La Community Ting'Avert
In solitudine è la stessa cosa?
Scritto da MAUROX - Pubblicato 11/11/2013 11:11
Premetto che uso la moto quasi sempre in solitaria e che pertanto non avere compagni di giri per me è normale...

...ciò premesso oggi pomeriggio sono salito in sella e sono andato a fare un giro nei dintorni che, nella fattispecie, ha voluto dire: puntata al lago (Salò), strada vecchia della val Sabbia, Idro e ritorno passando da Sabbio Chiese, Odolo, le mitiche (per Brescia e dintorni) volte, Vallio, Gavardo , Muscoline e poi a casa.
In tutto forse 100km con temperature da 11 a 8 gradi ma strada asciutta.

E' un itinerario (lo spiego per i non Bresciani) che normalmente presenta una delle più alte densità di motociclisti della provincia con alcuni punti che fanno parte dei più consolidati rituali motoristici locali (il bar della Cinzia a Idro e la sommmità delle volte di sant'Eusebio).
Ebbene oggi in 100km ho incrociato ben due motociclisti (con i quali oltre al consueto saluto praticamente di siamo quasi abbracciati); bar Cinzia e sant'Eusebio totalmente vuoto.

Ma il tema che volevo sviluppare non riguarda gli altri "quelli che non c'erano per strada", ognuno naturalmente decide quello che vuole senza doverne rendere ragione a chicchessia, il tema riguarda invece il sottoscritto; mi sono chiesto infatti se "per me" incontrare altri motociclisti,
con i quali peraltro quasi sempre non si va oltre al saluto, non sia una componente del divertimento, del piacere che costituisce lo stimolo per il quale di norma uno va in moto (la moto è un piacere, se uno non si diverte che piacere è?).

Il traffico senza moto devo dire che un poco mi ha intristito e devo anche dire che forse più che l'assenza visiva di altre moto quello che più mi spiaceva era la progressiva acquisizione della consapevolezza che oggi in moto non era salito quasi nessuno ed è stato in effetti questo pensiero che mi faceva sentire non dico a disagio, ma un tantino meno contento.

In sostanza ho percepito che probabilmente fare parte di un gruppo con il quale si condivide una passione, ancorché con un livello di effettiva conoscenza interpersonale minimo, probabilmente per me (nonostante sia un motociclista "solitario") costituisce un elemento che integra il piacere di andare in moto.

Tutto qui! e sicuramente anche il frequentare queste pagine concorre a completare il mo personale rapporto con l'andare in moto.

Saluti a tutti.

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Commento di: Rotax_PLX il 11-11-2013 15:29
Guarda anche io vado sempre in solitaria ma ora che mi ci fai riflettere mi rendo conto che quando vado in moto sono spesso in attesa di incrociare qualche altro centauro; direi proprio che per me incontrarli mi faccia sentire parte di qualcosa...
Commento di: orco75 il 11-11-2013 18:24
preferisco andare in moto in compagnia di piccoli gruppi di amici col sale in zucca,mi diverto e vado anche più piano che da solo,però ogni tanto ho bisogno di un giro in solitaria per rimanere concentrato percorro la strada tutto di un fiato concentrato sulle sensazioni che mi da la moto e sulla moto stessa , ho bisogno di trovare il mio ritmo , equando lo trovo è come un lungo balletto , non conta se più o meno veloce l'importante è quella sensazione di fluidità che rende la guida e i movimenti come una cosa un ica dal primo all'ultimo metro.
ecco in quel caso se non c'è nessuno (tranne che al bar),non è un problema sono in pace con me stesso e guardo al moto con occhi diversi.

