La Community Ting'Avert
Il Grande Salto... a 40 all'ora 'capitolo primo'
Scritto da Maurizio60 - Pubblicato 26/01/2026 16:42
Premessa: ​Quello che state per leggere è un racconto di fantasia, nato dal desiderio di esplorare, con un pizzico di ironia e molta libertà narrativa, il mito del ''grande viaggio'' e della fuga dalla quotidianità...

​Sebbene i luoghi citati appartengano alla geografia reale e le moto descritte siano icone ben note agli appassionati, i personaggi di Sfreccia-Senza-Meta e Saetta Lumaca, così come le loro improbabili disavventure, sono frutto dell'immaginazione. Questo scritto non vuole essere una cronaca di viaggio né una guida motociclistica, bensì una parodia affettuosa di chi, spinto da grandi ideali filosofici, si scontra quasi subito con la comica realtà di un’organizzazione... approssimativa.
Vi invito quindi a salire in sella (virtualmente) e a lasciarvi trasportare da questa breve storia, dove l'intensità del viaggio conta molto più dei chilometri effettivamente percorsi. 

Il tempo di lettura si stima sui 4 minuti.



Il bar "Al Carburatore" era il solito porto di mare alla periferia di Roma. L’aria odorava di caffè bruciato, olio motore e sogni stantii. Seduti a un tavolino di plastica traballante, Sfreccia-Senza-Meta e Saetta Lumaca fissavano i loro boccali di birra.
Sfreccia aveva ancora il casco slacciato e una mappa dell’Europa stropicciata che usciva dalla tasca. Saetta, fedele al suo nome, si toglieva i guanti con la lentezza di chi ha tutto il tempo del mondo. Sfreccia-Senza-Meta ruppe il silenzio con una gravità insolita:
"Senti, Saetta, non ti è mai capitato di sentire che l’ampiezza della tua esistenza sia stata fino ad ora troppo esigua? Non ti è mai capitato di sentire un forte richiamo verso l’avventura? Hai mai sognato una vita libera e felice? Per troppo tempo ho ignorato il mio cuore e i suoi desideri più profondi."
Saetta sollevò lo sguardo, un moscerino ancora stampato sulla lente degli occhiali, e rispose con un sospiro che veniva dall'anima: "Hai ragione, amico mio. Per troppo tempo sono rimasto intrappolato nelle ingannevoli sicurezze che la società mi offriva in cambio di un’esistenza monotona, ripetitiva, con pochissimo spazio per la fantasia, l’immaginazione e lo stupore. Ho lasciato che la mia vita scorresse seguendo i binari prestabiliti dalla convenienza e dalla piacevole sicurezza di un posto fisso."
"Allora basta," decretò Sfreccia colpendosi il palmo della mano. "Le nostre ruote non sono fatte per i binari. Si parte. Ora!"



La Partenza e il Triangolo di Sutri
Usciti dal bar, le loro cavalcature splendevano al sole romano. La Ducati Scrambler 800 gialla di Saetta Lumaca sembrava un limone cinetico, mentre la Moto Guzzi V7 rossa di Sfreccia-Senza-Meta vibrava per l'impazienza.
Imboccarono la via Cassia, ma la filosofia dei loro soprannomi si manifestò subito. Saetta guidava la sua Scrambler con una prudenza tale che persino i ciclisti della domenica riuscivano a sorpassarlo con nonchalance. Dietro di lui, Sfreccia era così eccitato dal senso di libertà che dimenticava costantemente di guardare i cartelli stradali.
Il primo disastro avvenne nei pressi di Sutri. Sfreccia-Senza-Meta, rapito da un improvviso "richiamo dello stupore" (o forse solo attratto dal profumo di un chiosco di porchetta), diede gas alla sua V7 rossa e sparì in un vicolo cieco, convinto che fosse la via più rapida per raggiungere Parigi. Saetta lo seguì con la calma di chi sta osservando la crescita dei licheni, ma quando lo raggiunse, lo trovò fermo davanti a una scalinata medievale che portava dritto in una chiesa.
"Sfreccia, questa è una cattedrale, non è il confine con la Francia," osservò Saetta, spegnendo la Ducati con un sospiro.

Fango, Fiori e Bilanci
Mentre cercavano di fare inversione tra i turisti attoniti, Sfreccia-Senza-Meta, nella fretta di ripartire per "non farsi intrappolare dalla monotonia", dimenticò che il terreno era fangoso. Al primo colpo di gas, la ruota della sua Guzzi scavò una trincea, sollevando una nuvola di fango che centrò in pieno la luccicante Scrambler gialla di Saetta.
"Il mio giallo 'Land of Joy'!" esclamò Saetta, guardando una macchia marrone colare sul logo Ducati. "La società mi offriva sicurezza, ma tu mi offri solo lavaggi a secco!"
Sfreccia, invece di scusarsi, guardò il disastro con aria filosofica: "È arte cinetica, Saetta! È il segno che siamo vivi!"
Dopo tre ore di viaggio, si fermarono in una piazzola di sosta. Avevano percorso appena 45 chilometri, ma la situazione era già drastica: Sfreccia-Senza-Meta aveva già perso la borsa laterale sinistra della sua Guzzi in qualche fosso, sostituendola con un mazzo di fiori selvatici legati con lo spago. Saetta Lumaca, invece, stava ancora cercando disperatamente di pulire il faro della sua Scrambler con una salvietta umidificata, terrorizzato dall'idea di guidare "sporco".
"Allora," disse Saetta, guardando indietro, "per essere un viaggio attraverso l'Europa, siamo ancora tecnicamente in grado di vedere la cupola di San Pietro se saliamo su quell'albero."
Sfreccia-Senza-Meta sorrise, incurante del fatto di essere già mezzo perso. "Il viaggio non si misura in chilometri, Saetta, ma in intensità! E oggi l'intensità è stata... fangosa."
Siamo solo a 50 km da casa e Sfreccia ha già perso un pezzo di moto. 

La seconda parte sarà disponibile dal 15 Febbraio con il nuovo capitolo: Il Grande Salto... a 40 all'ora 'capitolo secondo'



Tra realtà e fantasia, questo racconto celebra la mia passione per le due ruote. I luoghi e le immagini, pur ispirandosi al mondo reale, sono frutto di una libera rielaborazione creativa. Pur non essendo un professionista del settore, ho dedicato anima e corpo alla scrittura e alla creazione visiva di questa storia. Vi invito a guardare oltre le possibili imprecisioni tecniche e a cogliere l'essenza di un progetto nato dal puro piacere di creare. Spero che vi emozioni! 


Buona strada sempre Up 
Doppio Lamp Naked Doppio Lamp Naked Doppio Lamp Naked

 

Commenti degli Utenti (totali: 0)
Login/Crea Account



I commenti sono di proprietà dell'inserzionista. Noi non siamo responsabili per il loro contenuto.

Commenti NON Abilitati per gli utenti non registrati