Moto
Come NON vedono il motociclista gli altri utenti della strada
Scritto da BrainB - Pubblicato 28/10/2008 15:28
Riflessioni e video che ci aiutano a capire meglio come ci vedono, o meglio come non ci vedono, gli altri utenti della strada e che ha dato origine al progetto Smidsy, nel Regno Unito

Dopo aver letto parecchi report di incidenti di moto andate a sbattere contro autoveicoli condotti da automobilisti distratti, ho pensato di scrivere due righe sull’argomento. Non intendo insegnare niente a nessuno, ne tanto meno difendere la categoria degli automobilisti che guidano con la testa fra le nuvole, ma invitare tutti quanti ad immaginare e ragionare, quando siamo in moto, su come ci vedono, o meglio “NON CI VEDONO” gli altri utenti della strada. Alcune riflessioni che mi auguro possano essere un piccolo contributo in più verso una sempre maggiore sicurezza per la nostra categoria.

Confesso che di mio c’è soltanto l’elaborazione e la stesura, in questo testo, di idee che condivido in pieno, ma che sono già state ampiamente trattate ed analizzate in decine e decine di testi e pubblicazioni aventi come argomento la ricerca della massima sicurezza nella conduzione di una motocicletta. In particolar modo ho preso spunto da ciò che è stato fatto e realizzato nel Regno Unito a favore della nostra categoria.

Il video che segue è solo uno dei tanti prodotti a sostegno di una campagna promossa in Inghilterra. Lo scopo è duplice: invitare gli automobilisti ad una maggiore attenzione nei confronti degli utenti delle due ruote, e allo stesso tempo far capire ai motociclisti quale è la percezione che si ha dall’abitacolo di una autovettura del sopraggiungere di una moto.
Le immagini che seguono parlano da sole.


Smidsy, invece è l’acronimo che ha dato il nome ad un’altra operazione condotta in una regione, sempre del Regno Unito, e sta a significare, tradotto, “scusa Mate, non ti avevo visto”. Uno studio ha evidenziato che “in some locations, the percentage of Smidsy accidents could be higher than 80%* “ ossia, quelli classificati come Smidsy accident, causati da un automobilista che non ha prestato la dovuta attenzione al sopraggiungere di una motocicletta, rappresentano, in alcune aree, più dell’80% del totale.

Gli automobilisti d’abitudine, non si aspettano di trovare una moto sulla loro strada! Inoltre l’ingombro minore e la fisionomia differenti dal loro mezzo e dalla maggior parte di quelli che li circonda, contribuisce a rendere difficile e/o imprecisa la stima della distanza e della velocità. A chi per una volta nella vita non è capitato di trovarsi in situazioni simili e non avrebbe desiderato essere come il motociclista di questa clip?


Per concludere, molto c’è sicuramente ancora da fare per poter rendere i nostri viaggi in moto sempre più sicuri, ma moltissimo possiamo fare noi, da subito, allenando il nostro istinto.
Andare in moto in sicurezza, richiede un atteggiamento mentale conservativo, che ci porti quasi in automatico a individuare, riconoscere, evidenziare, potenziali situazioni di pericolo.

Immaginare. Ragionare. Prevedere.

La vista di un incrocio, una intersezione, una immissione, deve far suonare in noi un campanello di allerta, in automatico. Riuscire ad avere sempre il controllo di ciò che ci circonda è fondamentale per ridurre i rischi.

Esagero volutamente, ma spero di rendere l’idea, dicendo che gli imprevisti per un motociclista non dovrebbero esistere. Le auto che girano, i pedoni che sbucano, i ciclisti che zigzagano, i camion che stringono, sono parte integrante del percorso ad ostacoli che dobbiamo affrontare ogni volta che saliamo sulla moto.

Se li conosci li eviti. Slogan vecchio, ma efficace.
Dobbiamo allenarci a considerare l’imprevisto come prevedibile.
Essere consapevoli che un comportamento accorto, una concentrazione costante, una scansione sistematica di ciò che si muove attorno a noi, possono essere di grande aiuto per ridurre i rischi di collisione.

E in ultimo, nella sfortunata ipotesi in cui ci siamo trovati ad avere un incontro un po’ troppo ravvicinato con qualche ostacolo mobile, provare a domandarsi: AVREI POTUTO EVITARLO?
La risposta che sapremo darci potrebbe tornarci utile una prossima volta in una occasione similare.

Un lampeggio.

A chiunque fosse interessato ad approfondire l’argomento, segnalo questi indirizzi. (in lingua inglese)
 

Commenti degli Utenti (totali: 58)
Login/Crea Account



I commenti sono di proprietà dell'inserzionista. Noi non siamo responsabili per il loro contenuto.

