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I migliori anni...
Scritto da Ospite - Pubblicato 12/09/2016 08:23
La mia prima moto una Honda CB 125 acquistata da Samoto nel 1970 tg Roma 311451 azzurra e bianca bicilindrica accensione elettronica… tutta cromata (Lucio Battisti) costo 315.000 lire (un Gilera costava ca. 220.000 lire).

Una volta, nonostante le difficoltà delle famiglie, le promesse venivano mantenute… promosso… e mio padre nonostante i problemi, la promessa la mantenne; così è nata la mia passione per la moto!
Il sound degli scarichi le cromature le quattro frecce e poi arrivare con una moto così… il vero piacere delle domande… degli sguardi curiosi e affascinati degli amici.

Ora accade con la Kawasaki W800 e con la W650. Ti fermi da Ducati e vedi tutti i ragazzi intorno alla W che chiedono… dimenticando le moto in vendita schierate.
Ma tutto finisce, ora la Kawa ha deciso per una Final Edition della W; pare sia proprietaria anche del marchio Triumph e ha la sua convenienza di mercato a sospendere la produzione.

I migliori anni della mia vita iniziano a 14 anni con un Italjet Mustang un cinquantino che era una freccia in 500 m vedevi i 115 km/h il cambio era a sx e potevi usare le marce con una mano e con l’altra tenere il manubrio senza tirare la frizione così nelle gare tra ragazzi rimediavo i soldi per la benzina per tutta la settimana ma dovevi esser bravo e conoscere qualche trucco di modifica.

La moto fa parte del mio piacere e le sensazioni, nonostante gli anni che passano sono rimaste le stesse:
il vento fresco, gli occhi che lacrimano l’iperventilazione, il giubbotto di pelle, il fazzoletto sul collo, il polsino Kawasaki, il ciuccio da bebè sul manubrio, togliersi il casco a velocità moderata ed in strade isolate, dormire tra due moto, scaldarsi le mani sul motore, affrontare le curve sfiorando la perfezione, partire di notte e di giorno e da solo, staccarsi dai gruppo e rimanere solo con la tua moto, venderla ad un caro amico ed incontrarla ancora, aspettare la giusta temperatura la giusta strada e il favore del vento per farla correre alla massima velocità; e poi farla divertire… riposare… e coccolare come una donna: e…. “la donna più bella è sempre la più semplice quella che ride sempre nonostante… che si va vedere forte ma nasconde una fragilità che commuove”. Renato Zero.

Ogni moto ha il suo fascino ma deve essere semplice con i giusti accessori... portapacchi, paramotore, portaborse, portatelefono, interfono, videocamera... appesantire la moto, perché? Si perde in ciclistica e in estetica. Se ho bisogno di tanti conforts vado in auto anzi con un Nissan N200 levo i sedili e porto tutto con me. E poi perchè esasperare l’elettronica, certo migliora la guida, ma ogni rider deve poter inserire e disinserire…

A qualcuno sembrerà strano ma le attenzioni che hai per la tua moto sono come un boomerang, te le ritrovi mentre la guidi… può accadere che a volte sbagli e lei ti aiuta a non cadere. La pioggia il freddo... d’estate un piacere, d’inverno lo stesso, ci si ferma per scaldarsi rifocillarsi ci si copre e si riparte. E poi se prende pioggia, appena possibile anche Lei Doppio Lamp Naked al coperto per asciugarla e coccolarla....
Paolo Migone, il comico milanese con un occhio nero, in un suo sketch racconta che in una caverna hanno trovato un disegno di una moto ed una donna di allora sembra abbia scritto sotto: “non so cosa sia ma tu non te la compri”; comprate prima la moto e poi ditelo a vs moglie o compagna che sia e remember: le fidanzate le mogli non amano le moto se vengono come zavorrine i motivi sono molto diversi…

Mi ha colpito tempo fa sul web la foto di una bimba Aubrey… tra i guanti del papà (scomparso) che l'abbracciano.
La vita se ne va come arriva e i bimbi sanno cogliere delle energie che poi con il tempo crescendo non riusciamo più apprezzare o comprendere.

