Enogastronomia
Curve d’Europa: dal sud al nord in Moto
Scritto da Maurizio60 - Pubblicato 30/07/2026 16:14
Il viaggio perfetto; le strade più belle da percorrere in moto dal Sud al Nord...

Stima del tempo di lettura: circa 5 minuti.

Il viaggio in moto non è semplicemente un modo per spostarsi da un punto A a un punto B; è una filosofia di vita, una ricerca di libertà che trova la sua massima espressione quando gli pneumatici incontrano l'asfalto perfetto, incastonato in panorami da togliere il fiato. L’Europa, e in particolare la direttrice che va dal caldo Sud Italia fino ai maestosi passi alpini che collegano la penisola a Francia, Svizzera, Austria e Slovenia, offre una varietà di percorsi che ogni motociclista dovrebbe percorrere almeno una volta nella vita.

Questo itinerario non è una semplice mappa stradale, ma una vera e propria classifica emozionale, tecnica e paesaggistica. Dai tornanti a picco sul mare del Mediterraneo fino alle vette che sfiorano i tremila metri, ogni chilometro selezionato racconta una storia di curve perfette, pendenze sfidanti e panorami che si stampano nella memoria. Preparate i bagagli, allacciate il casco e accendete i motori: ecco la guida definitiva alle strade più belle da vivere su due ruote, risalendo il continente dal Sud al Nord.



Paragrafo 1 - La Costiera Amalfitana (SS163) – Italia
Il nostro viaggio comincia nel Sud Italia, dove la roccia incontra il blu del Mar Tirreno. La Strada Statale 163 è un capolavoro di ingegneria e bellezza naturalistica. Cinquanta chilometri di curve sinuose che collegano Meta a Vietri sul Mare. Guidare qui richiede massima concentrazione: le curve sono cieche, il traffico locale è intenso, ma il ritmo che si riesce a trovare tra un tornante e l'altro, circondati dal profumo di limoni e dalle pareti rocciose a strapiombo, è pura poesia a due ruote. Ogni curva apre la vista su scorci da cartolina come Positano e Amalfi, rendendo questo tratto la perfetta apertura per un viaggio indimenticabile.

Paragrafo 2 - Il Passo della Cisa (SS62) e l'Appennino Tosco-Emiliano – Italia
Risalendo la penisola verso il centro-nord, abbandoniamo le coste per addentrarci nel cuore pulsante del motociclismo italiano. Il Passo della Cisa, che collega la Toscana all'Emilia-Romagna, è una pietra miliare per chi ama la guida tecnica. Qui l'asfalto si fa largo tra boschi fitti e crinali appenninici. Il tracciato alterna tratti veloci a sequenze di curve strette che mettono alla prova la ciclistica della moto e la fluidità del pilota. È una strada che sa di tradizione, frequentata da generazioni di motociclisti che cercano il perfetto compromesso tra piega e armonia con la natura.

Paragrafo 3 - Il Passo dello Stelvio (SS38) – Italia
Arrivati all'estremo nord della penisola, si staglia il re indiscusso dei passi alpini: lo Stelvio. Con i suoi 48 leggendari tornanti sul versante altoatesino, questa strada è un monumento al motociclismo mondiale. Salire fino ai 2.758 metri del valico significa sfidare la gravità e le pendenze in uno scenario d'alta quota maestoso, dominato dai ghiacciai. La guida qui è esigente, quasi una danza ritmica tra frizione e acceleratore nei tornanti strettissimi, ma la ricompensa, una volta arrivati in cima, è una vista che toglie il fiato e la consapevolezza di aver domato una delle strade più iconiche del pianeta.

Paragrafo 4 - La Route des Grandes Alpes – Francia
Varcando il confine occidentale, la Francia ci accoglie con un itinerario che definire spettacolare è riduttivo. La Route des Grandes Alpes è un nastro d'asfalto leggendario che unisce il Mediterraneo al Lago di Ginevra. Tra i passaggi più emozionanti spicca il Col du Galibier, a 2.642 metri. Questa strada offre ampi spazi, asfalto generalmente perfetto e curve ad ampio raggio che permettono di godere appieno della dinamica della moto. Il paesaggio cambia continuamente, passando dalle rocce brulle delle vette più alte ai pascoli alpini incontaminati, regalando un senso di libertà assoluta.

Paragrafo 5 - Il Passo della Novena (Nufenenpass) - Svizzera
Entrando in territorio elvetico, ci si scontra con la precisione e la maestosità delle strade svizzere. Il Passo della Novena è il valico stradale più alto situato interamente all'interno dei confini svizzeri, raggiungendo i 2.478 metri. Collega il Canton Ticino con il Canton Vallese ed è caratterizzato da rampe ampie e curvoni veloci che si snodano in una valle glaciale selvaggia e imponente. La qualità del manto stradale permette una guida fluida e sicura, mentre le turbine eoliche in cima e i laghi alpini creano un'atmosfera quasi surreale, sospesa nel tempo.

Paragrafo 6 - La Grossglockner Hochalpenstrasse – Austria
Spostandoci verso est, l'Austria offre quello che può essere considerato il paradiso terrestre del mototurista. La strada alpina del Grossglockner non è solo un percorso, ma un'esperienza stradale progettata per esaltare il paesaggio. Si tratta di una strada panoramica a pedaggio dove ogni dettaglio, dai punti di sosta ai belvedere, è curato nei minimi particolari. I suoi 48 chilometri offrono un asfalto dal grip eccezionale e una sequenza di curve da manuale della guida, il tutto al cospetto della vetta più alta dell'Austria e del suo maestoso ghiacciaio Pasterze.

Paragrafo 7 - Il Passo di Vršič (Passo della Moistrocca) – Slovenia
Concludiamo la nostra classifica virando verso i confini orientali, nella natura incontaminata della Slovenia. Il Passo di Vršič attraversa il cuore del Parco Nazionale del Triglav, collegando Kranjska Gora a Bovec. Questo passo è unico nel suo genere: molti dei suoi 50 tornanti sono ancora pavimentati in pavé (ciottoli di pietra) sul lato nord, eredità della sua costruzione storica durante la Prima Guerra Mondiale. Questa caratteristica richiede una guida attenta e prudente, specialmente se umido, ma il fascino retrò del tracciato, unito alla bellezza selvaggia della Valle dell'Isonzo con le sue acque color smeraldo, rende questa tappa un finale magico ed evocativo per il nostro viaggio.



Fonte dell'articolo: Elaborazione dati e percorsi a cura della redazione tecnica di Ting'Avert e dei diari di viaggio dei motoclub europei.

Nota: Questo articolo contiene dati e informazioni di pubblico dominio, alcuni dati riportati potrebbero essere inesatti, si consiglia sempre di consultare la fonte ufficiale. Si declina pertanto ogni responsabilità in merito. 
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Come sempre faccio, ho cercato di portarvi a conoscenza delle novità sul mercato, dei pregi e difetti delle varie moto che di volta in volta provo a mettere a nudo, almeno sulla carta, senza compromessi. Spero che abbiate apprezzato, fatemelo sapere nei commenti ^?l:


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