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Il primo weekend in moto
Scritto da lucaracing84 - Pubblicato 05/01/2021 08:17
Visto il periodo di zone rosse e maltempo, mi è venuta nostalgia delle prime esperienze in moto

Ciao amici e buone feste!
In questi giorni, 10 anni fa, acquistavo la mia primissima moto, per chi non mi conosce ho iniziato tardi con le due ruote (26 anni) ma meglio tardi che mai! :)
La moto in questione era un monster 620 S i.e. del 2002. Ricordo che avevo fatto qualche giro sia da solo sia con amici per prendere confidenza, finchè un giorno decisi di farci il mio primo weekend fuori. Inesperto com'ero ho scelto qualcosa di estremamente facile: ho raggiunto i miei genitori nella nostra casa in montagna (Genova - Viola, un banale tratto di 125 km).
Siccome ero scemo (e lo sono tuttora) abituato a far la stessa cosa da anni in auto a far serata il venerdì sera con gli amici e poi andar su direttamente ho fatto la stessa cosa in moto. Era Maggio, giornata calda, ma era già quasi mezzanotte! Erano solo 6 mesi che andavo in moto e molte "astuzie" ancora non le avevo. Ricordo che ero andato a mangiare una pizza con gli amici (in tuta ASD ) e poi avevo inforcato il mostrillo, avevo fatto il pieno e avevo preso l'autostrada in direzione Piemonte! il primissimo intoppo è stato trovare l'autostrada chiusa con obbligo di uscita a Voltri (oggi quel casello si chiama Pra) per poi riprenderla ad Arenzano (con un po' di coda e conseguente perdita di circa 30 min).

Ripresa l'autostrada, prendo direzione Savona-Torino (nel frattempo era l'una passata) e inzio a salire. Autostrada deserta, mi godo la tranquillità della notte ma mi accorgo che lentamente….mi sto congelando ASD
abbigliamento di Fantozzi... ehm Luca:
tuta k-zero in pelle bovina, casco integrale
paraschiena e guanti con protezioni
stivali sport / pista (che poi in pista non ci sono mai andato...ancora )
e sotto la tuta mutande calze e tshirt (niente vestaglione di flanella di Fantozzi che mi avrebbe fatto comodo ASD ).

Ironia a parte, a livello di protezione nulla da dire, ero in sicurezza. Ma avevo un freddo porco, il Monster non protegge niente a livello aerodinamico come qualsiasi naked e soprattutto pativo al collo perché ovviamente da scemo mica mi era venuto in mente che potevo trovar freddo e che mi servisse una "sciarpa" da moto (il classico tubone) o almeno uno straccio di sottocasco! Ricordo di essermi fermato in area di sosta per un caffè e per sperare di trovare qualcosa per proteggermi dal freddo. Ricordo che l'unica cosa che ho trovato era un fazzolettone/bandana, che ho legato al collo e infilato nella tuta dalla gola a mo del peggior cowboy mai visto (l'ho conservata, come memento, ogni tanto me la porto nei viaggi quando mi ricordo come portafortuna). Non ha risolto il problema (se avevo freddo al 100% al massimo sono sceso al 90%) ma psicologicamente ha dato il suo contributo e la sosta e il caffè hanno aiutato a recuperare calore. Uscito dall'autostrada a Ceva è inziata la salita verso Viola (una 20ina scarsa di km), con calma e mille occhi perchè faceva sempre più freddo, nel frattempo era notte fonda e da quelle parti non è raro trovarsi davanti degli animali selvatici sulla strada.

Nonostante tutti questi imprevisti, quando ho iniziato la statale ad altezza Mombasiglio mi son trovato davanti questo scenario:
strada dritta, campi a sinistra e a destra più "in basso" rispetto al livello stradale e quindi invisibili perchè ricoperti da una coltre di foschia; nessuna illuminazione a parte il mio "cono" di luce che sembrava una lama che tagliava a fatica l'oscurità davanti.

