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I colori del giorno...
Scritto da jlf - Pubblicato 14/08/2011 23:28
In un giorno come tanti...

Oggi è un giorno come tanti, una domenica come tante, bel sole, il ponte di Ferragosto alle porte e tanta voglia di uscire in due con il nostro nuovo acquisto... Una gita breve, 150 km da fare andata e ritorno tanto per prendere un po' di confidenza con il mezzo e vedere un posto nuovo...

Partenza alle 9:30, già con il pieno e tanta voglia di passare una bella giornata. Il sole comincia a scaldare e il cielo di un AZZURRO incoraggiante... Dopo circa una 50 km la giornata cambia colore, una lunga fila di auto con le quattro frecce accese non lasciano presagire nulla di buono... Mi dico: "ci saranno lavori..." ma in fondo non ci credo nemmeno io. Poi il suono di una sirena e quella brutta sensazione che cresce sulla pelle... riusciamo lentamente ad avanzare ed ecco che tutte le mie paure diventano realtà: una moto distrutta sulla strada, un'auto con dentro una donna disperata e i sanitari che praticano il massaggio cardiaco... Il ROSSO delle loro divise è l'ultima cosa che vedo prima di liberare la corsia, il più velocemente possibile.

Il traffico è deviato e finiamo in un parcheggio; mi fermo, ho bisogno di fermarmi, di rimettere i piedi a terra... Una volta tolto il casco la mia faccia è buia, la vedo nel riflesso di una vetrina che ha deciso di starmi davanti... Non dico niente, penso, spero... Dopo alcuni minuti decidiamo di continuare, ma causa traffico e problemi tecnici siamo costretti a tornare indietro...

Ripassiamo sul luogo dell'incidente in direzione opposta, la coda è ancora lì ma vedo un lenzuolo BIANCO sull'asfalto... Non lo conoscevo, non sapevo nemmeno nulla di lui, non sapevo se avesse qualcuno a casa che lo aspettasse per pranzo, non sapevo la dinamica dell'incidente... L'unica cosa che ho saputo fin da subito è che in un istante ho sentito il vuoto dentro... Perché chi mette la tuta, infila il casco e prende la moto con 30°C al mattino lo fa per passione, perché questa passione ti fa sentire vivo, perché è il tuo modo di ritrovare te stesso...

E non basta la tuta, non basta il casco, non basta la passione...

Il viaggio di ritorno non finisce mai, sono 50 km ma sembrano 5000... le braccia tremano, la testa pesa... non posso fare a meno di mandare a fare in c..o il tipo che mi passa a 50 cm a 90 km/h

Arrivo a casa, giro la chiave e cerco di spegnere tutto, anche se so che non ci riuscirò... L'unica cosa che mi strappa un sorriso è il pensiero del bimbo, 1 anno appena, che ancora non cammina bene ma appena vede la mia moto ferma vuole salirci su...

Strana bestia la passione...
 

Commenti degli Utenti (totali: 8)
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Commento di: choke il 15-08-2011 12:37
Molto toccante. Un esperienza che credo abbiamo vissuto in tanti.
Commento di: headhome il 15-08-2011 15:15
Come se fossimo in guerra. Il mattino ci armiamo, indossimao le nostre "armature" sperando che in qualche modo ci proteggano, saliamo in sella al nostro destriero e una volta usciti dal proprio garage incomincia la nostra battaglia. Consapevoli del fatto che potremmo non far pi ritorno ci avviamo verso il fronte. Rischiare di morire per poter vivere un sogno fa riflettere, ma se non si disposti a rischiare, beh allora credo che non valga nemmeno la pena di chiamarlo "sogno".
Un lampeggio a tutti i motciclisti...
Commento di: MarcyBuri il 15-08-2011 19:00
Morire facile, vivere che richiede coraggio.
Commento di: MarcyBuri il 15-08-2011 19:07
Come dice headhome, di questi tempi uscire in moto richiede coraggio e mentre guidiamo siamo circondati da gente senza patente e quelli che ce l'hanno: il 60% prese coi punti della coop e il restante 40% presa regolarmente ma senza sapere cosa vuol dire guidare.

Brutta esperienza la tua...ogni volta che vedo un'incidente del genere anche se non cos grave sto malissimo...anche se non ho mai visto motociclisti morire aparte forse in tv, l'incidente di Tomizawa l'anno scorso ma non la stessa cosa...

Lamps a tutti.
Commento di: SparklePlenty il 16-08-2011 00:08
Dio mio sempre tremendo trovarsi davanti qualcosa del genere...anche e soprattutto se non conosci colui a cui capitata una cosa tanto orribile...io mi commuovo sempre, e rimango sempre sgomento, ogni volta come la prima
Commento di: frustafascioni il 20-08-2011 23:22
Quest'anno faccio 21 anni di 2 ruote, e come a tantissimi capitato di trovarci in situazioni simili, e quell'amaro che ti viene in bocca duro da mandare gi.. solo pochi giorni fa un amico ha perso una gamba in uno scivolone sul ghiaino e finendo su un palo..
4 Volte toccato a me finire a terra e sempre investito. L'ultimo poi, tamponato e lasciato a terra.
Fortunatamente mai nulla di grave. Ci dicono continuamente che la moto pericolosa e mortale. Gli automobilisti ce lo dicono, gli stessi che ci buttano le cicche accese addosso, quelli che non guardano mai gli specchietti, quelli che ti si infilano a destra, quelli che guidano col telefono all'orecchio e che tengono la sigaretta contemporaneamente.
Sono padre di 2 tesori, ho cercato di abbandonare le moto alla nascita della mia prima piccola, ma no, non ci sono riuscito.
Allora che fare? continuare, certo tempi e giri limitati, ma moto, sempre moto.
Casco guanti giubbotto tecnico anche d'estate, stivali.
E quando mi sento dire che meglio la macchina con l'aria condizionata che andare in giro "ridicolo" rispondo che non c' auto che renda quanto una moto.
Mollare vorrebbe dire darla vinta ai benpensanti.
Noi siamo un'altra cosa. Buona strada.
Commento di: orus68 il 21-08-2011 21:06
Da poco motociclista,ma la passione mi e' maturata col tempo ed ho gia' 42 anni,una moglie e figlia di 16 anni,eppure quando salgo sopra la mia moto mi sento libero,come un ragazzino senza pensieri,da sensazioni ineguagliabili,anche nei miei giri solitari tra i colli della mia zona.Ci accomuna tutti motociclisti questa passione e purtroppo sappiamo i rischi quali sono e spesso gli incidenti sono dovuti a causa degli automobilisti che non guardano,che ti sbucano all'improvviso,e pochi ti cedono il passo o addirittura mettono la freccia per farti strada e li ammiro e li saluto da motociclista.Spero di non vedere mai quello che purtroppo e' capitato a quel ragazzo,perche' se gia' una morte di una persona e' toccante,quella di un motociclista come noi e' come quella di un fratello e la senti bruciare dentro di piu',perche' siamo una grande famiglia,dove il saluto ce lo passiamo di mano in mano,e anche quello ti fa sentire bene!
Un Lamps a tutti
Commento di: stefano27 il 25-08-2011 22:09
Io amo la mia moto, amo mia moglie e la piccola creatura che si porta dentro, amo la mia vita..e so che quando esco con la mia passione rischio di perdere tutto..ma non posso smettere ogni volta che la vedo ferma li inclinata sulla sua stampella laterale ferma a fissarmi, la voglio guidare..
..strana bestia la passione