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Inviato: 30 Mar 2007 9:00
Oggetto: Rolik42.
Ciao a tutti,
Mi chiamo Stefano Roli e sono nato a Sassuolo il 26/04/1965, mi definisco semplicemente un Motociclista perchè le mie esperienze spaziano a 360° nel mondo delle due ruote a motore.Tralasciando le adolescenziali scorribande in ciclomotore, all'epoca i "tuboni" facevano sognare noi ragazzini imprese epiche, la mia storia di Motociclista squattrinato inizia con la Lambretta LI 125 del 1960 che mio Zio aveva sepolto sotto una catasta di legna nel lontano 1970.Non avendo io la possibilità di comprare nessuna moto, per problemi di economia famigliare, ripiegai su quella e andai con mio papà a tirarla fuori dal mucchio di legnami quando avevo da compiere i 17 anni, le misi una candela nuova, miscela fresca al 5% di Castrol TTs e "magia del magnete" dopo due pedalate sulla lunghissima leva d'avviamento, la Lambretta iniziò a borbottare.Un rumore da ronzino sfiatatato ben lontano dalle squillanti note delle RD 350 che imperversavano in quegli anni ma a me bastava per sognare mete lontane e libertà!Ovviamente con la Lambretta ero il più sfigato della compagnia, gli altri, "i benestanti", sfoggiavano luccicanti Vespe ET3 e Americaneggianti Cagiva SST ma a me la mia Lambretta Giurassica piaceva molto, con la sua simmetria meccanica e l'agevole accessibilità per la manutenzione, tocco di classe fu l'installazione del bauletto retroscudo della ET3 e la completa verniciatura "Replica Ferrari F1 Gilles Villeneuve" beh, non era poi così male!La Lambretta durò poco complice una catastrofica rettifica operata dal "Mago Silvano" che mi fece grippare tre volte in mezz'ora, la sostituii con una Li 150 che avevo trovato da un demolitore ma che era in buone condizioni, verniciatura a parte, e le misi sù la targa della vecchia 125 come si usava spesso da noi in quel tempo.Circolai ancora per due anni con quel rottamino e poi venne, grazie ai primi soldi incassati svolgendo servizio di Polizia nel periodo di Leva, la mia stupenda Mv 350 Ipotesi Sport.Ne ero innamorato fin da bambino, il meccanico dal quale mi recavo per i lavoretti sul Tubone e le Lambrette era un ex Pilota Mv e teneva in bella vista, nella sua luridissima officina, le foto pubblicitarie della Ipotesi; suo Nipote ne aveva addirittura una e quando lo vedevo passare sognavo che ne avrei posseduta una un giorno!La trovai grazie ad un annuncio su un giornale, era a Modena e andai a vederla portandomi dietro il Mitico Manein, il meccanico di cui sopra!La Moto era ferma da un pò, Manein me la sconsigliò a prima vista perchè aveva la strumentazione di una Benelli e le marmitte erano artigianali, il prezzo era un pò altino ma chissenefrega! La presi lo stesso, anche con la batteria morta con una pedalata si accendeva e questo a me bastava!Come era bella! una moto da corsa del 1973! Cerchi in lega, tre freni a disco ( anche se le pinze erano dotate di pastiglie delle dimensioni di una aspirina effervescente ) codino carenato in vetroresina con fanale incorporato, Motore bicilindrico frotemarcia a 360° di manovella con due carburatori Dell'orto da 24mm senza filtri ma con due bei cornetti d'aspirazione in alluminio spazzolato.Volava la mia Mv, 170 km/h ed alti regimi da urlo! la motina era leggerissima e complice il baricentro molto basso in montagna era imbattibile.Fu così che i viaggi lenti e le mete lontane della Lambretta si trasformarono in tute di pelle e balle di paglia, il demone della velocità si era impadronito totalmente di me a tal punto che non pensavo più ad altro.Non avevo nessuno che mi guidasse, che mi introducesse nel regno fatato delle moto da corsa, in più dovevo sempre fare i conti col fatto che non avevo una Lira e questo era un bel freno!Ripiegai su una tuta che ho praticamente rubato dicendo ad un tale che l'avrei provata e poi " gli sapevo dire"beh, devo ancora sapergli dire!Per gli stivali trovai miracolosamente e gratis un paio di stivali da cavallerizzo con suola in cuoio che faceva spesso a cazzotti con le pedane cromate della MV! Il Casco era un Nava3 comprato di