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No: non una moto.
Scritto da madux - Pubblicato 14/05/2007 17:59
Sabato mattina. Scendo in garage e guardo il posto vuoto dove fino a qualche giorno fa cera il Ninja.

Bei ricordi: il giorno in cui sono andato a prenderla, la prima frenata (che mi lasciò esterrefatto per la potenza incredibile) il primo timido tentativo di tirare almeno la prima a fondo e poi le salite a Forca D’Acero, le curve in sequenza, la potenza magica di quel motore fenomenale.

Tolgo il telo dallo Scooter e lo poggio sul cofano dell’auto.

Mi torna in mente quell’unica volta in cui feci intervenire il limitatore: per un attimo mi si gelò il sangue al pensiero di aver rotto qualcosa, poi ricordai che su quel tipo di motore c’è il limitatore...

E’ tutto nero il SilverWing, lucido a specchio e maestoso sul suo cavalletto centrale. Lo porto fuori e lo rimetto sul cavalletto centrale, prendo il panno speciale ed il prodotto spray Honda per lucidare.
Spruzzo un po’ di prodotto sullo scudo e lo tiro a lucido: perfetto.

Ricordo quella volta con Marco, mio figlio, al mare: i carabinieri ci fecero un terzo grado insospettiti chissà da cosa o forse per il solo gusto di farlo. Ci stancammo molto quella volta a causa del caldo e della disabitudine ai lunghi viaggi, ma ci divertimmo altrettanto: il Ninja filava liscio sui lunghi rettilinei senza il minimo rumore se non quello dell’aria sul casco. La sensazione di potenza era totale: bastava sfiorare l’acceleratore e la sentivi palpabile in ogni cellula.

Metto in moto: parte a meno di “mezzogiro” e si mette a frullare sommessamente. E’ tutto nuovo e si sente: dà una bella sensazione. Metto il casco e parto. La posizione è comoda: seduto il poltrona. E’ strano guidare così: bisogna abituarsi a non avere niente fra le gambe (nel senso di serbatoio eh?) L’acceleratore è morbido da azionare, come tutti gli altri comandi. Sul cruscotto il contagiri si muove svelto, anche se non ho ben capito a cosa serva (oltre che per poter regolare il minimo) Andando a sessanta all’ora il motore non si sente proprio: sembra di andare a motore spento. Non è affatto pesante da guidare e la semplicità induce a pensare ad altro e a concentrarti sul paesaggio.

La curva “dei Cartoni”, un tornante in discesa molto insidioso, con il Ninja la facevo in seconda lasciando al freno motore tutto il lavoro e stando ben attento a non andare giù: a bassa velocità la lunghezza del mezzo mi dava l’impressione di essere lì lì per chiudere di colpo, anche se poi non succedeva. Con questo provo a tirare un po’ e, sorprendentemente, va giù e si rialza veloce e preciso anche se la mancanza del serbatoio fra le gambe continua a tenermi in apprensione. Entro in paese e, frullando quasi al minimo lo attraverso quasi in souplesse: è molto più semplice e rilassante andare così piano perché non c’è la necessità di lavorare continuamente di frizione e acceleratore. Intravedo Diego, un mio amico e mi fermo: “Non ci posso credere: tu in Scooter!!!” mi dice ridendo. Lui dopo aver avuto una decina di moto, da qualche anno ha un Burgmann 650 ed io l’ho sfottuto ogni volta che l’ho incontrato: giusto beccare la pariglia adesso. Invece, sorprendentemente mi dice che ho fatto bene, che lui non si è mai pentito di averlo fatto e che a breve non potrò più farne a meno nemmeno io: troppo comodo utilizzarlo tutti i giorni.

Riparto e faccio lo stesso giro che facevo con il Ninja, ma mi fermo a prendere il pane, poi faccio un salto al bar, poi a casa dei miei. E’ tutto meno impegnativo e più rilassante. La possibilità di mettere ogni genere di cose nei vari ripostigli aiuta ad andare in giro più tranquillamente. Verso casa tiro un po’: il motore aumenta di giri sibilando. Ha una buona spinta anche se non è certo il Ninja! La sensazione di velocità si sente molto di più: a cento all’ora si ha la stessa impressione che con il Ninja puoi avere a centosettanta. Sta tutto qui forse il discorso: le sensazioni che puoi provare con un mezzo così sono molto più umane e ciò ti spinge a fare cose umane. Con le supersportive si vive in una dimensione diversa, una dimensione fatta di potenza, vibrazioni, feeling che ti avvolge e ti spinge, che ti porta a “cavalcare la tigre” in ogni secondo. Con lo Scooter sei quello che sei normalmente e ti comporti di conseguenza.
 

Commenti degli Utenti (totali: 11)
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Commento di: Top-Mind il 14-05-2007 19:31
devo dire che mi hai affascinato tantissimo con i tuoi 2 articoli. La tua una testimonianza molto interessante che mi affascina molto.
complimenti.
Commento di: nortek2004 il 15-05-2007 10:58
sono 3 gli articoli
Commento di: Top-Mind il 15-05-2007 15:48
oddio io ho letto solo quello ho venduta la ninja e questo... qual' l'altro?
Commento di: Davide il 15-05-2007 11:45
Ho cancellato le polemiche per le quali si rimanda agli MP, grazie per la collaborazione
Commento di: danibarge il 15-05-2007 13:33
E' vero... solo che quando sei sulla moto non te ne accorgi, quando poi scendi e vedi gli altri pensi: boia! questi son pazzi!!
...senza pensare che tu stesso fai le stesse cose.
Comunque c' poco da dire... riesci ad attrarre l'attenzione anche raccontando le imprese con un "normalissimo" scooter..
Commento di: uBike il 15-05-2007 16:11
Se la sensazione di "andare in barca" nelle curve, non avendo freno motore non ti da "fastidio"...
Se l'idea di non poter cambiare marcia non ti annoia...
Certo che passare da un 636 ad uno scooter il salto mi pare notevole, esistono anche moto molto pi tranquille...
Commento di: CBF500GZ il 17-05-2007 14:25
Sono in parte d'accordo con uBike, al quale rispondo, ed in parte capisco madux che ha il mezzo nuovo e che quindi ci si deve ancora abituare.
Personalmente sono partito dalla moto, passato dallo scooter, ritornato alla moto, piccola, ma moto.
Auguri madux
Commento di: stefano59 il 17-05-2007 09:00
Lo scooter non una moto ed vero,ma vi posso assicurare che quando metto il sequenziale al mio burgman650 e salgo sulle colline veramente una goduria.
Commento di: alrom il 17-05-2007 14:09
emozioni...sensazioni...quasi quasi c'ero anche io a prendere il pane con te!!!
Commento di: maurizio_75 il 17-05-2007 19:11
complimenti