Commenti NON Abilitati per gli utenti non registrati
Commento di: SuperCazzola il 28-10-2008 17:01
Bello Brain, un bell'articolo.
Leggerlo sensibilizza.
Commento di: ICE0271 il 28-10-2008 17:18
Bell'articolo davvero!!! ;-)
Peccato che invece qui in Italia si ragioni al contrario ... nel senso che le colpe sono dei motociclisti e basta!
Nel primo video non sarebbe stato l'automobilista a commettere un errore ma bensì il motociclista che andava troppo forte!
Mentre nel secondo video emerge lampante il fatto che: stavolta è andata bene ... ma non voglio le tue scuse ... avresti potuto ammazzarmi!!!! Stai più attento e basta!!!! Il che, molto simpaticamente, viene evidenziato passandoti sopra con un carroarmato!!!! In Italia invece ... c'è un sacco di gente che chiede scusa e ripetutamente!!!!
Sono volutamente provocatorio e anche un po' bastard inside!!!
Ma tranquilli ... è solo che ultimamente sto vedendo troppe strumentalizzazioni sui motociclisti ... e la cosa mi infastidisce non poco!
Per concludere: speriamo che queste campagne di sensibilizzazione vengano fatte anche in Italia!!!
HAHAHAHAHAHAHAHAHAHAHAHAHAHAHAHAHAHAHAHAHAHAHAHAHAHAHAHAHA
Bella battuta eh??? ;-)
Commento di: Budello il 29-10-2008 17:57
Non essere pessimista, magari le faranno pure HAHAHAHAHAHAHAHAHAHAHAHAHAHAHAHAHA.

Intanto direi di attrezzarci con il carro armato
Commento di: ICE0271 il 30-10-2008 11:39
Io non sono pessimista!!! Certo è che l'essere considerato ZERO o forse meno e in ogni caso solo per i "coglioni" ............... che fanno parte della categoria dei motociclisti ... è un po' seccante!

VORREI INOLTRE FARE NOTARE UNA COSA LEGATA A QUESTO ARGOMENTO:
l'unica casa motociclistica che sta lavorando per la sicurezza del motociclista anche in questo senso ... con una nuova tecnologia che sono convinto che col tempo farà parlare di sè (seppur in via ancora quasi sperimentale) è HONDA ........:

http://www.moto.it/focus/focus01.asp?id=274
Commento di: pecoranera il 28-10-2008 17:43
eeeh si...ce ne sarebbero di cose da dire.....

purtroppo penso che si sia arrivati al punto che solo noi motociclisti (interessati) pensiamo a prevenire....
Ora le persone automobilisticamente corrette,hanno sempre più confort e distrazioni (a discapito nostro)
e poca preparazione ad un buon uso della strada comune.....

finchè avrò voce,le mie raccomandazioni di 'guardare due volte ad un incrocio' non smetterò mai di ripeterle...chissà se serve...
Commento di: dlaimon69 il 28-10-2008 21:45
è si i motociclisti e i ciclisti sono simili non ci guarda piu nessuno, quindi massima attenzione in città e agli incroci.. bella brain..hiiiiiiii
Commento di: gatangel il 29-10-2008 08:48
sono daccordo con te pecoranera...purtroppo chi ne paga le conseguenze siamo sempre e solo noi
Commento di: hayabusa1300 il 29-10-2008 07:03
é tutto vero però la mia opinione è questa,andare in moto è principalmente prevenire intuire gli errori degli altri in tutto questo si'inserisce il non rispetto delle regole da parte di chi impenna in mezzo al traffico cammina senza casco zig zagando pericolosamente ,inquinando fortemente invece il rispetto delle regole,ed è proprio questo che vedono gli automobilisti facendone un proprio credo ,ignorando completamente chi invece chi è rispettoso verso gli altri, infine è proprio vero il detto che dice "piange il giusto per il peccatore " ciao a tutti Nino
Commento di: Ospite il 29-10-2008 10:09
Nulla di nuovo come slogan. Tanti anni fa una pubblicità del Ministero dei trasporti diceva "prevedere l'imprevedibile". Il che conferma che comunque e ovunque due ruote = più pericolo è sempre valido.
Oggi evidentemente più di ieri per tanti motivi. Penso non ci sia una formula magica che faccia correre meno rischi. L'unica è l'esperienza di guida (che assomma e fa ricordare tanti episodi di rischio) e una velocità moderata (che spesso stride con il concetto di moto).
Concludo con la preghiera del motociclista che parte (per chi ci crede, naturalmente): SIGNORE, PROTEGGI ME DAGLI ALTRI E GLI ALTRI DA ME.
Commento di: angefab il 29-10-2008 10:38
Tutto giusto (a parte la preghiera :-) ), ma io ci aggiungerei anche una reale difficoltà da parte degli automobilisti a percepire la diversa accelerazione delle moto, soprattutto in città.