seconda mano dal mio amico Iccio, che era passato ai caschi in Vetroresina, riverniciato secondo i colori della casa di Cascina Costa ( rosso ed argento).Così bardato e con l'immancabile foulard al collo, passavo tutti i sabati al ritrovo della Fontanina, tra Maranello e Serramazzoni, covo di Smanettoni fuorilegge che cambiano la Moto ogni stagione per il modello nuovo e poi si sfidano sulla statale tra auto, corriere e ciclisti.La mia Mv se ne è frullati parecchi di quei "Piloti del Mondiale" anche se avevano le GSX-R 750 nuove di pacca e gomme di sezione tripla delle mie, andavo troppo forte, lo so e ne feci le spese.A Settembre l'Ipotesi cominciava a dare segni dei maltrattamenti ai quali l'avevo sottoposta, da uno scarico usciva un fumino azzurrognolo che non prometteva nulla di buono, in più le gomme erano già molto spiattellate e prossime a tirare le quoia ma quel pomeriggio non ci si poteva tirare indietro, quel pomeriggio si doveva fare il giro "Mitico" con meta a Cà Benno dove il giugno passato si era corsa la gara in salita e si diceva che si poteva mettere il ginocchio a terra con facilità!Con insano cipiglio si partì in gruppo dalla Fontanina, il Baffo inutilmente davanti che cercava di placare i bollenti spiriti sulla sua Four 500 iperpompata, dietro a lui Freddie spingeva sul suo nuovissimo Pantah 500 ed io dietro con la MV che aspettavo il momento giusto per passarlo.Arrivati nella serie di curve strette del bosco Carbonara vedo che Freddie esita e prende una curva a sinistra talmente stretta che è completamente contromano, io mi butto all'esterno con velocità doppia e lo passo quando, alla corda il posteriore scappa e con lui si sdraia ai 90 all'ora la mia MV.Il Gard Rail è troppo vicino e con lui il bosco che c'è dietro, io non faccio neanche in tempo a scivolare che sento una botta tremenda ed un rumore allucinante di ferro e clackson, l'Ipotesi ha centrato il paletto del Gard Rail accartocciandosi attorno ad esso mentre io ci sono passato sotto andando poi a colpire un enorme masso di roccia solida al limitare del bosco, infine rotolai giù per 30 metri.Non sentivo più la gamba destra quando mi ritrovai laggiù, sentivo ancora il clackson e le voci d'allarme degli altri, mi sono guardato la gamba che era ripiegata all'opposto dell'articolazione del ginocchio ( il Femore era spezzato poco sopra la rotula), il braccio destro lo muovevo ma il gomito non c'era più, il braccio sembrava di gomma.Mi levai il casco con la mano sinistra e cercai di raddrizzare la gamba ed il braccio destri mentre i soccorsi stavano arrivando, non sentivo dolore, era più il panico per quello che era successo che mi terrorizzava, il dolore arrivò subito dopo che il panico mi lasciò.Seguirono gli interventi di osteosintesi, la lunga riabilitazione per la quale, dopo alcuni mesi di bicicletta, ciclomotore e stampelle, comprai da Manein un Ducati Scrambler 250 in cambio del rottame della MV e di quattro soldi, lo scramblerino mi tornò parecchio utile col suo cambio a destra che faceva lavorare la gamba infortunata e con la sua ciclistica da spettacolo che riconciliava con il mondo della Moto.Non che mi fossi particolarmente depresso per quell'incidente, sul gesso del gambone avevamo pure dipinto la "saponetta" ed i marchi egli sponsor, per sdrammatizzare, ma lo Scrambler aveva una filosofia tutta sua ed un carattere molto spumeggiante.Ovviamente, appena recuperata la piena forma fisica e dopo avere ridotto, a forza di pieghe, della metà la dimensione delle pedane dello Scrambler, quest'ultimo fece posto ad una stupenda Ducati Pantah SL 500 prima serie, la prima Moto che mi portò in pista!Era chiaro che la mia dimensione di Pilota era da sfogare in pista sennò avrei rischiato troppo ed allora l'avventura iniziò.Il povero Pantah del 1980 faticava a tenere a freno le numerose 125 Sp che brulicavano a Misano quindi mi decisi di prenderne una anche io tenuto conto che il Ducati non aveva nessuna possibilità di successo nella classe 500Sp dominata dalle Suzuki rg 500 e dalle rd 500 Yamaha.La scelta cadde su una Aprilia 125 Sintesi del 1988; la moto aveva 4 