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Il mio primo restauro: fatiche e gioie
Scritto da imbrattacarte - Pubblicato 28/03/2009 13:58
Con un po' di manualità ed elementi di meccanica...

La moto, da ragazzo l'ho avuta sempre nel sangue. Prediligevo i 50 da cross: Aspes, Fantic, Gori, Mazzilli, Tecnomoto, Simonini, Ancillotti e come tutti i ragazzi del mio periodo le elaborazioni e trasformazioni erano all'ordine del giorno (ma anche i danni).

La moto è sempre stata una compagna della mia vita (come la barca). Poi, con la nascita della prole, il mezzo a due ruote è passato in secondo piano con un graduale e totale abbandono. Ma la passione non si può reprimere e, circa 10 anni fa, dopo aver partecipato come ospite ad un raduno di moto d'epoca... la benzina /miscela, il fumo, mi ha riempito le narici risvegliando in me quelle sensazioni recondite mai assopite.

La decisione era presa dovevo riavere una moto e d'epoca! A due passi da casa mia un pensionato aveva una Lambretta Junior 50 con il suo librettino, completa ma abbastanza malconcia. Dopo una brevissima trattativa è nel mio garage.

Non ho mai avuto una Lambretta ma dopo due giorni è già tutta smontata. La natura mi ha dotato di una memoria da meccanico e non ho bisogno di catalogare tutti i pezzi: mi basta guardarli bene poi li metto in scatole separate. Il telaio e tutti i componenti in ferro li faccio sabbiare - tutti i particolari in gomma li acquisto da un noto rivenditore - il motore lo rifaccio completamente.

Le difficoltà sono tantissime devo comprare attrezzature meccaniche, estrattori, chiedere consigli (e sono tutti gelosi... scopro un mondo nuovo: tutto ha un prezzo!) faccio errori e devo rifare alcuni lavori ma vado avanti. Mi restituiscono il telaio e le pance: la sabbiatura ha portato via la ruggine passante e sembra un colabrodo.

Il mio AMICO ENZO, carrozziere DOC, mi dice: guai a te se lo stucchi - lo saldi a cannello con il kastori o ottone e raddrizziamo le lamiere. E cosi fu. Un lavoro di altri tempi.

Verniciatura al forno - tutti i particolari... sono felice. Metto la miscela più grassa (è in rodaggio ) due colpi di pedivella un carburatina e via.

Ragazzi che soddisfazione. Non ha prezzo. Un conto è andare da un restauratore staccare un assegno e portarti via la moto d'epoca dei tuoi sogni, un altro e dire QUESTA L'HO RESTAURATA IO (con i pregi e i difetti ). E' stato il mio primo restauro, non lo dimenticherò mai (anche perché ho sbagliato una tonalità di codice del colore (SIC!).

Ogni volta che faccio ripartire una moto d'epoca è SEMPRE un'emozione. E' come dare una seconda possibilità ad un oggetto che altrimenti era destinato alla rottamazione o alla cannibalizzazione. In Italia si sta parlando da tanto di snellire le procedure per la reimmatricolazione dei veicoli storici. Auspico che l'A.S.I. e F.M.I. si attivino per far si che ciò accada al più presto in quanto è noto che da anni il nostro patrimonio motoristico storico viene venduto all'estero sopratutto agli Inglesi, Tedeschi e Olandesi che hanno procedure più snelle delle nostre.

Nei nostri mercati la passione per il motorismo d'epoca da un po' di tempo a questa parte è diventata una sorta di business per pochi eletti con prezzi esorbitanti per mezzi che di "storia" ne hanno fatto poca o hanno poco pregio come la mia Lambretta J 50. Per questo vi consiglio di cimentarvi da soli: all'inizio non sarete da TARGA ORO ma potete iniziare con l'iscrizione A.S.I.

Tanti saluti a tutti e adesso dalle puntine platinate... sono passato ai magneti.
 

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Commento di: moubelintersa il 28-03-2009 15:20
Bravissimo!!!
dal tuo pezzo traspare
tutto l'entusiasmo che ti
ha permesso di portare a termine il lavoro.
Ora continua così!
Commento di: doppiaccensione il 28-03-2009 17:03
io , non sarei contento
sarei contentissimo
hai fatto una gran cosa, e capisco il tuo orgoglio
ancora bravo

