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Tutti noi abbiamo una ''Strada''
Scritto da aleksjboss - Pubblicato 15/04/2015 15:30
Leggendo un articolo su una rivista mi è venuta l'ispirazione di scrivere qui e condividere con voi questa riflessione...

Mi ritengo un ragazzo fortunato nell'ambito delle moto. Fortunato perché ho avuto la possibilità di salire in sella ed iniziare a muovermi per strada fin dall'età di 14 anni.
Insomma le prime esperienze, le due ruote, quella manopola che ruotata iniziava a donarti adrenalina e ti faceva scoprire man mano che guidavi luoghi nuovi.
Ma guidare in quell'età non era come guidare adesso, con la moto "grossa" e con pensieri diversi, ma era più un "avvicinamento" al vero mondo delle due ruote.

Ho cambiato 3 moto prima di arrivare alla "grossa", alla mia attuale Kawasaki. Ed anche se il primo cambiamento fu con un 250, non mi segnò particolarmente tanto da farmi scoprire cosa significa "La Strada".
Dovetti aspettare ancora un anno o poco più prima di salire in sella al "cambiamento", al modo di iniziare a vivere quella serie di curve in maniera totalmente differente, insomma non più delle semplice linee curve che uniscono dei tratti stradali.

Era l'inizio del 2013 quando (dopo un inverno sofferente perché avevo la zeta in box acquistata in inverno... e mai usata per ovvi motivi!) in una Pasqua con il sole decisi di "scoprire" la moto.
Ero totalmente inesperto ed ingenuo, avevo si la mia giacca di pelle e le mie scarpe tecniche, ma nulla di più... ah si, i guanti.

Conoscenza delle strade uguale a zero, aprii Maps e con uno zoom un po' fortuito ed in verità casuale, guardai la zona del Lecchese in quanto distante una trentina di chilometri da casa mia.
Trovai una strada con delle curve molto "disegnate", qualcosa che assomigliava ad un "passo" (a me all'epoca un nome sconosciuto per come lo conosco ora da motociclista...) e decisi di dirigermi li.

Studiai il percorso, il nome delle vie più importanti per raggiungere questo luogo, misi il casco e insieme a me si aggregò anche mia sorella.
Iniziai a guidare con un "senso" (e sensazioni) diverso, lo scopo era guidare bene per arrivare al luogo scelto. Il panorama attorno che pian piano prendeva "forma", si "disegnava" sempre più.
Curva dopo curva i miei occhi scorgevano luoghi diversi (tra l'altro vicinissimi a casa, ma perché diavolo non li ho scoperti prima!) e la strada sotto di me iniziava a farsi sempre più tortuosa.

"Ecco ci siamo! Iniziano a materializzarsi quell'insieme di curve che ho visto su Maps..." pensavo mentre salivo.
L'aria che iniziava a farsi sempre più gelida, la moto che sembrava volere andare sempre più su... che bella sensazione che ho provato!

Ad un tratto addirittura la neve: ma dove mi sto cacciando?! E se cado? Son solo 40 km che uso la moto "nuova" e per di più sono pure con mia sorella!
Ma la voglia di proseguire, la voglia di arrivare in cima a quella "Strada" mi ha persuaso e la manopola del gas è rimasta ruotata fino alla fine (della strada ovviamente...).

E' la "Strada" SP179 che da Torre De' Busi porta su fino al Passo di Valcava. Questa è la mia "Strada", il piccolo passo che mi ha fatto scoprire cosa significa andare in moto.
Mi ha fatto scoprire questo mondo ed che ogni anno che passa mi regala sempre le stesse (forti) emozioni che quella prima "Strada" mi ha donato.
Ogni anno non manco mai di riviverlo (ed ogni anno sempre con dei miglioramenti alla guida...) e riscoprire questo luogo, questa strada... "La Strada".

Ed il mondo reale che ci circonda noi tutti ne è pieno di queste strade e sono sicuro che anche per te una in particolare ti ha regalato le stesse emozioni, quale?