mesi ma era stata macinata da un incidente grosso, l'avantreno era staccato dal telaio ed il cerchio anteriore non c'era più, l'acquistai per 800.000 Lire perchè il motore era immacolato e tutto sommato si potevano recuperare quasi tutti i pezzi rotti e/o storti.L'aiuto degli amici fu essenziale per la mia avventura corsaiola, il Gommista mi regalava le Metzeler Me22, Jenki ed Armando si presero cura delle carene e della verniciatura, Silvano offriva i pistoni ed i materiali di consumo ed Ivan preparò egregiamente il motore.Il resto della compagia che non bezzicava il regno delle corse mi regalò un paio di stivali Alpinestars decenti per evitare che andassi a correre con le calzature da cavallerizzo!Dal gommista comperai anche il furgone, un Transit del 1972 Diesel a passo corto che ben presto trasformai in Motor Home coibentandolo e perlinandolo all'interno oltre a dotarlo di lettini, fornello e quant'altro per le trasferte nei paddok.Il debutto però volli farlo da vero Motociclista d'altri tempi, mi presentai a Varano con regolare iscrizione alla Gara 125 Sp ma in moto! Pioveva ed io arrivai in circuito sul 125 dopo aver percorso tutte le stradine di campagna, coi fari accesi e la tuta antiacqua; i commissari non ci volevano credere ma la moto passò le verifiche tecniche ed io ero iscritto! Per le prove ufficiali tornai col furgone e tutto l'occorrente per la messa a punto, le prove libere si disputarono sul bagnato e mi servirono solo a prendere confidenza con la pista che non avevo mai visto prima, le prove ufficiali servirono a ordinare i tempi di 250 iscritti e per definire le batterie di qualificazione.Nella mia batteria c'era tale Gianotti di Modena con una Sintesi Replica 1989 molto performante ed una tuta ex Cadalora, già lì ero nel Panico poi si presenta in griglia anche un giovanissimo Davide Bulega anche lui su Aprilia 125 Sintesi replica nuova di pacca.Si qualificavano per la finale i primi 5 di ogni batteria, io ero in ultima fila e non ci speravo di certo.Si partì con la pista bagnata, incredibilmente andavano tutti pianissimo, io invece, che ero reduce dalla trasferta del giorno prima completamente sotto la pioggia, avevo un ottimo feeling con la pista e l'asfalto viscido.Mi installai a centro gruppo, qualcuno mi passava di motore ma poi al tratto misto ed alla "Esse" mi rifacevo recuperando il terreno tra sbandate e dritti in allegria, così fin verso la fine della batteria quando l'incredibile pare compiersi; davanti a me cominciano a cadere!Il primo alla Parabolica, in uscita, se ne va lungo disteso verso il prato e dai box mi segnalano che sono al 9° posto allora mi carico, tiro al massimo anche le staccate e non mollo il gruppetto di tre che ho davanti, nelle curve posso addirittura affiancarmi e devo solo trovare il modo di passare.Il modo me lo offrono loro, due si agganciano alla "Icxs" e finiscono la gara sotto il ponte, sono 7° ne mancherebbero solo 2.............Arriva il penultimo giro, vedo un avversario davanti a me circa 150 metri ma ha il mio stesso passo, non guadagno nulla su di lui, mi rassegno e tengo la posizione chiudendo la porta agli scalmanati che ho dietro fino ad arrivare all'ultimo giro, adesso ci siamo, alla "Esse" Bulega va dritto fino al fiume......Minchia, sono 6° e si qualificano i primi 5!!Gas a bomba ma anche il mio "Clone" ribalta la manettta e non guadagno niente, faccio il tratto misto senza mollare ed arrivo lungo al Tornantino, non troppo però e riesco a mantenere la posizione tagliando l'infausto traguardo come primo degli esclusi, sigh!Sarebbe bastata una misera posizione, sarebbero bastate le gomme o una manciata di cavalli in più, sarebbe bastata un pizzico d'esperienza e malizia? Come debutto non c'era male comunque, la moto andava, il pilota non era ridicolo, il campionato era lungo e la carriera........la carriera di cosa? Di un poveretto che butta tutto il suo tempo ed i suoi miseri guadagni in una cosa più grande di lui, in pasto ad organizzazioni quasi a delinquere e non interessato a fare false fatture per avere sponsors munifici, no dai, Pazienza......poi vediamo no?