Ho venduto da poco la W650 rimane con me la W800... ho scelto il minor dispiacere ed oggi, con vento leggero da nord direzione sud, il contachilometri ha superato deciso i 180km/h grazie ad piccolo trucco per far rimanere la W diritta e non vedere oscillare la ruota anteriore..
Buon vento!!!!
Quando si andava in moto senza casco
Quando si saltava sul tubo per far uscire anche l’ultima goccia di benzina.
Quando per entrare a Fregene al mare si pagava e contavano le persone per il pedaggio
Quando d’estate da bambino sulla spiaggia la pasta col tonno e “sabbia” acquistava quel sapore particolare
Quando le moto erano pericolose davvero e siamo ancora vivi per dirvelo
Quando le vibrazioni delle moto rompevano la targa
Quando la moto era un sogno
Quando non esistevano le protezioni
Quando le moto non frenavano
Quando le madri ci leccavano le braccia per sapere se avevamo fatto “sega” a scuola… ed eravamo stati al mare
Quando per comunicare con le donne bastavano gli sguardi ed il sorriso
Quando esistevano gli ideali

Io guido la W per dimenticare:
che gli amici se ne vanno….
che viviamo in un mondo di ladri
che siamo circondati dalle onde elettromagnetiche
che chi l'ha visto lo fanno tutte le sere
che la gioventù non torna più
che i privilegiati e raccomandati sono ormai tutti
che i ricchi sono sempre più ricchi ed i poveri sempre di più
che i bambini crescono in fretta e perdono la voglia di stupirsi
che i vecchi vanno vestiti di bianco… con la loro ricca pensione....
che non siamo tutti uguali e i diversi... sono sempre di più e pretendono privilegi...
che il mondo ed il modo di vivere della maggioranza a me non piace
che domani è un altro giorno che non tornerà

Ma quando sono in moto, sogno ad occhi aperti... ed è bello così!
 

Commenti degli Utenti (totali: 17)
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Commento di: _UBER_ il 12-09-2016 15:40
Ciao Roberto! Si, sei proprio tu, non poteva esserci altro autore! Wink
Commento di: Ospite il 15-09-2016 12:52
Grazie UberDavide e a presto Amici Amici
Commento di: Doc_express il 14-09-2016 05:49
ma era quello il VERO periodo delle moto e noi eravamo tanto più duri e puri
Commento di: Ospite il 15-09-2016 12:58
Doc i migliori anni.... sono quelli di ogni giorno e le lancette vanno più piano se corri più del tempo.... Sai bene che "certe cose non tornano più" ma l'entusiasmo nel raccontarle può stupire ancora .... Boo hoo!
Commento di: Doc_express il 15-09-2016 19:05
suscita invidia in molta gente. Oramai che deve essere tutto precisino e "sicuro" ha ha ha
Commento di: Lino46 il 19-09-2016 19:35
Bello il tuo post. Non sai quanto ho sbavato per quell'Honda CB125, ma ho dovuto accontentarmi di uno scomodissimo Guzzi Stornello sport che pure andava benissimo consumando poco... ma quel sogno è rimasto tale.
Doppio Lamp Naked
Commento di: Doc_express il 21-09-2016 05:34
lo stornello se bene a posto in accellerazione e velocità "bastona" i 125 moderni che pesano di più e sono più stitici causa inquinamento
Commento di: Ospite il 21-09-2016 14:37
Lo stornello 125 scrambler

era bello davvero.... forse di più!

La cb 125 del '70

Commento di: Ospite il 22-09-2016 19:13
La tua CB 125 era identica alla mia...

Solo che io la presi usata, perché nel 1973 (quando compii 16 anni e presi la fatidica patente A) le importazioni di "made in Japan" erano già contingentate e in Italia entravano solo le giapponesi da 350 in su...

La comprai per 300.000 lire (quasi il prezzo di un Corsaro 125 nuovo...) dai mitici fratelli Latini, alla Suburra, che incredibilmente ne avevano due, una rossa e una verde (la mia), proprio loro che "odiavano" le giapponesi essendo tra i migliori specialisti in assoluto di moto inglesi (mi ci portò mio zio che aveva una Matchless 350 e mi iniziò alla passione per le moto...).

La prima (e a lungo unica) 125 bicilindrica e con accensione elettrica reperibile in Italia, anche se quando la comprai già giravano le Benelli/Motobi 2T/2 cilindri e le Italjet Buccaneer con motore Yamaha sempre bicil. 2 T...

Ricordo però che non andava tanto bene, aveva problemi all'impianto elettrico e mi lasciò più di una volta... in mezzo alla strada (e allora non c'erano i telefonini!), la vendetti dopo solo un anno senza rimpianti per farmi la 350 Four (magari averla ancora...!), dopo aver spergiurato a mio padre che si poteva portare a 17 anni (e ci credette!!).

Bei tempi davvero, non torneranno più ma è bello comunque ricordarli...