lamps
Commento di: imbrattacarte il 29-03-2009 17:32
Grazie, sono convinto che questa filosofia di "vecchio" motociclista può continuare anche nel motociclista moderno. Certo le moto attuali sono più complicate con centraline, mappature, diagnosi, ma il CUORE e LA TESTA del motociclista sono sempre quelli. Infatti quando esco con le mie vecchiette 500 monocilindriche spesso ai semafori sono affiancato dai "jet" attuali nudi o carenati. Eppure tra noi motociclisti c'è subito ammirazione : io perchè non riuscirei a domare tanti cavalli con tutta quella iper tecnologia e loro perchè rimangono affascinati dal cambio a destra, dagli anticipi manuali -alzavavole - ridotte - palpebre notture -dinamo -magneti ... Nel frattenpo scatta il verde e le auto dietro iniziano a suonare ! Un motociclista lo è per sempre, ogniuno nel suo modo , a presindere dal tempo che passa... Un bel lampeggio a 6 volts a tutti !
Commento di: scratt il 01-04-2009 09:28
come ti capisco, è tanto che voglio mettere le mani sul Motom 48 supersport di mio padre per restaurarlo.. ho anche una Lambretta 125, ma punto al Motom.. ho sempre rimandato però perchè non mi sento in grado di farlo.. con la meccanica sono sempre andato molto daccordo, e mio padre ancora più di me, però non l'ho ancora fatto.. sabato mattina al C.A.M.E.R. quì a reggio ho preso il numero di un esperto di Motom.. speriamo che questa sia la volta buona!!
Commento di: imbrattacarte il 01-04-2009 19:05
La "meccanica" del Motom è abbastanza semplice. Il 48 S.S. era il modello più prestante. Un quattro tempi indistruttibile di piccola cilindrata . Ho avuto modo di "restaurare" il Motom GG e il Motom L. Se il motore non è bloccato, con una pulizia al campo magnetico - puntine platinate - pulizia carburatore - cambiato l'olio in coppa dovrebbe ripartire. Se non l'hai già fatto spulcia il sito www.rossomotom.it : trovi manuali , istruzioni per il restauro e altre informazioni utilissime per il tuo caso... Ciao !
Commento di: scratt il 03-04-2009 09:24
grazie per consiglio, ci cliccherò sopra subito.. comunque per fortuna è ancora perfettamente funzionante, anzi lo metto in moto in moto 2 o 3 volte ogni anno ed'è sempre partito al 2° - 3° colpo.. i problema più grosso sono sella (molto rovinata) e cupolino (ammaccato e senza la parte in plexiglass, causa caduta), poi per il resto ha bisogno di una bella lucidata e di una bella pulita al motore.. comunque grazie dell'aiuto!
Commento di: AKLeon il 07-04-2009 21:04
Beato tu che hai tanta passione(che a me non manca)ma sopratutto tanta manualità(di cui invece io pecco)

Buona fortuna...nella speranza che tu metta su un'attività a riguardo ;)
Commento di: Guido56 il 13-04-2009 19:05
Be!
Non so se e' una fortuna ma iniziare da una 50 probabilmente e'stato(tra virgolette)un capellino piu' semplice dell'impegno che mi sono preso io lo scorso anno.
Come VECCHIO motociclista avevo in garage una Kawasaki z1300 ferma da circa 18 anni .
Non ti nascondo le difficolta' a reperire alcuni ricambi e i manuali di officina (non contiamo LE SPESE).
Comunque non mi sono certamente abbattuto e sono riuscito (quasi)a terminare l'opera.
Certamente sono molto orgoglioso del lavoro fatto in quanto ho eseguito tutti i lavori da solo,con il solo intervento del mio meccanico di fiducia per controllare il serraggio dei bulloni della testa(ci vuole la chiave dinamometrica e non mi sembrava il caso di acquistarla).
Comunque sono molto felice per tutti quelli come te e me che resuscitiamo qualche cadavere destinato a sparire riportandolo in giro per mantenere viva la memoria storica.
Adesso cera di far girare il piu' possibile la vecchietta perche' ha bisogno di sgranchirsi le ruote.
Ciao
Guido
VECCHIO MOTOCICLISTA TOSCANO
Commento di: Claps il 14-04-2009 22:52
Sei un grande! ;) ....non ho capito bene cosa intendevi quando hai scritto: e sono tutti gelosi... "(scopro un mondo nuovo: tutto ha un prezzo!)"
Commento di: imbrattacarte il 19-04-2009 23:14
scusami...ero impegnato su un'altro restauro .. comunque intendevo dire che la maggior parte dei meccanici e restauratori professionisti sono poco propensi a svelarti qualche trucco o l'uso di uno specifico utensile e quindi "tutto ha un prezzo " nel senso che se va bene paghi e forse ti risolvono il problema. Alcuni li devi anche inseguire e a volte pregare per farti quel lavoretto che ti risolve il problema ( spesso ti senti rispondere : ma non è che deve andare a lavorare con la moto... non è urgente ... non è una questione di vitale importanza ...ripassi la prossima settimana ... fra 15 giorni ) Solo un meccanico amico e paziente ti può insegnare qualcosa. A proposito ho finito di restaurare una BSA WM 20 RAF 1942... una fatica bellica !!!