di Sanità - i pazienti con trauma alla colonna risultano essere attorno al 10% di quelli giunti per incidente stradale su motoveicolo (n. 24.000). Il rischio di trauma alla colonna potrebbe appunto essere ridotto dall’uso del dispositivo paraschiena. Tuttavia, non si hanno ancora informazioni precise né sul suo utilizzo, né sulla sua efficacia, anche se è ipotizzabile che quest’ultima sia presente. A tale proposito il nostro Istituto ha deciso di collaborare con la Polizia Stradale con il progetto ST.E.P, anche perché, con il Sistema Ulisse, ha maturato un’esperienza decennale sul monitoraggio dei dispositivi di sicurezza”.

“La Polizia Stradale, Specialità della Polizia di Stato impegnata in prima linea nel contrasto all’incidentalità stradale, ha accolto con molto entusiasmo il progetto ST.E.P. - aggiunge il dr. Roberto Sgalla, Direttore del Servizio Polizia Stradale: i dati ISTAT relativi al 2010 ci confermano infatti un fenomeno infortunistico che per i conducenti delle due ruote non accenna a diminuire in modo significativo, e costituiscono un monito a promuovere tutte le iniziative possibili per raggiungere questa fascia di utenti. Il nostro obiettivo è sensibilizzare al massimo i motociclisti ad una cultura della prevenzione, che passi oltre che per comportamenti improntati alla prudenza, fondamentali su un veicolo caratterizzato per sua natura da una maggiore esposizione ai pericoli, anche per un equipaggiamento idoneo. La Polizia Stradale stessa si è preoccupata della sicurezza dei suoi motociclisti ed al Giro d’Italia del maggio scorso, occasione anche per presentare e mettere in campo i dispositivi più avanzati, la scorta della competizione ciclistica ha indossato un gilet, prodotto da una nota casa specializzata, con un air bag incorporato che si gonfia immediatamente prima di un eventuale caduta o impatto. Auspichiamo che tutti i mass media e specialmente quelli specializzati nel settore diano risalto, insieme a questo progetto, anche alla necessità di incrementare i livelli di sicurezza delle due ruote, e ci aiutino a diffondere tra i centauri la cultura dell’autoprotezione e dell’investimento nella propria incolumità come passo indispensabile per una mobilità sicura”.

Questo è il comunicato:

Link a pagina di Asaps.it
 
12670749
12670749 Inviato: 12 Nov 2011 20:43
 

debby79x ha scritto:
DaveGilmour ha scritto:
Quale consigliate ?...quelli da inserire nelle giacche tipo Wave G (Dainese)ecc...servono a poco ?

Ciao


Io preferisco quello con le brettelle...sarà più scomodo ma secondo me è più protettivo!!!! Il mio è un Dainese WAVE S

Lampsss



ciao io ho un paraschiena classico che si mette nel giubotto, ma ero intenzionato a comprare uno con le bretelle, mi daresti un consiglio sincero? vale la pena prenderne un altro!???
 
12673141
12673141 Inviato: 13 Nov 2011 18:35
 

partiamo dal presupposto che un paraschiena a bretella e' + sicuro di quello da inserire nella giacca , perche' , oltre ad essere solitamente + lungo , si sposta molto meno di quelli nelle tasche delle giacche . poi sta' a te decidere
 
12674653
12674653 Inviato: 13 Nov 2011 23:33
 

caps76 ha scritto:
partiamo dal presupposto che un paraschiena a bretella e' + sicuro di quello da inserire nella giacca , perche' , oltre ad essere solitamente + lungo , si sposta molto meno di quelli nelle tasche delle giacche . poi sta' a te decidere


Son daccordo con te ! 0509_up.gif
 
12685972
12685972 Inviato: 16 Nov 2011 20:51
 

si in effetti lo avevo pensato anche io,
in effetti è stato il mio primo acquisto e non ero ancora esperto
 
12687825
12687825 Inviato: 17 Nov 2011 10:35
 

Allora...io per la quotidianità utilizzo:

1° casco non quelli che vendono al LIDL
2° paraschiena dainese Wave Liv.2
3° guanti con protezioni alti con cinturino anti-scalzamento
4° stivali professionali Sidi alti fino al ginocchio
5° giubbino tecnico in pelle con protezioni su spalle, gomiti, etc

