La Community Ting'Avert
L'insoddisfazione di provare ad essere motociclista
Scritto da Ospite - Pubblicato 07/03/2012 11:13
Ciao a tutti, mi chiamo Margherita, alcuni del gruppo di Roma e Lazio mi conoscono per aver avuto ''l'onore'' ma soprattutto ''l'onere'' di dovermi portare a spasso nelle loro uscite.

A gennaio 2011 ho avuto il piacere di guidare la mia prima moto, e se contate che tra un paio di mesi compio 50 anni sono nettamente in ritardo nella tabella di marcia.
In questo anno e qualcosa ho percorso circa 15000 km, la maggior parte in solitaria.

Ora, viaggiare in solitaria se è una scelta personale è bello, ma se la scelta è obbligata perché non sei capace di stare al passo del gruppo diventa una tortura.
Ebbene si, io sono una che il passo non lo sa tenere, e non parlo dei passi sportiveggianti, io non so tenere nemmeno il ritmo di una motopasseggiata, diventando una palla al piede per tutto il gruppo.

Con l'andare del tempo, e rendendomi conto del problema ho cominciato a ridurre ed a selezionare le uscite, fino a quasi smettere di uscire, voi vi chiederete il perché, bhe il mio perché è che sono capace di leggere in faccia alle persone e nei loro occhi leggo il problema, ovvero la mia lentezza.

Battute del tipo, più lenti di così ed andiamo in retromarcia, oppure che so... quella strada è piena di curve sei sicura che puoi farla? Non sarebbe meglio affrontare per gradi la cosa e concederti una strada più facile per le tue capacità? (un modo nemmeno molto carino di dirmi che sono lenta e che gli do fastidio), ne ho sentite molte.

Non parliamo poi quando mi sono persa per strada perché il gruppo troppo veloce non mi ha aspettato al bivio (non è successo nel Tinga), alla fine la colpa è sempre la mia perché io tengo un'andatura troppo lenta ed il gruppo si sfalda troppo e perde troppo tempo per starmi vicino, mai il coraggio di dire che sono smanettoni e che gli va di correre.

Tanta gente mi direbbe, fregatene, cambia compagni di giri, trova gente che ha il tuo passo...
Mi è stato persino suggerito di uscire con gente molto più grande di me perché sono più tranquilli, oppure di girare con gente che ha piccole cilindrate (leggasi ragazzini) che non possono correre.
Ma senza voler offendere nessuno, io con un gruppo di ultasessantenni o con uno di 20 anni scarsi mi sentirei un po' a disagio.

La moto è moto, la passione è passione che te frega... mah, sarò una motociclista atipica, si perché io che disperatamente insisto nel voler guidare la mia moto non ho mai visto una gara di moto in TV e di motociclismo non ci capisco un'acca.

Come dice qualcuno c'ho il limitatore nel cervello, il gas non lo apro nemmeno se sto una una strada deserta a 6 corsie, ma questo a quanto pare nel mondo dei motociclisti dove il detto è "nel dubbio apri il gas" è un grande difetto.

Eppure ai miei ritmi mi sono fatta giri fino a 500 km in una giornata ed ho sviluppato una certa resistenza alle lunghe ore in sella, ma non basta.
A volte penso che i motociclisti si sono ben dimenticati i loro primi passi perché sono passati troppi anni e per loro è facile fare questo o quello e si meravigliano che io sono un'imbranata totale.

Metteteci poi che molti di voi si conoscono e frequentano da molto tempo, io finisco per sentirmi sempre un'estranea, a volte anche indesiderata.
Molte centaure sono compagne di vita di centauri, e li la cosa è più semplice, sei la compagna di uno di loro sei nel gruppo perché lui è nel gruppo.

E così mi relego ad uscite in solitaria (quando me la sento) ed a tentativi di unirmi a gruppi.
In questi giorni mi è stato proposto di fare la 1000 curve, all'inizio ho detto si, ma poi l'ultima disavventura, ovvero essermi persa il gruppo ed essermi sentita dire che quella non era un'uscita proporzionata alle mie capacità, mi ha fatto rinunciare a partecipare, e la riprova di quello che dico è che quando gli ho detto che io sulle statali curvose tengo la media di 60/80 km/h nessuno è più intervenuto.

La moto io non l'abbandonerò se non per impossibilità materiale nel guidarla ma un mondo che credevo favoloso mi ha deluso.
Certo non tutti sono così, ci sono anche persone in gamba e ne ho incontrate diverse che ci hanno provato ad aiutarmi, ma il tempo è poco ognuno ha le sue priorità ed alla fine lasci stare.

Io leggo sempre i giri che vengono postati, a volte per un attimo ho la tentazione di listarmi ma poi lascio stare, leggo i report, guardo le foto, leggo le descrizioni delle vostre imprese, in silenzio, sempre da molto lontano.
Mi conservo le cartine delle uscite ripromettendomi che un giorno le farò, da sola, con i miei tempi, ma so bene che non succederà, ma illudersi aiuta a vivere in qualche modo.

In questo mio sfogo io non chiedo aiuto, vi chiedo solo di considerare sempre chi avete davanti, di misurare le parole, di rendervi conto SEMPRE che a volte le parole feriscono più di una lama affilata se chi le ascolta è una persona sensibile, anche se cavalca una moto da 80CV che pesa 200 kg e per salirci sopra, come me deve prendere la rincorsa.

Buon proseguimento di vita a tutti

lamps
 

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Commento di: Mordicchio il 07-03-2012 11:44
ciao, non so che moto tu abbia, ma di una cosa dovresti andare fiera, 500 km al giorno non sono alla portata di tutti e questo implica che non dovresti avere problemi a farti un bel giro...
Sovente sono solo pure io ma per questione di orari e giorni liberi, mi viene in mente che al motoadvent realizzato dal tinga le partenze previste sono state 2 a seconda della velocità di moto e piloti e quindi del tutto accessibili. Per le curve è una questione soggettiva, dove abito io ce ne sono a bizzeffe, e ho dovuto affrontarle fin da quando l'unica 2 ruote era la bicicletta. Anche se ho iniziato ad andare in moto in giovane età i risultati apprezzabili sono arrivati dopo qualche anno
Commento di: Ospite il 07-03-2012 17:07
in questo momento ho un BMW f800gs, ribassato di 5cm e con forcelle sfilate di 3 cm.
ma ho imparato le lunghe percorrenze su un monster 696, moto molto più scomoda.
io a 4 anni andavo in biclicletta senza rotelle laterali... speriamo che fra qualche anno i risultati arrivino anche per me.
Commento di: metallarofolk il 04-04-2012 18:58
Ciao! Io di anni ne ho 29 ma già da un pezzo ho smesso di"forzare" l'andatura...e sai perchè? Perchè alla mia pellaccia ci tengo proprio tanto. Saper usare tutto il battistrada non è sintomo di capacità di guida, anzi! Spesso è la conferma che chi guida "quella" moto evidentemente non ha capito che, in caso di caduta, per strada non ci sono vie di fuga ma muretti, guardrail, paletti della segnaletica, altri veicoli anche e soprattutto nel senso opposto di marcia..Io ho smesso da diversi anni ad uscire con qualche amico in moto perchè semplicemente vedo la moto come occasione di relax, benessere interiore, di puro piacere, e non come veicolo per far vedere agli altri di saper piegare fino a far toccare i collettori! Di "bradipi" ce ne sono tanti, forse più di quanti tu possa immaginare! Goditi la moto!
Lamps
Mariano
Commento di: motociclope il 07-03-2012 12:34
Margherita. . . . anzi, ostrega, siccome Tu mi chiami Ziclopino, e io Ti chiamo Margheritina. . . . Margheritina! :-) Ier l'altro parlavamo di Te con Anna, della Tua Sensibilità e bontà d'animo. Ora: potrei dirTi le solite frasi di contorno, invece no. Invece Ti dico che mi sono rivisto nel racconto. . . . non motociclisticamente parlando, ma calcisticamente. Mi sono rivisto ne mio Passato, quando, per deficenza tecnica fui praticamente emarginato dai miei "compagni" perché non capace di giocare al calcio. E mi sono ricordato dell'amarezza provata. Dover rinunciare a qualcosa che Ti piace perché gli altri Ti emarginanano. . . . l'ho provato sulla mia pelle. Ma la moto ha un indiscutibile vantaggio: non Hai bisogno di "compagni" come nel calcio, non devi passare la palla, smarcarTi. . . . puoi giocarci tranquillamente da solasolo. Poi, intanto quoto il Ragazzo che Ti ha risposto qui sopra, 500 chilometri in solitari io non li ho mai fatti, quindi, non è mica da Tutti. In seconda: oggi non volo più basso come una volta, anzi, me ne stò ben attento, anche se qualche volta una sgasata la do anch'io. . . . ma curve e controcurve me la faccio da bradipo, e Sai perché? Perché alla pelle ci tengo. Che passino, che vadano io vado per la mia strada. Ora siamo in terza: non ho e Tu non Hai nulla da dimostrare a nessuno. Personalmente, di cazzate ne ho fatte tante, ben venga il momento di non farle più. Quarta marcia: mi credi se Ti dico che oggi non mi diverto più come ieri? Che mi scoccia un Mondo dover magari stare dietro a un manipolo che smanetta per dimostrare cosa, che so farlo? Ma mi diverto molto di più ad andature come la Tue, 6080 sulle Statali. . . . a quanto bisogna andare, a 200? Quinto rapporto, siamo quasi alla fine: personalmente ho smesso da un pezzo di fare a gara a "chi c'è l'ha più lungo". Guido una moto, bellissima e pericolosissima, 140 cavalli mille di cilindrata. Ma posso usarne anche 50 e stare più che bene, no? A furia di farli andare tutti, stì cavalli, qund'è che freni anche se tiri le redini come un pazzo? Sesta, 5000 giri a 140 circa in Autostrada: bene, ora ci rilassiamo, anche se è pallosa forte l'autostrada epperò un pezzettino lo facciamo, tanto per dirci che è ancora bello andare in moto, anche se non come una volta, almeno per me, che è bello scoprire che dentro una rude veste di Cordura brilla e batte un Cuore come il Tuo. Un'abbraccio Margheritina. . . . e speta che vengo giù con Annina che mi devi far assaggiare qualche bontà delle Tue Lande. :-)
Commento di: Ospite il 07-03-2012 18:44
caro motoziclopino mi piace vedere che ho dato voce anche ad altri che prima di me hanno avuto lo stesso problema e che contrariamente a me hanno rinunciato.
torno a dire che girare in solitaria è bellissimo, i tuoi ritmi, i tuo pensieri etc, ma a volte ti serve l'esatto contrario, ti serve il gruppo perchè quando ci sei dentro non pensi, ed a volte c'è bisogno di non pensare.
io so che il gruppo lo troverò, qui nel tinga ho conosciuto molte persone che non si fanno problemi a fermarsi per aspettarmi o a rallentare il passo ho solo bisogno di entrare più in sintonia con loro, il resto piano piano verrà.
almeno io lo spero
un grande abbraccio a te ed anna
Commento di: motociclope il 08-03-2012 06:14
In gruppo ci sono andato tante e tante volte, divertendomi anche, a tirare e non. Ma solo con un Motociclista ho trovato la "sintonia" perfetta: Fabio-Kowalski. Solo con Lui mai e dico MAI un solo problema. Anzi. Se ci dovevamo accoppare, ci accopavamo in Due. :-) Sono certissimo che se la lontananza non la facesse da Padrona giri in moto con Te ne farei a qualunque passo. Io non ho mollato, solo ho cambiato passo. Non c'era nulla da vantare quando si tirava come ossessi, non c'è nulla da vantare oggi. Solo consapevolezza della propria distruttibilità e dei propri limiti. Dato che le moto ne hanno pochi. :-) Un abbraccio forte da me e da Annina che ricambia. :-)
Commento di: FalcoStellare il 07-03-2012 12:39
Io ho lo stesso tuo "problema": *tutte* le volte che sono uscito in gruppo, sono tornato a casa da solo, e profondamente deluso. Alla fine mi sono risolto ad accettare la mia solitudine, e a godermi le scampagnate in solitaria, con i miei tempi, i miei ritmi e i miei chilometri. Certo, mi manca davvero tanto una combriccola con cui condividere la passione, ma credo proprio di non essere tagliato se anche il migliore dei miei amici trova insopportabile fare un giro in moto con me...

Boh, a me piace oltre che l'aspetto turistico dell'andar in moto anche l'aspetto "sociale", l'idea di uscire in gruppo e di sapere che io in qualche modo posso essere d'aiuto agli altri, e viceversa.

Tutto questo non sono riuscito a trovarlo, sicuramente per colpa mia: ho un limite di velocità (che adatto alle situazioni) che non supero MAI, se devo passare la giornata a vomitare bile per stare appresso al gruppo, o a scusarmi continuamente per aver rallentato tutti, beh...

E quindi sono ormai tre anni almeno che non esco più in gruppo. Qui sul Tinga ci sono ottime persone con le quali ho cordialissimi rapporti "epistolari", ma sono ormai certo che non avrei altrettanto buoni rapporti durante un'uscita, come ho detto ormai mi sono rassegnato. Ed è un vero peccato.

Commento di: Ospite il 07-03-2012 17:20
dalla tua scheda vedo che sei di roma.
quasi quasi lancerei l'urlo...
bradipi laziali unitevi :-)
io invece non voglio rassegnarmi ad uscire da sola, perchè sono un "animale" sociale, anche logorroico a volte :-) perchè uscire in gruppo comunque è un minimo più sicuro.
magari un giorno incrociamo lentamente le ruote :-)
Commento di: FalcoStellare il 09-03-2012 17:22
Pronti! Usciamo! Bradipiamo!

Il mio motto è: "Piano ma pieni" :-)
Commento di: Bradipo61 il 08-03-2012 10:54
beh, però... a costo di sembrare monotono tante volte su IHM anche a te ho detto di uscire :D
Commento di: FalcoStellare il 09-03-2012 17:26
Hai ragione, è che le passate esperienze mi hanno reso diffidente. Ma ripeto, è solo perché non voglio rovinare l'uscita a nessuno (me compreso) :-)

Se si organizza un'uscita bradipa, io ci sarò, sempre in fondo alla fila, ma ci sarò :-D

Una cosa che mi piacerebbe da morire organizzare è un'uscita di customisti miti & bradipi, destinazione Amatrice, pranzo, caffè, ammazzacaffè, ampio ozio, e lento ritorno a Roma.

Ripeto il mio motto: "Piano ma pieni".

:-)
Commento di: Bradipo61 il 13-03-2012 22:36
Capisco... io dò sempre una possibilità a tutti perché faccio sempre in tempo a non dare seguito in caso di "menzogna" ma non biasimo nessuno, in ogni caso, se altri decidono di regolarsi diversamente. Io comunque tra due settimane riavrò la moto ora in riparazione; quel tragitto che dici lo faccio spessissimo perché ho casa da quelle parti. Sai come trovarmi :D se cambi idea.
Commento di: BieMWuistaXcaso il 07-03-2012 12:57
Margherita so di alcune delle tue "disavventure"...
Non abbiamo mai avuto modo di uscire insieme in moto, se non nei motogiri del TingaLazio dell'anno scorso, che non contano molto come "uscite formative".
Non c'è molto che possa dirti. Ma vorrei raccontarti la mia esperienza.
La prima moto l'ho avuta a 21 anni, ora ne ho 36. Prima era lo scooter, poi lo scooterone. Insomma: due ruote e tanta passione.
Mi ritengo un moto-turista, volendo inquadrare il tipo di motociclista che sono. Mai messo piede in pista, nemmeno come spettatore.
Ricordo con la mia vecchia Honda VF750F (già vecchia quando la presi io, visto che era del 1984) le difficoltà del voler imparare a portare la moto con un autotreno che di piegare in curva non ne voleva sapere, anche complice la mia inesistente capacità tecnica.
Poi nel 2000 arriva l'RT, quella che ho tutt'ora.
Sai quando ho iniziato a guidare un po' meglio? Quando ho cominciato a frequentare il Tinga! Nel 2009...
Sono aumentate le uscite, sono aumentati i km. Tu ne hai fatti 15000 in poco più di un anno: sono tantissimi!
Ancora oggi mi capita di affrontare una curva e di sbagliarla. Ed ho una paura assurda di cadere, nonostante sappia bene che ai ritmi che tengo mi dovrebbero sparare perché ciò avvenga! :)
Ricordo le prime uscite con vecchio Gruppo Lazio... Tutta gente che in moto correva parecchio. Sai qual'era la mia "unica salvezza" ? Il conoscere le strade (molte le avevo percorse da solo) e soprattutto avere un bel GPS! All'inizio dell'uscita chiedevo il percorso (chiaramente nella speranza che non cambiasse in corsa...) e dicevo: "non aspettatemi. Ho il mio ritmo ma non mi perdo, ci vediamo li..."
Poi c'era sempre qualcuno che non andava come un missile quindi alla fine le attese diminuivano sempre più.
Quindi quello che voglio dirti è che le cose richiedono il giusto tempo. Capisco che sia difficile ma la prima che deve darsi tempo sei tu, non tutti noi! Poi si deve fare i conti con le proprie paure ed insicurezze.
Ora ritengo che tu abbia una moto eccellente. Vedrai che usandola (non smettere) piano piano migliorerai. E se non accadrà: pace! A volte ci sono cose per le quali proprio non siamo portati. Bè: chi se ne frega! Se ti piace, continua! (e se non ce l'hai fatti un GPS così non ti perdi più!).
Commento di: Ospite il 07-03-2012 19:38
ti ricorderò sempre per avermi consigliato di imbarcare la moto da roma a torino e da li partire per il mio viaggio in solitaria in francia...
peccato che ho scelto proprio la settimana nella quale è andata a fuoco la stazione tiburtina :-(
scherzi a parte, il tom tom me lo sono comprato e me lo porterò sempre nella borsa da serbatoio.
Commento di: tpersefone il 07-03-2012 13:37
Sapete che c'è?

