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Il mio TT onirico
Scritto da bigsen - Pubblicato 07/10/2010 08:02
Cronaca di un sogno..

Mi ritrovo sul traghetto emozionato con l'odore di salsedine così forte da esser quasi inebriante, non faccio caso a nulla di ciò che mi circonda con lo sguardo fisso alla lingua di terra che si avvicina; l'isola di Man!

Un balzo della mente e mi trovo nel box con la moto sui cavalletti pronta per la partenza, mi volto verso di lei a mi accuccio all'altezza del cupolino e la scruto nel profondo.
Le emozioni in me sono contrastanti in maniera così potente che non riesco a definirle ma sopra tutte una la percepisco chiaramente, eccitazione per l'imminente sfida!

Con lentezza mi preparo con movimenti ripetuti molte volte con il cuore che batte a mille, le orecchie "sentono" il sangue pulsare con una violenza che non mi appartiene, alla fine accarezzo il serbatoio e la tiro giù dal cavalletto e la porto sulla linea di partenza.

Aspetto il mio turno con una certa ansia e quando arriva provo un leggero sollievo, mi danno il via e parto con brutalità.

Sò di non aver le capacità per arrivare primo, sono fuori allenamento e ho troppo buonsenso per aprire tutto il gas.
Alla prima curva presa con foga mi colgono i primi dubbi, sono sempre stato un tipo tranquillo, il classico personaggio che apre in strada ma con sempre l'occhio che la cosa rimanga un gioco e non una "scannata" all'ultima curva.

Ci vuole poco prima che un'altra moto mi raggiunga e mi sorpassi, una certa inquietudine s'impossessa di me...un'emozione ben nota, la paura di cadere ma non chiudo, cosa molto strana per me.

Stò procedendo con il mio solito ritmo, non un razzo ma di certo non lento, mentre affronto la nuova curva un'altra moto mi passa all'esterno, sento crescere qualcosa d'indefinito in me in maniera lenta e inesorabile.

La moto và veloce e il motore vibra forte sprigionando tutta la potenza che possiede, mi butto dentro l'ennesima curva con un ritmo che non è il mio, sono più veloce del solito, più imprudente...penso che forse dovrei chiudere di più.
In staccata mi passa all'interno un altro concorrente dandomi oltre 10m, rimango sorpreso e spiazzato ma sopratutto in uscita quando un'altra moto in apertura mi passa via dandomi la biada qualcosa accade.

Una cosa improvvisa mi coglie, la mia mente diventa tabula rasa e non vedo altro che la strada e colui che mi ha passato, nessun pensiero, nessuna emozione, sono freddo e determinato con il cuore che batte a mille per via dell'adrenalina nelle vene.

Apro rabbioso come non ho mai fatto in vita mia, il mio buonsenso non esiste più, ma la domanda sorge spontanea... se stò correndo come un matto al TT dove era il mio buonsenso mentre venivo qui?
La domanda sparisce veloce come è arrivata lasciando un uomo in sella completamente privo di controllo, la voglia di correre ha preso il sopravvento su tutto lasciandomi in balia di un desiderio, fare il meglio che posso.

Stò affrontando un rettilineo mozzafiato con in fondo una curva spaventosa, sorrido con aggressività preparandomi a una staccata di quelle che non ho mai fatto in vita mia...

Apro gli occhi col sole che entra dalla finestra accecandomi, metto a fuoco e vedo il "mio" pino che si trova nel giardino di casa mia da quando ho 7 anni e mi rendo conto che ho sognato di essere al TT.

Mi rammarico di due cose; la prima appena aperti gli occhi che non sò come sarebbe finito "il mio TT" la seconda "a freddo" che mi stringe il cuore è che non ero realmente lì e che ancora non ci sono stato.

Era solo un sogno eppure sono sudato ma non fà caldo, i muscoli sono affaticati ma sopratutto il cuore batte così forte che sembra che debba uscire dal petto.
Il TT mi ha conquistato da ragazzo pur conoscendolo poco, la sua maledizione mi ha colpito come ha fatto con molti.

Inutile nascondere la realtà; al TT si muore e questa cosa è la sua maledizione e il suo fascino.
La maledizione di una gara che chiede in senso letterale lacrime e sangue a chiunque partecipa, il suo fascino è nel fatto che nonostante siano passati oltre 100 anni dalla sua nascita si respira ancora l'atmosfera dei pionieri.
Un'atmosfera fatta di eccitazione e paura e nel guardare l'avversario al tuo fianco sapendo che entrambi non si è lì tanto per il denaro, ma solo perchè correre al TT è un'esperienza senza limite con la consapevolezza che potrebbe esser l'ultima, ma non conta perchè il TT è fatto di queste cose e chi corre lo sà.
Chi ama questa corsa lo fà nel bene e nel male e ne accetta i rischi,

Il TT mi terrorizza e allo stesso tempo affascina e il mio sogno mi ha fatto capire che se un giorno ne avrò l'occasione e anche il coraggio io scenderò in quel circuito e comunque vada sarò soddisfatto.



Scritto tutto di getto preso dal ricordo di un sogno fatto qualche tempo fà, oggi non sò per quale strano motivo mi è tornato in mente e ho sentito la necessità di scrivere come mi ha fatto sentire.
 

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Commento di: burga il 07-10-2010 08:55
capita pure a me di sognare che correvo contro altri, il colmo Ŕ che io in pista non ci sono mai andato ma nel mio sogno invece sono li che sto dando tutto me stesso pr superare un centauro davanti a me, mi sveglio sudato e mia moglie mi dice che parlavo nel sonno e tiravo calci mi rigiravo nel letto,ma la mente mia che scherzi che mi fa.
Comunque la moto e propio una bella malattia.
Commento di: wol il 07-10-2010 13:39
eheheh ammazza che bel sogno!!!!magari tutti i giorni!!invece io mi faccio qualche giro di pista "virtuale" prima di andare a nanna ;)
Commento di: Axe991 il 07-10-2010 15:17
Vorrei un giorno avere le abilitÓ, ma sopratutto le palle di parteciapre a quella gara, non mi interesserebbe arrivare primo, ma semplicemente arrivare, e dire a me stesso: "cel'ho fatta, ho vinto..."
Commento di: charliemorry il 07-10-2010 15:35
piu che altro il TT Ŕ anche pericoloso....insomma, hai tutte le protezioni per˛ non ci sono le vie di fuga come nel motogp.....li se prendi una botta forte muori, casco o meno...
Commento di: JO74 il 07-10-2010 15:35
Grande Bigsen...
Mica ti sarai fatto contagiare dal mio report...
Come ben sai, al TT ci sono stato quest'anno (da spettatore ovviamente...) ed Ŕ stata un'emozione unica... Vedere dal vivo quei pazzi scatenati... Poter percorrere il tracciato assieme alla mia fida R1... Solcare le stesse strade che percorrono i campioni, strade sulle quali non esiste limite di velocitÓ... Tutto questo non ha prezzo...!!
Che dire ragazzo... Appena ne avrai la possibilitÓ, vai al TT e sicuramente non te ne pentirai...!!
Lamps