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Sono sopravvissuto all'inverno scozzese
Scritto da Ugo51 - Pubblicato 19/03/2012 09:29
La metà di Marzo è ormai passata, la primavera è alle porte. Posso dire di essermi lasciato l’inverno alle spalle...

È stato il mio primo inverno da motociclista; io, che di solito pensionavo, o quasi, la moto a Novembre per riprenderla verso questa stagione, sono stato in moto tutto l’anno… o quasi.
Eh si perché dal confronto con l’inverno Scozzese ne esco solo parzialmente vincitore. I problemi alla moto mi hanno tenuto fermo per molto tempo (prima i carburatori, poi le bobine, infine il comando dell’aria che non ne voleva sapere di funzionare) negandomi la sfida quando le condizioni erano più critiche.

Non è stato un inverno facile. Innanzitutto per la durata, quasi 6 mesi.
È stato verso Ottobre infatti che il mite autunno che è l’estate scozzese si è tramutato in piovosissmo inverno. I sovra-pantaloni cerati (bucati in corrispondenza dell’inguine…) hanno dovuto lasciare il posto a un paio di pantaloni doppio-strato impermeabili, i guanti della Tucano Urbano a un paio in GoreTex della Alpinestar che mi hanno salvato le dita dall’ipotermia.

Con l’avvento della brutta stagione anche la moto ha iniziato a risentirne, lasciandomi (anzi, lasciandoci perché in moto siamo sempre in 2) a piedi in più occasioni. Così, su due piedi, ne conto almeno 5, tre delle quali si sono tramutate in pause forzate più lunghe di una settimana ,con la moto lontana da casa, ferma dove il motore aveva deciso di dire basta, e io che andavo al lavoro con lo zaino pieno di attrezzi, per passare una mezz'ora a fine giornata a bordo strada, tentando di ridare vita al mio mezzo.

Avrei potuto chiamare un carro attrezzi e farlo portare in officina, è vero, ma sono testardo e piuttosto di mandare la moto dal meccanico per poi sentirmi dire che era qualcosa anche avrei potuto riparare da me…
Le tensioni si sono però a lungo andare accumulate. Sentivo di non potermi più fidare del mezzo, ogni cavalcata era diventata una strenua lotta per arrivare a destinazione (e in un certo senso lo è ancora perché sono passate solo due settimane dall’ultima volta che un cilindro si è preso una pausa…), ed ero arrivato al punto di vendere tutto e lasciare perdere.
Avrei comprato un’altra moto, ben inteso, ma avrei patito la sconfitta di non aver saputo “risolvere la situazione”.

Bene o male le cose si sono poi sistemate e, anche se un po’ ad intermittenza, sono passato attraverso l’inverno indenne, senza accusare alcun malanno per causa pioggia o freddo, nemmeno quando sono tornato a casa in moto senza abbigliamento specifico, pur essendoci una temperatura vicina allo zero.

È comunque stato il freddo il vero ostacolo insormontabile. Non tanto per me, che in ogni caso non avrei potuto affrontarlo senza paramani, quanto per la moto. Non potendo utilizzare il comando dell’aria, le partenze “sottozero” erano diventate impraticabili, di nuovo costringendoci a una pausa forzata e a lunghissimi viaggi in autobus…

Tuttavia, tutto sommato sono contentissimo. Ho imparato tanto, ho fatto scorta di umiltà e mi sono anche divertito.
Non lo rifarei però.
Non per il freddo, non per la pioggia e nemmeno per il vento a 90Km/h che non mi faceva stare in carreggiata.
Per il sale.
Oltre tre mesi di strade salate, pur avendone saltato quasi uno, hanno richiesto un sacrificio troppo alto da parte del mio mezzo.

Ruggine sul telaio e forse sotto al serbatoio, entrambi gli steli della forcella con il cromo che “fiorisce”, i cuscinetti della ruota anteriore mangiati dalla corrosione, e quelli della posteriore sulla via per fare la stessa fine…
È troppo.