Il 1989 si conclude con una serie di gare e garette, prestazioni sempre in miglioramento, 13 cadute tute senza conseguenze fisiche ma con tanti danni per la moto.Da 1.05 delle prime volte sono arrivato agevolmente a girare in 1.02 a VArano fino a qualificarmi per una finale del trofeo Motoestate, mi sembrava di aver vinto il mondiale, facevo salti di gioia e nessuno intorno capiva, anzi, qualcuno faceva finta di esserne contento e poi a fine gara mi consigliava di lasciare le corse, mah!Comunque la prima stagione di gare l'era bella che andata portando in carniere un sacco di esperienza e nessun risultato degno di nota, fu così che presi la decisione di lasciare davvero le corse.LA decisione però era indotta dal clima che avevo intorno, dall'assenza di mezzi e dalle batoste subite, non certo da un calo della passione e si sa che se quella resta accesa, prima o poi si rifà viva prepotentemente.Al salone di milano mi feci prendere le misura per una nuova tuta "professional", la DAinese del '73 Ago replica era ridotta ad un ammasso di frange, lo feci pensando di usarla per le prove libere, se se.Nell'inverno feci fare un supermotore da Ivan eliminando tutto il superfluo ed ignorando il regolamento Sp, lo feci pensando di usarlo per quelche prova libera con i Top Riders, se se.Feci riverniciare completamente la moto nei colori della nuova tuta e quando mi trovai ad applicarle delle scritte" Sport production Racer 1990" CApii che non potevo più fingere, da lì a rinnovare l'iscrizione al Capionato, il passo fu breve!LA moto era pronta e bellissima, andava pure forte e non mi spaventava l'ingresso delle nuove Futura con la valvola elettronica, la mia vecchia Sintesi aveva ancora molto da dire!L'iscrizione alla prima gara di Misano era già partita e mi sentivo un leone quando il destino ci ha messo lo zampino!Un tragico destino che per poco non mi relegava su una sedia a rotelle per il resto della vita, altro che Gare, altro che Moto, basta un secondo di sfiga ed il mondo ti cambia improvvisamente!FAtto sta che mentre lavoravo tranquillamente(in quel periodo facevo tre lavori contemporaneamente per trovare i soldi per correre)si è spezzata una fune di un carroponte in officina ed il carico mi è crollato addosso facendomi esplodere la prima vertebra lombare.Soccorsi esemplari e ricovero in ospedale dove al radiologo continuavo a chiedere se avessi potuto correre a Misano da lì ad un mese, le facce si fecero scurissime; non muovevo più le gambe ed avevo un grosso formicolio alle mani, Diagnosi: frattura pluriframmentaria di L1 con spostamento interno di un frammento osseo.Prognosi Riservata, scarse possibilità di recupero della mobiluità degli arti inferiori.Non ci voleva proprio, dopo la caduta del 1986 ed il faticoso recupero fisico, stavolta forse era la fine!Era il 20 Aprile del 1990, entravo in un tunnel del quale non vedevo l'uscita ma dentro di me sapevo e credevo fermamente che un giorno sarei tornato su una Moto.Al Rizzoli di Bologna tentarono un metodo no invasivo per allontanare quel maledetto frammento dal mio Cono Midollare, un intervento chirurgico avrebbe solo sentenziato la stabilizzazione della colonna e la paralisi definitiva delle gambe.Mi ingessarono dal collo in giù fino all'inguine ed in posizione curva, avete presente quelle panche da palestra per fare il "pull-over"? ecco, così!Due mesi di inferno, prima 15 gg in ospedale, poi 45 giorni a casa sempre messo così, pi il rientro in ospedale per levare il gesso, siamo a fine giugno e ci sono i Mondiali di Calcio, il caldo è insopportabile ed io sono mummificato e ridotto a 50 Kg di essere Umano.Levato il gesso mi lavano tutto con la Benzina! prendono un calco e mi fanno un busto in resina smontabile su misura, ancora non posso mettermi in posizione verticale e sono quasi tre mesi che sono sdraiato!Dopo un'altra settimana provano a drizzarmi sul letto, ce la facciamo, riesco a guardarmi le gambe ( nel frattempo si erano un pò riprese come movimento) sono due stecchi secchi, tipo Auscwitz!Resto 10 secondi dritto e poi se non mi prendono mi rompo di nuovo cadendo all'indietro svenuto! Posizione antishocK e di nuovo a letto.Il giorno dopo faccio progressi, mi mettono seduto in poltrona, che bello ragazzi, un paso aventi, un piccolo passo avanti.Poi i progressi non si fermano più; mi mettono in piedi, non riesco a stare dritto ma se mi appoggio ce la faccio!Poi Via di Girello e riesco a fare i