ciao e buone pieghe.
Commento di: neancheunapiega il 21-11-2013 08:46
io la moto la uso "al contrario", nel senso che la uso per andare al lavoro e nel w.e. uso la macchina.
quando sono in strada in moto saluto tutti (anche gli scooteristi) e quando rispondono o mi anticipano non riesco a non sorridere sotto il casco, quando sono in macchina e incontro i motociclisti rosico perchè non sto in moto e cerco di togliermi di mezzo, ogni tanto qualcuno ringrazia e anche li sorrido.
Commento di: Hondacross95 il 11-11-2013 19:17
Conosco il giro, e ( per fortuna o sfortuna, questo lo lascio decidere a te) anche io giro sempre in solitaria.
C'è da dire che ho 18 anni, che da poco ho preso una moto che mi permette di fare giretti effettivamente "lunghi", che pochissimi miei coetanei (o poco più grandi) hanno la moto e dunque girovago praticamente in totale solitaria tra passi,curve, ecc....
E devo ammettere anche io, che incrociare un'altro motocilista, poterlo salutare mi da un senso di gioia e appartenenza indescrivibile....
Non bisogna pensare che vada in moto solo per potermela tirare al bar (trall'altro al bar non ci vado mai in moto...non mi piace fare la figura dello sbruffone) e per mostrare la V quando incrocio un'altro biker....assolutamente!!!
Solo che, probabilmente, condividere questa passione con qualcuno, dev'essere una gioia decisamente superiore che girare in solitaria.
Circa 3-4 settimane fa ho fatto un giro sula passo del tonale (in cima c'era la neve !!) io abito in Val Trompia, e fare tutto il giro sono circa 280 km.... è stato stupendo, specie perchè era la prima volta che visitavo quelle zone, ma sono tornato a casa con l'"amaro in bocca" di aver incontrato giusto un paio di biker...in 280 km ... non sò...Forse essere biker va al di là della passione della moto, forse essere biker significa cercare qualche anima che ci capisca, qualche anima con cui condividere questa passione, e spesso semplicemene un gesto come quello che possono essere 2 dita al vento, sono in grado di far nascere un sorriso sotto al casco
V
Commento di: MAUROX il 11-11-2013 21:49
Credo che tu abbia compreso perfettamente ciò che intendevo dire.
Considerata la comune area geografica di appartenenza ed i conseguenti itinerari possibili nel breve/medio raggio, sarà facile, sopratutto nella stagione meno bella, che ci si incroci e ci si saluti.

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Commento di: Mav88 il 12-11-2013 13:55
Concordo con te Maurox :)
Anch'io vedo la moto non solo nel suo aspetto di turismo e di piacere di guida ma anche come condivisione. E spesso anch'io, girando da solo o in un gruppo ristretto di amici, rimango un pò deluso se in giro vedo poche moto, se saluto pochi motociclisti Smile Il bello dei giri del lunedì è proprio il poco traffico e la possibilità di guidare più sciolti proprio per il minore intasamento..ma ciò purtroppo provoca anche il fatto di non incontrare praticamente nessun altro biker....e questo mi fa preferire i giorni festivi ai feriali, perchè so che in strada oltre a migliaia di macchine troverò anche qualcuno che vedendomi arrivare mi riconosce come amante della sua stessa passione...ed io con lui Smile
Commento di: PeppeDam86 il 12-11-2013 14:18
Belle osservazioni ma mi sto accingendo a comprare la moto per l'esatto contrario.

Ho avuto il primo 50ino a 23 anni per motivi di spostamento in città. Agli inizi della primavera mi ritrovavo a fare Firenze - Autodromo del mugello su un 50ino... e di girarmi tutta la provincia sabato dopo sabato per bisogno diuscire dall'ambiente cittadino su due ruote, col vento in faccia e nessuno a cui rendere conto...
Sarà che odio aspettare gli altri, i non puntali e chi temporeggia quando invece ho in mente una cosa ben precisa da fare.
Per me la moto rappresenta libertà personale e non condivisione; libertà di poter dar gas e andare dove vuoi, libertà di sapere che se esageri ti fai male, cadi e i cocci sono i tuoi, libertà di abbassare la visiera e pensare solo a guidare...
Vi dirò di più : ho mlti amici motociclisti che spesso fanno uscite in 6/10 persone per volta...
non c'è mai una volta in cui qualcuno non si scoccia ad aspettare l'altro, discussioni varie per sorpassi azzardati dove non si doveva... ecc ecc
Se dovessi fare un 'uscita del genere piuttosto rimango a casa...
Parere personalissimo ed opinabilissimo eh ... Very Happy
Commento di: MAUROX il 12-11-2013 21:56
Il bello di queste discussioni è che possiamo tranquillamante avere tutti ragione Five , almeno qui non esiste la verità assoluta da imporre a chicchessia Shame on you .
ciao