Non ho la possibilità di fare a pezzi la moto a fine inverno per una rinfrescata generale (lei poveretta se ne sta ogni notte sul marciapiede) e non ho i soldi per poter pagare qualcuno che lo faccia per me. Preferisco quindi andare per tre mesi in autobus e ritrovarmi a Marzo con la moto senza - troppa - ruggine.
Almeno così non darò all’inverno scozzese una seconda chance di sconfiggermi ;)
 

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Re: Sono sopravissuto all'inverno scozzese
Commento di: ziomunch il 19-03-2012 21:40
Devo dire che hai avuto del coraggio ma forse anche un po di follia...
Comunque complimenti per la vostra avventura che vi resterà impressa nella mente a vita!
Re: Sono sopravissuto all'inverno scozzese
Commento di: YamaDa92 il 20-03-2012 10:43
Secondo me il vero motociclista emerge in inverno! Veramente in pochi si muovono con il freddo.
Re: Sono sopravissuto all'inverno scozzese
Commento di: since1975 il 20-03-2012 18:38
non esiste il vero motociclista, esistono persone con gli attributi e spirito d'avventura.


Gran bella prova.

Mi ha fatto ricordare gli inverni passati avventurandomi con la 125 verso scuola, partendo sotto acquazzoni e temperature anche sotto lo 0.
Re: Sono sopravissuto all'inverno scozzese
Commento di: Ugo51 il 21-03-2012 14:43
grazie :)

andare in moto con il freddo e le condizioni climatiche avverse mi è sempre piaciuto.
fin dall'inizio sono sempre stato attratto da lunghe gite sotto la pioggia, e ora (forse questa settimana!!!) risucirò a coronare il sogno di avere anche una giacca impermeabile tipo GoreTex...e allora si che non mi ferma più nessuno! :)

peccato per il sale che rovina così tanto la moto...dovrei riuscire a trovare dei parafanghi molto avvolgenti con cui ripararla dagli schizzi...e dovrei lavarla più spesso
Re: Sono sopravissuto all'inverno scozzese
Commento di: AlbertoSSP il 22-03-2012 10:48
Girare in moto in inverno, con il vestiario adatto, anche secondo me è più bello. L'unica seccatura è perdere 10 minuti per vestirsi e altrettanti per svestirsi ogni volta.
E poi sì, bisognerebbe lavare la moto più spesso (i parafanghi più avvolgenti servirebbero a poco), ma immagino che usandola tutti i giorni non si ha nè il tempo nè la voglia di farlo...

PS: stavi parlando del monster?
Re: Sono sopravissuto all'inverno scozzese
Commento di: Ugo51 il 22-03-2012 10:50
no, no, parlo della Yamaha.
si purtroppo è il tempo che manca. uso la moto tutti, ma proprio tutti i giorni, fine settimana compresi per portare la mia ragazza al lavoro, quindi il tempo per la manutenzione è proprio poco...
soppratutto d'inverno quando alle 4 è già notte e con il freddo e la pioggia la voglia di lavarla diminuisce parecchio...
Re: Sono sopravissuto all'inverno scozzese
Commento di: AlbertoSSP il 22-03-2012 11:41
Ti capisco: io uso la moto anche d'inverno, ma non tutti i giorni. E comunque immagino che in Scozia ci sia molto più sale di quello che c'è qui.
Diciamo che l'unica alternativa è spruzzarla per bene di WD40 (o simili) dappertutto almeno una volta a settimana...
Re: Sono sopravissuto all'inverno scozzese
Commento di: Ugo51 il 22-03-2012 11:43
hai proprio ragione.
cosa che purtroppo io non ho fatto...

ma scemi lo si è una volta sola, quindi il prossimo inverno... :)
Commento di: SparklePlenty il 22-03-2012 15:34
Pur con le dovute differenze, questo tuo articolo mi ha ricordato quando abitavo ancora in Liguria, e a volte nevicava a due passi dal mare, su di me e i miei amici perennemente in moto.
Guidare d'inverno è una figata per certi versi, per altri (quelli che hai descritto) è un'ammazzata!
Commento di: Ugo51 il 22-03-2012 15:54
tanto per curiosità dove vivevi in Liguria, se posso chiedere?
Io sono di Genova :)