Pasqua 2013 - La mia prima "Strada"
 

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Commento di: Turonz il 15-04-2015 17:16
bello sto' articolo e scritto bene ,bravo !!!
Spero presto di poter anche io scrivere un articolo simile,e provare le tue stesse emozioni.
Saluti e complimenti.
Commento di: aleksjboss il 15-04-2015 17:20
Grazie e ti auguro di provarle al più presto queste emozioni perché ne sarai più che soddisfatto tanto da non desiderare altro! Mr. Green
Non scordarti poi di scrivere quale sarà la tua "Strada"!
Lamps
Commento di: alcan01 il 15-04-2015 18:11
Trebbia for ever!!! più di 40km di curve di tutti i tipi, poco traffico e pochi paesi, una goduria immensa
Commento di: aleksjboss il 15-04-2015 18:14
E come non poteva mancare la cara SS45 del caro alcan!
Bravo Ale, sono contento che anche te hai una strada! Campione

P.S.
E sono sempre più convinto, che TUTTI i motociclisti ne hanno una, in particolare, e se dicono che tutte le strade sono uguali...mentono.

Ciauz
Commento di: fivan il 15-04-2015 18:47
Passo Bernina da Tirano..... primo giro dopo tanti anni di non moto, indimenticabile.
Commento di: aleksjboss il 15-04-2015 18:56
Anche quelle strade li hanno il loro perché, non posso che confermare. Se poi dopo tanti anni di fermo, riscoprire la moto in quella maniera credo sia stato davvero appagante e meraviglioso.
Un lamps e grazie per il tuo commento!
Commento di: ballad2 il 15-04-2015 19:46
La mia strada e' quella di Erba, Ghisallo, Bellagio, Lecco.

Oramai quasi 50 anni fa la facevo con il Motom 48cc, poi con la Motobi 250, la Kawasaki 500 Mach III, ma mi piace farla ancora adesso.
Commento di: aleksjboss il 15-04-2015 20:23
E parte di questa strada la faremo il 25/04!
Certo che leggere "...quasi 50 anni fa..." fa un certo effetto.
Tanti complimenti, sopratutto un grazie anche a te per il commento e per gli amici del Tinga che non sono delle mie zone, la strada scritta da ballad2 è la seguente (SP41 e SS583):
"Costeggiando l'altro ramo del Lago di Como..."
Commento di: LukeStephon630 il 15-04-2015 21:15
Gran bell'articolo e gran bel pensiero! Anche io ho la mia Strada con la "S" maiuscola, la Provinciale 67 del Monte Fasce (GE). Si parte dal mare, si fa questa salita che regala scorci di costa mozzafiato, e si arriva in cima. Ahhhhhhh quasi quasi vado giù e inserisco la chiave
Commento di: aleksjboss il 15-04-2015 21:19
ASD Sono davvero contento che ti abbia messo voglia di prendere la moto ed andare!
Stavo guardando su Maps (appunto...ormai è il mio migliore amico per le Strade... Cool ) la Strada da te postata e infatti "suonandomi" nuova devo ammettere che ci sono sempre passato accanto ma mai percorsa.
Un bel pretesto per conoscere strade nuove e sopratutto per percorrerle in quanto se hanno segnato un altro motociclista, avrà il suo perché e ne varrà la pena di dedicarle del tempo.
Grazie, segno anche questa strada del Monte Fasce!
Commento di: LukeStephon630 il 15-04-2015 21:24
Ne sono contento e spero che quando ti capiterà di percorrerla potrà essere di tuo gradimento! Attendo un tuo parere Five
Commento di: aleksjboss il 15-04-2015 21:29
Quando mi deciderò a scendere per andare a visitare Portofino e Portovenere, scendendo dalla Val Trebbia e dal Tomarlo, cercherò in qualche modo di passare da questa strada che ho visto è "parallela" alla E80. Up
Vale anche per te, se mai sarai in zona di Lecco, passa dal Valcava (e poi ti darò tanti altri luoghi e strade da percorrere!) e ricordati di scrivermi.
Ciauz
Commento di: topomotogsx il 15-04-2015 22:36
La mia strada l'ho trovata dopo anni di moto: è il famoso Sellaronda.
Ci sono andato nel 2011, ancora convalescente dai postumi del botto ( ovviamente in moto Cool ASD ).
Avevo già fatto molte strade storte, curve di ogni tipo, itinerari con passi, vallate, ... ma quando mi sono trovato su quell'anello così stupendamente incastonato in quell'assoluta meraviglia naturale quali le Dolomiti...beh...ci ho passato tutto un pomeriggio Banana Banana
Per me è il top, ancora non ho trovato un luogo con un tracciato tanto completo ( parlo di assortimento curve ) quanto bello.
Commento di: aleksjboss il 16-04-2015 11:01
Sicuramente le Dolomiti in moto le dovrò fare prima o poi! Già l'anno scorso mi son saltate per il cattivo tempo e non mi è andato particolarmente giù, poi leggere (come è ovvio che sia) di questi posti magnifici...bé fomenta la voglia di prendere la moto e partire!
Grazie topomoto per la tua condivisione e per la tua Strada!
Commento di: Elr0ndK il 16-04-2015 10:12
La mia strada... Qual'è la "mia" strada?
Onestamente non c'è una vera e propria strada che sento mia, ma c'è una strada che è il mio "salvagente": quando ho poco tempo per via di altri impegni e non voglio rinunciare ad un po' (poche, davvero poche, anche se belle) curve c'è una stradina vicino casa dove in 1 oretta vado e torno.
Non so se abbia un nome, francamente non mi è mai importato, ma è lì che vado quando altrimenti non avrei modo e tempo di uscire, anche perché non sono il tipo da prendere la moto per andare a parcheggiarla sul lungolago e fare la passeggiata prima di riaccendere la moto solo per portarla a casa...
Questa strada, soli 30km A/R da casa, collega il mio paese a Colle Brianza: l'ho scoperta perché proprio in cima, dove di solito faccio inversione per tornare a casa (non mancherebbero strade alternative, che ho fatto, ma l'asfalto delle altre strade è disastroso), c'è la macelleria dove prendo la carne... Un'altra mia passione!
Diciamo che questa strada è "il mio personale angolo di intimità" quando la giornata è all'insegna di impegni di altro tipo. In qualche modo mi ci sono affezionato.