Per la domenica al posto del giubbino metto la tuta con la gobba...e sono così s*****o da infilarci pure sotto il paraschiena...si è vero...faccio un pò di fatica i primi chilometri prima che il tutto si sistemi e si smolli un pò ma ragazzi...meglio stare un pò scomodi o tirare giù qualche santo per il caldo che essere sottoterra...Oltretutto io non sono uno che va in giro proriamente tranquillo...e conoscendo la mia indole selvaggia mi proteggo sempre al meglio..poi è chiaro che la sfiga è li che aspetta...però diciamo che con un abbigliamento del genere riduci dell'80% o più le lesioni che ti procereresti con una banale scivolata...che in abbigliamento casual normale di procurerebbe danni e ustioni irreparabili anche col tempo...

doppio_lamp.gif
 
12775430
12775430 Inviato: 9 Dic 2011 23:26
 

Ma si suda molto con i paraschiena non traforati?
 
12776456
12776456 Inviato: 10 Dic 2011 12:50
 

secondo te?
 
12782688
12782688 Inviato: 12 Dic 2011 9:41
 

franmoto ha scritto:
Ma si suda molto con i paraschiena non traforati?


Dipende dalla sudorazione di ognuno, io ho un Vanucci che è bello denso e poco traforato, sudo, c'è poco da fare, alla fine è come un cuscino sintetico legato sulla schiena, ma se sotto hai una maglia tecnica, appena ti svesti quella asciuga e sei a posto.
 
12785070
12785070 Inviato: 12 Dic 2011 20:52
 

Filo79 ha scritto:


Dipende dalla sudorazione di ognuno, io ho un Vanucci che è bello denso e poco traforato, sudo, c'è poco da fare, alla fine è come un cuscino sintetico legato sulla schiena, ma se sotto hai una maglia tecnica, appena ti svesti quella asciuga e sei a posto.



Si,volevo sapere se si sente la differenza tra forato e non,visto che sarà il mio prossimo acquisto,però non ho dubbi sul livello,che sarà il 2 0509_up.gif
0510_saluto.gif
 
12787091
12787091 Inviato: 13 Dic 2011 9:40
 

franmoto ha scritto:



Si,volevo sapere se si sente la differenza tra forato e non,visto che sarà il mio prossimo acquisto,però non ho dubbi sul livello,che sarà il 2 0509_up.gif
0510_saluto.gif


Penso che visto le traforature attuali, la differenza sia così bassa che non la sentiresti nemmeno.
Preferisco sudare un pò di più ma essere protetto meglio, che prendermi un paraschiena fatto di rete e sentirmi scoperto...
 
12787129
12787129 Inviato: 13 Dic 2011 9:57
 

Filo79 ha scritto:

Penso che visto le traforature attuali, la differenza sia così bassa che non la sentiresti nemmeno.
Preferisco sudare un pò di più ma essere protetto meglio, che prendermi un paraschiena fatto di rete e sentirmi scoperto...


Si in effetti la differenza non è molta.
Ho un'axo non traforata, una dainese non traforata e una forcefield traforata.
La differenza c'é ma è minima, la sento quando non fa caldissimo.
Però la forcefield, anche se un pelo più confortevole non è meno protettiva delle altre due, anzi è il contrario icon_wink.gif

Lamps!
 
13941809
13941809 Inviato: 20 Nov 2012 18:26
Oggetto: Statistica di efficacia dei paraschiena
 

Ciao a tutti,
riprendo questo vecchio scambio per una notizia pertinente.

L'ANSA la settimana scorsa ha pubblicato i risultati di uno studio sull'utilizzo dei paraschiena.
In sintesi il risultato e' che, nell'ambito degli incidenti "gravi", chi indossa un paraschiena (o ha protezioni evolute come l'air-bag) subisce danni alla colonna vertebrale nel 9,6% dei casi, mentre chi non ha protezioni del genere, subisce danni nel 14,9% dei casi.

In altre parole l'uso del paraschiena (o dell'air-bag) statisticamente riduce il rischio di danni alla colonna di un terzo .