primi passi, la gamba sinistra si è ripresa quasi totalmente ma la destra ancora no ce la fà, la trascino un pò ma sono già molto contento così.Decidono di dimettermi con il mio Busto su misura che pare la corazza di un antico Romano, busto da portare sempre per altri due mesi, ok, andiamo a casa ora!Il sevizio di Fisioterapia dell'ospedale di Sassuolo è fantastico, devo e dovrò rigraziarli per il resto della mia vita, mi hanno aiutato molto e sono tornato quasi come nuovo!LA schiena piano piano riaquistava flessibilità, la gambetta destra si rafforzava un poco, la sinistra pareva quella di Swarzenegger, poi Piscina, tante vasche, PAlestra, tanto sudore, in Novembre ero in grado di guidare la Dyane e sono tornato al lavoro di Ufficio con un nuovo busto leggero in alluminio facilmente smontabile.PAssato il terribile 1990, contrariamente al parere dei medici e seguendo solo il mio istinto e la mia passione, nel febbraio del 1991, in un sabato di cattivo tempo e con le strade circondate dalla neve, sono tornato in sella, ho fatto il giro mitico con il Suzukino Gs 500 di mio fratello, piano piano, con il gruppo dei Top Riders che mi stava intorno come a proteggermi, con Iccio che è anche volato col 125 perchè si era disratto a guardarmi, come un gruppo di Lupi che accompagna un membro in difficoltà a superare l'ultimo ostacolo, a ritrovare la sicurezza ed a fugare i fantasmi di un passato davvero tragico ma che ora non c'è più, adesso si ricomincia anche se non si sa fino a qual e punto si potrà
Il 1991 prosegue all'insegna dei miglioramenti psico-fisici, faccio da meccanico col Pippus a Ten Ten Teneggi nel Monomarca Yamaha Rd 350 e respiro aria di corse a tal punto che in Maggio torno finalmente in pista con la mia Sintesi ( reduce dal debutto sportivo di Robertino Bellei al quale l'avevo affidata per correrci la stagione 1990 al posto mio).La Moto oramai non è più competitiva ma mi bastano pochi giri per rifare i tempi che facevo prima dell'incidente, lì mi vide Giuseppe Medici il quale mi ingaggiò per correre il trofeo Monomarcia 50 Endurance a Varano.Accettai senza riserve e senza compenso, la Moto era una Mba 125 ma con il motore del benellino a pedali ed il gruppo termico del Kreidler 50 Gp, un monomarcia da 150 all'ora e 15.000 giri; gomme Minchiel Slick intagliate, carena integrale, pompa dell'acqua esterna, marmitta accorciabile a pedale e valvola allo scarico.Era più difficile smanettare tutti i manettini che fargli fare le curve ma Vincemmo il Trofeo a mani basse, io su quel coso volavo e gli avversari restavano impotenti a vederci divorare l'asfalto.La prima Gara la vinsi il 6/7/91 mi ricordo bene perchè mentre vi scrivo dalla mia tana, mi riguardo la coppa alle mie spalle e sorrido felice; quella sera, di ritorno da Varano con il 50ino sul carrello a traino della mitica Polo Racing Nuova di zecca, mi fermai alla Festa dell'Unità di Correggio a seguire il concerto di un semisconosciuto Luciano Ligabue.La macchina in mezzo alla strada, la coppa sulla cappelliera ed io dentro a saltare come un Grillo ed a gioire come se quella giornata non dovesse finire mai...........Il 1992 fu un'altro anno da dimenticare, avevo ancora l'ingaggio per i monomarcia e la sintesi era Ok per le prove libere ma nel Luglio di quell'anno, improvvisamente, a soli 52 anni morì per infarto mio Papà.Per poco stetti fermo, quell'anno avevo anche la scuola di aggiornamento che mi portava a Brescia un sabato sì ed un sabato no, quando potevo andavo con l'Alazzura 650 ma le spese erano tante ed in famiglia avevamo problemi economici non indifferenti, di spendere per correre non se ne poteva più parlare, per il momento.Nel 1993, dopo essermi rotto la prima clavicola alla curva "Icks", torno a vincere il Trofeo Monomarcia 50 disputato in prova unica a Varano il 1° Agosto, nell'inferno del sole a picco alle ore 13 di quel giorno d'estate, finì anche la parentesi delle gare per 50ini ma non finivano di certo le mie speranze di combinare ancora qualcosa di Buono con le MOTO vere.Nel 1994 compro la Rs 125 ( usata e presto gettata da un bocia )per sostituire la vetusta e superata Sintesi, non la preparo però, la lascio standard perchè mi duri il più possibile e continuo a calcare le piste di tanto in tanto, nel frattempo acquisto a metà con la mia ragazza una casa e ci andiamo a vivere insieme, lei non veniva più alle gare come ai primi tempi e voleva fermamente che smettessi con le