Eravamo nel dicembre del 2099, a un battito di ciglia dal nuovo secolo, ma nessuno festeggiava. In una metropoli-stazione, il tempo non si misura in anni, ma in finestre di lancio.
Stima del tempo di lettura: circa 3 minuti.

Kael strinse le manopole del suo modulo a levitazione. Non era un veicolo comune: era un prototipo della BMW Orbital, un drone pesante a quattro turbine progettato per il trasporto rapido tra i livelli della città. Sulla sua tuta pressurizzata, il logo blu della compagnia brillava sotto i neon, riflettendo le insegne della "Techno-City" che affollavano i grattacieli.
Una Città tra le Nuvole e il Vuoto
Nova-Torino era un imbuto di vetro e acciaio alto chilometri, costruito per ospitare dieci milioni di anime in attesa. Era l'ultima fermata prima del salto verso Andromeda.
• I Livelli Bassi: Dove il vapore delle condutture nascondeva chi aveva esaurito i crediti.
• I Livelli Alti: Dove i grattacieli bucavano l'atmosfera e le navi cargo attraccavano come balene d'acciaio.
Kael non era un colono. Era un "Pastore di Stelle", un pilota incaricato di pattugliare i corridoi aerei per assicurarsi che il traffico dei droni non interferisse con le imminenti partenze della flotta di Capodanno.
L'Incrocio del Destino
Mentre sfrecciava tra i cartelloni olografici che promettevano "Una nuova vita su Kepler-186f", un segnale rosso lampeggiò sul suo visore.
• "Unità 01, abbiamo un'anomalia nel settore ovest. Un modulo civile è fuori rotta."
• Kael inclinò il drone, sentendo la spinta laterale dei motori. Il vento sintetico fischiava contro il casco rinforzato. Sotto di lui, la città era un tappeto di luci elettriche, un labirinto che sembrava non finire mai. Raggiunse il modulo in avaria proprio mentre stava per impattare contro un'insegna luminosa della Fly High.
Con una manovra millimetrica, agganciò il cavo magnetico del suo BMW al veicolo alla deriva. Il drone ruggì, le turbine lottarono contro l'inerzia, emettendo un bagliore azzurro che illuminò la strada sottostante.
L'Alba del 2100
Quando finalmente riuscì a mettere in sicurezza il modulo, Kael si fermò a mezz'aria, sospeso tra due torri che sembravano toccare l'infinito. Guardò verso l'alto. Sopra lo smog elettrico, la prima nave coloniale stava accendendo i motori a curvatura.
Il 2100 stava arrivando. Non portava con sé la pace universale, ma una valigia di speranza spedita verso l'ignoto. Kael riattivò il sistema di navigazione, il logo sul suo petto che pulsava al ritmo della città.
"Ancora un turno," pensò, "e poi toccherà a me vedere se le stelle di Andromeda sono davvero diverse da questi neon."
Diede gas, e la scia blu del suo drone si perse nell'oscurità elettrica della metropoli che non dormiva mai.
Nota: Questo racconto di fantasia nasce dalla mia passione per i racconti" Real Fantasy" coniugata alla passione per le due ruote. Pur non essendo un professionista del settore, ho dedicato anima e corpo alla scrittura e alla creazione visiva di questa storia. Vi invito a guardare oltre le possibili imprecisioni tecniche e a cogliere l'essenza di un progetto nato dal puro piacere di creare. Spero che vi emozioni!
Buona strada sempre