Motociclista non si diventa. Lo si è da sempre.

E' solo che, fino ad un certo punto della vita, non sai di esserlo.

La passione della moto viene da dentro e, ricordiamolo.... la prima sensazione che ti trasmette una moto è la libertà.

Se poi condividi la tua passione con altre persone, è ancora più bello.

Ma quando nel gruppo non ti senti libero/a, allora c'è qualcosa che non va...

Non preoccuparti, collega motociclista, di appassionati come te ce ne sono ovunque. Se con un gruppo non ti senti a tuo agio, cambia...

Non siamo tutti smanettoni (... si, è bello correre e fare i trucioli sui fianchi delle gomme!!!), molti, come me, vanno in moto per il piacere che lei trasmette...

Vivere le nostre passioni ci fa sentire vivi.

Ciao a tutti i fratelli motociclisti e un bacio alle zavorrine!!!
Commento di: sipi il 07-03-2012 14:26
Ma no dai ragazzi, non facciamoci assalire da troppe pippe mentali.
Il discorso è molto semplice.
Si esce per andare a fare un giro in compagnia o per vincere la coccarda del più bravo a seminare i compagni di "gioco"?
E se uno vuole andare e continua a tampinarti il bauletto posteriore... e che vada, ci si trova ad un punto concordato, e se non ci si trova? Amen ci si ritrova un'altra volta.
Poi ruolo fondamentale è il buon senso: si spera che quello più scheggiante di te, abbia abbastanza sale in zucca da moderare il ritmo per non mettere fretta, la causa di molte cavolate... che si pagano.
Commento di: springrain il 07-03-2012 14:31
Cara Margherita,
potrei iniziare dicendo "mal comune mezzo gaudio" ma....non è proprio così.
Anche io ho delle andature bradipe e giro praticamente sempre da sola, in parte
c'è la consapevolezza di aver ripreso ad andare in moto dopo trenta anni, ma
principalmente è una questione caratteriale.
Dieci giorni fa a Roma ho fatto un'uscita, durata poco per inconvenienti sopravvenuti nel gruppo,
che però mi ha fatto capire che in qualsiasi uscita mi sarei ritrovata ultima, uno ad uno mi hanno sorpassato tutti :-), il mio pensiero iniziale è stato -me li perdo- , il secondo -ciccia, proseguo fin dove mi va e poi torno indietro-,
colgo l'occasione per ringraziare Leopremier e Isba per la compagnia e la pazienza.
Alla fine della fiera.....fregatene.
Mi ero gia offerta di fare dei giri con te, abbiamo la stessa età, gli stessi "impedimenti".....vedi te.
Ciao, Patrizia
Commento di: foxbat il 07-03-2012 15:59
Ciao Margherita, mi sento solo di dirti che è questione di travare le persone giuste. Dai tuoi dati leggo che sei del lazio quindi distante dalle regioni dove "bazzica" il gruppo fermoni. Nel nostro gruppo non è mai stato emarginato nessuno, non si fanno battutine, c'è anche qualche smanettone ma nei nostri giri si parte e si arriva tutti assieme sempre e succede puntualmente da tre anni. Se vuoi leggerci ci trovi qui

http://www.motoclub-tingavert.it/t662481s.html

Spero che tu possa in qualche occasione far parte del nostro gruppo, ti assicuro che ritroveresti la gioia di andare in moto assieme ad altri motociclisti.
Commento di: jackal263 il 07-03-2012 15:54
Buongiorno a tutti,
Io se posso dico la mia...facendo parte di un gruppo che organizzava i suoi eventi e giri in moto mi sono trovato spesso a incolonnare e spingere "il gregge" e quando sei magari in 6/8 a cercare di "tenere botta" correre a bloccare i semafori per non spaccare il "biscione" motocicliste come te sono quelle che vedrei bene a casa a far la maglia perchè "ci " mettono in pericolo per l'ineguatezza nella guida.
Di contro essendo un libidinoso quando ho adottato in famiglia anche la stradale mi sono concesso uscite da smanettoni con piloti "aereospaziali " e alla fine gli inadeguati erano sempre loro perchè non è modo di andare in giro a rischiare la vita loro e di altri ma sopratutto a mettermi sotto pressione con il rischi di fare una "minchiata" per stargli dietro per X ragioni.
Due donne storiche ho avuto ed entrambe motocicliste e nel primo caso gli ho insegnato ad andarci l'ho preparata per l'esame gli ho comprato la moto e gliel'ho modificata come piaceva a lei....giri ferie viaggi insieme.... sembrerebbe tutto perfetto se non fosse che lei alla fine non si è mai realmente sbloccata dalla modalità "scuola guida" e quando per superficialità ha voluto forzare il suo passo per fare il mio si è sdraiata due volte in meno di un'ora .
Nel secondo caso già ci andava in moto per non dire correva ed in effetti avevamo un passo alto in tutte le occasioni c'ha messo un po ad abituarsi alla mia presenza perchè sempre in solitaria ma alla fine ci siamo trovati su tutto,gran manico di motociclista mi ha fatto spesso buttare sangue per dargli paga e a volte l'ho presa.
Tutto bene no?si...si...fino a che è durata si,ma per esempio lei motociclista fatta e finita non riusciva a stare in gruppo che tu la mettessi davanti o dietro o in mezzo non ci riusciva lei si fermava faceva passare tutti dava strada poi si faceva la sua strada in solitaria,non che non fosse in grado o non fosse ben accetta semplicemente non gli riusciva o semplicemente non gliene fotteva o non intendeva riuscirci scelta sua no?
Per non farla troppo lunga margherita tutti abbiamo un po di colpa per le nostre paure o per essere paracarri o smanettoni basta solo capire cosa si vuole fare in moto...vuoi andare in gruppo?adegua il passo e fallo!
Volere è potere e se proprio non ti riesce vuole dire che come nel caso della mia prima ragazza non sei motoclista ma ti piacerebbe proprio tanto esserlo!
questo è solo il mio modesto parere Margherita e non sono nessuno per giudicarti...vorrei solo ti facessi delle domande in più senza dare per scontato di essere nel giusto,come vedi nel mio specchio di situazioni personali vario mi ha permesso di trovarmi in ogni angolo di visuale in questa situazione e mi ha spinto a farmi delle domande sincere e schiette che mi hanno aiutato a essere tollerante quando ho persone nel gruppo che i moscerini li hanno attaccati sulla schiena e ci impieghi un ora in più del dovuto ad arrivare o quando rientri con l'amico magari con una birra in più in corpo e vuole fare il "manico" della situazione o quando la sera tutti vedono bene tranne tu e riesci a perdere strada a 80 all'ora o ancora peggio quando il "manico" sei tu che lo vuoi fare insomma...Margherita il tuo sfogo fa bene a tutti e sopratutto a te perchè è ora che te lo dicessi....sicura che stai facendo tutto il necessario per stare al passo o stai facendo solo quello che non ti costa fatica?Di una cosa hai ragione però...i tuoi amici non devono guardarti male....devono prenderti e chiederti quale è il problema e non dirti che sei un problema.

che dire alla fine io solo sto e giro bene!
Con rispetto Roger.
Commento di: Ospite il 07-03-2012 19:59
caro roger, per tua conoscenza io so lavorare a maglia, uncinetto, ricamo e faccio pizzi a tombolo.
nel mio piccolo provo anche a fare la motociclista, anche se personalmente per me il motociclista non è quello che sfreccia a velocità esagerate con gli scarichi aperti spaventando la gente.
leggere il tuo intervento è stato decisamente impegnativo, io non so andare in moto e tu non usi punteggiatura nei tuoi discorsi siamo pari.
probabilmente io non sto facendo tutto il possibile per migliorare me stessa, in questo forse hai ragione, mi crogiolo ed autocommisero dei miei problemi senza cercare la soluzione.
nell'arrabattarmi qui e li ho scelto di fare un corso di guida sicura su strada, anche se molti mi han detto che sono solo soldi buttati, che è solo macinando chilometri che si impara, ma se non conosci la regola il problema non lo risolverai mai, quindi ho deciso di cercare di imparare le regole.
non so quanti anni hai tu, ma io che non sono ancora decrepita non ho però a disposizione lo stesso tempo di un 20enne, e nemmeno il cervello.
se come dici tu, avessi iniziato a guidare a 20 anni e dopo 10 anni fossi ancora allo stadio scuola guida bhe ti darei ragione, la moto non fa per me, ma se vai nel mio profilo, in firma troverai un piccolo articolo, niente di che il report di viaggio di quest'estate, dove, per puro caso mi sono trovata su una strada di montagna in val d'agri da sola e sono andata avanti fino a raggiungere la meta.... con un monster.
il mio sfogo è servito a dare luci ad altri che forse pensavano di essere casi unici, e di questo ne sono felice, di scoprire che sono in ottima compagnia.
chi lo sa, magari un giorno ti incontro e ti svernicio
con grande stima
Margherita
Commento di: angy452 il 09-03-2012 09:38
Complimenti, bella risposta.
Non so chi sia questo tizio ma certo non ha lo spirito di un vero motrociclista.
Certo, ognuno è libero di farsi del male come crede, ma lo spirito di un motociclista dovrebbe anche essere quello di solidarietà verso i propri "simili" e di aiuto reciproco in caso di difficoltà.
Apprezzo moltissimo il tuo messaggio perchè consente spunti di riflessione su cosa vuol dire essere motociclista... non ho la pretesa di insegnare nulla a nessuno tuttavia essendo un "motociclista di ritorno" come si dice oggi, capisco le difficoltà a cui ti riferisci.
Se posso permettermi un consiglio, inizia a vedere qualche gara di moto, anche in tv può servirti per vedere come viene gestita la moto, come si entra nelle curve e come si fanno... questo non ti serve per emulare i "corsari" di turno su strada ma per capire quali possono essere i veri limit di un mezzo instabile per natura.
Un corso di guida sicura ti può essere di sicuro aiuto per comprendere i meccanismi con cui ti ritrovi a combattere durante un motogiro: l'equilibrio, l'aderenza, lo spostamento del peso, la pressione sulle pedane, ecc.
comunque il modo migliore di imparare è macinare km magari provando di volta in volta a modificare qualcosa sul nostro modo di affrontare la strada. Tutto però deve inizare con un'accurata presa di contatto con il mezzo meccanico, imparare a regolare le leve, capire come si regola la catena e come si lubrifica, come si regolano gli ammortizzatori e capirne gli effetti sulle regolazioni, e via dicendo.
Secondo me se continuerai a frequentare "gente giusta" cercando di vedere come guidano imparando da loro, ti sarà più facile trovarti in gruppo, fermo restando che il gruppo sia del Tinga... non che gli altri no siano bravi ma, permettetemi, noi lo siamo di piu'...
Se poi capiti giu' al Nord, sei la benvenuta
Buona strada
lampss
angy
Commento di: hanno il 09-03-2012 12:42
Faccio parte anche io della schiera delle tartarughe... e me ne vanto.

Lo "sparo" lo faccio anche io (entro i limiti della mia 47 cavalli...) e non me ne vanto ma me lo godo...DA SOLO !

Posso aggiungere che tu, Margherita/Stelassa parli come sa parlare una PERSONA VERA - e lascia stare le tue esperienze, quali e quante siano state, non contano nulla; nulla di fronte a due considerazioni: mi pare di cogliere una tua voglia di "giustificare" il tuo stile di guida, trascurando il fatto che DEVI andare in moto se lo senti, come lo senti, quando lo senti; ebbene: lascia perdere, non troverai mai l'argomento che insinui il sacro seme del dubbio nelle menti a senso unico di chi crede di sapere "come" SI DEVE andare in moto.
Secondo punto: posso inirridire anche io di fronte a certi commenti ?

Ciao ed abbandona tranquillamente alle loro pieghe coloro che non ti rispettano...
Commento di: monique il 09-03-2012 19:46
grande......:-)
Commento di: Searain il 07-03-2012 23:08
con tutto il rispetto roger, il tuo post mi ha inorridito.
Commento di: Bradipo61 il 08-03-2012 10:56
anche a me, ma perché non riesco a stare appresso alla gente ahaha :D
Commento di: MacMickey il 08-03-2012 10:32
"gran manico di motociclista mi ha fatto spesso buttare sangue per dargli paga e a volte l'ho presa."

ovviamente tutto questo in pista vero? o sulle nostre strade? magari di quelle un po' tortuose che attraversano piccoli paesi, o costeggiano il lago con un limite dei 70 Km orari con un attraversamento pedonale dopo l'altro?

"Volere è potere e se proprio non ti riesce vuole dire che come nel caso della mia prima ragazza non sei motoclista ma ti piacerebbe proprio tanto esserlo!"

SeMargherita ha una moto e una patente e non lascia il mezzo in garage, ma fa 15 mila KM scusa ma è una MOTOCICLISTA! Con manico... senza manico ma di certo con le palle, perchè 500 Km in giornata non se li fanno tutti i possessori di una due ruote.

Purtroppo ogni singolo motociclista è una persona intelligente, sensibile e attenta, ma il gruppo, la massa, il branco spesso si comporta con superficialità, disinteresse e assume comportamenti insensati.
Forse l'unica aspirazione sbagliata è proprio quella di voler far parte di un gruppo, magari sarebbe meglio trovare un compagno o una compagna con cui mettersi in viaggio con più sintonia e maggior divertimento. Tutto qui.


Commento di: jackal263 il 22-10-2012 15:39
MacMickey di strade dove fare un po di bagarre SENZA PERICOLO PER TE E PER GLI ALTRI dalle mie parti ci sono ancora e sono in mezzo ai campi dove incroci una macchina ogni tot km ed essendo in mezzo ai campi hai tutto in piano e vedi almeno 700 800 mt di strada davanti a te senza sforzarti...non perchè ci picchi un po dentro mentre guidi devi essere per forza il solito senza testa che falcia le vecchie sulle strisce...in 20 anni che guido avrò fatto 6 0 7 volte le strade intorno ai laghi , piano e a culo stretto(si può dire?) perchè tra moto e macchine mi sembravano tutti tarantolati...non ci tengo a farmi male e ancora meno a far male agli altri per mia stupidità...non perchè ami la velocità devi essere per forza uno sprovveduto....concedimi che questi luoghi comuni hanno un poi stancato.

Con rispetto Roger.
Commento di: MacMickey il 22-10-2012 16:37
"concedimi che questi luoghi comuni hanno un poi stancato."

non sono uno stinco di santo, qualche punticino sulla patente l'ho già perso. Se dovessi fare sempre i 50 70 90 non vorrei neppure la moto, preferire non averla! :-)

Ma vederti dire ad una persona come stellassa62 che non è una motociclistica, non mi era proprio piaciuto e non mi piace tutt'ora.

Se leggo "ho dovuto buttar sangue per riprenderla" scusami ma preferisco immaginarti in pista.
Commento di: jackal263 il 23-10-2012 12:07
MacMickey alla fine ogni motociclista ha le sue idee e penso che i forum servano a questo...
Io persone come stellassa62 le stimo perchè ci vuole fermezza e carattere per decidere irrevocabilmente di diventare motociclista...e solo questo basta per essere apprezzata da me.
Ma avendo dimostrato tutta questa determinazione mi ha dimostrato che ha carattere e che se vuole una cosa...se la prende!
Quindi se fosse dovessi incrociarla con le dovute maniere e eventualmente qualche dritta la spronerei a migliorarsi a non aver paura di quello che fa e se gli cade la moto in manovra?Amen...a chi non è successo?Per me i motocilisti non hanno sesso sono motociclisti e basta non faccio discriminazioni o favoritismi quindi se ti devo riprendere ti riprendo se ti devo rialzare dopo una caduta la butto sul ridere che sarra mai...ma non concepisco chi tratta da persone "speciali" questi nuovi motociclisti ...non mi manca niente e anche se gli mancasse non è un buon motivo per non riuscirci...dagli un'idea...uno stimolo...spingila...spronala ma non farla sedere sugli allori.
Per come la vedo l'atteggiamento sbagliato e dire che va bene così con le sue insicurezze con le sue paturnie a creare pericolo per lei e per gli altri invece di arrivare ad avere una buona confidenza con la sua compagna di viaggio e una buona dimestichezza con i suoi comandi...ho amici senza gambe risaliti in sella e amici con arti lesi che corrono in pista....ho visto la loro determinazione e io il "non ci riesco" non lo tollero più!

Con rispetto Roger.

P.s.Pensa che i punti li ho ancora tutti...e grazie a Dio non sparsi per il corpo! Wink
Commento di: MacMickey il 23-10-2012 18:50
questo commento mi sembra molto più ben argomentato e assolutamente condivisibile, complimenti per aver pure tutti i punti... e tutti sulla patente :-)

Io vivo circondato da autovelox... spuntano come i funghi in autunno, e passa e ripassa vuoi non finirci sotto sopra pensiero con quel filo di gas aperto di troppo???
Commento di: foxbat il 07-03-2012 16:01
Scusate, ho inavvertitamente inserito un commento nel post di springrain!!!!
Commento di: tilt il 07-03-2012 16:46
Esatto! Ebbene, sono un fermone più fermone di Foxbat e confermo, è un gruppo splendido, fatta di gente che apprezza le 2 ruote e le gambe sotto la tavola di età diverse tra loro diciamo dagli -enta agli -anta... ma tanto -anta...