Quando sono arrivato su a casa era tardissimo (per fortuna avevo avvisato mia madre e mio padre che ci avrei messo tanto tempo). Ricordo che il cane mezzo addormentato mi aveva festegguiato stancamente e si era messo a dormire nella stanza con me. Mia madre e mio padre mi hanno accolto sorridendo, mio padre si era riaddormentato istantaneamente e mia madre invece mi aveva dato una coperta in più (da buona mamma) per farmi scaldare! Ricorderò sempre quel giorno con gioia, l'abbraccio caloroso dei miei genitori e del cane. Soprattutto ora che ho perso entrambi (papà nel 2018, dopo 4 anni di malattia; mamma a febbraio di quest'anno entrambi nemmeno 70 enni, mentre la cagnolina è tanti anni che non c'è più).

Con gli anni e l'esperienza ho fatto viaggi ben più lunghi, impegnativi e con molte più problematiche, però quella sensazione "avventurosa" (volutamente fra virgolette ma cercate di capirmi, era la mia prima volta Smile ) mi è entrata nella pelle, è da allora che non ho più smesso di andare in moto e che ho apprezzato sempre di più i viaggi, i giretti o il semplice commuting con le due ruote!

spero di non essermi dilungato troppo! Un abbraccio a tutti e un augurio per un 2021 a tutto gas!
 

Commenti degli Utenti (totali: 12)
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Commento di: Simonelini il 06-01-2021 13:58
Ciao Luca, grazie per il tuo racconto, emozionante sotto più punti di vista.
Eh, la prima moto! Per me sono passati 7 anni (e mezzo) e la prima moto è stata proprio un Monster 620 i.e. dark, ma del 2003.
Sbarbatello (lo sono ancora) e inesperto (pure questo lo sono ancora, non si smette mai d'imparare), il primo lungo giro fatto è stata la circumnavigazione del lago d'Iseo che, partendo da casa, sono 125km circa, fatti in un paio d'ore e tornando subito a casa.
E, indovina un po'? Casco integrale, stivali da pista, guanti con protezioni, paraschiena e tuta cazzutissima Dainese (di 2 taglie più grande e comprata usata a 100€, di cui allego foto). Il mondo è piccolo.
A proteggermi il collo non avevo una bandana (ma credici, ho una bandana con bandiera americana che porto spesso con me) ma un comunissimo paracollo che ti lanciano addosso in qualsiasi fiera di moto, ne avrò mille così.
Ho percorso tante volte questo tragitto ed è proprio in uno di questi viaggetti che ho capito di voler veramente ampliare i miei confini moticlistici. Da lì ho venduto il Monster, la tuta e gli stivali praticamente recuperando tutti i soldi spesi anni prima ed ho comprato una moto da viaggio che utilizzo prevalentemente per uscite di un week end (non ho ancora convinto la morosa a farci la tipica vacanza in terra sarda!) e se ora ripenso a cosa volesse dire per me farsi 125km, mi viene da ridere! E pensare che mettevo la moto in box disfato (le mie misure e quelle della moto non è che fossero proprio compatibili). Ora dopo 10 ore di moto scendo freschissimo e con ancora più voglia di mettermi in sella.
Buon anno a tutti e speriamo che questo nuovo anno possa donarci più di quello che il 2020 ci ha tolto, oltre a tanti giri e perchè no, la possibilità di incontrarci presto nei nostri motogiri!
Commento di: Simonelini il 06-01-2021 14:00
Chiedo venia per il doppio caricamento delle foto Rotfl
Commento di: lucaracing84 il 08-01-2021 08:06
ciao! E' bello vedere che oltre che la stessa passione spesso si condividono anche le stesse sensazioni Very Happy
comunque in Sardegna ci sono stato col cbf 600 con mia moglie, è stata una bella esperienza! Ora siamo in 3 per cui i miei giri sono al 99,9% in solitaria ASD
Commento di: gattapazza il 11-01-2021 18:41
Ahaha, simonelini che stile nell'indossare peró! Grande ASD

@Luca vero, per quanto ad oggi risultino bazzecole sono fieri ricordi!