corse.....fu l'inizio della fine.Il 1995 ed il 1996 erano anni bui, continue lotte in casa e fughe per la libertà fino ad un bel giorno quando il Sax mi incuriosisce con la storia di queste SZR 660 Trofeo, lui ne ha appena presa una usata ed intende disputare il monomarca Yamaha l'anno successivo. Ero esperto di Monomarca, sapevo a cosa andavamo incontro ma lo spirito del Sax era Buono e, dopo averlo trainato una giornata intera a Misano ( non era mai stato in pista prima ) ed avergli fatto un corso superaccellerato di guida in pista, mi decisi e comperai anche io la SZR 660.Fondammo così il nostro Team con i numeri 4 ( sax ) e 44 (rolik) poi con pochi soldi e tanta passione ci buttammo nella mischia!Le prime due gare non ci capivo una mazza di quel coso con un superpistone e col telaio del 125, infatti Sax mi stette subito davanti contro ogni previsione ma con le sue staccatone sorprese più di un pilota.I guai in casa aumentavano e fu così che "per quieto vivere" rinunciai alla gara di Misano di Luglio perchè si doveva andare in ferie proprio in quella settimana, peccato, il mio feeling con la SZR aumentava sempre di più fino a che, a Varano, feci segnare la Pole ufficiosa in 55"e 7 decimi.Aspettavo con ansia la gara del riscatto, sentivo che a Varano avrei detto finalmente la mia.Non avevo fatto i conti con la mia follia e con la mia esasperata passione per Cà Benno!La settimana prima della gara di Varano, nel settembre del 1997, sono andato a Cà Benno per verificare una modifica alla forcella ed al carburatore della SZR, la Moto rispose egregiamente ed era tutto perfetto quando salì alla ribalta Nicolino e la sua stramaledetamente veloce RS 250 del 1996 preparata Miazzon.Si fece qualche giro assieme e lui mi era sempre alle costole, non riusciva a passarmi ma neppure io riuscivo a distanziarlo di molto, inutile pensare che a Varano gli davo 4 secondi al giro, lui e la sua Aprilia erano lì a Cà Benno in quel momento e mi insidiavano!All'ennesima salita, alla curva 5 entro a bomba ma scorgo un'auto proprio in traiettoria, scarto di pochi centimetri a destra ma la SZR infila il fosso a circa 100 all'ora, la ruota anteriore centra un sasso e la Moto si capotta con me in sella!Dietro di me Nicolino, anche lui infila il fosso ma scivola e basta, io invece mi rialzo con la clavicola destra in pezzi, la moto semidistrutta, il morale sotto i tacchi e la voce del Pippus che gracchiava " bravo l'esen, bravo l'esen" ( come dargli torto? ). Addio Gara, addio sogni di gloria? per uno Normale forse sì ma per me no!Il Mitico Bac recuperò la Moto e mi disse che se me la sentivo, per il sabato dopo sarebbe stata pronta, l'iscrizione alla gara era già stata fatta, ovviamente non avrei vinto ma la soddisfazione almeno di partecipare non me la volevo perdere!Fu così che arrivai al paddock di Varano per disputare una delle più incredibili e folli Gare della mia vita ed anche il Povero Sax di lì a poco avrebbe avuto le sue belle gatte da pelare.
Bisognava che gli organizzatori non sapessero niente della mia menomazione, sennò non mi avrebbero fatto correre, mantenni un contegno, non mi levai mai la maglietta per non evidenziare il caratteristico "REGGIRENO DA CLAVICOLA" e feci solo pochi giri di prove libere ed ufficiali agguantando la penultima posizione in griglia di partenza.Sax invece andava fortissimo e riuscì a prendere agevolmente la seconda fila, lui poi che in partenza fregava sempre tutti alla prima staccata era a nozze! Entrammo finalmente per la gara, io avevo il Bocia con me che mi teneva sù sennò cascavo per terra, sulla SZR avevamo fissato un superpacco di poliuretano tra me ed il serbatoio per evitare che nelle frenate mi si muovesse troppo l'osso spezzato della spalla destra.Pronti ...Via! Io Parto al Moviolone perchè non sono in grado di fare la staccata ma Sax parte a Bomba andando a prendere il centro della traiettoria migliore, si prepara ad entrare alla corda della perabolica quando un oltremodo pazzoide Gritti arriva lunghissimo portandogli via la ruota davanti mentre proeguiva per il Ghiaione all'esterno!Paura! Un Botto da paura documentato anche nella terza di copertina di Motosprint! Titolo: "ho fatto Splash", MAgari! Alan aveva fatto sbang!una gran capocciata sull'asfalto, altro che Splash!Bandiere rosse, gara fermata, Ambulanza in pista, io sono tornato nella corsia Box in lacrime, per me era Morto!Non dava nessun segno vitale Sax, lo hanno caricato