Poi il bello è che non ci si aspetta "al bivio", si va via tutti compatti e sicuri, detto da uno con sulle spalle 14000 km e 3 anni di moto, non sono di certo capace d'andare in moto, tanto meno d'andar forte e... mi trovo sempre in gruppo, mai perso una volta.

Purtroppo ci muoviamo sull'Appennino Tosco-Emiliano però non si sa mai, per una che si fa 500 km in un giorno :-O cosa vuoi che sia un "piccolo" trasferimento? :)

Dai, seguici sul post e magari vieni a trovarci, sarà un piacere!
Commento di: Ospite il 07-03-2012 17:10
vi conosco ed ogni tanto vi leggo.
chi lo sa, magari con la bella stagione se voi scendete un po a sud ed io salgo un po a nord ci si incontra :-)
Commento di: foxbat il 07-03-2012 19:39
Potrebbe capitare, l'anno scoros in maggio abbiamo fatto una due giorni in Toscana, Siena e dintorni.
Commento di: Nihal11260 il 09-03-2012 11:57
Ciao a tutti sono Nihal e sono del Tinga di Palermo e vedo che ci sono Gruppi che vanno decisamente ad andatura ragionevole.......mi piacerebbe unirvi a voi,magari in estate....non sono brava a fare 500 km come Marghrita ma ci posso provare! E a Margherita dico:Sei una tosta! Sei stata una grande a dire cio' che in molti non hanno avuto il coraggio di dire e, come Te ce ne sono molti di piu' di quanto possa pensare. Quindi Fregatene di chi. Ti dice che vai piano....''Non ti curar di lor ma guarda e passa......anzi Guida!!! Baci
Commento di: black_sabbath il 07-03-2012 16:54
E provare a fare un corso di guida base con degli istruttori in pista che ti insegnano la postura ed altre cose??? Forse trovandosi in un luogo chiuso al pubblico e aiutati da una persona esperta può aiutare ad acquistare fiducia. Comunque l'importante è tenere il proprio passo e non superare il proprio limite per stare dietro agli altri altrimenti è quasi sicuro che ci si stende.
Commento di: Ospite il 07-03-2012 17:02
grazie del suggerimento, a metà aprile ne farò uno su strada in zona fiuggi.
spero di riuscire a trovare in 2 giorni di full immersion dedicati solo alla moto alcune delle cose che mi mancano, come le traiettorie nelle curve, le frenate di emergenza etc..
chi sa, magari una volta acquisita la tecnica giusta le eprcorrenze aumentano perchè sai come affrontare nel modo esatto la strada :-)
Commento di: suzukina75 il 11-03-2012 19:24
Io ho le tue stesse difficoltà (impostare la curva, frenata d'emergenza, ecc.) ed infatti anch'io quest'anno penso di iscrivermi ad un corso di guida sicura, e come te nei miei lunghi giri in moto vado come un bradipo...ma mi piace un sacco così...mi diverto ad andare alla mia velocità e non mi interessa cosa pensano gli altri, ma soprattutto penso che sia giusto che ognuno vada come vuole..che si gusti la proprio moto come preferisce..altrimenti il divertimento svanisce!!! Rispetto ai motoraduni se so che c'è gente a cui piace la velocità vado per conto mio e ci vediamo alla meta per mangiare insieme (ovviamente parto parecchio tempo prima!!!). Peccato che abitiamo lontane altrimenti avrei fatto molto volentieri un giretto con te!!!
Commento di: mare66 il 07-03-2012 18:00
Ciao Margherita,
io sono uno che in moto va piano, decisamente piano.
Mi superano veramente tutti.
Mi sono chiesto perchè.
La risposta è stata facile: mi rendo perfettamente conto che questo avviene perchè la moto non la so portare ad un livello tale da sentirmi confortevolmente a velocità superiori rispetto a quelle che normalmente tengo. Dopo un volo fatto un mese fa, devo dire che la mia soglia di sicurezza si è elevata di parecchio.
Quindi in maniera totalmente serena e onesta non ho difficoltà ad ammettere questo limite.
inevitabilmente nelle uscite di gruppo mi trovo a disagio perchè non tengo il passo ... e gli altri non aspettano.
non mi sento di colpevolizzare gli altri: credo che ognuno viva la vita (e quindi anche la moto ...) a modo suo. non è giusto che io imponga i miei limiti agli altri.
però a me di andare in moto piace tantissimo: e allora chissenefrega, vado da solo.
per me la moto non è uno strumento di aggregazione. per questo esistono mille altre forme, dove non sono di peso per nessuno.
in sintesi: se la moto è la tua passione, ci vai anche da sola, anche di notte, anche se piove, sempre.
se l'obiettivo è l'aggregazione, ci sono altri modi.
se invece uno vuole entrambe le cose ... forse non si può pretendere che anche gli altri si adeguino ...
just my two cents.
con estrema simpatia ... e comprensione.
francesco

Commento di: cowxma il 07-03-2012 21:18
ciao margherita
la mia esperienza con i motori l'ho fatta da giovane poi ho smesso per 20 anni
ora ne ho 45 e mi sono preso uno z........quando andiamo in giro andiamo al passo
del piu' lento ma la parola lento va messa tra virgolette, non vergognarti tieni il tuo passo
che ti da' sicurezza se gli altri non ti aspettano e' perche' non sono amici....
le strade dei nostri giorni non sono fatte per correre si cerca una sfida che e' una pazzia
per arrivare 10 minuti prima ,lanciare moto a 200 orari con ostacoli improvvisi tipo videogioco!!!!!
continua cosi' non disperarti non mettere mai in gioco la tua sicurezza perche' non ti senti brava
nel condurre la moto......
Commento di: Bradipo61 il 07-03-2012 21:01
Io per esempio non la penso come la media. Le rare volte che sono diventato decente in qualcosa non ho mai dimenticato come e cosa ero all'inizio e ho sempre preso l'impegno con me stesso di dedicare parte del mio tempo a dare una mano al prossimo. Ammetto, non per totale disinteresse e con la motivazione di rendere contenta la gente, come sarebbe giusto, ma in piccola parte perché uno spera sempre che il destino faccia tornare in una mano quel che si è dato con l'altra. Con la moto non mi è successo. Quasi nessuno mi ha dato una mano e conto sulla punta delle dita di una mano le uscite "didattiche" in cui sia stato coinvolto. Mi piace ricordare Lelloz750 che invece mi ha dedicato una giornata del suo tempo. E il gruppo di IHM-SPQR che però non è "collegato" col forum del Tinga.

Peggio ancora, anche se ufficialmente viene rigorosamente negato, spesso un po' di competizione c'è, e io... un po' competitivo lo sono, anche se non ho i mezzi tecnici per metterlo in pratica. Alla fine, arrivare ultimo scoccia pure a me, e da tempo esco da solo. E anzi, preferisco organizzare il lavoro nel weekend e compensare con i giorni feriali, dove non ci sono quasi moto e nessuno mi passa per far vedere che è stato bravo a passarmi.

Alla fine la mia dimensione l'ho trovata, anche se la parte "socievole" di me non ne è felice. Spero che accadrà lo stesso pure a te.

Infine, mi spiace che forse non c'è troppa alchimia tra noi, sicuramente non da parte mia. Ricordo che qualche volta l'ho detto di organizzare qualcosa e ti ho sempre visto un po' distante dall'idea. Ovviamente non si può essere simpatici a tutti, o forse è solo la paranoia che contraddistingue la mia strana mente. Ma qualche giornata di tecnica di guida, nel mio piccolissimo, te l'avrei sicuramente dedicata molto volentieri.

ciao!

B
Commento di: trebastoni81 il 07-03-2012 21:58
Tranquilla, io me ne frego vanno come dei missili io tengo il mio ritmo non mi sposto da quello neanche se ci fosse il diavolo ad inseguirmi, e agli incroci aspettano e se non aspettano cazziatone da parte mia perchè se ci sono anche io mi rispettano, ma poi il gusto di vederli aspettare all'ingresso di qualche paese o qualche incrocio perchè sei l'unico che ha studiato il percorso e l'unico che nei giri in solitaria è passato per quelle strade non ha prezzo.
Buona strada stellassa e non ti demoralizzare.
Commento di: Searain il 07-03-2012 22:48
Margherita,
per quanto mi riguarda incarni quello che io considero il VERO motociclista. Sono contento che oltre me esistano anche altre persone a cui piace godersi una passeggiata a 80km/h, e sono ancor di più contento che a 29 anni ho scelto di comprare un 250 invece che un 600 usato. Non mi serve.

Goditi la tua passione, anche in solitaria, non rinunciarci mai.
Stefano
Commento di: budspencer il 08-03-2012 00:20
ciao maegherita, la passione e' quella che ognuno di noi si sente dentro, e credimi, non e' emulare il propio idolo, ma godersela al meglio, sempre senza esagerare.

detto da un a persona, che piace godersi i panorami oltre che l'ebrezza della velocita'
Commento di: Ospite il 08-03-2012 05:26
secondo me il tuo passo va benissimo, se nessuno del gruppo ti tiene compagnia durante tutto il
giro non sei nel gruppo giusto, normalmente nei giri turistici si va piano e ci si aiuta altrimenti non ha senso rientrare dopo ore di guida con poco divertimento e insoddisfatti.
ciao

Commento di: robyts51 il 08-03-2012 09:54
Ciao Margherita. Chi ti scrive è un " vecchio " motocilista . Ho 60 anni,vado in moto da quando ne avevo 14. Mi rispecchio nel tuo racconto,anch'io come te sono un solitario, al 90 % . Ti dico solo questo. Ho comperato una custom a maggio 2011 a settembre avevo gia' fatto piu' di 20.000 km. Sono uno " slow rider ",rispetto i limiti,autostrada, media di 110. Ero al Tingamolise,850 km e passa,fatti in giornata. Arrivo,mi chiedono da dove vengo,rispondo,da Trieste,restano a bocca aperta. Vado spesso sulle dolomiti,600 km tra andata e ritorno,in giornata. Anch'io ho amici a cui piace dare una smanettata pero',so che, mi aspetteranno. Dunque,non preoccuparti,tu vai per la tua strada e,scegliti amici piu' consoni a te. A volte,il detto " meglio soli che male accompagnati",funziona. Ciao.
Commento di: motociclope il 08-03-2012 10:35
Oh, Margheritina. . . . un record lo Hai già. E' il secondo Triestino che Ti scrive. :-) :-) Roberto, complimenti e per il giro e per la forma del Tuo Pensiero. E che bei giri che Fai. . . .
Commento di: livber il 08-03-2012 11:04
ciao, è una vita che vado in moto ti voglio raccontare un episodio....
nel nostro gruppo tutti rigorosamente smanettoni (almeno cosi credevamo) un giorno
si unisce un ragazzo un po timido, molto umile, naturalmente pensiamo subito "questo lo facciamo nero" invece ci ridicolizza tutti ci fa sentire idioti, guidava con una facilità disarmante (poco importa il fatto che aveva fatto gare)
morale " esiste sempre qualcuno che va più forte o più piano non preoccuparti vivi la tua passione........
ciao
Commento di: Bradipo61 il 08-03-2012 17:33
beh, questo è vero... ma se si occupa il posto n. 97 su 100 dispiace, c'è poco da fare. A me dispiace per quel che riguarda me, ad altri forse no. Tre persone possono andare più lente di me, ma se altre 96 son più veloci, ecco, razionalmente hai ragione. Il cuore però dice tutt'altra cosa. O almeno così è per me.
Commento di: livber il 08-03-2012 19:21
fatemi capire perche bisogna andare veloci........
il metro di giudizio non e la velocita, sarebbe come giudicare le persone dall aspetto....
le sensazioni che provi in moto sono molteplici mi capita di andare in giro con principianti ma non mi annoio assolutamente
ciao
Commento di: Wallygator il 08-03-2012 12:16
Ognuno deve seguire il proprio ritmo.
Non puoi (rischiando di schiantarti) cercare di tenere il passo di quelli più veloci, ma nemmeno pretendere che gli altri si adeguino al tuo. Possono farlo naturalmente come una cortesia, ma questo snaturerebbe il loro divertimento nell'andare in moto.
La cosa migliore è darsi un puntello sul percorso dove le lepri possono fermarsi ad aspettare i "paesaggisti".

L'alternativa sono le uscite in solitaria o il cambio di compagnia.
Puoi sempre accodarti quando ci sono i raduni di moto storiche...... ];O)
Commento di: brusca il 08-03-2012 12:35
ciao stellassa!

quando giravo in moto per strada, andavamo in giro al massimo in quattro, dello stesso identico livello... e chi si voleva aggiungere era libero di farlo ma si sarebbe fatto il giro da solo ;)
ovviamente non davamo colpe a nessuno, tu giri così, ci vediamo al bar... eh si, perchè al bar ci si ferma prima o poi e quindi ci si vede la.

ti consiglio di unirti ai vari gruppi sempre e comunque, mandare a fare in c. chi ti chiede se te la senti (magari preparati frasette pungenti così non devi improvvisare ;)) e sopratutto di studiarti il percorso e le varie tappe.

ti consiglio infine di frequentare più gente da custom, che ha la tua stessa condotta del motociclo e di giri ne fanno.

essendo tu della capitale, non posso metterti in contatto con nessuna delle mie conoscenze :(
Commento di: Ospite il 08-03-2012 17:53
a quanto pare il mio "sfogo" ha dato voce a qualcosa che non sembra sia una minoranza, lo diventa se rimane silenziosa a guardare da lontano.
Il "problema" se così lo vogliamo chiamare è sentito e vissuto da molti e da molti risolto col mettere una pietra sopra all'uscire in gruppo e con il tempo, magari accantonano anche la moto.
chi sa magari le testimonianze di persone che non sanno correre e non vogliono farlo potranno essere di spunto a quelli che concepiscono la moto solo con lo scarico aperto pronta sempre a competere per darti la botta di adrenalina della curva, del ginocchio a terra, delle pedane che strusciano e tutto questo fatto su una strada pubblica.
grazie a tutti delle risposte e buona strada a tutti :-)
Commento di: brusca il 08-03-2012 17:59
ferma ferma, io ero quello del secondo tipo, quello "da sparo".
però si poteva ugualmente fare insieme: basta mettersi d'accordo prima.
Commento di: bulldog61 il 10-03-2012 21:24
Chiama e arriviamo.Io giro in moto.E questo è quanto.Esco in gruppo e la mia frase è chi vuole correre sà dove ci vediamo per pranzo o per un panino.Io la moto me la godo tutta.Se voglio correre vado da solo.Le sfide si fanno in pista.Ci sono troppi quattroruotisti con il mirino puntato su di noi.Giro tutto il giorno in moto per lavoro,non sono l'ultimo degli scemi e non mi ritengo un pilota,vuoi fare un giro di spalma chiappe,quando vuoi,calcolando che io lavoro una domenica si e una no.Chiama e arrivo.E dai retta a un vecchietto la moto te la devi sentire,minchiate del tipo motociclista si nasce......per piacere io sono romagnolo figlio di motociclista,nipote di motociclista,passione trasmessa a figlio e incredibilmente a un nipotino di due anni che và in visibilio al passaggio delle moto.Margherita fottitene e vai avanti sulla tua bambina.Buona strada e doppio lamps.
Commento di: cian68 il 08-03-2012 17:45
Ciao
Il mio commento non vuole essere una presa di posizione e tantomeno offendere in qualche modo qualcuno...:
Intanto fare 500km su un monster non è da tutti... poi quelli che fanno km e li fanno sul serio non sono quelli che fanno una tirata a palla di 30 minuti ( quando ce la fanno) ma sono quelli che io chiamo PASSISTI ovvero motociclisti che tengono una media come la tua , che precisiamo una media di 80kmh non è bassa,ma la tengono per 4/6 ore consecutive.Chiarisco.
io è circa 3 anni che ho conosciuto gente sul tinga,e in contemporanea giro anche con altri che ritengo passisti, qui trovi di tutto da chi corre a chi piace fare turismo, esempio: io sono tornato alla moto circa 3 anni fà con un digiuno di circa 18anni ed il primo giro che ho fatto l'ho fatto con parentela chiedendogli di non fare troppa strada e possibilmente ad andature modeste..risultato abbiamo fatto 700km di passi di montagna in un giorno,però fatti con le dovute maniere ad andature come le tua.Poi ho fatto giri col tinga, anche a me piaceva e piace correre però mi son accorto che non vedevo un tubo di paesaggi o quant'altro,e dato che la moto che avevo era un gsxf,ero sempre a palla al chè ho preso una decisione vendo la gsxf e ho preso un tdm (vecchio) più turistico e esco con persone che conosco e che hanno piu' o meno ( a parte quando ci prende il matto) la mia stessa andatura.Quindi l'unico consiglio che ti posso dare è prova con gruppi ,dato che hai la bmw ed è la classica moto da passisti, con gruppi che hanno il tuo stesso tipo di moto (prima quando ti parlavo della parentela avevo un k75) che ho notato essere diciamo più tranquilli.
La moto deve essere una gioia non un tormento,se poi c'è il contorno di una giusta compagnia è ottimo. Ciao Lamps
PS. ho scritto di getto ,spero di essermi fatto capire..
Commento di: cian68 il 08-03-2012 17:58
A proposito ,con la mia bradipoandatura l'anno scorso ho cambiato tre volte le gomme,ma non le ultramorbide ma le turistiche da minimo 10k a l'una... e ora,dopo l'inverno devo cambiarle un'altra volta.....lampss!!!
Commento di: Ospite il 08-03-2012 18:15
il mio primo giro, l'anno scorso, avevo la moto da 15 gg sono stati 360 km.
uscita a casa alle 7 di mattina tornata alle 21... ed era fine febbraio.
freddo, stanchezza, il giorno dopo ero massacrata...
poi mi sono abituata, per me uscire alle 7 di mattina e tornare alle 21 è la norma.
di media mi faccio 120 km di più degli altri perchè le punte sono a roma nord ed io abito a roma sud, parto un'ora prima degli altri ed arrivo un'ora dopo.. ma questa è la mia normalità.
ed a 80 km all'ora sono arrivata questa estate fino a lucca, certo ho guidato tutta la giornata, sono partita alle 9 di mattina ed arrivata che erano le 19.30, con le pause per caffè, foto, pranzo, ed il giorno dopo sono tornata indietro via autostrada sotto il diluvio, sempre a 90km/h a causa della pioggia battente... ecco come sono riuscita a fare 15000 km in un anno, con 2 moto però, così non ho dovuto cambiare le gomme :-)
Commento di: cian68 il 08-03-2012 18:45
Quindi non mi sembra di parlare con una fermona come dicono gli altri,anche perchè provino a fare 6 ore su un gsx o su una r6...
Ora io son del veneto,non sò se li ci sono gruppi che fanno turismo puro,prova a cercarli ed a uscire con loro scoprirai una dimensione della moto che non è la sola velocità ma anche quella che io chiamo la motoenogastronomia.... :)
Cmq visto che si parlava d'età io ho 44anni, ti racconto questa perchè mi ha colpito,l'anno scorso ci siamo trovati a vr est per fare un giro della valsabbia ,idro,garda. Ci troviamo con un gruppo che io di questi ne conosco solo tre,nel gruppo c'erano giovani 25/30 40 e una coppia sui 60,facciamo il giro e arriva ora di pranzo...finito il pranzo due ci salutano dicendo che tagliano per andare a casa...come andare a casa chiedo io..si abitavano a monza e facendo il crocedomini sbucavano sul lago d'iseo e tagliavano..vabbè...arrivati a peschiera dopo un bel giro di circa 300km la coppia sui sessanta ci saluta dicendo che sperano di arrivare a casa prima che faccia buio ,erano le 5 di sera e il buio prima delle otto non arrivava,alchè stupito un'altra volta ho chiesto dove abitassero e loro ,come nulla fosse,mi rispondono ad alessandria...cavolo praticamente solo per il punto di ritrovo questi si son fatti 250km poi i 300del giro poi per tornare altri 220km questo per dirti che chi ci dice che non abbiamo l'età per andare in moto puoi rispondergli che loro hanno l'età per andare a quel paese; Per non parlare dei mostri sacri Franco Picco 56anni( se non mi sbaglio) ha appena fatto la parigi dakar in america......non sò se rendo...Ciaoo
Commento di: Searain il 08-03-2012 19:09
ho visto che sei di ardea! io lavoro a pomezia, un giorno taglio e ti offro un caffe' :)
Su su su !
che vai alla grande!