Il mio primo vero giro fu, con ancora gli adesivi sul serbatoio, in solitaria da Levanto a Monteduro (zona Castelnovo né Monti) per buttare un occhio al panorama sulla Pietra di Bismantova. Ovviamente tutta in statale.
Fatto sta che, grazie alle svariate ciacole sul Tinga, partíí super mega abbigliata. Svalicato il Cerreto all'altezza dei rettilinei più lunghi (mi pare di ricordare che la zona fosse all'incirca quella, ma dei rettilinei son sicurissima) inizia a piovigginare Shocked
Paaaanicooooo Piango
M'infilo la cerata sotto alle fronde di un albero e ne approfitto per fare uno scatto artistico Boo hoo! Razz (altra passione condivisa con utenti tinga, in special modo con ZzetaA)
Riparto chiedendomi, completamente terrorizzata dal pensiero di un possibile asfalto viscido, se fosse il caso di tornare immediatamente indietro perché non avevo maaaai preso acqua!! PauraEh Vergognati ( Rotfl ) quando in lontananza vedo un piccolo enduro scollinare e venirmi incontro in rettilineo Surprised .... Razz .... Mr. Green Ciauz DoppioOk Mr. Green
Anche lui andava piano pianino ASD Ci siamo salutati e da lì m'é partita una carica... Banana Very Happy / Campione Banana Mi son finita il giretto e via a casina (la mia, non quella di Davide Laughing )
Indimenticabile...

Commento di: gattapazza il 11-01-2021 18:47
All'epoca la trovavo di un artistico... Rotfl

Commento di: gattapazza il 11-01-2021 18:54
Uff... mi sono dimenticata due cose ma non mi fa modificare Vergognati
I km totali sono stati 220 ed è stato 14 anni fa
Commento di: lucaracing84 il 13-01-2021 10:06
che bello, tutti pazzi uguali Very Happy
giusto ho scordato anche io di inserire il chilometraggio totale:
125 andata venerdì sera
giretto sabato 50 (breve perché avevo piacere a stare in famiglia)
125 ritorno domenica pomeriggio
300 km totali
Commento di: bastiancontrario il 12-01-2021 12:07
Bei ricordi quelli relativi ai primi giri in moto. Ho cominciato ad andare in moto che non ero già più giovanissimo (33 anni) nel lontano 2009. Il primo giro "quasi" serio lo feci ancora con il foglio rosa, partito da casa, sul lago maggiore, raggiunsi la frontiera svizzera di Ponte Ribellasca, sulla magnifica strada delle Centovalli, senza poterlo attraversare (perché appunto avevo solo il foglio rosa). L'anno successivo mi feci 300 km sui passi svizzeri (Sempione e Novena) e ne ero così orgoglioso che lo raccontai anche qui sul Ting'avert. A rileggerlo adesso sembra la passeggiata della domenica pomeriggio per smaltire il pranzo ma allora fu un'avventura
Commento di: lucaracing84 il 13-01-2021 10:07
ciao, grandissimo! posso chiederti con che moto per curiosità? Smile
Commento di: bastiancontrario il 13-01-2021 10:12
Con una "anziana" Suzuki GS 500 E, la mia prima moto.
Commento di: ziomunch il 13-01-2021 15:56
Con questo articolo rischi di scatenare un putiferio! DoppioOk
Io ho cominciato a girare in moto a 18anni ma era più uno scorrazzare in cerca di adrenalina e di toccare col ginocchio... ASD
Il vero primo viaggio fuori porta che è durato due notti fuori, è stato nel 2006 ,se non ricordo male...
Il mio "socio" e collega di lavoro mi dice:
-Che ne pensi di fare un viaggetto il prossimo fine settimana...
-Ok dai, dove andiamo?
-Al passo dello Stelvio!
-E dov'è? Rotfl Rotfl Rotfl

Arrivati su c'era anche il raduno e non lo sapevamo nemmeno! ASD

Questa la usanano legata a un palo per fare le sgommate!
Ricordo ancora il viaggio, dispersi per chissà quale tangenziale.... siamo finiti anche in un parcheggio! Ma si viaggiava "alla carta" ed eravamo totalmente inesperti.

Ricordo ancora con la nausea i tornanti a scendere.... Sick amp;
Commento di: lucaracing84 il 15-01-2021 08:31
grande Zio mitico!!!! :)
ma cos'è quel coso? sembra un ragno gigante Very Happy

comuque dai, a volte perdersi ha il suo perché, lì per lì ti ci innervosisci ma quando ci ripensi ti spunta il sorriso...almeno per me è così Very Happy
comunque le tangenziali lombarde per chi non c'è abituato/è inesperto/non conosce le strade sono insidiose...nel senso che è facile sbagliare strada!