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La moto: balsamo per la mente
Scritto da Kelevra - Pubblicato 07/05/2012 09:00
Potere sinergico di una bella serata di maggio, una moto generosa e le vie della Città Eterna nel dissipare ogni malumore

Venerdì pomeriggio. L'illusione di passare un buon weekend senza rotture di scatole, possibilmente preventivando un bel sabato in compagnia delle due dame della mia vita (una è potente, tutta curve ed è fatta d'acciaio, l'altra è la mia moto), quando ecco che incrocio il mio capo in corridoio. Pensavo la settimana fosse finita, invece mi becco un bel cazziatone per non aver rispettato delle consegne (tutta colpa mia, lo ammetto...).
Sicchè, passerò il weekend a recuperare dove non ho dato il massimo. Niente giri e niente dame: solo schermo del pc, posacenere traboccanti e tanto acutil fosforo a sorreggere il mio cervello.

Venedì sera. L'allenamento non è andato bene per niente, sono stanco e poco concentrato, ho rischiato più volte di finire al tappeto, ma il mio sensei è generoso e non va a fondo quando l'avversario è palesemente distratto. "sei un pò giù di tono stasera: tutto bene?". Rispondo che si, va tutto bene, è stata solo una settimana difficile.

Torno a casa, mangio velocemente, mi accendo una sigaretta sul terrazzo. Dormire non se ne parla: troppa adrenalina e troppo rodimento (verso me stesso, che è quello che poi ti lacera dentro coi suoi "se avessi fatto") per mettersi subito a dormire. Ci vorrebbe un pò d'aria fresca.

Poco dopo sto finendo la stessa sigaretta in garage, la moto che scalda, il casco che mi guarda da sopra la sella. Esco in strada.
Il borbottio dei quattro cilindri mi culla mentre faccio i primi chilometri. Piccola sosta benzina, poi vado. Non ho una meta, ma abito a Roma e c'è chi non potrà mai vedere il Colosseo di notte... stasera voglio godermi questo privilegio. Seguo il ritmo che mi da lei, ed è bellissimo guidare per il puro gusto di guidare, non avere un obiettivo, andare a 80 km/h dove di giorno vai massimo a 30, o godersi un viadotto libero sulla destra piano piano con la visiera alzata, solo per il gusto di respirare.

Il cielo è così bello che sembra finto, mi sembra di essere tornato tredicenne quando giocavo a Quake, con quella luna fissa e quelle nuvole troppo finte anche per essere finte.

Eccomi davanti all'anfiteatro. La curva che da Viale dell'Aventino porta davanti al Colosseo è facile e leggermente parabolica, sposto il peso su una natica per impostarla bene. Sono una katana che sibilando fende l'aria, sfilo davanti al Colosseo, due turisti mi guardano. Non saluto: mi servono tutte e due, le mani.

Sigaretta a Colle Oppio poi di nuovo in strada, per i vicoli che fanno rimbombare il rumore della marmitta. Il cielo è bello da fare paura, dalla visiera alzata entra l'odore oleoso dello smog rarefatto, del marcio del Tevere, dei fiori che sbocciano, dei fritti, degli autobus, di gomma bruciata e frizione, di aria calda, di ozono, di piante, di sigaretta e di canna. Lo sento nelle narici, ne sento il gusto, il sapore. Dio se la amo, questa città.

Gioco un pò con una ragazza su di un 125, ma è troppo spericolata per i miei gusti. Cambio strada. Mi perdo e ritrovo la via, tiro il collo alla moto e rilascio quando è troppo: sono sempre in città, in fondo.
Ho voglia di un gelato, di uno buono... faccio altri chilometri, altre strade, parcheggio, entro, pago e inizio a leccare: sa di dolce e fresco ma non sento altro. Stasera tutti i sensi sono affinati per un singolo scopo. Nel quale non sono previsti gelati.

Sono a Ponte Milvio, fino a qualche ora fa frequentato da ragazzi troppo intenti a sembrare fighi per esserlo davvero, da ragazze troppo infiocchettate per essere interessanti (anche se in mezzo alle macchine, un paio di culi residui li guardo anch'io... semo mica de legno!).