sull'ambulanza come un saccco di patate, almeno Gritti si teneva il polso spezzato, soffriva me era sveglio!La gara è ripartita ed io mi sentivo morire, il dolore era enorme, facevo la "esse" con la sola forza delle gambe ed in più un coglionazzo mi rallentava nelle curve e poi recuperava nelle staccate facendomi perdere almeno 2 secondi al giro, qualcuno è caduto, qualcuno ha rotto, all'ultimo giro raccolgo le forze, faccio il tratto misto impeccabilmente, esco più veloce al tornantino ed affianco il coglionazzo per tutto il rettilineo, faccio la staccata all'interno non so neanche io come ho fatto, so solo che l'ho portato fuori traiettoria alla parabolica, io sono restato davanti e da lì in poi non avrebbe più potuto attaccarmi. Taglio il traguardo 11°, penultimo dei sopravvissuti, sono stremato ma felice, quasi come se avessi vinto; corro dal Sax in infermeria, delira ( secondo i medici ) è tutto a posto!! Era il Novembre del 1997 quando abbiamo saputo che grazie all'unione delle forze di due MotoClub di zona, era stata messa a calendario , per il giugno 1998, la mitica gara in salita Prato-Cà-Benno.Aldilà delle più rosee aspettative, era perfino valida per il Campionato Italiano! Fu un fulmine a ciel sereno, erano anni che se ne parlava e l'ultima edizione fu disputata nel lontano 1986, proprio quando noi piccoli smanettoncini in erba cominciavamo ad annusare quel fantastico percorso.Nel momento dove avevamo ormai perso ogni speranza ecco che un raggio di luce squarciò il tenebroso cielo autunnale che pesava sopra Cà Benno, ne scese un braccione con un dito puntato verso di noi!Il Baffo riconobbe immediatamente il polso destro del grande "Mike the Bike" che dal paradiso dei Centauri ci apostrofò così: Ragazzi, è la vostra occasione, verrano qui i Campioni delle salite, avranno moto superpreparate, avranno mezzi enormemente superiori ai vostri ma non avranno mai lo sguardo fiero che avete voi quando guardate a Cà Benno!!L'imperativo era Vincere, ad ogni costo, anche gettando il cuore dietro ad ogni curva, fino a tagliare il traguardo davanti a tuttiFreddie ovviamente partì ,subito con una mole di cazzate che avrebbero schiacciato anche la più triste telecronaca del Sor Urban de Roma, sosteneva che non ce ne fosse per nessuno e che lui aveva già pronto il piano di battaglia.Passavano i mesi e la polemica aumentava ma mentre io , Pippo, Nicolino e Thunderace, avevamo già la licenza in tasca, Freddie titubava adducendo non plausibili motivazioni per le quali il suo elettroencefalogramma "forse" non sarebbe stato valido per l'idoneità di medicina sportiva.Freddie infatti era già passato tre volte dalla porta del non ritorno del Coma vigile, l'ultima peraltro , durò ben 8 giorni e lo avevano già dato per morto!Sia io che Pippo andavamo avanti con i preparativi ed entrambi abbiamo optato per correre nelle cilindrate inferiori, ben sapendo che sono quelle che più si addicono al nostro tracciato e non abbiamo avuto abbastanza coraggio da buttare nella mischia le cavalcature più performanti. Si sa che del senno di poi son piene le fosse, quindi avanti: io con la 125 Aprilia del '93 e Pippo con la sua fida RGV del '92 ; Nicolino invece si buttò nella 600 con la sua nuovissima GSX-R che aveva preparato per il trofeo.Freddie comunque continuava con i suoi proclami e non perdeva occasione per ricordarci che ci avrebbe umiliati con la Ex-Up del'89. Le prove pre gara ( private) misero in luce una scarsa affidabilità della mia belvetta 125 che si traduceva in una strana tendenza all'ebollizzione dell'acqua di raffreddamento e di una cavalleria da scooter spompato, TERRORE, mancavano solo 15 giorni e non sapevo più cosa fare!Pippo, invece, pensò di disertare le prove ma mentre stava rodando le gomme sulle rotonde della circonvallazione di Sassuolo, fu centrato da una ipovedente alla guida di un Suzuki Vitara che gli distrusse la moto!Bell'inizio eh!Quindi a 15 giorni dalla Gara eravamo a piedi! Nicolino invece era impegnato in massacranti salite per imparare alla perfezione le traiettorie, di Freddie si vociferava di tempi stratosferici che però realizzava lontano da occhi indiscreti.Pippo, dopo alcuni giorni di sconforto che lo portarono anche vicino a gettare la spugna, mise sotto pressione il suo preparatore e, cannibalizzando un altro relitto, fecero un Frankenstein atto alla tenzone, io invece adottai un metodo più drastico obbligando il mio pupillo a