In realtà c'è, però, una strada che sento più mia... Ma non sono mai riuscito ad andarci in moto, almeno non guidando io... La moto l'ho presa 2 anni e mezzo fa, dopo essermi trasferito all'altro capo d'Italia e proprio per questo non ho mai avuto modo di esplorare la mia terra da pilota...
Ebbene, la vera strada che, una volta fatta in moto, potrò dire essere la mia è questa:

Stranamente, per essere una strada delle mie parti, è quasi sempre in condizioni quanto meno decenti con alcune tratti d'asfalto davvero eccellenti, un budello di curve immersi nelle splendide (e, ahinoi, assolutamente poco curate) montagne della Sila. Bellissima.
Commento di: Elr0ndK il 16-04-2015 10:20
Link alla mappa: Mappa
Commento di: aleksjboss il 16-04-2015 10:59
Ciao caro Elr0!
Questo pensiero (ovvero il "sentire" una strada "propria" anche se non la si è percorsa in moto) mi interessa particolarmente, in quanto potrebbe essere uno spunto per un grande discorso.
Credo però che sia già "tua", in quanto l'avrai percorsa almeno una volta, perciò l'intrigo del possibile spunto da me citato resta difficile.

La strada invece da te citata (Colle Brianza) la conosco e sono sicuro di esserci passato in moto. Se ci sei affezionato significa che, a parer mio, qualcosa ti abbia trasmesso il percorrere quelle curve!

No?
Commento di: Elr0ndK il 16-04-2015 12:29
Infatti ho detto di essermici affezionato, l'ho definita salvagente appositamente per dire che è il mio piccolo angolo di curve quando non ho tempo di fare altro e non capita così di rado...

Mentre la strada della Sila è un'altra cosa... E' casa mia, praticamente, l'avrò percorsa migliaia di volte ma sempre a 4 ruote e qualche volta da zavorra. Cosa darei per farla in moto!
Commento di: noceilveloce il 16-04-2015 14:42
la mia "strada" si chiama Appennino Tosco-emiliano e tosco-romagnolo, è una rete di mille passi e mille valichi raccordabili a scelta, la maggior parte con asfalto accettabile, in alcuni casi ottimo, con nomi altisonanti nell'anima di chi li ha frequentati: Bocco, 100 croci, Bracco, Cerreto, Radici, Abetone, Raticosa, Futa, Giogo, Colla, Sambuca, Muraglione (il mio preferito), Croce a Mori, Consuma e mille altri di cui non ricordo il nome, ma che ormai anche senza indicazioni scritte a penna attaccate con lo scotch al serbatoio, riesco a ritrovare quando passo di li.
10 anni con almeno 2 o 3 giri da 4 o 5 giorni, a partire dal 25 Aprile.
"Curve & Tornanti" nello zainetto, tendina legata dietro, materassino gonfiabile e via in 3 o 4 centauri, non di più, dal passo simile, a volte piuttosto veloce, a volte beatamente lento, sguardo perso nei panorami. Soste rare, almeno 1 ora di curve pressoché ininterrotte, a volte molto di più, concentrazione a mille pensieri azzerati in una sorta di meditazione costante, tutt'uno con la moto, prolungamento del tuo corpo, delle tue intenzioni. pause brevi, pisciatina, sigaretta, sorrisi emozionati e via di nuovo fino a sera, 10-12 ore di moto al giorno...
Ultimamente troppo poco, 2 figli piccoli, tanto lavoro e poche scappatelle, qualche Val Trebbia fuori stagione (sempre bellissima) qualche Val d'Aveto d'estate (meno battuta ma con passaggi bellissimi) e poco altro.
Le Alpi sono bellissime, panorami stupendi, ma come dolcezza e quantità delle curve e qualità dell'asfalto gli Appennini sono insuperabili.
Commento di: devargas il 16-04-2015 15:25
La mia strada? Forse le mie strade...tutte quelle del mio passato. Curve e paesaggi enfatizzati dall'oggi, dai ricordi.