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Commento di: mikininja il 12-11-2013 17:32
..non saprei rispondere per altri, ma io il giro lo gusto di più in solitaria. Un poco come quanto andavo in bici, come amatoriale intendo, col gruppo era difficile trovare la propria andatura,quella che non pesa e fa diventare un piacere la pedalada. Gli altri correvano, io arrancavo, era il momento che avevo birra nelle gambe, dovevo aspettare.. .belli gli sfottò e le scene d'ilarità, ma quanta fatica gratuita che toglieva concentrazione e divertimento alla cosa. Così come in bici iniziai a girare in solitaria facendo anche 80/90 km, anche in moto dopo i primi tempi in cui uscivo con gente più esperta per apprendere quelle piccole malizie che un principiante non possiede ed a volte ti salvano da una caduta o peggio, iniziai a girare in solitaria. "Solo" tra virgolette, perchè nella realtà si conosce comunque tanta gente, tratti di strada vengono percorsi assieme a perfetti "sconosciuti", coi quali però ci si saluta al bivio, per non parlare delle soste, s'incontreranno sempre altre persone di diversa età e diversi stili di vita, ma sempre uniti a noi da una stessa passione. A volte ho voglia di fare 4 chiacchere con nuove persone, altre volte no.. .quindi tiro dritto ed essendo solo posso fare ciò che più mi gusta al momento, andare allegro o gustare il paesaggio, andare a destra oppure a sinitra e così via... ..pure questo è Sentirsi Liberi (opinione personale). Think
Commento di: devargas il 13-11-2013 11:38
Io credo che un giro sia valido comunque ed assume significati diversi, se soli oppure in compagnia. Anche io, spesso, giro solo, per il puro gusto di andare sul ritmo delle mie esigenze: generalmente pacate e contemplative, o fotografiche.

Il divertimento, il caos, la condivisione, il bisticcio benevolo e confidenziale, lo sfottò, la meta non contemplata, la sosta non programmata, il pasto ed il caffè condiviso, fanno invece capo all'uscita che quasi sempre col gruppo si crea. Ed è piacevolissimo, ancorchè amici.

Il gruppo assume, o sta assumendo anche una specifica utilità, di questi tempi: col gruppo sei al sicuro. (Se stavo col gruppo mai e poi mai sarebbero riusciti a rubarmi la moto).

Questa differenza di vedute e scopi, (se soli o in gruppo) la percepii la prima volta meditandoci con le uscite in bicicletta, (quindi più lente) con gli amici o, in particolare, con un amico più allenato ed un po fanatico: diventano uno stress, con l'unico scopo di stargli dietro (nonostante la velocità relativa). Ma da solo...la prima volta che mi concessi una uscita da solo: fu una meraviglia, il pensiero libero, il rilassamento, il semplice guardarsi attorno e non con lo sguardo fisso sul manubrio nello sforzo di inseguire. La libertà di scoprire, fermarsi, andar piano e gestire stress e fatica.

Per queste semplici ragioni ho rinunciato alla bici, ma non rinuncerei all'uscita in moto con gli amici, e nemmeno alle passeggiate in solitaria, dove, ambedue, sono atte a soddisfare differenti esigenze e stati d'animo.

Ciao! Lamps Doppio Lamp Naked
Commento di: MacMickey il 13-11-2013 19:03
Ho lavato la moto sabato pomeriggio, era malconcia a causa di un pio di trasferimenti sotto una simpatica pioggerellina, quella che neppure lava l'asfalto per capirci. Il mio vicino mentre transita in macchina, si ferma e abbassa il finestrino "bravo puliscila bene e mettila a riposo, pronta per la primavera!" gli rispondo "la pulisco per bene, ma non certo per metterla a riposo!".
Sono in moto anche oggi, al lavoro, potrei tranquillamente venire in macchina, forse spenderei anche meno come carburante avendo un piccolo diesel, non ho neppure motivazioni di traffico o di parcheggio... ma venirci in moto è un altra cosa!!!

Certo che in questi periodi di incontri nei giri se fanno davvero pochi, l'unica zona dove puoi scommetterci che trovi qualcuno resta il lago. Un posto che d'estate arrivi ad odiare per il traffico e le tante moto che ci sono, e d'inverno diventa un oasi per motociclisti in estinzione.