prestarmi la sua rs 125 del '95 che stavamo preparando per il campionato SP, in effetti era preparata SP con il 28, il miscelatore montato ed i fari!Mentre tra gli avversari c'era anche una Honda 125 GP e comunque il carburatoe più piccolo era un 41! Rimediai installando il vecchio 34 che adottavo nell '89 sulla fida Sintesi SP e senza provarla! Veniamo al Sabato Pre Gara! Giornata fausta anche perchè era stata scelta, in tempi non sospetti, dal nostro amico Pedro per il suo MotoMatrimonio!!Mentre gli stranieri erano a Cà Benno a provare il percorso, io e Pippo , svolte le pratiche di burocrazia Federale, ci involavamo a casa a prendere le Moto "Normali" per la cerimonia!Passammo una bella serata tra libagioni sfrenate e fiumi di Lambrusco, così eravamo pronti alla battaglia della mattina seguente ma un'ombra turbava gli animi degli spettatori: Freddie dov'è? è noto che alle Gare in Salita si possono fare le verifiche fino a 1/2 ora prima delle prove ma del nostro Campione, nessuna traccia!Poi si rivelò! Arrivò poco prima della partenza delle prove con tutta la famigliuola a bordo della sua ammiraglia, la Giulietta 1300 bianca, era vestito dalla festa e indossava il suo famoso cappello Australiano, si mise all'interno della terza curva con suo figlio Davide sulle spalle e al suo fianco la Moglie Dany e la figlia Valeria.Partenza delle prove libere, parto a metà gruppo perchè ho il mitico n° 42 e faccio un gran piegone alla terza curva che gli pulisco le scarpe col gomito destro, proseguo la salita a bomba e mi accorgo che la belvetta funziona proprio bene, spero almeno di salire sul podio.Pippo parte piano e si sistema tutto per benino per sparare il tempone nelle ufficiali, Nicolino fa una salita ai due all'ora controllando soprattutto le traiettorie.Prove Ufficiali: Parto deciso e tiro a manetta, tutto bene fino alla staccata della gola, arrivo un pelo lungo e mi tocca sfrizionare per uscire, faccio l'ultima curva senza spingere e mi aspetto il 4° o 5°posto invece, con grande sorpresa, sono 1° con 1 secondo e 1/2 di vantaggio ; Pippo parte bene ma conta troppo sulle sue Pirelli, arriva alla terza curva ma sbanda, deve chiudere , riapre e sbacchetta, non ci siamo; Nicolino fa una salita regolare e fa la pole. Freddie è allibito, non crede ai suoi occhi, credeva che ci avrebbero massacrato e invece siamo davanti noi!La prima manche faccio una salita sporca, sbando arrivo lungo, sfriziono ma faccio il primo tempo! Pippo è decimo perchè non ha più fiducia e Nicolino conferma la pole con una salita impeccabile.Seconda manche da cardiopalma! Gli avversari cambiano i pistoni e io li prendo in giro ritenendo inutile la sostituzione, avevamo fatto solo 9 km!Al via parto meglio, sfodero una guida pulita e veloce e non lascio niente al caso ma al secondo rettilineo c'è qualcosa che non va, tremo, il motore si indurisce un pò ma non cala troppo e mi porta al traguardo dove esala l'ultimo respiro! Alle verifiche scopro una bella grippata sullo scarico, ecco perchè gli avversari cambiavano i pistoni! Ma la manona di "Mike " si posa sul mio capo e mi dice: hai Vinto!Corro ad aspettare gli avversari e non sto più nella pelle, arriva Fara a due decimi e Papa a quattro decimi, un podio in mezzo secondo, mai visto prima in una salita!Splendidi, gli avversari si complimentano con me che esplodo in un urlo alla Tarzan e mi butto per terra(con la tuta) come morto!Arrivano gli amici e il "Beat" mi intima di darmi un contegno, l'impossibile è accaduto. Arriva Pippo, decimo, primo delle Suzuki. Arriva Nicolino, primo delle 600 e migliore tempo assoluto!Un Trionfo celebrato con una magnifica pizzata offerta dal mio "sponsor" il ristorante di Natale, siamo stati lì fino a notte, abbiamo salutato tutti gli avversari che tornavano a casa , poi abbiamo portato a casa i trofei ed io ci ho dormito insieme fino al mattino!Freddie era sparito, dopo la fine della gara si era dileguato con la scusa della famiglia da riccompagnare, c'è rimasto male e non fece niente per nasconderlo ma ci sfidò già per un'eventuale ripetizione il prossimo anno!C'è da fidarsi? stavolta rispetterà i proclami invernali di vittoria? il seguito al capitolo apposito. ROLIK 42
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Steve Mc Queen,130 cavalli ed un cavaliere. Che vi siete persi! Meglio avere le Braghe Rotte nel C.ulo che il C.ulo rotto nelle braghe!
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