ciao
Commento di: Mordicchio il 08-03-2012 19:59
passista a vita!
Commento di: RickTST il 08-03-2012 20:44
Leggendo qua e là l'impressione che mi son fatto è che alcuni di voi confondono il piacere per un lavoro...
Uno va in moto perchè vuole andarci, punto.
E' come andare all'avventura, si fanno scoperte e si matura esperienza.
Spesso in solitaria.
Età, sesso, religione, impiego... non importa.
Magari chi è meno sicuro può aver la fortuna di avere un amico disposto ad accompagnarlo in questa avventura.
Se non c'è chi se ne frega... si parte e via!!!
Poi nei viaggi si fanno incontri di ogni tipo, si prova ad aggregarsi a qualcuno, tentando di tenere il loro passo.
Non trovi nessuno con il tuo passo?
Meglio.
Sarai libera nel decidere di fare tutto quello che vuoi, a modo tuo.

Dai retta e me: comprati una tenda e questa estate parti...
Commento di: babbowoom il 09-03-2012 08:06
Giusta l'idea di frequentare un corso. Se, come certo sarà, gli istruttori sono bravi, razionalizzerai molte cose che ora fai istintivamente (giuste o sbagliate che tu le faccia). Poi, da lì ad applicarle in pratica e, soprattutto, istintivamente, ci vuole tempo, esercizio e continua autocritica.

Tuttavia, a parte questo, che costituisce un passo in avanti, soprattutto per la TUA sicurezza, ognuno vive le proprie passioni secondo il piacere che ne trae. Tu vai in moto per TUO piacere, non per piacere agli altri. Trovare persone con cui sentirsi in sintonia non è facile in moto come, del resto, in tutto.

Quindi, vai, divertiti e non ti crucciare.
E, soprattutto, ricordati che il buon motociclista è quello che, nel rispetto degli altri, torna a casa tutte le sere intero e con la moto intera.

PS
Quando stavo imparando, rimanevo sempre indietro per incapacità, ora rimango indietro per scelta. Giocare a giocarsi la vita non mi sembra una buona idea (e sulla strada ne ho viste troppe, quasi ogni volta che sono uscito).
Ci sono ancora molte cose che vorrei vedere e la mia moto è lì che mi dice: andiamo!
Commento di: RogerMTS il 09-03-2012 09:47
Carissima Margherita,
Non so di dove tu sia, ma sappi che non ti devi deprimere per queste cose, io ho 55 anni e sono di Milano, casomai rispondimi magari piu avanti potremmo fare un giro, anche molto lentamente, per me non ci sono problemi, l'importante è divertirsi ed evitare le smanettate che sono sempre pericolose.
A proposityo che moto hai?, io la multistrada 1200S
Ciao e arrivederci
Ruggero
Commento di: mosquitaSammy il 09-03-2012 10:40
Ciao Margherita mi ci ritrovo anch'io nel tuo racconto con meno kilometri macinati e meno grinta rispetto a te. Anch'io ho preso la mia prima moto a fine Aprile 2011 (mai avuti motorini o scooter, purtroppo sono cresciuta nella bambagia e ogni cosa era pericolosa) ho vinto la mia paura e l'ineguatezza e mi son decisa a fare la patente a 36 anni , per la cronaca tappa pure io. Noto anch'io che la maggior parte delle volte trovi gente nata "imparata" o che si è dimenticata in fretta di come erano loro all'inizio (ovvio ci son le eccezioni)!!!
Ti dicono tutti "se trovi un'amico seguilo e impari più in fretta", ti danno tutti consigli (ma come noterai mai uno uguale all'altro che ti mandano solo in confusione), oppure quando ti vedono guardano subito le ruote per capire se pieghi e quanto pieghi (non mi chiamo Valentino e SE TUTTI SON NATI IN 9 MESI PERCHE' IO CI DEVO METTERE MENO TEMPO?) ma uno che ti prenda sotto la propria ala e ti aiuta sopratutto a capire come andare bhè si fatica a trovarlo.
Faccio vaccate, la butto sul ridere (quando mi riesce essendo una molto istintiva ed irruenta) ma quando mi parte..... mi parte l'embolo e son arrivata a leggere i commenti fino ad un certo roger poi ho smesso perchè già mi dico da tempo che devo comprarmi un sacco da boxe!!!!
Mi son demoralizzata anch'io a sentirmi certi commenti, non sempre è facile trovare sintonia con gli altri motociclisti e pensavo anch'io di trovare più disponibilità perchè a differenza tua io in solitaria faccio al max 30km ma con il cuore in gola....che dire ci riproviamo, sorridiamo ma nel mio cervellino parte una canzonetta che fa:
senti a coso
mica t'offendi se
te do del tu
te c'hanno mai mannato
a quel paese
sapessi quanta gente che ce sta
a tte te danno la medaglja d'oro
e noi te ce mannammo tutti in coro
e va e va
chi va con la polenta e baccala'...
io so' salmone
e nun me 'mporta niente
a me me piace anna' contro corente
e va e va
che piu' sei grosso
e piu' ce devi anna'...
Commento di: ilMaurino74 il 09-03-2012 10:55
Ciao Margherita e ciao a tutti.
Anzitutto devo fare una premessa: non sono uno "smanettone", viaggio SEMPRE da solo per scelta (nonostante i numerosi amici motociclisti), non sono un pilota esperto e, soprattutto, ho il grande difetto della "schiettezza prima di tutto".
Ciò premesso mi resta solo da dire una cosa: basta piangersi addosso!!
Capisco che ti senta "emarginata" (parolona) e che "non ti facciano sentire all'altezza" ma così come è un tuo sacrosanto diritto tenere l'andatura che preferisci (e sottolineo preferisci, non che ti puoi permettere o che sei capace di tenere), è un sacrosanto diritto degli altri "VOLARE" (perché è questa l'Emozione che ci danno le nostre Amate compagne di Vita) come meglio vogliono, altrimenti rischi di puntare il dito premendo il grilletto contro Persone che, COME TE, vogliono solo godere l'Emozione a 2 ruote. Personalmente, pur potendo tenere qualsiasi andatura, ho scelto di viaggiare sempre solo proprio per non dover scendere a compromessi: la Vita su 2 ruote me la voglio godere senza limitazioni, scelte collettive o percorsi prestabiliti. Amo conoscere persone e, proprio per carattere, cerco sempre di fare nuove amicizie: ma giù dalla sella perché sopra di essa metto la mia Vita.
Perdonami Margherita se sono stato schietto ma, per come ho scelto di Vivere, la Sincerità è prerogativa irrinunciabile nella mia Vita.
Quindi ora concludo, e non ti offendere per cortesia, parafrasandoti: non insegnare agli altri come comportarsi, non chiedere loro di indossare una maschera quando ti Parlano e non celarti dietro la sensibilità o le dimensioni della tua Compagna di Vita ma limitati a Vivere la tua Vita perché è solo TUA.

Un abbraccio, un Lampeggio e 2 dita a V dalla mia Vita alla Tua.
Commento di: Ronfo il 09-03-2012 11:34
Non sò che moto tu abbia ma caso mai prenditi un custom e ti si aprirà un mondo magico.

Un mondo dove nessuno deve dimostrare niente, dove quando si arriva si arriva, dove nessuno ti dirà mai con aria da top gun quanto ci mette "da casello a casello", dove nessuno ti guarderà mai le gomme per vedere se "sono chiuse" (magari con la carta vetro a casa nel buio del box )

Un mondo di gente tranquilla che ama la moto per il viaggio in sè e per la compagnia e non per sfogare l'adrenalina di una settimana vissuta da repressi.

Evita con cura tutti i gruppi di motociclisti con elementi come quello che, mi pare, si firmi roger che non ha capito nulla della moto, delle donne e del rispetto umano reciproco in generale.
Fortunatamente sono pochi anche se sulle strade sembrano tanti perchè "tengono tanto posto".
Si sentono dei super eroi perchè zigzagano tra camper e roulottes pieni di bambini vestiti come Stoner ma poi vorrei vederli veramente sulla pista cosa sanno fare oltre a banfare.

Il "non frequentare certi gruppi" credimi, allunga la vita.

Il mondo è strapieno di gente che và in moto tranquillamente godendosi il paesaggio, la compagnia e l'aria fresca e quando viene sverniciato pensa "che pirla quello lì" che passa in un posto magari bellissimo senza guardare altro che l'asfalto per non cadere e andare un pò più veloce di te.
Mi sembrano come quelli che vanno in montagna di corsa guardando sempre la punta degli scarponi per salire in fretta e non si accorgono del paradiso che attraversano.

Ho fatto l'accompagnatore di gite CAi per molti anni e in ogni uscita c'erano sempre quelli che volevano tenere un passo veloce, si mostravano seccati ad ogni sosta o se qualcuno rimaneva indietro e, man mano che uscita dopo uscita li conoscevo meglio, si rivelavano sempre alpinisti falliti, banfoni che a loro dire avevano scalato di tutto ma per sentirsi realizzati dovevano venire a cercare di primeggiare tra gli escursionisti della domenica.
Quando poi si organizzava qualcosa di impegnativo o non venivano o si dimostravano i più fifoni.

E nei gruppi moto è uguale.
Chi sà andare veramente forte in moto non viene a dimostrarlo in un gruppone della domenica per fare il galletto, caso mai esce per conto suo con qualche amico selezionato e cerca strade poco affollate.
Quando viene in giro con il gruppone sà che si fà il giro assieme e si aspetta tutti, se no non ci và.
Non sentirai mai un vero manico lamentarsi degli altri.

Tra l'altro nella salita in moto a qualunque colle alpino con un grosso gruppo, la differenza di tempo tra il Valentino di turno e te è, cronometro alla mano, di pochi minuti, quindi il farlo notare è proprio da cafoni.
Mi capita spesso di fare lunghi colli come il Piccolo o Gran San Bernardo (salite di 30-40 km) e di vedermi sorpassare da "velocisti".
Quando arrivo sù io con il mio motocarro americano e li riconosco al bar, si vede chiaramente che si sono appeni tolti il casco o hanno appena ordinato da bere quindi anche se fossimo usciti assieme, loro con l'R1 ed io con il "cancello" e la zavorrina, mi avrebbero aspettato al massimo 4- 5 minuti in cima al colle.

15.000 km all'anno sono tanti e dimostrano la tua vera passione.
Frequenta il forum e vedrai che troverai gruppi di persone più equilibrate e divertenti anche nella tua fascia di età.

Ricorda anche che "poca brigata, vita beata" e spesso "meglio soli che male accompagnati".

Se passsi per i miei monti fammi un fischio che ci facciamo un giretto in pace.





Commento di: jackal263 il 22-10-2012 12:35
Ronfo...sei il primo a giudicare senza conoscere....probabilmente ti senti abile più degli altri visto che puoi permetterti di trattarmi come un appestato da evitare.
Poi è la gente come me che non fa gruppo ne...bha!
Comunque tanto per farti capire quanto hai toppato apro e chiudo il discorso perchè non mi piace fare sterili conversazioni via post ma apprezzo più discussioni e chiacchere davanti ad una birra posso affermare che malgrado aimè ho ANCHE una moto da sparo...abitualmente per non dire giornalmente uso il mio chopper e per le uscite o zingarate uso la mia regina madre un night train del 98 e in gruppo ci so stare e so anche aspettare..anche ore se necessario...porto sempre attrezzi e ricambi perchè qualcosa a qualcuno si rompe sempre e alla peggio li recupero e li ospito io...conosco il senso della fratellanza ma non chiamo nessuno fratello.
Facciamo attenzione a giudicare le persone senza conoscerle...Ronfo o si rischia di rovinare rapporti prima del nascere indipendentemente da quali siano.

Con rispetto Roger.

P.s.Mi firmo Roger perchè mi chiamo Roger caro RONFO!
Commento di: nevada62 il 09-03-2012 13:16
Ciao margherita! ho letto con interesse tutto compresi i commenti...
e devo dire che, anche nei motociclisti ci sono gli "imbecilli di turno",
ma tu vai avanti per la tua strada, fregatene meglio sola che con certi motociclisti.
prima o poi troverai qualche motociclista che come noi piace passeggiare (andare piano non è pericoloso viceversa si).
Mi spiace sono di Como se no uscite insieme ne facevamo parecchie. Vuoi perchè ho la tua età, vuoi perchè ho una moto che più che passeggiare non si può. Ed infine le mie uscite sono spesso con gruppi di donne...
P.S. scusa la punteggiatura! Io parlo poco e scrivo meno ;-)
Un abbraccio
Commento di: emay2k3 il 09-03-2012 17:58
Margherita, che dirti... io sono nella tua stessa situazione: mi piace andare piano, sarò forse troppo prudente ma, pur amando la moto, sono ben consapevole dei rischi che l'andare in moto comporta.
sono uscito una sola volta in gruppo con il Tinga: persone splendide, precisiamo subito, e sempre disposte ad aspettare i più lenti. tuttavia non ci nascondiamo: si avverte il "fastidio" nel doversi fermare sempre ad attendere chei va più piano di te.
ed allora non voglio scrivere altre parole di incoraggiamento, ma semplicemente dico: perché non formiamo un gruppo di gente che vada DAVVERO piano, chiamandolo magari 60/80 (che è la velocità che mediamente tengo anche io sulle strade extraurbane)?
Un lampeggio

Emanuele
Commento di: Ospite il 09-03-2012 23:35
correre è pericoloso, ma a me è stato detto che anche andare troppo piano lo può diventare.
mi è stato insegnato a non accellerare troppo in rettilineo frenando in curva, perchè le macchine che hai dietro potrebbero venirti addosso ad una improvvisa decelerazione, come mi è stato insegnato a farmi da parte ,se provoco una coda , e far segno di passare per poi rimettermi al centro strada...
mi piacerebbe tanto provare a fare un gruppo di "lenti" si fa per dire, potrebbe essere un'alternativa ai db killer aperti ed alle moto lanciate a pallottola che spesso vedo in giro.
io ci sono, qualcuno si unisce?
Commento di: emay2k3 il 10-03-2012 10:05
ho letto che sei di Ardea. proprio l'altro ieri tornando da un bel giro con la mia zavorrina sono passato dalle tue parti. io sono di Fregene, se si trova il modo possiamo organizzare qualcosa. qualcosa di adagio e con molti km. tra l' altro voglio proprio rifare il giro dell' altro ieri: sono passato dalla neve di Carpineto al mare di Sperlonga...
Commento di: emay2k3 il 10-03-2012 10:06
aggiunto dopo: la mia zavorrina ha la tua stessa passione: la fotografia. quindi vai di pause, foto e paesaggi!!!
Commento di: Searain il 10-03-2012 12:13
io per qualche passeggiata a quelle velocità ci sono sempre e comunque,ho 30 anni e voglio una vita lunga.
Per cose da centinaia di km consecutivi passo, non ho la cilindrata adatta , ma va piu che bene cosi.
Ciao
S.
Commento di: Dhan88 il 09-03-2012 18:39
andare in moto non è solo farsi i curvoni sparati, andare in moto è anche viaggiare, vedere posti nuovi, fare mototurismo, e questa da quanto si evince dalle tue parole è la tua filosofia e il tuo modo di essere motociclista, hai semplicemente avuto la sfortuna di essere capitata in gruppi di persone a cui piace tirare, devi solo trovare il gruppo che fa per te, è molto più facile trovare chi va forte ma ci sono anche tanti che si godono il panorama, la trattoria fumante nel paesino di montagna ecc..fare 500km in un giorno è tutto tranne che non sapere andare in moto, sono stancanti (a meno che tu non abbia una gs..xd scherzo)..per concludere quando troverai gente che va ai tuoi ritmi e con cui ti ci trovi bene in gruppo vedi che starai benissimo,per esempio a me piace anche andare nelle curve veloce e quando vado in montagna non nascondo che tiro parecchio, di contro non mi piace farmi i rettilinei a 200km/h come fanno molti con i quali sono uscito ma preferisco farmeli ai 90..

e stavolta concludo veramente..sempre meglio essere prudenti e andare con calma che correre o cercare di strafare e rischiare di farsi male
Commento di: Dhan88 il 09-03-2012 18:42
ops ho letto solo ora che hai proprio un gs..xd
per precisare io intendevo che con una moto turistica come il gs si va molto meglio che ad esempio con una hypermotard..ma 500km restano sempre 500km.. :)

Commento di: ariete62 il 09-03-2012 20:14
Complimenti sinceri. sei davvero fortissima!
Dopo tanti commenti, quasi all'unisono di segno molto positivo, non sarebbe il caso di rivedere il titolo del tuo post in" la soddisfazione di essere una vera motociclista"?