Concludere un giro senza incrociare anima è davvero triste, non so perchè, ma sembra di chiudere qualcosa con un po' di amaro in bocca.
Un conto è girare in solitaria, un altro essere gli unici a farlo!
Commento di: gatobrujo il 13-11-2013 19:15
Concordo. E' molto bello in bassa stagione andare al lago (o in montagna) e trovarci l'unico altro solitario che ha scelto di andarci. E' facile fare amicizia. Non si può quando si incontra un branco rumoroso che non ti guarda neanche

Commento di: MAUROX il 13-11-2013 19:27
Condivido quello che hai scritto, l'ultima frase "un conto è girare in solitaria, un altro essere gli unici a farlo" sintetizza in modo perfetto il concetto. Se non l'hai già sottoposta a copyright te la copio.
saluti


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Commento di: MacMickey il 13-11-2013 19:46
no, nessun © ma adesso ormai appartiene al Tinga!!!
Commento di: Quarantuno il 24-11-2013 10:43
Concordo sul fatto del lago come unica o quasi unica meta di motari in inverno. Mi è capitato più volte tra Molveno, Idro e dintorni di passare e di fermarmi in qualche bar trovando 2/3 bikers incalliti. Sembrava che fosse tutto molto più' "intimo". Lo stesso vale per i giri in Romagna a me vicini come tragitto.
ciao
41# tie
Commento di: Stefano149 il 14-11-2013 13:50
Maurox.....senti un pò di nostalgia Very Happy
Per me indipendentemente se trovo qualcuno o meno mi piace girare in solitaria, una volta che giro la chiave sono apposto.