L'articolo completo e' a questo link:
Link a pagina di Ansa.it


Lampi a tutti!
Andrea
 
13948626
13948626 Inviato: 23 Nov 2012 7:55
 

jacktornese ha scritto:
A me 4 fratelli che abitano nelle fogne a New York m'han detto che a loro non serve...

Ma a parte Donatello, Michelangelo,Raffaello e Leonardo... se non siete Ninja Turtles... mettetelo!!! icon_wink.gif


hahahaha sei un grande mi hai fatto morire dal ridere !!! salutameli i 4 fratelli mi raccomando icon_asd.gif icon_asd.gif icon_asd.gif
 
13949531
13949531 Inviato: 23 Nov 2012 14:57
Oggetto: Re: Statistica di efficacia dei paraschiena
 

honda40 ha scritto:
Ciao a tutti,
riprendo questo vecchio scambio per una notizia pertinente.

L'ANSA la settimana scorsa ha pubblicato i risultati di uno studio sull'utilizzo dei paraschiena.
In sintesi il risultato e' che, nell'ambito degli incidenti "gravi", chi indossa un paraschiena (o ha protezioni evolute come l'air-bag) subisce danni alla colonna vertebrale nel 9,6% dei casi, mentre chi non ha protezioni del genere, subisce danni nel 14,9% dei casi.

In altre parole l'uso del paraschiena (o dell'air-bag) statisticamente riduce il rischio di danni alla colonna di un terzo .

L'articolo completo e' a questo link:
Link a pagina di Ansa.it


Lampi a tutti!
Andrea


Beh, sempre meglio di niente, soprattutto per uno sforzo (quello di indossare un paraschiena decente) così ridotto!
 
13969416
13969416 Inviato: 1 Dic 2012 10:14
 
 
15014451
15014451 Inviato: 11 Giu 2014 12:49
 

Ciao a tutti, scrivo in questo thread per non aprirne un'altro...
Vado in moto da un mesetto scarso, uso quotidiano e giretto fine-settimana.
Per ora mi sto proteggendo con casco (ovviamente, anche se vecchio e inadatto, da cambiare...ma per questo chiederò altrove) e giacca di pelle con protezioni.
Il mio prossimo acquisto sarà una giacca traforata/estiva e un paraschiena...
Sarei propenso a comprare lo Spidi Compact (credo sia questo modello), da inserire nella tasca della giacca estiva (mentre invece in quella di pelle, un po' più pesante, dovrei fare un lavoretto per attaccarla col velcro).
Mi sembra d'aver capito che uno degli inconvenienti dei paraschiena "da tasca" sia il fatto che non sia ben fissato alla schiena: ma se la giacca che ho intenzione di comprare mi calza a pennello e quindi rimarrebbe tutto ben aderente, pensate che possa essere accettabile?
Tra l'altro io sono alto circa 1,75 e quando ho fatto una prova veloce mi sembrava che riuscisse a coprirmi la schiena quasi per intero...
 
15014881
15014881 Inviato: 11 Giu 2014 16:56
 

Puoi anche andare in giro senza, se per te è "accettabile".
La questione è solo di sicurezza, bretellato lo è più di quello da tasca (anche perchè solitamente è più consistente) e comunque non ci vedo sta gran fatica ad indossarlo, alla fine è come uno zainetto con una fascia.
Ci sono ottimi paraschiena (livello 2 mi raccomando) a ottimi prezzi, anche morbidi (come il Buse Belluno, o il Forcefield) che quando li indossi si modellano alla tua schiena e manco li senti più.
 
15014991
15014991 Inviato: 11 Giu 2014 18:07
 

Innanzitutto grazie per la risposta.
Ho chiesto il parere di gente più esperta di me, proprio perchè secondo me andare in giro senza paraschiena non sarebbe "accettabile".
Anche se conosco e vedo in giro motociclisti che non hanno un minimo di protezioni, figuriamoci il paraschiena.
Sono del parere che si debba andare in giro ben protetti, soprattutto essendo io un principiante.
Ma credo anche che essere "ben protetti" non significhi per forza avere il "top" di ogni singola protezione...in questo senso chiedevo se fosse "accettabile" avere un paraschiena ben aderente anche se da tasca.
Anche perchè, usando quotidianamente la moto per andare a lavoro (niente statali, solo qualche chilometro in centro città, quindi velocità ridotte) avrei il timore di stancarmi nel mettere e togliere ogni volta il paraschiena a zaino, finendo per non utilizzarlo più ogni giorno, ma solo per le uscite più lunghe...
 
