Enogastronomia
La Regina delle Alpi: Alla Conquista del Großglockner
Scritto da Maurizio60 - Pubblicato 03/09/2026 16:43
48 chilometri di pura leggenda alpina nel cuore del Parco Nazionale degli Alti Tauri...

Stima del tempo di lettura: 7 minuti circa.

Ci sono strade che si limitano a collegare due punti sulla mappa, e ci sono percorsi capaci di trasformare ogni chilometro in un'esperienza epica ed indimenticabile. La Großglockner Hochalpenstraße appartiene a questa seconda categoria: un nastro d'asfalto e pietra che si inerpica tra i giganti delle Alpi austriache, regalando a chi la percorre su due ruote un perfetto ed entusiasmante connubio tra sfida dinamica, storia ingegneristica e contemplazione paesaggistica. Non è un semplice valico da superare d'un fiato, ma un vero santuario del turismo alpino su due ruote, concepito per esaltare il piacere della guida e la bellezza della natura circostante.



Paragrafo 1 ~ Inquadramento geografico e punti d'accesso

La panoramica si snoda all'interno del suggestivo Parco Nazionale degli Alti Tauri, cavalcando il confine naturale tra il Land di Salisburgo e quello della Carinzia. Lungo i suoi circa 48 chilometri complessivi, collega Fusch an der Großglocknerstraße a nord, nel versante salisburghese, con il borgo di Heiligenblut am Großglockner a sud, incastonato nel versante carinziano. La salita da Fusch rappresenta il versante classico per chi proviene da nord: un'ascesa graduale che parte dai prati di fondo valle per guadagnare via via quota attraverso valli incontaminate e tornanti che si fanno progressivamente più serrati man mano che si sale.

Paragrafo 2 ~ Metamorfosi del paesaggio e fondo stradale

Man mano che ci si inerpica verso i passi d'alta quota, l'ambiente naturale affronta una metamorfosi visiva spettacolare. Dai fitti boschi di conifere si passa ai pascoli alpini, fino ad approdare a un paesaggio d'alta montagna dominato da roccia nuda, nevi perenni e pareti verticali. Il fondo stradale garantisce uno standard qualitativo eccellente, caratterizzato da un asfalto perfetto ad elevatissima aderenza, studiato appositamente per resistere ai duri cicli di gelo e disgelo degli inverni alpini. Tuttavia, il tratto più iconico che conduce al punto più alto della Edelweißspitze conserva lo storico pavé di cubetti di pietra, il classico Kopfsteinpflaster, un fondo che trasmette al manubrio vibrazioni sincere e richiede attenzione nella gestione del gas.

Paragrafo 3 ~ La danza del pavé e il setting ideale della moto

L'ascesa finale verso la Edelweißspitze, a 2571 metri di altitudine, è una vera danza tra le pietre dove i tornanti a gomito si fanno stretti e ripidi. Per affrontare al meglio la strada la configurazione della moto gioca un ruolo cruciale. È consigliabile impostare una mappa motore fluida per evitare strappi sul pavé, specialmente se umido per la nebbia o la neve sciolta. Le sospensioni necessitano di un setting idraulico sostenuto ma capace di copiare le irregolarità del lastricato senza far saltellare la ruota posteriore, garantendo trazione nei rilanci. Quando si viaggia a pieno carico con passeggero e borse laterali rigide, occorre precaricare adeguatamente il monoammortizzatore posteriore per evitare che la moto s'insieda nei tornanti a salire, mantenendo lo sterzo leggero e preciso nell'inserimento. Inoltre conviene verificare la pressione dei pneumatici a freddo, poiché le temperature rigide in quota tendono ad abbassare la pressione d'esercizio del pneumatico.

Paragrafo 4 ~ Info utili: stagionalità, orari e pedaggi

Trattandosi di una strada d'alta quota soggetta a forti nevicate, l'apertura stagionale indicativa va da inizio maggio a inizio novembre, in base al meteo. La strada è soggetta a pedaggio obbligatorio, con un costo indicativo tra i 33 e i 35 euro per le moto con biglietto giornaliero, o tariffe dedicate per i ticket serali. Gli orari d'apertura variano in base al mese, indicativamente dalle 5:00 o 6:00 del mattino fino alle 20:30 o 21:30 in estate, con ultimo ingresso mezz'ora prima della chiusura. Il periodo migliore per la scalata va da metà giugno a metà settembre, preferendo le prime ore del mattino per evitare il traffico.

Lungo la salita le soste panoramiche ed culturali sono fondamentali. Si incontra prima la Edelweißspitze a 2571 metri con la sua torre panoramica in pietra da cui godere di una vista a 360 gradi su oltre 30 cime di 3000 metri. Proseguendo si raggiunge la Kaiser-Franz-Josefs-Höhe a 2369 metri, uno straordinario belvedere posizionato di fronte all'imponente piramide del Großglockner, la cima più alta d'Austria con i suoi 3798 metri, e al ghiacciaio Pasterze. Non mancano poi valichi storici come il Fuscher Törl e l'Hochtor, arricchiti da monumenti dedicati agli operai che costruirono la strada negli anni trenta. Per chi allunga la giornata, la discesa verso Heiligenblut offre scorti incantevoli con il celebre campanile gotico della chiesa parrocchiale che si staglia contro la montagna.




Paragrafo 6 ~ La sosta ristoratrice del motociclista

Dopo chilometri di concentrazione e pieghe, la sosta d'ordinanza per riprendere le forze trova la sua collocazione ideale rifugiandosi presso lo storico rifugio Edelweißhütte situato proprio sulla cima della Edelweißspitze, oppure presso il ristorante panoramico della Kaiser-Franz-Josefs-Höhe. Qui ci si può scaldare con una tradizionale zuppa calda come la Frittatensuppe a base di brodo e striscioline di crepe o la Gulaschsuppe. Per concludere in bellezza è d'obbligo gustare un abbondante Kaiserschmarrn servito con composta di prugne o mirtilli rossi, da assaporare ammirando lo spettacolare panorama alpino dalle terrazze soleggiate.

Conclusione

Quando si spegne il motore in vetta e ci si concede un momento di silenzio di fronte all'immensità dei ghiacciai, si comprende il vero valore di questa strada. Non si tratta solo di pieghe o di chilometri accumulati nel contachilometri, ma dell'emozione indelebile di aver conquistato, curva dopo curva, la Regina delle Alpi.

Fonte: Video reportage di viaggio lungo la Großglockner Hochalpenstraße (@gabri_r1300gs_adv)

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Come sempre faccio, ho cercato di portarvi a conoscenza delle novità sul mercato, dei pregi e difetti delle varie moto che di volta in volta provo a mettere a nudo, almeno sulla carta, senza compromessi. Spero che abbiate apprezzato, fatemelo sapere nei commenti ^?l:


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