Personalmente, sono rimasto così catturato dalla narrazione di Robert Edison Fulton Jr. da aver divorato il libro in soli due giorni. È una di quelle letture talmente avvincenti che il tempo sembra scorrere alla velocità della sua motocicletta.
Il tempo di lettura stimato per questo articolo è di circa 2 minuti.

Un'impresa d'altri tempi
Il libro non è solo un diario di viaggio, ma il resoconto di una sfida leggendaria: il giro del mondo in solitaria iniziato nel 1932. Fulton parte da Londra con una meta finale ambiziosa, New York, ma decide di raggiungerla puntando verso est. Il risultato è un percorso straordinario che attraversa ventidue paesi tra Europa, Medio Oriente e Asia.
Perché è un libro da dover leggere:
• Un viaggio tra pericoli reali: Non è una semplice passeggiata. Fulton ci porta nel cuore di situazioni ai limiti dell'incredibile, come gli assalti delle tribù pashtun al confine tra Afghanistan e Pakistan o la dura esperienza della prigionia nelle carceri turche. Ogni pagina trasuda il rischio e il fascino di un'epoca in cui viaggiare significava davvero affrontare l'ignoto.
• In sella alla storia: Tutto questo viene compiuto su una motocicletta del 1932 (una Douglas bicilindrica), un mezzo che oggi considereremmo da museo, ma che per lui era l'unico compagno di viaggio fidato tra deserti e sentieri impervi.
• Ritmo incalzante: Nonostante la densità degli eventi, la narrazione è moderna e dinamica. La curiosità di scoprire come se la caverà Fulton nel prossimo confine o davanti a un imprevisto meccanico spinge a leggere un capitolo dopo l'altro senza sosta.
"Non è solo la cronaca di un viaggio in moto, è la testimonianza di un coraggio e di una determinazione che oggi sembrano leggendari."

Conclusione
"One Man Caravan" è un classico intramontabile che consiglio assolutamente. Se iniziate a leggerlo, assicuratevi di avere il weekend libero, perché la combinazione tra la minaccia dei banditi e il fascino delle culture scomparse vi terrà incollati alle pagine: non riuscirete a metterlo giù finché non avrete raggiunto New York insieme a lui.
Buona strada sempre