Sulla strada di casa vedo una freccia affilata di led rossi davanti. E' il codino di una moto. Lo seguo in buon ordine, non lo supero, mi accodo e basta. Lui si accorge di me, si allarga sulla destra e rallenta: vorrà vedere che carte ho in mano... scalo e lo supero bene, metto almeno duecento metri tra me e lui. La strada è deserta, le condizioni per andare allegri ci sono tutte. Mi setto in modalità "gas allegro ma non troppo"... ed iniziamo a giocare come delfini. Ci seguiamo, ogni tanto ci superiamo, la velocità è sostenuta ma non eccessiva e soprattutto conosciamo entrambi la strada e sappiamo dove è concesso e dove non lo è. Ci fermiamo ad un semaforo: lui non si affianca ma rimane dietro. E' il mio gregario, siamo in missione insieme anche se per pochi chilometri. Ripartiamo, una macchina si infila senza mettere la freccia ma siamo appena partiti: rallento e metto fuori la mano come a dire "piano": lui capisce e non supera; siamo avventurieri ma non siamo sprovveduti. Riparto in grande spolvero, faccio il classico "sparone" da Corso Francia... Lui sempre dietro. Al che rallento e metto la freccia: sono arrivato a casa. Da dietro due colpi di clacson, alzo la mano destra (sono fermo) e faccio una V con l'indice ed il medio. Mi sorpassa salutandomi.

Chissà chi sei. Magari ci rivedremo un giorno senza caschi e non sapremo chi siamo. Ma non ce ne fregherà nulla: siamo esistiti l'uno per l'altro per un minuto (o erano venti?), abbiamo morso l'asfalto insieme e ci siamo saziati. Tanto basta. Stasera eri mio fratello, domani sarai uno sconosciuto.

Entro in garage che rido nel casco. In macchina non ti capitano queste cose: non fai amicizia. Sistemo la moto, accendo l'ultima sigaretta con la marmitta che scricchiola e il serbatoio che sfiata. Sono i rumori di quando ha lavorato sodo, è il suo acido lattico.

Stasera sono stato una spada forgiata in un bollente forno giapponese, sono stato un delfino che gioca con un suo simile ma di un altro branco, un centurione di pattuglia sul suo destriero, un avventuriero dei tempi andati. Stasera ero libero, ecco cosa.

Mi spoglio ed entro a letto.
E vado a dormire sereno.



P.S. terrei a precisare che con l'altro biker è stato un gioco e non una gara: invito comunque sempre tutti alla massima prudenza per strada, che non è un gioco. Talvolta però, quando ce n'è la possibilità, è anche divertente incrementare l'angolo avambraccio/polso, pur tenendo presente che non lo si sta facendo con la PlayStation.
 

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Commento di: Wazzup88 il 07-05-2012 13:21
Bell'articolo, l'unico difetto che dice talmente tanto che rimane poco da aggiungere ;)

Poco da fare, la moto davvero qualcosa di unico: la soddisfazione di pennellare una curva al millimetro, la sensazione di vuoto e leggerezza di quando si da gas, il borbottio del motore che si scalda o il profumo della benzina che rimane sugli indumenti a fine giro... Se si ha la moto nel (e del) cuore bastano queste piccole cose per recuperare una brutta giornata e ritrovare la serenit...

Lamps
Commento di: mac71 il 07-05-2012 14:25
complimenti per il bellissimo articolo nel quale mi sono rispecchiato interamente. Solo chi va in moto puo' capire le bellissime sensazioni che s regalarci. Solo la moto sa unirci anche per un breve periodo a persone perfettamente sconosciute ma che condividono con noi la grande passione per le moto. Sono momenti come quello da te descritto che ci rimettono in pace con il mondo, che ci fanno dimenticare per un po i problemi della vita quotidinana facendoci sentire liberi e felici.