Lamps
Commento di: dragonfly61 il 09-03-2012 20:54

ciao...
se non sbaglio, fui tra quelle persone che ti incoraggiarono mentre muovevi i tuoi "primi passi"
sulla tua (tanto desiderata) moto...bene...ho letto con molto interesse il tuo post e tutti
i vari commenti, il mio pensiero e' questo: Big Respect!

il solo fatto di "esporsi", e mi riferisco alle tue uscite in gruppo, e' gia' di per se un motivo
sufficiente perche' tu (e ripeto tu, non gli altri) ti debba sentire una motociclista...vera!

parte del gruppo ti fa pesare la tua "lentezza"? i soliti, perdonatemi, st***zi ridacchiano alle tue spalle o fanno il broncio? macchissene.....!! alla prossima uscita non verranno. vedrai che quelli che resteranno (anche se fossero pochi), non faranno piu' caso alla "motociclista", ma guarderanno solo alla persona che si cela dietro alla "motocilista".

tieni duro...non mollare!

un abbraccio forte!

Commento di: Ospite il 09-03-2012 21:48
sicuramente ho "aperto" un argomento spinoso...
qualcuno magari avrà pensato uhhhhhhh eccola, si piange addosso.
bhe è successo che, in coda al gruppo, sapendo che mi aspettavano con il sorriso, ma anche con il piedino pronto subito a ripartire, qualche lacrima sotto il casco c'è scappata.
ma spero non se ne siamo ma accorti :-)
Commento di: Richtofen il 10-03-2012 10:07
Ciao a tutti, credo che l'andare in moto con tutti i rischi che ne conseguono sia dovuto al fascino che lei crea in noi,e non c'e' da criticare sia chi va piano sia chi va forte. Tanti di voi piace guidare guardando il paesaggio : bene : a tanti piace guidare per il piacere della guida nuda e cruda : bene : Pero' e' indiscutibile che in moto ci devi saper andare e lo devi fare con un mezzo adatto a te. L'esperienza non puo' esser fatta in poco tempo e in uscite di gruppo di 300/400 km, ci vuole parecchia strada sotto le tue gomme e quasi tutta fatta con amici che posso capire le tue difficolta'. I rischi maggiori e' cosa nota sono quelle persone che tirano come matti , tagliano le curve cieche ecc ecc, ma anche andare eccessivamente piano non e' salutare. Un saluto
Commento di: janik il 10-03-2012 11:03
Ho letto quello che hai scritto con molta attenzione perchè ero curioso di conoscere la velocità di "crociera" che mantieni andando per moto, quello che è più strano e che è una velocità di tutto rispetto quando si è in gruppo per strada e non in un circuito. Io ho ripreso la moto dopo 10 anni ( Custom yamaha 1900 midnight ) e ti posso assicurare che la velocità non mi interessa, anche perchè mi piace andare in moto per strada e godermi il paesaggio, quando c'è da tirare si tira ma le strade e per di più gli imprevisti che trovi per strada non ti permettono di avere andature da pista. Ho partecipato a dei raduni ma non mi sono mai preoccupato della posizione di arrivo. Non sempre trovo per strada gente che va ad una andatura decente ma bisogna tenere conto degli imprevisti. Ti racconto in breve cosa mi è successo in un raduno, eravamo in gruppo e abbiamo cominciato a tirare in superstrada tutta libera e senza.......pericoli ad un certo punto mi sono imbattuto in uno sciame di api ......... mi sono salvato per miracolo immagina un pò cosa sarebbe successo se la mia andatura fosse stata da " gara". E bello andare in moto ma è bello poterlo.....raccontare.

Saluti a tutti



Commento di: Ospite il 10-03-2012 15:05
non lo è, tenere una velocità di crociera tra i 60 e gli 80, quando la media del gruppo è tra gli 80 ed i 100 non ti permette di stare nel gruppo.
inoltre se per prudenza si evita di superare file di macchine incolonnate, o lo si fa a velocità estremamente ridotte, il tutto aumenta ancora di più il distacco, vogliamo metterci che se la curva è cieca io me ne resto con calma nella mia corsia invece di superare?
somma un po tutte le varianti e vedrai che rimani sempre l'ultimo della coda a far compagnia alla scopa quando è prevista :-)
Commento di: Mary_74 il 10-03-2012 11:39
Ciao Margherita,

Come molte donne hai cominciato a portare la moto tardi. Pensi che, se non avessi mai guidato una macchina e avresti preso la patente alla stessa età in cui hai preso la moto, saresti stata una scheggia? No, più tardi cominciamo, più dura è.

Prima di prendere la moto, non hai preso una sola lezione di guida. Ora, prima di dare l'esame si fanno più o meno lezioni di piazzale; in ogni caso, questo dà una base tecnica per muovere la moto a bassissima velocità, manovrarla... quell'otto maledetto ci serve laddove proprio dove tu hai le maggiori difficoltà. Non è vero che non vai su strada, ma la moto ti casca da ferma, in partenza, hai il terrore delle curve strettissime, quelle che si fanno in prima o seconda. Non so se nel frattempo hai preso queste lezioni. Se non lo hai fatto, a me dispiace tanto che molli senza averlo fatto e poi messo in pratica, da sola, ma anche con qualcuno che ti segue e ti corregge (ovviamente uno che ci sappia fare e non stia lì a chiederti di sporgerti dalla sella come in pista).

Come molte donne.. anzi, come tutte le madri hai un limitatore mentale, non esiste madre che si butti a capofitto in una curva dicendosi 2vediamo come va". No, vogliamo prima sapere come si fa e poi farlo... ma solo quando sappiamo esattamente come farlo, perché noi madri non abbiamo alcun diritto all'errore. Il padre non ce l'ha, perché intanto i figli hanno la madre nel caso gli disse ciccia.

Come molte donne hai scelto la tua prima moto sulla base di criteri che anche ieri stesso discutevo con gli amici che abbiamo in comune. Sei donna, fatti la monster. E tu segui il consiglio. Come lo fa il maschio che prende la Hornet. Già dalla scelta della prima moto ci si indirizza molto male: non si tiene conto della morfologia, del carattere di chi la guiderà, e non si tiene in considerazione l'uso che si farà della moto. Tant'è che non ti sei trovata bene come postura, l'hai trasfornata... hai investito in modifiche materiali e psicologiche a suon di "eppure la monster è facilissima da guidare! ecco perché la si consiglia".. ecco, grazie al cavolo, diffico chiunque di dire che la monster non abbia velleità sportoiveggianti e che è all'opposto di te. Io sono convinta che la scelta sbagliata della moto sia deleteria. Quando sopra aggiungi la scarsa adattabilità di chi la guida, per età, carattere... Io sono convinta che la moto che non fa per te non ti fa andar avanti. E hai deciso di cambiare moto.

La scelta della tua nuova moto, l'hai condivisa con molti, e credo che tutti ti abbiano dato la stessa risposta. Non ci torno dietro, tutto quello che dovevo dirti, l'ho detto, incluso la paura che ti ci facessi male. Hai fatto la tua scelta ignorando i consigli, che, stavolta, erano validissimi. Qui non si tratta di dire che uno ingrana la prima su un bicilindro da 80CV. Non a caso si comincia con cilindrate basse (500-600... 600 non tanto tempo fa era una cilindrata già bella grossa). Non è che si mi faccio un millone lo posso portare, e se ci vado a 30, non posso neanche dire "eh, però, ho il millone da 140CV..." come no, ma sui 140, ne faccio sfrutto solo 40.. la belle affaire... non so se mi spiego...

Per abituartici hai avuto bisogno di non uscire in giri dove ti saresti minata l'autostima ed uscire da sola. Sei uscita anche con altri gruppi e non so se in quei gruppi ci siano state delle persone che ti abbiano consigliata. E' innegabile che l'uscita sbagliata affonda il morale. Se io sto a 120 sulla Salaria e perdo il gruppo, e che qualche spiritoso mi si fa la battuta sopra come se fossi une negata, cavolo... che io sappia il limite è 90, non stavo mai sotto 120-110, è inaccettabile. La differenza forse è che ho scelto io, con la mia coscienza, di non seguire il comportamento di chi sta davanti, e rifiutandomi di superare 1 macchina, 2, 3, 4 senza le opportune condizioni di sicurezza, rallentando quindi al passo della macchina davanti, mi fa immancabilmente perdere il gruppo, che non sta li ad aspettare.. ma io so che tra la neofita di 3, 6 mesi fa e quello che sono oggi, c'è un abisso. Che non stia al passo degli altri è un altro discorso. Pure tu, tra quello che eri un anno fa, 6 mesi, 3 mesi fa ed oggi ci sta sicuramente una grande differenza.

I progressi sono migliori con la moto giusta e il gruppo giusto. All'inizio i passi sono grandi, dopo qualche mese sono millimetrici, sono blocchi da rimuovere, dubbi da spazzare via, trucchi da prendere... da sola sempre, non puoi fare progressi. Puoi solo prendere il tuo ritmo, conoscere meglio la tua moto, ma se non hai lo stimolo di spingere i tuoi limiti seguendo magari un ritmo leggermente superiore, ma non pericolo per te, allora resterai sempre ferma allo stesso punto. Per quell'uscita ci vule fortuna. E' anche un dato di fatto che di uscite che fanno per te non ce ne siano. Anche l'andatura turistica non è rispettata, si parte avanti, non ci sono scope e staffette, e spesso ormai i giri proposti annunciano l'andatura briosa ed escludono l'accesso a chi non sta al passo. Io stessa ti sconsigliai una mia uscita perché avevi la moto nuova da poco e la precedente uscita, meno impegnativa, ti aveva già messa in crisi. Non ti puoi godere un'uscita che ti mette in crisi né fare progressi.

In privato posso consigliarti un altro gruppo, col quale mi sono trovata bene, e nel quale sono stata presa quasi per mano per rimmuovere ilmio blocco della curva. Uno ha detto "ci penso io a te", mi si è messo dietro, mi ha guardata fare, e alla prima sosta mi ha fatto la sua analisi e dato consigli. Poi, metti che l'andatura era tale che ho potuto spingere, ma lasciarmi andare a seguire senza stress, metti che dietro avevo qualcuno che mi dava fiducia... non ho risolto, ma alla fine mi sono lasciata andare e qualche risultato ha dato. Anche qui, non mollare senza provare un'uscita magari con loro. Non è detto che non faccia anche al caso tuo. ti dico solo che al ritorno ero in testa in mezzo alle Mukkone, non ero la penultima. Qui non si parla di fare il pistaro, ma di acquisire la fiducia che manca.

Non credere di avere solo tu questi problemi, dubbi, ansie... ce l'abbiamo in molti. Non seguiamo la stessa curva di progressi, a volte uno fa un passo e l'altro rimane indietro, un'altra volta è il contrario. Non ci si può paragonare agli altri. Dire che non possiamo sentirci imbranate e negate sarebbe mentire, perché è innevitabile.

Non appena io risolvo alcune cose di salute e posso tornar a girare, riposterò zingarate. Se ti senti tranquilla con la tua moto, e non credo che tu sia in crisi ora come quel giorno di Fossanova, allora provaci di nuovo con noi, C'è chi parte avanti e lo si lascia partire. Ci si aspetta, nessuno sta con l'occhio fisso sul tachimetro o l'orologio.

Il post di Roger ho smesso di leggerlo al primo capitolo. No comment.

La tua strada è quella, il tuo modo di vivere la moto è quello... è quello che vuoi veramente oppure vuoi arrivare a qualcos'altro? Scegliti il modo GIUSTO di arrivarci.

Domani sarò sicuramente molto in crisi in un'uscita tutta curve. Me ne frego. Per come porto la moto ora me ne frego. Preferisco stare 5 minuti dietro e non mettere in pericolo o in ansia me stessa e gli altri.

Accuratissimo il tuo sfogo, da neofita più di te condivido la frustrazione di sentire che non vi sia più lo spazio per noi, la disponibilità... quando ci si sente dire/scrivere che ora, la benzina costa così tanto caro che se [esco], voglio farlo a modo mio"... allora dov'è lo spirito da motoclub? Non è un'uscita di gruppo, è un raggruppamento di più individui che vogliono farsi la loro personale passeggiata... senza condivisione di molte cose... andiamo insieme lì, nel senso che io vado li, lui pure, te pure... ci vediamo tra 200km...

Perché non provi a postare un'uscita con l'itinerario che ti va più a genio in modo da eliminare più difficoltà possibili? Non è detto che non segua nessuno, anzì sono convinta che finiresti circondata da una buona decina di persone che sanno benissimo con chi escono, le difficoltà che hai e non temi di esprimere, e la cui scelta di venir con te implica "seguirti" appieno?

Ciao
Commento di: Ospite il 10-03-2012 15:00
Ciao Muriel, forse ti sei resa conto che il mio "allontanarmi" dal gruppo anche a livello di scritti è coinciso proprio con il tuo "invito" a non fare un'uscita che, viste le tante curve poteva diventare troppo impegnativa per me, che ad un semplice tornante in discesa con una curva a gomito ed una moto nuova che portavo solo da 150 Km, mi aveva visto protagonista di una stupida caduta a moto spenta, in 1 marcia.
da quel giorno un po di strada l'ho fatta, ho fatto anche qualche uscita in solitaria o in gruppo, ho fatto mettere mano alla moto ed ho lavorato un po sui miei problemi, riuscendo anche forse a capire il perchè di quelle cadute. scoprire il freno posteriore su un'enduro stradale è stato molto salutare per le manovre a bassa velocità.
se hai letto tutto il thread sai anche che mi concederò un corso su strada tra un po, così da sciogliere magari qualche dubbio e blocco che mi porto dentro, forse come dici tu perchè sono donna, madre e non ho più 20 anni, quindi mi sento investita di molte responsabilità vista la mia situazione.
per come la penso io, quando posti un itinerario e chiedi una lista, ti rendi responsabile nei confronti delle persone che aderiscono di quello che proponi.
quindi dovresti conoscere le strade, sapere in che condizioni sono messe, evitare di perderti ai bivi ed io tutto questo posso farlo per me stessa, ma non per un gruppo di persone che non conosco minimamente(motociclisticamente parlando), ma c'è chi nasce leader e chi nasce gregario, io forse sono un buon gregario ma sarei un pessimo leader.
molti invece pensano di essere ottimi leader e si danno un gran da fare, buon per loro e per chi si trova bene con loro.
non credere che aver scelto un GS800 al posto di un GS650 sia così brutto. certo si fatica di più all'inizio( ed io ho faticato) se ti sbilanci cadi( ma cadrebbe anche un uomo con i muscoli se la moto si sbilancia oltre un certo limite), ma le parole " è troppo potente per te, non ti perdonerà gli errori e se ne perdi il controllo te la metti per cappello" io finora non le ho verificate e spero non succeda visto che non ho il dente avvelenato per la velocità e non ho velleità corsaiole ne di strusciare cavalletto centrale piegando in curva.
tutto quello che leggo in questo lungo thread, a parte il disagio di molti che vivono le mie stesse difficoltà, è che bisogna scegliersi le persone con cui condividere la strada e non è affatto facile farlo, e si procede a vista per tentativi ed errori, ed io ne ho fatti, per questo mi sono tirata indietro ed ho iniziato ad esplorare "nuove alternative".
mi scuso con i mod se la risposta è impostata un po troppo sul "personale" ma una delle motivazioni di questo mio scritto è proprio essermi trovata a girare con "persone non adatte" che per un paio di mesi hanno seriamente danneggiato le mie motivazioni all'uso della moto.



