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Nascita di una passione
Scritto da raiseluca - Pubblicato 20/11/2008 16:43
Una cosa che va al di là della cilindrata, dei cavalli, delle forcelle rovesciate e dei dischi a margherita, del numero dei cilindri e di quello delle mappature selezionabili a manubrio.

Dopo aver chiuso la valigia, mio fratello, in partenza per il militare, mi consegna il libretto della sua Vespa 50 special bianca del 1978, anno della mia nascita, della morte di Moro e di due papi (cosa che mia madre puntualmente mi ricorda per qualche strano motivo...) dicendomi: "Ora è tua, trattala bene".

Io avevo 15 anni e prendendo in mano quel libretto liso e ingiallito, stampato qualche giorno prima della mia nascita, sono stato segnato. Avete presente la geniale scena dei Blues Brothers nella quale Jake Blues viene illuminato dalla luce nella chiesa del reverendo Cleophus James (Brown)? Ecco, solo che non è “La Banda” l’idea che mi è stata inculcata in quel momento, ma è stato qualcos’altro…quella cosa che ti fa sbadigliare quando sali in macchina e che ti fa sorridere sotto il casco quando sali in sella:

“La passione per le due ruote”.

Con la mia “ciospa” (termine con il quale viene affettuosamente identificata la Vespa dalle mie parti) ho passato degli anni stupendi nonostante i suoi enormi limiti. Oggi gli scooter hanno il doppio freno a disco e le gomme con mescola adatta all’asciutto e al bagnato, sulla vespa appena iniziava a piovere cominciavano contemporaneamente le preghiere per non dover frenare improvvisamente davanti al pedone che attraversa senza guardare o alla macchina che gira senza freccia poiché, se fosse successo, la probabilità di aquaplaning dovuto ai tamburi che inchiodavano le ruote e la quindi probabilissima caduta era attorno all’ 80%.

E quando non ne voleva sapere di partire? E allora giù a saltare sulla pedivella di accensione porconando con conseguente ingolfamento. Allora si toglieva la bandinella (quando c’era…perché a volte andava di moda e a volte no, a me piaceva con) si toglieva la candela e si avvicinavano gli elettrodi sbattendola per terra, si rimontava e allora partiva. Dopo una settimana dovevi cambiare la candela…io ne avevo una scorta sotto la sella.
E quante volte si è rotto il filo della frizione o del freno? Innumerevoli. Ma era la mia vespetta e alla fine mi portava sempre a casa o dovunque dovessi andare.

Ed è rimasto così fino alla maggiore età. Vuoi perché i miei non avevano le possibilità per comprarmi una macchina, vuoi per mia pigrizia, ma io dicevo a chi mi chiedeva: “Come fai senza macchina?”: “Macchina? Cosa mi serve? Ho la vespa!” (Però la patente B l’ho presa lo stesso, mamma prestava la macchina le volte che ne sentivo il bisogno). L’unica cosa che cominciava a farmi desiderare qualcosa di diverso erano le dimensioni mie e del mezzo…sono alto 1.90 e in sella alla vespetta ero un po’ strettino…però io continuavo a ingranare la prima e ad andare.

Dopo la laurea è arrivato il lavoro, i primi soldi in tasca e con essi il primo tradimento: ho abbandonato la vespetta per un più corposo Runner VX usato estate e inverno per andare in ufficio125 (La vespa è ancora li in garage però e penso che non me ne libererò mai). In seguito, addirittura, ho ceduto e ho acquistato anche la macchina, che alla fine serve bisogna ammetterlo…e la morosa ringrazia.

Però la passione in tutti questi anni è rimasta, e l’idea di passare a qualcosa “di più” è sempre lì in agguato e prima o poi verrà soddisfatta in qualche modo…lo scooter è indubbiamente comodo, ma il richiamo del cambio, questo potere assoluto sul mezzo da parte del pilota, è forte…

Da ex vespista e da futuro motociclista un caloroso saluto a tutti.
 

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Commento di: startreck il 27-11-2008 10:02
Ciao raiseluca, anche per mé piu o meno la stessa cosa, ma la colpa è stata di mia sorella con il fidanzato vespista. Ha voluto comprare la vespa a metà con me perchè al tempo non giravano molti dinee e mi ha insegnato ad andarci. Poi da li avrò fatto almeno 180.000 km su vespe e moto e l'ultima, l'attuale, è la mia muccona BMW R 1150 RT con la quale facciamo viaggi e vacanze con la mia mogliettina. Sempre felici di partire appena possibile.
LAmps
Commento di: raiseluca il 27-11-2008 13:56
Ti invidio tantissimo! Non ho mai provato l'esperienza della vacanza su due ruote....eh ma prima o poi il giro della Corsica in moto me lo farò...eccome se me lo farò!

Commento di: illogicalsense il 27-11-2008 22:17
Tenero!