Dall'approccio col cinquantino fino a moto più potenti, le strade migliori sono state quelle della fantasia, legate a viaggi improbabili che il mio tempo, le finanze e la condizione di studente, non potevano permettermi.

Poi mi è rimasta nel cuore la Sicilia d'estate. Giovane, con la ragazza di turno, una honda 750 four, diretti a prenderci l'ennesimo brevetto PADI: il mare, il gommone, gli amici, le immersioni. Bello!

Oggi, invece, i grandi passi alpini. Strade meravigliose che non esistevano nemmeno nel mio immaginario.

Si, forse tutti noi abbiamo una strada, ma, più probabilmente più strade. Quelle che, per un motivo od un altro hanno rappresentato qualcosa. Quelle legate e fasi specifiche della tua bella vita. Quelle che hai percorso solitario. Quelle che hai percorso con chi amavi. Quelle che ti hanno portato in paradisi inaspettati e che mai avresti voluto abbandonare.

Rivivono tutte nella memoria, rese più belle e fiabesche dall'enfasi dei ricordi che, aggiungendo o sottraendo qualcosa, a quella che fu la loro realtà, le rende semplicemente perfette.

Commento di: F12GREEN il 16-04-2015 18:29
Passo del Bracco, vicinissimo a casa e stupendo
Commento di: CBR_125R il 16-04-2015 19:36
Beh per me la Strada è stata Passo delle Radici!
Rotta e sporca si, ma t'insegna a sentire la moto e la strada... Poi i panorami dell'Appennino Emiliano sono stupendi!
Chissà quante volte la feci sia col CBRrino, poi col Ninja, poi CBF.... In attesa di portarci la Tracer!

Bell'articolo!
Commento di: aleksjboss il 16-04-2015 20:29
Grazie cbr! :)
Ogni volta è sempre come la prima, solo che cambia il mezzo ed il modo ma lo spirito è quello fondamentale!

Un lamps!
Commento di: kybor il 18-04-2015 21:43
La mia strada? Sicuramente il Monte Bondone (TN), che da quando lo feci per la prima volta è diventata per me una meta abbastanza frequente.
Asfalto fantastico, tantissime curve di tutti i tipi, larghissime, strettissime, lentissime, velocissime, insomma c'è di tutto e di più, senza dimenticare i fantastici paesaggi che si possono ammirare, la pace che regna sovrana nonostante sia molto frequentato da tantissimi turisti (e motociclisti) in tutte le stagioni.

Ho povato qualcosa di simile solo quando ho fatto lo Stelvio salendo da Bormio, ma il problema è che lo Stelvio è aperto solo per 4-5 mesi l'anno.

Invece quando cerco il silenzio assoluto vado sul Maniva (BS) e mi isolo dal mondo.

Commento di: aleksjboss il 18-04-2015 21:47
Il Bondone l'ho percorso (purtroppo) solo 1 volta, 3 anni fa durante il Tingarda.
Mi era piaciuto, tanto. Mi sono ripromesso che l'avrei rifatto ma non è proprio "dietro l'angolo" da dove abito e non ho avuto ancora il piacere di ripercorrerlo ma sono fiducioso nel rifarlo a breve.
Grazie per avermi fatto ripensare ad un'altra bellissima Strada!