Commento di: Mary_74 il 10-03-2012 20:06
Chiedere scusa alla moderazione non legittima l'ingiuria. Questo non è il set di "Forum", ma uno spazio dove hai trovato e trovi ancora decine di riscontri alle tue insicurezze. Mi pare che il tema della discussione fosse la sofferenza di non sentirsi al livello desiderato, e ho risposto in merito, mi pare anche civilmente, perché incontro le stesse difficoltà.

Allontanarti da un intero gruppo perché ho risposto in tutta sincerità ad una tua domanda di consiglio sarebbe un errore, ma è localmente risaputo che, per fortuna, non è vero. E' particolarmente scorretto accusare me di essere la causa di tutto quando il tuo disagio era noto a tutti molto prima che io stessa sapessi dell'esistenza del Tinga. Non prendiamoci in giro.

Non è stato un mio invito uscito fuori dal nulla a scopo di esclusione, è stato un consiglio che mi hai richiesto tu. E' capitato anche a me che mi si sconsigliasse un'uscita perché il mio livello di guida non era adeguato. Brucia. Nessuno mi ha voluto escludere, ma io mi sono sentita esclusa. Eccome..! Ma se ho fatto la domanda, devo accettare le risposte. Forse dovresti chiederti perché non accetti le risposte alle tue domande, o perché chiedi se non vuoi sapere.

Sia il fatto che non accetti i consigli per i quali fai domanda, sia il fatto che non accetti le risposte date in questo tuo topic, evidenziano un tuo problema, che purtroppo nessuno può risolvere al posto tuo. Non puoi decidere tu il "livello di servizio" di un'uscita, non puoi decidere tu chi deve e come intervenire, non puoi pretendere tutto dagli altri né ripetere in continuazione che "nessuno" ha fatto "nulla" o peggio che "tutti" ce l'hanno con te, perché non è vero e molti hanno fatto molto. Le cose uno le fa perché ha voglia di farle, non perché ne ha il dovere. Per questo, nessuno chiede nulla in cambio, da parte tua come da parte degli altri. E' evidente che però tu chieda troppo, a te stesso per prima, e perché non ce la fai, agli altri. Devi accettare i tuoi limiti... e quelli degli altri. Nessuno deve nulla a nessuno. E' più facile accusare gli altri di essere la causa dei propri problemi, ma anche qui credo che la causa sia da ricercare in te stessa. Fare la vittima e discreditare gli altri non farà di te la motociclista che vuoi essere.

Non ci sono leader né ci sono pecorelle. Se qualcuno vuole forse atteggiarsi da leader e qualcuno vuole atteggiarsi da pecorella, il problema è di chi ce l'ha e lo deve risolvere da solo. Ci sono delle persone, che per indole, amano stare appresso ai neofiti, ed altri che non ne vogliono sentir parlare. Questo va rispettato se non si è in grado di accettarlo.

Ci sono tanti tipi di uscita, dal tour organizzato con precisione millimetrica e le zingarate. Personalmente non amo i primi, ma ci aderisco per il semplice piacere di essere insieme agli amici. Non accuso l'organizzatore di non avere sagomato l'uscita sulle mie pretese. Il tipo di uscita è sempre chiaramente annunciato. Se ho bisogno di staccarmi perché voglio la mia libertà e finire come dico io, io, Mary, avverto gli altri, li saluto e prendo la mia strada, senza rissentimenti ne scenate. Siamo ancora in un paese libero.

Della stessa maniera. ogni utente è libero di proporre un'uscita, anche una zingarata. Se voglio uscire e scoprire posti sconosciuti, non solo sono libera di postare l'uscita, come ognuno è libero di farmi compagnia e anche aprire la strada, ma non ho alcun dovere verso gli altri, se non di non essere un pericolo per me stessa e per il gruppo, e, com'è capitato anche ad altri, posso anche sbagliarmi ad un bivio. Nelle mie uscite, poiché sono per l'ennesima volta rimesse in discussione nonostante ne avessi seguito soltanto una, e a metà, la quale è stata fantastica e federatrice per tutti (tranne te), chi conosce la strada passa davanti. Tieni conto che in un giro come la graticola del primo ottobre, con tanto di staffette, il capocolonna sbagliò bivio, la staffetta all'incrocio non c'era, eravamo una trentina di moto, se non di più, ed io e Sumo che eravamo dietro non li abbiamo più ripescati che a destinazione. Sono cose che capitano, ogni utente è libero di porre reclamo e vedere dove va a finire. Vedi anche il gruppo degli zingari toscani che si limita a dare un luogo e ora di partenza e il resto è tutto da scoprire.

Concludo, e con questo ti saluto, segnalando che tornare ciclicamente all'attacco perché ti sei cristallizzata nel dare la colpa agli altri, non risolverà i tuoi problemi e le tue difficoltà. Prova è che che ricominci lo stesso identico giro tre mesi dopo. Hai evidentemente sbagliato sulle cause.

Lamps
Commento di: Bradipo61 il 13-03-2012 23:28
Molto, molto, ma molto ben detto... Mi ci è voluto tanto tempo per accettare che quasi sempre la responsabilità dei miei problemi è solo mia. Ma è stata quasi una sorta di liberazione e non tornerei indietro se potessi prendere la pillola blu dell'oblio (o era quella rossa?).

ciao

B
Commento di: jackal263 il 22-10-2012 12:17
Mary ti stimo...
Mi hai tolto le parole di bocca!
Probabilmente le hai dette anche meglio visto che mi si è fatto notare che non so usare la punteggiatura...però guai a dire che non si sa andare in moto.
Quanta arroganza e quanto ipocrisia ho letto in questi post.....bla bla bla scuse su scuse,additati gli smanettoni...w i cruiser o i customisti...al bando chi va a 90 all'ora in strade e non in pista!
Hai fatto ben 500 km...tutta da sola?Cos'è un evento?
A me se mi dicessero bravo sei stato in gamba hai fatto 500 km in una sola tirata mi sentirei preso per il culo...spero non si stia parlando seriamente!
Cos'è la biker terapia dove ci si conforta a vicenda raccontandosi ogni singolo girello in moto?
Io proprio non capisco e sono basito dal fatto che ogni post che non rispecchia le "vostre" idee sia sbagliato e da additare.
Per la cronaca di moto ne ho di tutti i generi e non per fare lo sborone ma perchè ne apprezzo ogni dote .
questo lo dico solo per chi mi ha additato come il folle smanettone da 100 km orari in strade di paese...si faccio anche questo...e sminchio il limitatore del ducatone in autostrada,poi me ne vado in portogallo da solo con il chopper di 20 anni autocostruito ed ovviamente illegale.
Un vero teppista delle due ruote... l'anticristo del forum?...be dite quello che volete io me ne fotto...io sto bene con loro e me le vivo come penso sia giusto.
Penso che prima di giudicare una persona bisogna conoscerla...DAL VIVO e non tramite un post...e odio chi con leggerezza ti addita per un tatuaggio in più o per uno scarico aperto...non siete diversi da chi ti giudica un tanto al kg.
Se volete unirvi al mio giro va bene,se non volete va bene uguale...mi invitate ad un motogiro se posso vengo altrimenti mi scuso e ringrazio,non ho bisogno di nuovbi amici con cui girare e spesso ne faccio a meno anche dei vecchi e fedeli...alla fine io ho loro con me non mi serve altro.
Tanto per sfatare un mito ....per superare i limiti basta anche un Harley !(n.d.r)
Mi gongolo ad usarle dall'enduro al cross allo stradale e al mio amato chopper...da 20 anni le guido,le vivo le riparo e modifico.
Non tengo conto dei raduni viaggi o km e neanche dei lavori o modifiche che personalmente faccio ai mie mezzi che siano auto o moto.
Non disdegno nessuna marca e nessun modello IO AMO I MOTORI ma innegabilmente ogni stile da una sensazione diversa ed esige una guida consona...prova a tenere i 60 km/h con una R1 e poi fallo con un enduro due tempi 450.
Non si può additare chi guida l'R1 perchè non aspetta chi arriva con un 250 dai siamo seri...
Siete più razzisti voi che gli automobilisti...incredibile!
IO sono inorridito dai vostri post...
Ora riempitevi la bocca di altre frasi perbeniste glissando sul vero problema di base.
Qui non sono i folli smanettoni ad additare chi va piano ma è sotto accusa al massimo l'arroganza di chi pretende che un gruppo (ipotizzo) di 60 moto tenga il suo passo per non farla perdere per strada.
Ma voi avete mai scortato un gruppo di moto?Sapete cosa vuole dire non chiudere la fila perchè ci sono 2 moto che vanno 20 30 km/h in meno degli altri? (tutti smanettoni?)
Tenere impegnati semafori per due o 3 serie di rossi (con gli automobilisti che ti vogliono linciare)per far passare loro e la loro fiera lentezza?
Io non giudico chi va piano o va forte giudico l'arroganza di chi non ammette i propri limiti e pretende senza porsi quesiti di colpevolizzare tutti gli altri...ma adesso signori miei...se come capitava a me su 100 e passa moto (maggioranza harley) mi lasciavo indietro 3 o 4 moto...siamo stronzi in 100 o siete veramente lenti voi 4?
***** un po di obbiettività non fa male.

Io non sarò fine e tanto meno delicato ma perlomeno sono sincero.
Con rispetto Roger.
Commento di: Ospite il 11-03-2012 10:25
Partiamo dal presupposto che ognuno ha il talento che si ritrova e che incominciare tardi, a fare qualunque cosa, è faticoso e richiede molto molto impegno. La moto è una di queste. Se quando si inizia si prendono abitudini sbagliate diventa molto difficile imparare in maniera corretta. Io agli inizi, per esempio, sedevo male sulla moto, ho fatto decine di migliaia di km anche a botte di 600 Km alla volta ma continuavo a guidare male: è stato necessario un gruppo di amici che mi aiutasse e correggesse i miei errori, che mi seguisse per rilevare gli errori che facevo e mi riferisse quali errori commettevo, che mi precedesse mostrandomi quali traiettorie tenere e come impostarle e, la cosa bella è che non si finisce mai di imparare. Ancora oggi so di guidare male e preferisco uscire da solo (anche perché, francamente, mi piace cercare strade nuove e i soliti giretti mi annoiano da morire) ma quando incontro questi amici (i mitici F4), una o due volte all'anno, esco con loro e riprendo ad imparare. In tutto questo ci vuole molta umiltà, nel riconoscere i propri limiti e la volonta di migliorarsi, senza lamentarsi del proprio destino, cinico e baro.
Commento di: Ospite il 11-03-2012 14:37
ormai credo sia evidente che io non ho un grande talento motociclistico e che per tutta una serie di motivi insiti in me non avrò grandi miglioramente nemmeno applicandomi a fondo, insomma non diventerò valentino rossi o similia e di questo me ne faccio ampiamente una ragione.
per quanto riguarda l'umiltà, bho che dire, forse cercare un gruppo che sia adeguato alle mie possibilità di guida è pretendere troppo.
Commento di: Ospite il 11-03-2012 18:19
Mi dispiace Margherita ma non ci siamo: tutti si possono migliorare; dirò di più: è un dovere di ognuno cercare di migliorarsi, giorno per giorno, qualunque attività si faccia. Chiudere il discorso affermando di non avere possibilità di miglioramento (chi ha parlato di Valentino... a quei livelli non ci si arriva, ci si nasce... punto e basta...) e lamentarsi degli altri mi sembra un bel modo per crogiolarsi nella propria pigrizia. Non sei morta, sei una giovane cinquantenne, hai tutta la vita davanti a te: datti una mossa, alza il culo ed impegnati...
Fai una cosa: prova ad organizzare tu un giro nel Tinga Lazio: lo può fare chiunque. Girati le strade, prendigli le misure a questo giro, fallo tuo, usa quel benedetto navigatore che ti sei comprato ed impara ad usarlo, memorizza in te le curve, le svolte, i possibili punti di sosta... portati avanti e poi lancia la proposta... sarà un po' come giocare in casa. Impara ad interagire col gruppo, imparane i segni, lasciati le pippe mentali a casa e goditi la moto...
I motociclisti... e tu sei una motociclista... sono coraggiosi... tira fuori le palle e buona strada...
Commento di: Castel90 il 11-03-2012 14:25
Effettivamente non so come sono le andature dei tingavertiani continentali, avendo fatto solo motogiri con tinga in Sardegna. Ma devo dire che non riuscirei a capire come possa essere possibile non riuscire a stare dietro ad un raduno come il tinga-Sardegna, le cui andature sono ahimè sempre abbondantemente rispettose dei limiti di velocità. Visto e considerato che mi sembra impossibile andare più piano del genere faccio un discorso parlando di una velocità di raduni per il motociclista "medio". Se per te la velocità del "motociclista medio" è troppo elevata, io credo che tu debba in qualche modo adattarti, come diceva sopra roger. Se per te non risulta più un piacere andare alla velocità del motociclista medio, io credo che tu abbia due strade. Andare da sola, o andare con una compagnia la cui velocità media rispetta la tua. Quando si va in un grande gruppo non si può chiedere di andare ad una velocità che scontenti la maggioranza, si deve trovare una velocità che sia il miglior compromesso per tutti. Se a certi raduni del tinga si supera la tua velocità di crociera non è forse meglio che ti adatti tu piuttosto che tutto il resto del gruppo? Andare in giro in moto è un piacere, se devi correre o andare come una lumaca, che piacere è? E' per questo che c'è una velocità media per ogni "gruppo".

Io giro spesso da solo perchè, al contrario di te, vado un po' più veloce della media. Ma ai motogiri mi adeguo a qualsiasi ritmo, anche quelli oggettivamente lenti. ( esclusi quelli che mi fanno fondere il motore- leggi velocità media "da stare fermi al semaforo a passo di vecchietta artrosica")

Commento di: SumoVFR il 11-03-2012 21:32
Se mi chiedessero che significa essere un Motociclista credo non avrei dubbi sulla risposta. Al di la' del possedere o saper guidare una moto il Motociclista e' chi sente scorrere nel sangue quel desiderio irrefrenabile di liberta' e condivisione di sensazioni che solo una bella giornata in giro sulle 2 ruote sanno darti.
Fatta questa premessa il punto della situazione sta nel fatto che la moto e' il mezzo dell' aggregazione e non la velocita' a cui si va ne' tantomeno il modo in cui si affronta una curva. Qui o altrove si parla di competitivita', gente che va forte e deve aspettare chi e' indietro, talenti o fenomeni naturali... l'andare in moto non e' nulla di tutto questo, il polso gira sulla manetta del gas in funzione di quello che in quel momento la testa e il cuore ci dicono di fare. Si esce in gruppo per stare bene con se stessi e con gli altri e non solo per cercare difetti o mettersi a confronto. Puo' succedere di uscire in un gruppo consolidato in cui ci si conosce tutti o in gruppi in cui si e' nuovi e in quel caso si puo' essere fortunati o meno nel trovarsi bene per compagnia o andatura. Se si esce in gruppo e' normale che non tutti tengano lo stesso passo, si stabilisce un itinerario e si va, cio' che conta e' arrivare tutti, ognuno con i propri tempi, a destinazione.
Cercare giustificazioni a propri errori o limiti o sperare di trovarne nei comportamenti degli altri quando le cose vanno per il verso sbagliato se si va in moto non ha senso. La moto va in funzione di quanto sentiamo che possa andare e non se ne esce ne' vincitori ne' sconfitti.
Si esce in gruppo per il piacere di condividere la stessa strada e per il gusto di stare insieme magari a tavola e poco conta se ci sara' chi arrivera prima o dopo gli altri. Quello che e' importante e' averlo fatto un percorso anche se per ognuno il metro su cui avra' misurato la propria sicurezza e capacita' sara' diverso.
Altro paio di maniche e' lo star bene con gli altri ma quella e' una valutazione che ognuno di noi fa individualmente, in base ai propri gusti o interessi, ma in questo l'essere motociclisti o meno non ha alcuna importanza.
Quando si va in moto cio' che si fa per se' o per gli altri lo si fa perche' lo si sente dentro e non per dimostrare qualcosa e quella che e' goliardia e' semplicemente fine a se stessa perche' le persone non si valutano in funzione della loro velocita'.
Cara Margherita, come tante volte ti ho detto in moto (come anche nella vita) ognuno ha il suo ritmo. Se il problema e' raggiungere il ritmo degli altri e' un falso problema perche' la cosa piu' ovvia e' che i tuoi percorsi e il tuo modo di affrontare le cose non sara' mai lo stesso delle persone (motociclisti o meno) con le quali ti ritrovi ad interagire.
Commento di: powlove il 11-03-2012 21:51
Ciao Margherita,

da alcune risposte noto che intanto sola non sei e non sarai.

Ho 26 anni motociclista da 6, ma col cuore da sempre, anche io personalmente ho "abbandonato" il mio motoclub ma non per una questione di passo.

L'ho fatto per un modo di vivere la moto differente rispetto al loro:
per me la moto non è solo fare tanti km, tante curve assieme, mangiare bene chiacchierando piacevolmente nella compagnia, digerire e poi tornare a km e curve.

Per me come per altri sicuramente la moto è molto di più, tante cose che non sto qui ad elencare, ma sicuramente in quei km è bello rallentare fino a che si preferisce, guardarsi attorno, lasciarsi catturare, scendere e proseguire a piedi, attraversare città con le gambe, mangiare qualsiasi cosa di veloce e non impegnativo per lo stomaco e continuare a viaggiare.

Ho fatto diversi km in moto (circa 70.000 senza contare quelli fatti con gli scooter) e scopro che la moto ancora me la devo godere appieno (e sicuramente non ne sarò mai sazio), anche a questo servono le esperienze, a capire meglio cosa si cerca, facendo tesoro di ciò che si è imparato.