P.S. A 14 anni non avevo il Mustang, ma il Corsarino ZZ che magari non arrivava a 115, ma i suoi onesti 80 km/h "veri" col 15 a trombetta anziché il 14/12 "Codice" li faceva, eccome!
Commento di: andypinky il 26-09-2016 09:23
Bello leggerti.... bella la chiusa, davvero...
Quella voglia di staccarsi dal gruppo e rimanere solo con la moto... che diventa il tuo cavallo, un partner col quale hai un legame, un'affinità, una complicità, una compensazione, un completamento.... come sentire che solo insieme si può andare da qualche parte, anzi...che si può andare quasi dovunque. A volte parcheggiarla e muoversi a piedi sembra quasi di farle un torto.
E allora lampeggio, o alzo la mano sinistra, o allungo la gamba per salutarti, perchè so che anche tu, sconosciuto che incontro o che affianco, provi queste sensazioni, che voli sul mondo toccandolo per pochi centimetri quadrati. Non importa se hai pochi o tanti centimetri cubici, se hai il motore al sole o sotto tanta plastica... ma c'è qualcosa che ci fa riconoscere... Sarà la strada, il tempo, i vestiti, non so...ma riesco a riconoscerti anche in mezzo a tanti altri che in quel momento stanno usando due ruote per ben altri motivi.