buona strada fratello biker

P.S. ma quanto fumi? ah ah ah

Commento di: Kelevra il 10-05-2012 14:54
grazie per i complimenti! vero, fumo troppo! ;)
Commento di: Albyx94 il 07-05-2012 18:38
Direi che sarebbe bellissimo se il Biker della serata leggesse l'articolo;)
Commento di: Hondacross95 il 07-05-2012 18:59
Eh visto... com' fottutamente magica la moto.. mai in macchina, in bici,a piedi, in barca (e potrei citare un'altra ventina di mezzi di trasporto) ti potranno capitarequeste cose. E' solo li, in bilico su quelle 2 ruote e a pochi centimetri da continue esplosioni che ti risuonano nel cervello che puoi provare certe emozioni...trovare persone che sanno quello che tu provi quando cavalchi una moto, e poi diventare alleati..per qualche secondo, minuto o ora che sia...in quel piccolo lembo di tempo in cui le 2 anime danzano come delfini (mi piaciuta tantissimo questa similitudine) e sono complici l'una dell'altra...BELLISSIMO E MAGNIFICO!!

P.S. complimenti per l'articolo, veramente bello.... V
Commento di: BikerAlpha94 il 07-05-2012 22:59
Un articolo bellissimo! Un articolo che ti fa sognare, almeno fa sognare me che ancora non ho una moto... e leggere di questo "gioco" di questa fratellanza con un'altro motociclista che non si conosce stupendo, poi leggendo il traggitto che hai fatto, visto che anche io sono di Roma mi sono immaginato le strade e tutto il resto. Ancora complimenti! ;)
Commento di: taixifanth il 09-05-2012 05:20
Solo chi va in moto puo' capire le bellissime sensazioni che s regalarci.
[img]http://www.filii.info/hh.gif[/img]
Commento di: reg156k1 il 09-05-2012 21:53
balsamo per la mente ed anche per l'anima....
Commento di: Kelevra il 10-05-2012 15:01
ragazzi ricevere dei complimenti per queste righe mi inorgoglisce davvero: grazie di cuore per aver speso due minuti per leggere queste poche righe e per rispondere..

@ Alby: sarebbe davvero gustoso se lo sconosciuto biker leggesse quest'articolo, hai ragione!
@ BikerAlpha: che devi fare, siamo sfortunati per certi versi a vivere in una citt come Roma.. poi una sera te la gusti in moto e tutte le ore passate nel traffico te le dimentichi!

..e grazie anche a tutti gli altri che hanno commentato e che hanno gradito!
buona strada a tutti voi!
Commento di: treyguitar il 10-05-2012 20:16
Pezzo veramente bello, complimenti!

p.s.: anche io sono di Roma, ma come mi perdo nel centro nessuno.. che peccato... mi piacerebbe andare a zonzo ed essere sicuro di ritrovare una via conosciuta ahahah
Commento di: Kelevra il 22-05-2012 16:06
grazie!
p.s. anch'io non che scherzo eh? quella stessa sera mi sono trovato in posti sconosciuti.. certo, quando non hai fretta e giri per girare, te ne freghi e prima o poi la strada la ritrovi!
V
Commento di: gattapazza il 12-05-2012 19:10
Come andare in moto...restando seduti davanti al pc! ahh relax! hihih! bel report!! saluti verde_pesto ;-)
Commento di: Kelevra il 22-05-2012 16:07
anche un bel modo per risparmiare benzina! XD
sono contento abbia apprezzato!
V
Commento di: _UBER_ il 14-05-2012 17:03
Bell'articolo, mi piace.