Stefano
Commento di: Arnold2525 il 11-03-2012 23:56
Margherita... non te la prendere, il problema e'"Perche'" si decide di fare un giro in gruppo.
Se e' per stare in compagnia, vedere dei bei posti e raccontare le proprie storie, e' un conto, se, viceversa, si va in giro per dimostrare agli altri quanto si e' "bravi"... e' tutta un'altra storia. Se poi mi dici che in strade con curve riesci a tenere la media dei 60/80, io dico che sei brava. Non so che strade ci siano dalle tue parti, ma la mia esperienza mi dice che tra paesini da attraversare, traffico, semafori ed altre cose che diro' dopo, sia una gran bella media !
Le altre cose sono gli autovelox e la sicurezza. Io mi domando perche' dovrei sorpassare se c'e' la colonna e vengono altri veicoli di fronte, perche' devo rischiare di prendere 300 o 600 euro di multa + punti decurtati o peggio, solo per dimostrare che vado forte.
Se voglio correre vado in pista, oppure, come facevo una volta... sono stato giovane e sciagurato anche io...... si sceglieva un percorso in montagna di 10, 20 chilometri, che si conosceva e dove si sapeva che era molto improbaile incontrare le forze dell' ordine e si scommetteva su chi arrivava prima.
Percio' il consiglio che ti posso dare e' di cercare tu il tuo gruppo, vedrai che troverai tante persone come te.

Claudio
Commento di: Stefano149 il 12-03-2012 00:13
Ciao Margherita ti scrivo dal Veneto, posso dirti una cosa.... sono pienamente daccordo conte, NON FARTI PROBLEMI e non sentirti insoddisfatta come motociclista, la moto non ha età.
Ho 38 anni e la moto da due, ho 24000 km all'attivo in solitaria (bellissimo e straordinari) faccio i turni quindi ho tempo per fare le mie uscite giornaliere intorno ai 400-600km poi le ferie e qui do libero sfogo ai miei desideri e sogni (NURBURGRING 2000km, Passo Resia-Stelvio-Eira-Forcella Livigno-Aprica-Mortirolo-Tonale-Mauria-Sella-Gardena-Pordoi 1200km) quest'anno ad agosto Traversata delle Alpi in moto da Menton a Capodistria (2200 km).
Ho preso una moto tranquilla non da sparo ne da mettere in mostra davanti al bar.
Ho partecipato al Tinga Versys Tour e mi son trovato bene, tutti i miei giri li faccio a velocità codice 90-130 gli smanettoni li lascio andare.
Ho fatto un paio di giri lunghi (570km) con amici, erano sempre fermi per la sigaretta e al ritorno dovevano "correre" dalla morosa....poverini.
L'unico vero amico che ho ha un CBR900 e mi aspetta, alcune volte ci tiro anch'io ma poi rallentiamo perchè un velox o un imprevisto dietro ad una curva cè sempre.
Girando in solitaria ti prendi il tuo tempo x vedere le cose, in gruppo sei sempre di corsa.
Non abbatterti

Stefano
Commento di: MrTomy il 12-03-2012 08:57
Una domanda:hai mai provato ad organizzare te un'uscita?
Commento di: Ospite il 12-03-2012 10:10
no e ti do le mie motivazioni.
è vero che quando si esce ognuno è responsabile per se stesso, ma è anche vero che chi organizza il giro ha una "responsabilità" morale verso gli altri.
questa responsabilità morale mi porta a pianificare il percorso, a controllare che le strade fatte siano in condizioni decenti, che il percorso venga seguito da tutti( il che implica non perdersi nessuno per strada, e magari tornare indietro a cercarlo).
questo è quello che ho visto quando altri, più esperti organizzano i giri e condivido appieno l'idea, non prenderie mai un gruppo di moto organizzando un'uscita e poi va come va perchè tutti sono responsabili per se stessi.
e soprattutto far si che un gruppo di moto ti segua alla tua velocità.
ora io, che so badare a me stessa non sono in grado di gestire tutto questo in un gruppo di tot. moto.
posso farlo per me ed un paio di moto, come ieri che sono uscita con mio figlio che sta iniziando ora, e che ha 300 km all'attivo, in questa situazione posso farlo, perchè lui ha il mio stesso passo, deve ancora studiarsi la moto e quindi andare piano non gli crea problemi.
ma quando esci con persone che hanno svariati km sulle spalle, un passo più veloce e soprattutto moto che ad andare troppo piano creano problemi che gli racconti?
la maggior parte dei motociclisti della moto ama proprio la velocità, il misto stretto veloce, io a loro non posso raccontare nulla e per questo evito.

Commento di: Mav1975 il 12-03-2012 09:16
Ciao Margherita, non ti conosco e non sò come vai ma ti posso dire che se come dici, tieni medie di 6080 km orari in strade con tante curve, ti posso garantire che potresti girare con la stragrande maggioranza dei gruppi che hanno anche un'andatura turistica parecchio allegra ed attardarli di pochi secondi.
Cosa diversa è se tu pensi di andare a quelle velocità ed invece il massimo che riesci a fare in rettilineo è i 50.
Cerca di non colpevolizzare sempre le persone con cui vai in giro e cerca di non essere pessimista con te stessa.
Con la pratica e con i consigli degli altri si può migliorare ed anche tanto ma lo si deve volere.
Se si è testardi e si persevera negli errori che qualcuno ti fà notare, solo allora non si migliorerà mai.
Un suggerimento che ti posso dare è di provare a fare un corso GSSS (Guida Sicura Su Strada) imparerai tanto da dei professionisti e riuscirai a girare in gruppo con gli altri.
Ciao, Mav1975.

P.S. sono uno che in moto è molto prudente e non sono uno smanettone e medie di 80 km orari in strade di montagna, difficilmente riesco a tenerle ma vado in giro con tanti gruppi di amici e non sono di peso a nessuno.
Commento di: Ospite il 12-03-2012 10:18
in rettilineo i 70/80 posso anche tenerli... ma sule curve la mia velocità di crociera scende drasticamente e nel giro di 3 o 4 curve mi perdo sempre il gruppo e poi la loro velocità sui rettilinei fa il resto.
per il corso, il GSSS purtroppo non era alla mia portata economica ed ho "ripiegato" su un corso che non voglio definire migliore o peggiore ma solo più economico e soprattutto che si svolge a 90 km da casa e quindi anche in zone per le quali sono già passata se non in moto almeno in macchina.
conto molto su questa full immersion per correggere i miei errori e riuscire "a lasciarmi andare".
Commento di: nieso il 12-03-2012 16:49
Ciao margherita,
mi abbasso dall'alto della mia mascolinità e dei miei incoscenti 22 anni(anche perchè potresti essere la mia mamma),per dirti che arrivato in fondo al tuo sfogo...una lacrimuccia è scesa...
vorrei scriverti in risposta tante cose,che nella mia testa risultano come pensieri meravigliosi,ma come vengono buttati su tastiera sono costretto a cancellare perchè rileggendoli,vanno in tutt'altra direzione...posso dirti solo una cosa.DONNE che a 50 anni da un giorno all'altro hanno tirato fuori le PALLE e si sono messe in sella ad una moto,non ne conosco.quindi margherita anche se fa male(ci sono passato più alla leggera anche io....a 20 anni il rischio lo si percepisce molto meno...poi provi la pista una cosa,quell'altra,scariche di adrenalina,ma questa è un'altra storia...)
Posso dirti però che sei una con i controcoglioni! io quando ho fatto firenze - follonica ho avuto i crampi tutto il giorno dopo...ieri ho fatto 170 km con l'r6(vengo da una naked) e ho spalle e cosce che sclerano!ti immagini a fare 500km?eppure ho meno della metà dei tuoi anni!
Ognuno in moto ha il suo talento,e te nella tua singolarità hai la resistenza,il che non è poco.
Stay tuned Margherita e non mollare!
Commento di: Norway il 13-03-2012 07:40
Io ho preso la moto grazie al mio ragazzo che con santa pazienza mi ha insegnato a guidare e che si è fatto giri da 100 km in quattro ore. Ho voluto provare ad uscire con un famoso motoclub di donne per un giro vicino a casa, avevo avvisato di essere davvero lenta in quanto guidavo da un paio di mesi, comunque non fidandomi mi sono portata appresso il moroso. Una volta sul punto di ritrovo, ho constatato che si sono presentati per lo più ragazzi e smanettoni. A metà percorso mi sono ritrovata da sola, con dietro il mio ragazo se non avessi conosciuto la zona, non sarei mai arrivata destinazione e quel poco di percorso fatto in compagnia me ne hanno fatte di tutti i colori, mi hanno tagliato la strada, sorpassata sulla destra, in curva, mi sono passati così vicini che me la sono fatta sotto. Una volta raggiunti li ho salutati educatamente e me ne sono tornata a casa ed hanno avuto il coraggio di chiedermi perchè me ne andavo... Lo so che in fondo in fondo non mi hanno abbandonata in quanto il mio ragazzo mi ha aspettata, ma se volevo fare un giro con lui, di certo non mi sarei rivolta ad un gruppo. Da quella esperienza non sono più uscita in gruppo, ma solo con amici.
Commento di: motodome62 il 13-03-2012 17:56
Ciao Stellassa62,
ho letto quasi tutti i post, e devo ammettere che pur trovando alcuni che hanno cercato di dirti con sincerità che non sono in accordo con te, altri post mi sono parsi con risposte ipocrite.
Ti do del tu anche se ho letto un post che ti chiedeva se darti del tu o del Lei, tra motociclisti, si dà del tu e basta.
Tu sei una motociclista è questa è l'essenza di chi và con due ruote, libero, con il vento in faccia, con qualsiasi stagione o tempo è andatura.
Tu sei libera di andare alla velocità che più ti rende sicura nei tuoi confronti e in quello degli altri. Motociclista è senza età, è passione, spesso sacrificio.
Mi rendo conto che hai aperto una discussione dove si può scrivere molti libri per l'argomento.
Chi usa lo scooter per viaggi, avventura, spirito di libertà, è motociclista? Per me sì.
Chi usa la moto per fare due km è andare al lavoro e nel tempo libero non usa la moto, è motociclista? Per mè no.
E' la mia idea, non devo cambiarla ad altri ma non cambiatela a mè.
Hoo la tua età, uso la moto da 39 anni, ne ho avuto una quarantina. Ho praticato enduro (regolarità) per anni; sono stato spesso in pista (misano, mugello, monza); faccio viaggi all'estero per migliaia di km in raduni tutti gli anni, e quando amici mi chiedono di partecipare a un raduno da lodi a pavia, ci rinuncio...
Vengo al dunque, io non gioco a tennis, e a un amico che sa giocare bene, una volta gli posso chiedere di passare due ore insieme. Lui accetta, ma sul campo un pò si annoia.. poi passa il tempo e gli richiedo di giocare, lui accetta e si accorge che io non so giocare e nonn ho fatto progressi, lui si annoia..
Ora, ho io decido che prendo lezioni da un maestro di tennis e tra qualche mese invito il mio amico a giocare insieme, oppure prendo atto che lui si annoia..
Stiamo facendo passare l'idea che tutti quelli che non vanno come te, sono dei pazzi smanettoni a rischi della propria e altrui vita, ma io non credo sia così.
Se una gita è da A a B, e ci facciamo 300 km, tra statali, paesini, curve, tutti a darti ragione che a 60/80 km è la soluzione migliore.
Fatto cento che il paesaggio io non me lo perdo e la vita non la rischio inutilmente, se usciamo in gruppo che sia di 3/4 o 7/8/9, ci sono tornanti che apprezzo farli comodamente con la moto che danza su e giù a velocità che se pur tranquille sono superiori alla tua. Se incontro una colonna di autovetture a un semaforo, se esiste un concreto pericolo gli stò dietro, in altro caso mi dispiace ma con la mia prudenza sorpasso. E mi spiace che tu rimanga indietro.
Tra le mime tante moto, ho posseduto anche delle custom, trovandole bellissime da guidare in assoluto relax, che poi è lo spirito delle stesse. In questi gruppi sono convinto che potresti trovarti meglio.
Nelle uscite da fastidio quando c'è il solito che si crede V.R., ma da fastidio anche quando c'è chi è troppo lento e bisogna continuamente aspettare.
Anch'io credo che troppo lento possa essere pericoloso, quando affermi che di tanto in tanto ti accorgi che hai creato colonna e ti accosti a destra facendo segno di passare (!) o che ti hanno insegnato che se tiri in rettilineo poi quando freni alla prima curva rischi di essere tamponata da chi di segue (!) - ma chi ti ha insegnato certe cose?
Solo con adeguati corsi di guida sicura potrai trovare maggiore sicurezza in te stessa e avere meno paura di girare con la ns amata due ruote più consapevole della capacità del mezzo e di te stessa.
Poi il gruppo verrà, e saranno amici biker.
Un abbraccio
motodome
Commento di: HgRoS il 14-03-2012 16:42
Ciao Stellassa
Condivido pienamente tutto quello che è il tuo commento
LA fortuna la fa da padrona...nella compagnia intendo
Anche io ho amaramente constatato che non è vero una cippa la solidarietà tra motociclisti
E' un mondo come un altro dove si incontrano gli boroni, i maleducati, gli arroganti ecc...ecc. Esattamente come in tutti gli altri ambienti
Fortuna!
E saper scegliere e selezionare
Gli amici (su due ruote come non ) arriveranno
Bacio bacissimo e un abbraccio

Ros
Commento di: motodome62 il 14-03-2012 18:43
Concordo che ci sono anche dei motociclisti come descrivi, ma mi spiace che non abbia incontrato dei MOTOCICLISTI appassionati nei tuoi percorsi. In quasi 40anni che giro in moto, ho aiutato molti colleghi in difficoltà e molti mi hanno aiutato sia in italia che all'estero.
Saluti

motodome
Commento di: Ariadne il 15-03-2012 00:52
Intanto faccio mea culpa: non pensavo di offenderti dicendo di provare a fare un giretto con i ragazzi, perché IO non mi sarei offesa ;)
Sarà perché io ho una cilindrata bassa, sarà perché so per certo che alcuni giuovini non corrono e *rispettano* le andature altrui... bè, non volevo renderti amareggiata o farti provar frustrazione ;) non avevo calcolato che comunque tu hai 20 anni più di me (e non son pochi, significherebbe uscire con dei figli tuoi, mentre per me son solo "quelli un po' più piccoli" :)).
Cioè, insomma, io esco pure con un rally 50 come compagno di viaggio.
Capiamoci.
Non so se hai presente, ma un rally 50 resta uno scooter 50 vecchio di 15 anni.
Velocità massima: 65km/h.
E certo non li fa nelle salite fra Roma e Viterbo.
Non c'è niente di vergognoso nell'uscire con motine e scooterelli.
Insomma, almeno sai che la tua velocità massima è coincidente con la loro, e non devi temere di perderli. O perderti. O che sfreccino oltre tre incroci seminandoti.
Eliminare alcuni problemi alla radice PUO' servire.
A me serve per essere rilassata mentre guido.

Con te non sono mai potuta uscire: un po' per miei problemi tecnici, un po' perché ogni volta che prendevo il telefono per organizzare... bè, trovavo lavoro :D COn tutto ciò che ne consegue in un campo come il mio ^^;;
Quindi non so di preciso che andatura tu tenga, però... però se hai di medie gli 80, allora siamo compagne di "lentezza". A me di tener velocità più alte non mi vien voglia. Ho i miei tempi, i miei ritmi, il mio modo di studiare la curva e di affrontarla, sia essa in salita o discesa.
I rettilinei mi danno poco, i sorpassi mi stressano.
Immagina un po' che vita faccio a Roma :D
Non vedo l'ora di tornar su nel Chianti: una fermona in meno nel traffico della Capitale e curve semideserte per me (oh, poi al massimo porterò un fagiano allo chef, che ti devo di'?!).