I gruppi..........ce ne sono di quelli che in due giorni sono andati e tornati dal Passo dello Spluga e Bernina da Modena..... Per me è una cosa inutile, ci sono di quelli che la loro velocità codice è 100 km/h, e molti altri............."meglio soli che male accompagnati"
Commento di: ninobusa il 14-11-2013 19:22
E' molto meglio soli secondo me , da quando e' scoppiato il fenomeno Valentino Rossi le strade sono piene di motociclisti modaioli che ti guardano dall'alto in basso se hai una moto non freschissima , salutano tutti , ma se sei fermo e ti metti a guardare sotto il motore non si fermano per vedere se possono aiutare. Andare in gruppo e uno strazio per me
Commento di: bukowsky il 14-11-2013 20:47
io sono stato iscritto per diverso tempo ad un motoclub e mi sono sempre divertito, tuttavia, talvolta, mi sarebbe piaciuto deviare per vedere qualcosa, andare al mare ma fermarsi un pó per fare un bagno. Invece bisognava viaggiare, solo viaggiare. Quindi me ne sono uscito. E sono diventato un solitario. Mi piace, vado dove voglio, devio dove voglio, parto ed arrivo quando voglio, soprattutto mi fermo quando ho necessitá visti i problemi che mi dá la schiena. Ciö detto, non disdegnerei qualche uscita in compagnia e non é detto che con la bella stagione non decida qualche uscita col Tinga ( sez Over Banana
Concludendo direi che se la compagnia é quella giusta, meglio la compagnia. Very Happy /
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Commento di: wario il 14-11-2013 21:27
Porto anche il mio pensiero. Ho la moto da poco anche se ho sempre guidato due ruote salvo gli ultimi 5 anni di auto causa ragazza (lasciata la ragazza mi sono tolto la macchina e preso la moto... mi stimo). Tornando al topic anche io preferisco la guida in solitaria ma mi spiace quando, tornando a casa dopo un giro di 200/300 km, mi sento l'unico biker nella regione...
Purtroppo ho solo due amici motociclisti ma sono motociclisti-estivi quindi anche volendo mi ritrovo sempre in solitaria. MA l'unica uscita che ho fatto in compagnia, se da un lato è stato bello fermarsi e fare 4 chiacchiere ed essere in due, nel complesso l'ho vissuta con stress. Non mi trovavo quasi mai come ritmo (quando volevo spingere lui andava piano, quando ero stanco lui tirava) e poi si è veramente liberi solo da soli, anche con solo un compagno si è un pò limitati. Però quando ti fermi per una sosta... beh è bello trovare altri "simili" e stessa cosa vale per quando incroci altri biker.
ps tanto per curiosità... qualcuno di voi si è mai andato a fare un giro fuori porta anche se pioveva?
Commento di: Andor il 15-11-2013 00:36
Si si e son cassi!!!!
Commento di: Lambrusco_kid il 15-11-2013 11:00
si...ma nn avevo alternative...ero nel senese con la mia vecchia varadero 125 del 2006,avevo deciso di fare la mia prima settimana in moto,partendo da Reggio Emilia,ma,in secondo giorno ero in visita a Monteriggioni,e viene il diluvio,allora acqua per acqua mi sono infilato la tuta antipioggia e via...mi sono fatto da Monteriggioni a San Gimignano sotto l'acqua...è stata...un esperienza ecco...non mi sbilancio,ma nn ho avuto grosse difficoltà,visto la tipologia di moto,e chè avevo la pirelli scorpion tassellate da fuoristrada leggero...
Commento di: Quarantuno il 24-11-2013 10:34
Partire da casa in moto quando piove ben poche volte ma è capitato l'opposto in giri lunghi e lontano da casa di prenderne veramente tanta. comunque se ben preparati e vestiti a dovere non ho o abbiamo avuto problemi. ogni tanto ritengo ci possa stare giusto per avere più sensibilità nella guida.
41# Rotfl
Commento di: tonycobra59 il 17-11-2013 16:12
Ciao a tutti :-)) Io se posso ne faccio a meno di girar da solo , mi sento piu' sicuro se c'è qlc che in caso di guasto o altro può aiutarmi . spesso , prima di perdere il lavoro facevo tragitti in montagna come Ceresole Reale dove con la mia hornet arrivo a 2600 MT di altitudine e dove il piacere di incontrare altri in moto mi riempie di gioia :-)) poi abitando ad Alessandria ho la fortuna di farmi anche piccole uscite in solitario tra le colline del Monferrato dove incontro parecchie moto e quindi nn mi sento molto solo . Comunque x me uscire in moto con altri lo ritengo più sicuro e divertente : ciao a tutti e buon divertimento .
Commento di: Lambrusco_kid il 19-11-2013 11:11
io a uscire da sono ci sono abituato,dei miei amici chè hanno la moto sono in2...di cui uno c'è ml'ha incidentata da4anni,e l'altro a malapena fa il giro del quartiere....ma diciamo chè in solitaria,ha un "gusto" diverso...nel momento chè incontri altri motociclisti però,nn sei + da solo..ma un gruppo chè condivide la stessa passione... Smile
Commento di: GUNNY68 il 21-11-2013 09:30
Caro Maurox, condivido il tuo pensiero, tuttavia, credo che il tutto sia relativo allo stato d'animo che, in genere, si ha in quella giornata o in quelle ore....
Non so se capita a molti ma, a volte, ci si sente giù di tono senza uno specifico motivo.... ed allora, prendere la moto e andare in solitaria, sembrerebbe la cosa più indicata. Percorrere percorsi conosciuti in scioltezza ci consente di cancellare dalla mente quella inspiegabile tristezza che ci pervade.... sentire il motore e la strada che scorre, senza adeguarsi al passo di nessuno, anzi, il passo te lo fai da te. Fermarsi al bar del passo, prendere un caffè in tranquillità e godersi il panorama senza dover necessariamente partecipare alla assemblea cameratesca tanto cara a tutti noi ma, come in questo caso, alquanto inopportuna.
In altre giornate, al contrario, ci si sente, sempre inspiegabilmente, un pò su di giri ed è allora che l'uscita in moto con gli amici giusti diventa una necessità. Tenere il passo degli altri diventa un imperativo e la penna di potenza in uscita da una curva, un'obbligo.
Arrivati al bar, ti precipiti a pagare il caffè per tutti e l'aria frizzante della fratellanza ti gratifica e ti riempie i polmoni.....
ma in entrambi i casi, andare in moto, è una delle cose per cui vale la pena di vivere.....
Commento di: MAUROX il 21-11-2013 22:29
Caro GUNNY68,
concordo con il tuo pensiero.
Il bello della passione per la moto (dico passione peche la moto non ammette vie di mezzo; o la passione o l'odio, difficile l'indifferenza) è che ognuno è libero di interpretarla come vuole e secondo l'umore del giorno, come fai tu.
Ciao
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Commento di: beppeshiver il 21-11-2013 15:19
salve gente ....
pure io vado molto spesso da solo (in particolare da quando circa un'anno fà il mio amico e compagno di tanti giri ha pensato bene di distruggere tutto in una folle caduta x fortuna che oggi possiamo raccontare ... ma con tanti ceri accesi!!)
dicevo ero abituato a piccolissimi gruppi e ben scelti ... oppure da solo, x essere certo di gustare e non perdere ogni attimo del mio giro
mi ci trovo bene, certo però in compagnia è un'altra cosa e non vi nascondo che se poi trovo qualcuno con cui imbrancarsi la cosa non mi spiace peer niente ;-)))
una domanda ... chi è così gentile da darmi le esatte tappe del percorso? ... magari stà estate un pensierino lo faccio ;-)))
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Commento di: MAUROX il 21-11-2013 22:31
Beppeshiver se ti riferisci al giro che indicato nel mio articolo fammelo sapere che ti darò le indicazioni precise.
ciao