Solo una cosa non ho capito:
tu scrivi "...due dame della mia vita (una potente, tutta curve ed fatta d'acciaio, l'altra la mia moto...", dunque hai solo la moto o hai anche una ragazza "potente, tutta curve ed fatta d'acciaio"???
Nel secondo caso, complimenti vivissimi!!!! :-D
Commento di: _UBER_ il 14-05-2012 20:46
Bel articolo.
Commento di: Kelevra il 22-05-2012 15:56
la seconda che hai detto (era in effetti un p criptica): sono abbastanza fortunato da avere anche una meravigliosa compagna in carne ed ossa che potente (in quanto donna..), tutta curve (piuttosto bonazza) e d'acciaio (quando si mette in testa una cosa pi pericolosa di un highside)!
;)
Commento di: quota33 il 15-05-2012 15:59
ah che bello mi sento rilassato,
giornata di m....da in ufficio,
stacco 2 minuti e mi faccio un giro sul tinga.
mi leggo il tuo bell' articolo, e mi passa tutto.
ciao fratello.
Commento di: Kelevra il 22-05-2012 16:04
...le bellezze trasversali dell'essere motociclista: l'andare in giro mi ha fatto stare bene, il raccontarlo ha fatto bene a te! Queste si che son belle cose!
un abbraccio
Commento di: skyler il 15-05-2012 17:10
Cavolo sse ho immaginato tutte le scene da te descritte :D
sembra quasi di averle vissute in prima persona!
COmplimenti!!!!
Ne vogliamo altre esperienze :)
Commento di: SKYNET77 il 16-05-2012 19:03
Che viaggetto , si vede che ne avevi proprio bisogno !

L'unico difetto che hai fumato un po troppe sigarette ;)
Commento di: dart76 il 17-05-2012 17:03
Fantastico... cos che deve essere...
Commento di: MASSV650 il 18-05-2012 00:20
Sono pienamente d'accordo, andare in moto rilassante e farlo di notte a roma deve essere una sensazione unica.
Non condivido il tuo fumare, ma una tua scelta e v rispettata.
Per mi hai dato una bella idea : vivere roma di notte, in moto per me che non sono della capitale. Si pu fare.
Commento di: lonewolf62 il 21-05-2012 20:53
mitico, e' il minimo che si possa dire a qualcuno che non si pone alcun problema, a fare quello che vuole quando vuole e/o semplicemente seguendo il suo istinto di uomo libero. la moto e' per me esattamente come la intendi nel titolo del post. un ineguagliabile balsamo della mia mente, difficile da capire ma e' cosi' , io sono cosi' prendere o lasciare. io e lei, un solo corpo, una sola anima , la strada e' il mio mondo, dove lo stress non trova posto. quando sono in sella , c'e' il tutto esaurito. con lei vado al lavoro, ci faccio anche la spesa, non c'e' pioggia che tenga, quando la mia mente prende il volo,metto la tuta, il casco e via , l' ultima persona che vedo e' il benzinaio, il resto si confonde con il paesaggio . e' vero, in auto si sentono tutti snob, in moto non esistono nemici da insultare, ma tanti amici con cui condividere anche un solo caffe'. l' adrenalina e' la mia droga, il resto e' solo fumo. grazie per averci resi partecipi del tuo essere motociclista, ti e vi saluto con un lampeggio, e con la speranza , un giorno di incontrarci. quando vedrai arrivare dietro di te, un suzuki gsx-r 1000 nero , fermati, hai un caffe' pagato. ciao grande!!!
Commento di: Johnny-Storm il 28-05-2012 22:27
A mio giudizio il miglior articolo letto sul Tinga nel genere narrativo (e non tecnico) - mi hai fatto rivivere emozioni che ho condiviso in situazioni analoghe, e altre me le hai fatte scoprire. Sarebbe bello ingarellarsi con te! come due delfini amichevoli. LAMPS
Commento di: darkfairy88 il 08-01-2013 15:20
Emozionante! Bel racconto, sia per come l'hai scritto che per il contenuto.

Veramente, era da tempo che non leggevo qualcosa di emozionante.

Continua cos, sei un motociclista sano!
Commento di: Allrossx il 03-07-2014 16:20
Complimenti, complimenti davvero, ottimo articolo sei riuscito a raccontare ogni particolare, anche da quello apparentemente pi insignificante Smile
Commento di: Gioia14 il 05-07-2014 23:52
Bellissimo articolo Roma magica anche se io l'ho vissuta solo come turista, ma le sensazioni che hai descritto sono esattamente il motivo per cui ho deciso che realizzer il mio sogno, anche se ci vorr anora un po' di tempo.
Grazie
V