Per me è iniziata con un Garelli Cross 50. Era di mio fratello, del 1969, ma era già il 1980...era passato un decennio... ma funzionava così, da mio fratello non prendevo solo i pantaloni e i cappotti. Fuori moda, pesante, fonte di derisione. Ma l'amavo, profondamente: mi ha fatto volare, mi ha allargato gli orizzonti. Si sputava sulle alette per vedere quanto era caldo il motore, si ascoltava la moto per capire quando era pronta a dare di più e, se sapevi farlo, la accarezzavi col gas e ti regalava gli 80 km/h al posto dei soliti 60 anche se con un timido 14/9 Dell'Orto. Provai ad ubriacarla con un 20/20 che gli faceva dare di matto, così rimisi il 14/9 per rispettarla.
Non importa cosa ho avuto sotto le chiappe, ho sempre instaurato un feeling, un rapporto, quasi un tacito patto con le mie due ruote. Gioie, dolori, mete fantastiche e un paio di cadute in 35 anni.
Ma mai noia.
Buona strada
Commento di: Ospite il 01-10-2016 16:29
Io con la moto ci parlo ..... era questo il titolo in prima stesura..... il feeling l'emozioni la libertà:la moto aiuta a ritrovarsi e a stupirsi ....come da bambini, quando si guardava la moto e non la strada, eppure eccoci quì! Lassù qualcuno ci ama!
Commento di: Selling il 19-10-2016 16:31
Buonasera a Tutti.
Leggere quest'articolo ha scatenato un mare di ricordi ed emozioni. La mia prima moto è stata la Honda Cb125X nera con striscia argentata comprata da 4M a CasalPalocco nell'82 grazie al Cagliari; si il 14 febbraio 1982 imbroccai il Cagliari vincente a Milano contro l'Inter, come domenica scorsa, e feci 12. Vinsi 4.087.000 lire e mio padre che era un uomo di parola mi fece comprare la moto a 16 anni. Mi aveva detto che se avessi trovato i soldi (lavoravo tutte le estati alla fine delle lezioni al liceo) mi avrebbe fatto comprare la tanto desiderata motocicletta. Era convinto che non sarei riuscito mai a mettere i soldi da parte, conoscendomi, ma fece buon viso a cattivo gioco, contento anche lui.
La ricordo ancora esposta nel negozio e il titolare, mi sembra si chiamasse Piro, che parlava e parlava; in realtà il mio interesse per le sue parole era vicino allo zero; io già mi vedevo sulla sella e mi interessavano solo i tempi di consegna. La presi con il solo foglio rosa in tasca della patente A e mi ricordo che girandoci nei dintorni di casa mi facevano paura anche i metronotte.
La pagai 1.820.000 di lire, non ho mai speso somma più volentieri; con il resto dei soldi ho offerto una cena ai miei familiari e comprato un paio di Clarks che il cambio a sinistra mi ha subito rovinato; il rimanente della somma dove sia finito non lo so e non mi interessa (dopo pochi mesi ricominciava il lavoro estivo). Scrivo tutto dopo tanti anni solo perché ho avuto la ventura di leggere l'articolo sopra e il Cagliari ha di nuovo vinto a San Siro. La mia gioia, la gioia di un adolescente davanti al primo giro in moto è una sensazione che custodisco ancora inalterata. Ora possiedo una Cb650F, ma niente mi farà dimenticare l'hondina comprata grazie ad un gol finito sulla mia schedina.
Commento di: Ospite il 27-10-2016 20:17
io son e sono stato appassionato di ciclismo....ma quando non mi alleno in bici uso ancora questo ciclomotore (36 anni e mai un problema)..... chi se lo ricorda?
Commento di: Ospite il 06-11-2016 14:03
E sì....meccanica semplice ruote grandi leggero maneggevole era perfetto più del ciao.Ispirarsi al passato con intelligenza è quella la strada per la vera moto o motorino che sia. Essenziale con giusti cavalli senza cose inutili da aggiungere e poi si spende quello che si vuole per migliorarla. Con i materiali di oggi non dovremmo spendere un € per manutenzione e mai per strada fermi.
Commento di: llanzo il 13-11-2016 12:59
La butto cosi' tanto per fare un po' di nostalgia:
primissimo motorino il famoso paperino, celeste - simile al Garelli. Non mi ha mai lasciato per strada. Sempre percorrendo il sentiero della memoria, quando non si usava il casco e se cadevi di solito non ti facevi niente... i MOTOM rossi 48 cc, 4 tempi col telaio stampato, la ITOM che produceva il piu' veloce cinquantino 2/T del mondo. Mi pare la livrea fosse gialla.
Poi Ducati 100 e 125 - la prima azzurro e argento, la seconda azzurro oro. I mitici Morini bianchi e rossi, RUMI 125 2 tempi - Rottami Usati Messi Insieme, invece andava bene ed aveva un estetica piacevolissimae , aermacchi col bel cilindro orizzontale. Le moto Guzzi (fringuelli, stornelli, allodole ed altra fauna avicola varia, credo le vendessero solo nei paesotti o nelle campagne, a Roma o Milano, non le ho mai viste.
L'orribile Gilera 300 cc. bicilindrica ? ne' carne ne' pesce con prestazioni di un 125. I cessi Guzzi sotto gestione DeTomaso ? Il top erano da sempre le Triumph e Norton - ma avevano l'avviamento a pedale e quando usci' l'Honda CBR 750/4cilindri con avviamento elettrico, fu la morte dell'industria inglese che non si era saputa evolvere. La Kawa 3 cilindri - 2 tempi, bare volanti - forse la moto piu' pericolosa mai prodotta al mondo considerato il rapporto potenza/telaio di merda. Le brutte Laverda 600 o 650, ma che avevano pochi problemi di manutenzione
Doppio lampeggio.
Commento di: Ospite il 23-11-2016 00:23
Doppio lampeggio.
E poi vado all'Eicma per la prima volta ... tanta gente ..... ma che le regalano le moto.... è venerdì se dico che ho cambiato sesso da poco pago l'entrata.... e poi le moto bellissime accessori scarichi selle caschi protezioni. Per molti solo sogni ma è bello vedere tanti giovani Motociclisti e avvertire la passione vera. E poi arrivano in tanti quelli che motociclisti non lo erano allora e non lo saranno mai ....che insistono a farsi fare foto con le ragazze e salgono sui catafalchi da bar che compreranno a prezzi vertiginosi.... e non dovranno nemmeno scendere.... la caffettiera è compresa nel prezzo.
Belle moto si trovano a prezzi accettabili e hanno le cose essenziali per andare in strada e per riempire di gioia e di buon vento... spendere di più e perchè!
Troppi cavalli troppa tecnologia tanti accessori inutili ....tante belle ragazze che sperano di veder arrivare la loro foto sul tavolo di qualcuno importante che...... gli rovinerà la vita. Gli stands cominciano ad affollarsi e le moto non si vedono quasi più ho il tempo di salutare Giulia e Andrea della Zard e decido di uscire per la felicità di mia moglie.
Mentre sto uscendo mi viene in mente quel collettore che limavo a 14 anni con le mani sotto il tavolo, a pranzo, e un sorriso mi arriva fino al cuore. Il bello di Milano.... e che domani sono a Roma, dalla mia moto.

Commento di: Selling il 23-11-2016 09:50
Anch'io all'Eicma per la prima volta; ha ragione Bimbo 7 tanta gente che vuole andare solo al bar con il catafalco (sempre che ci si possa permettere l'acquisto) e troppe miss.
Belle ma davvero troppe.
Saluti a tutti.