15015850
15015850 Inviato: 12 Giu 2014 10:27
 

Ma, guarda, io purtroppo devo sottostare ad un budget limitato, quindi non posso permettermi il meglio SEMPRE, ma un paraschiena non ha un costo così esorbitante e grazie a scelte oculate e TANTISSIME informazioni che ho recuperato in rete, ho speso "ben" 70e per un Vanucci (che dentro ha un Komperdell Cross, ossia lo stesso del Buse Belluno) che è nella top 5 dei migliori paraschiena, con un picco di circa 5,5KN di forza rilasciata.
Ho risparmiato quanto ? 40e ? rispetto ad uno più famoso (ma non sempre sinonimo di sicurezza) di noto marchio e sti soldini li ho reinvestiti per raggiungere un budget più alto per guanti decenti (ho preso dei BKS Silverstone usati).

Secondo me se scegli bene, riesci ad ottenere buonissimi pezzi a costo contenuto.

Io ora sono in ufficio, faccio 10km solamente, ma ho su giacca di pelle, guanti (lunghi), casco integrale e paraschiena a zaino, pur avendo la giacca col tascone, preferisco sapere che sulle spalle ho il mio "cuscinotto" Vanucci, piuttosto che una sottile lastra nella giacca.

Con un bauletto puoi buttarcelo dentro e non hai più il problema di portarlo in giro.
 
15016991
15016991 Inviato: 12 Giu 2014 23:56
 

Come dice SSamuel quello integrato nella giacca è molto più facile da mettere perché non devi fare nulla di diverso dal mettere la giacca.
Credo sia molto una questione di abitudine ma sono anche io convinto che se non fosse integrato finirei col metterlo molte poche volte essendo così più esposto al rischio di lesioni (la legge di Murphy dice che se hai il paraschiena non cadrà mai).
Comunque per i giri più lunghi integro la protezione contro uno a fascia elastica.
 
15020140
15020140 Inviato: 16 Giu 2014 7:18
 

Ti posso portare 2 esperienze diametralmente opposte.
La mia:mai usato nessuna protezione,qualche caduta l'ho fatta ma nulla mi ha impedito di essere al lavoro il giorno dopo,magari zoppicante,magari carteggiato.
Quella di uno dei figli del mio vicino:
Andava a scuola guida a barge per prendere la patente della macchina,un paese a 8 km da dove abitiamo sia io che lui,visto che era inverno ,faceva freddo
La strada è "sconsigliata ai motociclisti" (cito cartelli anas) ma comunque quando c'è bel tempo la faccio SEMPRE per andare a lavorare in moto,qualche raspata l'ho già fatta,ci ho sdraiato sia l'elefant 750,il KLR (ma ero ubriaco) che il fantic 50 da trial. A me è sempre andata bene.
Veniamo a lui, dato il freddo gli avevo dato il paraschiena mio (che non uso mai ,una ltro acquisto inutile ) un force giallo e nero a piena schiena perchè comunque tra le 2 felpe il giubbotto pesante e quant'altro "fa calore" .
Uno delle tante volte che è sceso gli è partito l'anteriore,il povero aerox è finito di sotto e si disfatto e lui ha preso di schiena un paletto del guard rail.
Il paraschiena ha rotto due "alette" laterali e un bel livido viola poco sopra il popò. Una coscia carteggiata ma comunque dopo 3 giorni era di nuovo in movimento con uno schifidissimo beta ark.
Sarebbe potuto andare diversamente? Non lo so,non so se lassù o più probabilmente laggiù chi protegge me non ha protetto lui ma forse,ripeto forse senza paraschiena i danni potevano essere peggiori.
Lui dopo la legnata camminava come se qualcuno dei village people lo avesse stuprato ma camminava...

Per quanto riguarda le tartarughe,bè le avevo da piccolo,e gli avevo dato quei nomi lì icon_asd.gif
 
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