Mi rispecchio molto nelle parole di Mary:
"No, vogliamo prima sapere come si fa e poi farlo... ma solo quando sappiamo esattamente come farlo, perché noi madri non abbiamo alcun diritto all'errore."
Non perché io sia madre, ma perché credo sia l'atteggiamento di molte donne.
Io penso, poi agisco.
Un mio amico, dopo una curva assassina, mi fece "vedi? L'hai fatta d'istinto e hai fatto bene!". La mia risposta è stata "Quale istinto? L'ho fatta così perché è LOGICO farla così, l'ho studiata e affrontata per minimizzare i pericoli". Risposta sua: "Allora pensa di più, perché l'hai fatta perfetta" :D
Che poi il nostro pensare sia una frazione di secondo, è un altro discorso.
Ho dovuto prima razionalizzare tutti i concetti di guida, poi applicarli.
Ogni mio errore che mi veniva spiegato, veniva poi corretto.
Quindi PER ME fai benissimo a fare un corso di guida, perché alcuni nostri meccanismi non riusciamo a vederli, oppure proprio non possiamo farlo.
Ti ricordi che io avevo il dramma dell'8? Non perché non lo sapessi fare, ma perché avevo paura?
E' bastato che UN istruttore mi dicesse due cose:
- fallo alla TUA velocità
- correggi questo errore.
La mia velocità erano i 2 all'ora, mentre gli altri mi dicevano di farlo più veloce (e sbagliavo, perché erano velocità non coerenti al mio assetto, io la moto te la tengo in equilibrio da ferma, senza toccare i piedi, la porto ai 3 orari e la porto bene, regolare. .. e c'era gente che diceva che, *chiaramente*, il mio era un problema di EQUILIBRIO. Il mio problema era di stupidità eccessiva - la mia, ovviamente - non di equilibrio!). Il mio errore è stato subito corretto cambiando posizione in sella.
Fatti il corso e non pensare a chi dice che sprechi soldi.
Alle volte lo sguardo esterno fa più di mille chilometri.
Insomma: se non so che sto sbagliando, come posso correggermi? ;)

E ancora concordo con Mary in molti, moltissimi punti.
Ma non per te, ma perché rispecchia molti miei pensieri.
Per le paure, per le andature, per i consigli...
Io son la prima a chiedere "ma per una come me questo giro è fattibile?" perché se non è fattibile, io evito.
Non mi voglio stressare.
Non è incapacità mia, non solo.
E' proprio che causerei problemi ad altri e a me stessa.
Per dirti, io con alcune persone del gruppo Roma non uscirei M A I, perché non voglio veder morti e non voglio correre e non voglio, dove ci sono io, persone che fanno a gara col pianeta.
Così come non potrei fare, allo stato attuale delle cose, uscite lunghe o impegnative, perché
- non capisco perché, ma il guanto mi fa male al polso dell'acceleratore (avrò ripreso una postura errata, che devo dire?).
- ho gli stivali nuovi (mica cotica, non riesco a cambiare come cambiavo prima...)
- ho perso COMPLETAMENTE l'allenamento (ho di nuovo l'assetto da tronchetto della depressione in sella: rigida e abbacchiata).
Se qualcuno me lo dice o mi offre opzioni alternative, non mi offendo.
M'offendo se il mio ragazzo mi rinfaccia che ho perso la mano, però, visto che sa come mai non ho toccato manubrio per MESI (da agosto a fine gennaio, in pratica.)

Mary deve molto a un ignoto motociclista che le ha spiegato alcune cose nell'uscita. Io devo molto, moltissimo a Mav e Cate.
Ci ho fatto FORSE 50km insieme, era la mia prima - ed ultima... - uscita non solitaria. Uno davanti, uno dietro, mi hanno spinta a non essere un pericolo.
Mi hanno spiegato come muovermi, che errori facevo, mi hanno dato consigli.
Infatti alla fine del giro avevo molta più fiducia ed ero un po' meno lenta. Anche se in una curva stavo per scoppiare a piangere nel casco ^^;;;; (non finiva mai! Era terribile!!!).
Io però avevo avvisato che ero lenta, che era la mia prima vera uscita. Infatti dai, 50km son niente :D Però son stati clementi e mi hanno aiutata.
Tu devi solo trovare i TUOI Mav e Cate ;)
Io dopo di loro mi son sparata 100km di curve e tornanti, seguita solo dalla Dominator a farmi da scudo nelle parti cittadine.

Insomma, nei gruppi ci son tante persone.
Se hai bisogno di "istruttori" li chiedi.
Se hai bisogno di compagni di viaggio, li si può chiedere.
Io ho scoperto che non amo i gruppi.
Mi piace andare in 4, 5 moto.
Se uno tira avanti, e vabbè. Lo raggiungerò prima o poi.
Così come non mi piace avere la visuale "chiusa" da altri mezzi. Son stili, bisogni, necessità. Io rallento e trovo il mio spazio.


Ho smesso di pormi delle mete "alte". Volo basso e schivo l'eventuale sasso, se mi riesce. Tu chiedi tanto a te stessa, sembra sempre una sfida...
Per dirti, ricordi il tuo ritorno da Lucca a Roma?
Io lo ricordo.
Facevo Roma Siena e c'era il mare che cascava dal cielo.
Dovevo andar su in moto, l'ho lasciata a casa e ho chiesto in prestito la macchina, perché c'era allerta meteo.
Tu, invece, hai visto quel temporale come una sfida, sulla tua monster ti sei sparata quelle centinaia di chilometri. Perché alcune volte sembra che tu DEBBA farlo.
Che sia necessario, che tu debba dimostrare che sai farlo, ma non agli altri: a te stessa.
Io forse ho smesso in anticipo di dover dimostrare qualcosa a qualcuno.
Mi scazza pure se qualcuno vuole dimostrazioni da me.
Anzi, a dirla tutta gli rispondo proprio "'zzo vuoi? Ma chi sei?" con la mia magnifica faccia da cemento armato e il mio accento sardo tenero e delicato come un masso di granito su un alluce.
Quindi?
Quindi Relax, take it easy!
Non è una gara, non devi dimostrare niente ;)

Pian piano troverai qualcuno la cui andatura sia somigliante alla tua.
O troverai la persona adatta ad insegnarti =)
Ti auguro entrambe le cose :)

PS: siamo tutti sensibili al mondo ;) Non sei la sola! Ma ho deciso che alcune cose DEVONO scivolare sul piano inclinato del mio ME NE FREGO. Esempio? Io potrei offendermi perché hai scritto "Mi è stato persino suggerito[blablalba]". Anzi, francamente trovo che quel "persino" sia un gesto scortese nei confronti di persone che cercano di tirarti su di morale ed aiutarti a trovare altri compagni di viaggio. Ci sarà un seguito? Dirai che ti è stato PERSINO proposto di girare con noi customisti perché abbiamo moto notoriamente non tanto veloci?
Cioè a me alla fin fine non frega niente.
Se ti ho offesa - e non era mia intenzione - ti chiedo scusa. E son scuse sincere.
Però ricorda che non sei l'unica persona sensibile al mondo =) lo siamo tutti, in modi differenti.
Commento di: Ospite il 15-03-2012 11:55
il "persino" non era indirizzato a te ma a chi dopo avermi rassicurato che: anche se lenta ti aspettiamo ai bivi e noi non ci siamo mai persi nessuno, di fatto ha tenuto un'andatura troppo veloce e non ha aspettato ai bivi, ma a giustificazione dell'accaduto alla fine ha ben pensato di "consigliarmi" di girare con altre persone( cilindrate più piccole, gente più giovane o più grande e custom).
non sono monomarca ne monostettore, giro con tutti se ne ho la possibilità, quindi mi scuso con te e con tutti quelli che posso aver offeso con le mie parole.
quando tiri fuori un problema, sei convinto che sia solo tuo.
le risposte avute mi hanno invece fatto capire che il problema non è affatto solo mio, ma che sono pochi quelli che hanno la voglia di dargli visibilità e che alla fine si "adattano o rassegnano" a girar da soli perchè non hanno trovato le persone giuste.
il mio stesso articolo a molti sarà sembrato un piangersi addosso, ma credetemi non era questo il messaggio che volevo far passare( e mi son presa un paio di cicchetti anche per questa impostazione lacrimosa che gli ho dato).
viviamo in un mondo dove con un click possiamo condividere la nostra vita con il mondo intero, ma non sappiamo più parlare tra di noi.
dimentichiamo spesso chi eravamo( motociclisticamente parlando) dando per scontato molte cose che scontate non sono.
anche il fatto che sia un modo prettamente maschile fa la differenza, perchè le donne hanno un'impostazione ed un modo di pensare completamente diverso dagli uomini, ma questo non vuol dire che non si riesca a comunicare ed a far passare le informazioni giuste.
un solo esempio: all'inizio con il mio Gs ho collezionato 4 cadute da ferma o quasi..
l'insicurezza aveva preso il sopravvento fin quando un motociclista incontrato per caso mi chiede quale freno usavo io nelle manovre a bassa velocità cercando di capire dove stava il mio problema.
rispondo convinta: l'anteriore
e lui sorridendo mi dice: prova ad usare il posteriore e vedrai che la moto non solo non si scompone più ma la frenata diventa più stabile e riuscirai a controllare meglio la moto perchè la mano dx sarà impegnata solo a dosare il gas ed a manovrare il manubrio ed anche le manovre a bassa velocità o in spazi ridotti saranno più semplici.
certo, stilisticamente parlando non sarà corretto, sarà anche un tipo di guida da OFF, i puristi rabbrividiranno, ma a me e per il mio modo di guidare ha risolto un grosso problema e da quel giorno io non sono più caduta( almeno fino ad oggi). poi magari è il modo più sbagliato di usare una moto, ma con me funziona.


Commento di: Ariadne il 15-03-2012 17:32
Son contenta che non siano state le mie parole a ferirti =)
Posso capir lo sfogo: l'ho fatto anche io quando tutti mi davano consigli campati completamente in aria ;)
Ed anche io ho trovato altri con il mio stesso problema :D

Passo ad altro ;)

Ti dirò.
La primissima moto a marce che ho guidato è stata una el125.
Dopo le prime due cadute in curva a velocità ridicole - a 5 minuti l'una dall'altra, eh XD -, l'istruttore mi ha spiegato che non dovevo usare il freno anteriore.
Se non sei completamente dritta e allineata, l'anteriore serve praticamente solo a farti cascare.
Quindi non so chi ti dica o ti abbia detto che usare il freno posteriore sia sbagliato, ma dal mio punto di vista le sue parole hanno il valore di un assegno a vuoto.
Anche perché io ora come ora mi son trovata più volte nel brecciolino (anche in parcheggi FATTI di brecciolino o ghiaia) e son caduta UNA VOLTA su tantissime (maledetti aghi di pino :), alla facciazza di quelli che sgasano per strada e non hanno nemmeno il coraggio di infilarsi in un parcheggio con ghiaia.

Alla fin fine tutti parliamo, tutti abbiamo la nostra "saggezza". Poi ognuno deciderà che farci con le nostre "perle": se lanciarcele addosso con la cerbottana, o accettarle :D

Un altro abbraccio =*
Commento di: BeppeCampa il 15-03-2012 21:22
Non preoccuparti Margherita, son " nato " in moto ma ho sempre evitato le uscite in gruppo. Ci son sempre quelli che sanno la pagina mancante. E credimi mi diverto di più così. Un lampeggio
Commento di: arkanoid il 16-03-2012 10:53
Ciao, posso capire sia il tuo diasgio sia li disagio da chi ha interessi così diversi dai tuoi. La moto unisce chi la usa allo stesso modo, alla fine si è comunque in una compagnia. Anche a me piace guidare brillante, non vado particolarmente veloce, per dirti difficilmente supero i 120 anche in autostrada, ma magari non faccio le curve a 30 all'ora. A volte uscire con qualcuno che ogni cinque km ti obbliga a fermarti per un minuto ad attenderlo per un bivio o altro è frustrante, credo per entrambi. Ti auguro di trovare almeno uno o due mototuristi da 500 km al giorno (che non sono mica pochi) con il tuo passo perchè te la godrai da dio ;)
Commento di: 3MENDO il 16-03-2012 18:38
Ciao...è triste trovarsi in queste situazioni. essere "snobbati" e lasciati da parte perchè non si è all'altezza degli altri. Anche al di fuori di questo argomento.
Tra amici, "fratelli" come spesso leggo nei vari commenti, non dovrebbe accadere.

Per abitudine vedo sempre il bello in ogni situazione o un opportunità. Il mio consiglio è molto semplice e banale forse...perchè non diventi te l'organizzatrice di uscite con piccole...chiamiamole "clausole" di andatura. Io penso che ci sono molte persone nella tua situaizone ma che non lo ammettono e magari servirebbe chi vorrebbe fare un uscita per godersi il panorama senza sfrecciare e piegare...
Io da poco ho una moto e ho problemi nell'impostare le curve, anche quelle banali... per questo esco con harleisti :D tanto piu di quello non vanno :D

Forza e coraggio...in fondo la moto è poliedrica: si puo correre, impennare, piegare a ginocchio. Oppure passeggiare, fermarsi a fare foto a posti sconosciuti...

Lamps Stella
Commento di: Bradipo61 il 16-03-2012 23:43
Ma che "fratelli"... :))) Non ho mai visto abusare di questa parola quanto nell'ambiente delle moto. Ma questa è una mia personale fissa perché sto molto attento a usare anche la parola "amico". Ora, premesso che mi si dirà a giustissima ragione che non c'è solo competizione, la mia personale e discutibile impressione è che quello competitivo, il gusto di passare gli altri, sia invece un atteggiamento tutt'altro che raro. Senza scomodare la parola "fratello", io un amico meno bravo di me non lo passo a meno che non si sia "quel bellissimo tratto di strada che" *E* la persona sia veramente tanto lenta. Alcune delle persone che poi su forums e altrove usano queste parole così impegnative, lamps di qua e di là le conosco di persona e in strada non vedono nessuno. Non sono tanti ma ce ne sono. Beninteso con tutto questo, NON mi associo al clima di sottile risentimento/lamentela per essere lento: come dico sempre, non me la posso prendere se mi passano tutti. Il problema e l'incapacità sono solo ed esclusivamente miei. Ma semplicemente io non farei altrettanto, detto nei termini più neutrali possibili e (non lo sto dicendo a te ma in generale) trovo un poco triste l'abuso di parole molto impegnative se considerate sul serio. Va be', il mondo è bello perché vario :DDD
Commento di: Mangheta il 18-03-2012 15:42
Ciao gente solo due parole, ho letto tutti i post e mi fa piacere leggere che comunque ci sono persone che ti sostengono Stellassa62, ricordate che chi è '' più capace ad andare in moto'' che si deve adattare a chi invece è meno sicuro.Io di anni ne ho 58 come ultima cavalco un 2300 non proprio un giocattolo ,e dopo 44 anni di due ruote ne ho viste di tutti i colori, partendo dalle cavolate fatte da giovane degli anni settata ad oggi andando a spasso con moglie e amici posso dire di essere un buon motociclista se non altro per l'esperieza vissuta, mi fanno sorridere tutti quei motociclisti che fermi a fare comunella nelle loro supertute da campioni si controllano le gomme consumate sino al limite o no. A loro direi andate in pista siete solo degli incoscenti, ma ognuno è padrone della propria vita ma badate solo della propia,comunque non voglio dilungarmi troppo, altrimenti avrei troppe critiche da fare a quelli che si credono dei motociclisti solo perchè sfrecciano a 200 all'ora sulle strade. Ma vorrei porre una domanda con punto interrogativo , chi ci dice quale è la velocità giusta???????? penso che la velocità giusta non sia velocità, ma il buonsenso. Un saluto e un augurio a tutti di goderci a lungo questa passione.
Commento di: STEFFY il 19-03-2012 09:40
Ciao Margherita, voglio farti i complimenti, sei veramente in gamba e credi, sei una grande motociclista!! Non è da tutti cominciare ad andare in moto senza l'aiuto di nessuno a quarant'anni passati....io ho 46 anni e ho realizzato il mio sogno, di guidare una moto, lo scorso anno, grazie a mio marito, che per il mio compleanno mi ha regalato un bel monster. Senza però il suo appoggio e il suo sostegno non ce l'avrei mai fatta! Fregatene delle battutine spiritose e continua a vivere la tua passione, nella maniera giusta, godendo davvero di quelle meravigliose emozioni fatte di odori, colori e sensazione di libertà che il viaggio in moto regala....e per questo non serve a niente correre...anzi..
Commento di: zefram65 il 26-03-2012 12:57
Dai ragazze, come al solito voi del gentil sesso riuscite ad incasinare qualsiasi cosa ingigantendo i risvolti psicologici di cose che dovrebbero essere assolutamente "easy".

Cavolo, io corro la maratona in poco meno 4 ore mentre c'e' gente della mia eta' che la corre in 2 ore e 40. Che dovrei fare? smetere di correre o algli allenamenti chiedere ai piu' veloci di aspettarmi?

Quando posso trovo gente che ha il mio passo, altrimenti, se non c'e' nessuno, corro da solo?

La vita e cosi' , la corsa e' cosi , la moto pure!

E' capitato a tutti almeno una volta di uscire con gente che ha mezzi e capacita' che gli permettono di tenere andature elevate e di fare una fatica del diavolo per non perderli.

Andare in moto al di sopra del propio ritmo e' tanto pericoloso quanto stressante e se ti trovi costretto a forzare per star dietro al gruppo rischi di buttare via tutto il bello e il divertimento.
D'altro canto, non chiederei mai ad altre persone di adeguare il loro ritmo al mio in quanto non trovo giusto ridurre il divertimento di altri per garantire il mio.

Se propio non troviamo un gruppo che gira ad un ritmo adeguato alle nostre potenzialita' e' meglio mille volte un bel giro in solitaria.

Se vivi a Roma o nei dintorni, zona molto popolata, prima o poi troverai un gruppo o semplicemente qualche motociclista che si fara' volentieri un giro in pieno relax ad un ritmo "soft".

Conviene sempre mettere in chiaro subito le aspettative:
Quando si esce in moto con gli amici la nostra convocazione recita grosso modo cosi: "Domani giro di circa xxx km, si va al tal posto, andatura tranquilla"
Chi vuole si aggrga, mentre chi vuole correre sa che se viene si trovera' avanti da solo e ci aspettera', se vorra', a destinazione.



Morale:

"EASY!" La vita e' gia troppo incasinata per farsi mille menate anche per la moto.
Sei una motociclista del tipo "Vado tranquilla senza prendermi rischi" e hai tutto il diritto di esserlo come io ho il diritto di essere un runner lento che corre un maratona in poco meno di 4 ore".

Troppe menate non fanno altro che limitare il grande divertimento che si ricava da una belle gita in moto.

Vai! Gira per il modo con la tua BMW(bella motazza complimenti) e divora le strade serena e fiera di essere su un bel pezzo di ferro da 80 e spacca cavalli!!
E che gli altri si.... (metti tu il verbo piu' ti aggrada, basta che sia al congiuntivo presente)

Ciao

Lamberto
Commento di: Ospite il 27-03-2012 23:12
Triplo quotone carpiato :)