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Commento di: BRZLPL il 21-11-2013 15:53
Io sono un solitario per natura, e, fintanto che sono in moto quando il numero non supera il due mi trovo più che bene anzi benissimo.
Mi piace invece, quando mi fermo nei posti ritrovo dei motociclisti, chiacchierare di tutto e di tutti un po.
Evviva la moto!
Commento di: paoloslek il 21-11-2013 18:59
ciao a tutti sono paolo da vicenza e vado sempre in solitaria, si va tranquilli,si va veloci ci si ferma per un panorama o altro,nelle uniche ore di tranquillità che ci si prende.Per strada nel mio andare vedo sempre 2 moto o più che ti passano e sempre devono passarti tutti anche vicino ad una curva o peggio,voglio dire ma questi cosa se ne fanno della moto solo per rincorrersi,sfidarsi,non perdersi dal gruppo,ma secondo me sono tanto più stressati così che non dopo una settimana di lavoro.Concludendo l'andare come più si desidera in moto deve essere un piacere e ci si può arrivare solo in solitaria o con la zavorrina (meglio) un lampo a tutti Doppio Lamp Naked
Commento di: Quarantuno il 24-11-2013 10:25
Per me la moto è molto importante e non vi è dubbio sulla passione che trasmette. Il fatto bello poi è che ognuno la interpreta a modo suo, da solo, in compagnia di pochi intimi o in gruppo numeroso l'importante che sia vissuta di persona al 100%. Come di ce qualcuno una volta messo il casco e girata la chiave............si va. In moto vado solo girovagando in Appennino 100/200 km per curiosare tra i borghi meno noti, in moto vado con pochi amici per una mezza sparata di 200/300 km oppure con un gruppo organizzato per 2/3 giorni in Trentino a km no Boxed Boxed Boxed . Il fine e il mezzo è sempre lei. La mia moto e solo la mia moto.
ps. ogni tanto anche con moglie. aaahhh aaahhh aaahhhh
ciao a tutti
41#
Commento di: givemeamix il 25-11-2013 01:10
L' essere un solitario spesso e' una questione di circostanze dovute alla vita che uno ha e che spesso non concede occasione di potersi organizzare con altri che abbiano la possibilità di uscir quel giorno per farsi un giro in moto.
Il fatto stesso di ritrovarci qui e parlarne comunque ci rende partecipi di un gruppo che condivide la stessa passione e che gode delle meravigliose esperienze che solo la moto ci può regalare.
Smanettoni, geriatrici , trapezzisti o novellini viviamo tutti la stessa magia sia da soli che in compagnia. Campione DoppioOk
Commento di: paolo674 il 26-11-2013 23:50
Io sono di quelli che "basta che si va in giro" poi ci sono
Giorni in cui ad un raduno fai un giro in 100 moto ed è bello
Un altro giorno la sparata con gli amici fidati
Un altro la trattori dove nessuno si vuole alzare dal tavolo
Un altro in pista
Insomma basta che si va in moto ,ovviamente ogni situazione ha i pro e i contro
Vuoi mettere una solitaria dove ,arrivi all'incrocio e decidi se dx o sx
Oppure fermarti bar sul passo con amici
O partecipare ad una parata nel paese
Io uso la moto solo per divertimento e l'assicurazione è sempre aperta anche l'inverno riserva sorprese

Mr. Green
Commento di: K1200S il 29-11-2013 22:14
ciao
personalmente vado da solo quando mi serve rilassarmi con la mia moto e la strada,nonostante nei lunghi viaggi sono sempre con mia moglie (papera ) e in compagnia di almeno 3 moto ,che se danno il gusto ,il piacere di essere assieme completano il perchè di viaggiare protetti. Il tempo scorre così velocemente che raramente mi rendo conto di dove sono andato e perchè. Perchè è solo andando in moto che godo delle sensazioni che mi procura la mia Kappona. Un mio parere spassionato è che la compagnia è bella ma andare da solo assapori il silenzio,il rumore della scalata ed il tuo corpo copia la curva e vai.............................