Lamps
Commento di: kybor il 18-04-2015 22:11
E appena riuscirai a rifarlo fammi un fischio che lo facciamo insieme, non mi stanco ma di percorrere quelle strade Wink
Commento di: aleksjboss il 18-04-2015 22:23
Va bene, ci conto che verrai... Cool
Commento di: StefanoRossi il 21-04-2015 13:53
Per quanto cortissima, la "mia strada" è quella che da Marostica (VI) porta a Valle San Floriano, e poi scende per San Michele, percorrendo la celebre "salita della Rosina" che fino a qualche anno fa ha fatto da sfondo a diverse tappe del Giro D'Italia.
In tutto dura 20 minuti se si viaggia molto tranquilli. Però nonostante dal centro a casa mia ci si metta 1 minuto d'orologio, se ho 20 minuti torno sempre a casa allargando per quella strada. La uso anche per provare le moto nei test (se ne ho la possibilità) e per far fare un primo giretto disimpegnato a zavorrine che non sono mai salite in sella prima. L'ho fatta un sacco di volte per imparare a guidare tranquillo con la mia prima moto.

Nonostante la semplicità e la brevità, è di sicuro quella, la mia strada Very Happy
Commento di: Gregh74 il 29-04-2015 08:28
La mia strada è il passo Giau in Alto Adige, perchè quando penso a quello che ho provato arrivato in cima al passo mi viene ancora il sorriso. Ce ne sono altre, ma questa è quella che in assoluto mi è piaciuta di più: varietà delle curve, paesaggio, compagnia, meteo, temperatura, era tutto perfetto! Ed è stata la prima volta che ho "chiuso" le gomme.
Commento di: aleksjboss il 30-04-2015 17:45
Tutto il Trentino in moto mi manca, devo assolutamente andarci.
Oltre a curve spettacolari ha il paesaggio, i panorami e tutto lo scenario delle Dolomiti.
Da fare assolutamente!
Commento di: FederikLB il 30-04-2015 17:31
Da Tivoli al Valico di Forca Caruso. Fu questo il mio primo passo. Era un lunedì di permesso da lavoro. Inforcai la mia vecchia Dorsoduro e andai sulla Tiburtina. La conoscevo fino a Carsoli (ho casa da quelle parti..) ma volevo spingermi oltre. Ed arrivai al ridente paesino di Collarmele. Caffè. "Scendo o proseguo".. Proseguo. E mi si apri il paradiso. Una strada che taglia la montagna in cui sono piantate una marea di pale eoliche. Sorriso dentro al casco.

Per tradizione è un giretto che faccio una volta all'anno. E mi piace vedere come molte sensazioni te le da solo QUEL giro!
Commento di: aleksjboss il 30-04-2015 17:44
Per me vale appunto la stessa identica cosa sul discorso sensazioni. Ed almeno una volta all'anno ripercorro la mia Strada e solo codesta mi fa provare Quelle sensazioni.
Grazie per il commento!
Commento di: bastiancontrario il 03-06-2015 10:36
E' passato un po' di tempo da questo articolo ma rimane sempre attuale...

La mia strada è la Cremosina, da Valduggia (VC) a Pogno (NO). Sono solo una decina di km. Di curve!
Palestra per ogni motociclista della mia zona, l'ho percorsa prima in bici, poi in auto e finalmente in moto. La percorro spesso quando torno a trovare i miei, credo di conoscerne a memoria ogni centimetro. E' un antistress, il modo per staccare un attimo dalla quotidianità.
Lo scorso inverno è stata interrotta a lungo per una frana, ero in astinenza... Sarà che crea dipendenza (d'altra parte finisce in -ina... come la nicotina, la cocaina, l'eroina ASD )

Poi, per mia natura, sono sempre alla ricerca di strade nuove, di posti nuovi, di nuovi orizzonti e nuove prospettive... ma la Cremosina mi fa sentire a casa.
Commento di: aleksjboss il 03-06-2015 10:38
Grazie ed hai colto con -ina! ASD Bel paragone!
L'articolo è sempre attuale e lo resterà.
Lamps
Commento di: driller92 il 01-06-2016 15:04
Rispolvero un vecchissimo articolo, spero di non fare infrazioni.
Quante sante parole. Tutto verissimo.
è vero, tutti abbiamo una strada, quella che porta alla memoria ricordi particolari o quella che ci permette di riposare la mente dopo una lunga giornata di lavoro.
Se penso alla mia strada è senza se e senza ma, il "colle del lys". Nel torinese, a cavallo tra le valli di Susa e di Viù.
La prima strada che ho percorso con l'intenzione di "far curve" quando il motore della mia RS 50 implorava pietà durante la scalata e faceva apparire la salita eterna, ma che divertimento e che goduria.
Fu amore a prima "percorrenza" da quel giorno in poi ho iniziato a vivere per la piega sucessiva.
Che bei ricordi che mi hai riportato alla mente. Grazie.
3 foto direttamente dal colle del lys, una per ogni moto che mi ci ha accompagnato.