Visto che non fa piacere a nessuno trovarsi una macchina in mezzo alla strada, forse conviene evitare di fare partenze da GP ai semafori, anche perché è più difficile frenare quando si è in piena accelerazione.
Commento di: alelucar il 11-08-2009 00:10
bravo, giustissimo!
Commento di: alelucar il 11-08-2009 00:11
anche la preghiera
Commento di: RST3 il 29-10-2008 12:05
Quando avevo ancora lo scooter, che era grigio scuro, mi è capitato più di una decina di volte in 4 anni che una macchina mi tagliasse la strada, per fortuna sempre senza conseguenze.
Ora sono quasi 6 mesi che ho cambiato moto e fino ad oggi non mi è mai successo, questo per pura fortuna o forse perchè un modo per correre meno rischi l'ho trovato:
tanto per cominciare ho preso la moto di un bel colore acceso (verde kawasaki) che mi rende molto più visibile, poi ho cominciato a guardare sempre il più lontano possibile sulla strada in modo da prevenire eventuali casi di pericolo e infine ho preso l'abitudine di circolare quasi sempre, pur mantenendo velocità moderate, con il motore sopra gli 8000 giri in modo da farmi sentire quando arrivo.
Quest'ultimo punto, pur essendo molto efficace(addirittura a volte le macchine si spostano un po' più a destra), comporta 2 piccoli problemi: prima di tutto i consumi più elevati e poi la polizia che è sempre più consona a fermarmi, sempre senza provvedimenti;
ma per la mia incolumità questo ed altro.
Commento di: fabiomax56 il 29-10-2008 10:50
io vivo a roma e qui tali problemi sono giornalieri. c'è da dire però che la maggior parte degli incidenti vede coinvolte si le due ruote ma scooter e non moto! che gli automobilisti "puri" (cioè quelli che non vanno su due ruote) vedano di traverso tutto ciò che va a due ruote, bici comprese, è innegabile. qui a roma è il comportamento degli scooter il problema! te li ritrovi dappertutto - anche contromano - e certamente non fanno aumentare la considerazione verso il nostro mondo.
Commento di: alemoto86 il 29-10-2008 11:23
Bell'Articolo!!!
Commento di: pavlik il 29-10-2008 11:40
Il problema di base è che...... CI SONO TROPPI MEZZI CIRCOLANTI.
Troppe auto, troppe moto, troppi scooter......
Le distrazioni capitano, in auto, in moto, in scooter. Certo affinchè capiti l'incidente devono realizzarsi diverse concause: distrazione dell' automobilista, distrazione del motociclista, eccessiva velocità. Se tutti questi elementi si sommano, arriva il "botto". Aumentando il numero di veicoli, aumentano le possibilità... questa è..... statistica.....

Noi come motociclisti, dobbiamo stare più attenti in quanto maggiormente esposti in caso di collisione. Un po' come i pedoni: quando vi accingete ad attraversare, anche se siete sulle strisce, guardate che non arrivi nessuno, nonstante dovreste avere la precedenza.

Chi va in moto da tempo, in genere acquisisce questo senso di "preveggenza", o almeno io penso di averlo acquisisto: penso sempre che da quell'incrocio potrebbe sbucare un veicolo...... In genere, previsualizzare il pericolo e quindi gli opportuni interventi per evitare l'incidente, riducano i tempi di reazione, a tutto vantaggio della sicurezza....

Ma dalle mie lezioni di volo libero ho imparato che..... Come accennavo.... L' incidente è UNA CATENA DI EVENTI/AZIONI ERRATE:

- Alta velocità
- Distrazione
- Imprudenza
- Eccessiva sicurezza nei propri mezzi: umani e meccanici
- Impreparazione
- Imprevisto

Il tutto moltiplicato X 2 (come minimo 2 veicole per una collisione, visto che stiamo facendo un raffronto moto - automobile)

Basterebbe riuscire a spezzare la catena, per evitare il danno.

In fondo non ci vuole molto..... o forse Sì, CI VUOLE MOLTO..... ci vuole INTELLIGENZA.

Perchè un altro concetto imparato dal volo libero è che per una collisione in aria tra due piloti, una condizione necessaria è la stupidità di entrambi.... perchè se almeno uno dei due è FURBO, l'incidente si evita.

Insomma, se viaggio su una strada con diritto di precedenza, e parto dal presupposto che qualcuno, per negligenza, impreparazione, arroganza, distrazione, potrebbe non rispettare questo mio diritto, penso che difficilmente avrò un incidente.

Ecco, basterebbe questo ultimo concetto.... SCOLPITO nella mente e RINFRESCATO ogni volta che inforchiamo la nostra amata 2 ruote, per viaggiare l' 80% più sicuri.... a partire da ADESSO !!!!

LAMPS
Commento di: alelucar il 11-08-2009 00:14
assolutamente d'accordo
Commento di: Kinnamon il 29-10-2008 13:10
D'accordissimo con Brain
Una automobile non è una moto.
Detto così sembra è lapalissiamo, ma credo che molti di noi non si rendano conto fino in fondo di cosa voglia dire questa affermazione.
Siamo quasi tutti anche automobilisti, se pensiamo a come guidiamo la macchina, se veramente facciamo mente locale a cosa facciamo quando guidiamo l'auto capiremo.
Quante volte ci è capitato di partire in macchina da casa e arrivare al lavoro e trovarci a parcheggiare l'auto senza neanche esserci resi conto della strada che abbiamo fatto? Aver preso le svolte giuste, esserci fermati ai rossi, aver rispettato le precedenze senza aver avuto bisogno di ragionarci sopra?
Di mestiere faccio il Neurologo e vi spiego come questo può succedere.
La parte più nobile del nostro cervello, la corteccia è quella dei pensieri consapevoli. Io penso: "l'anno prossimo voglio andare a farmi un giro in moto della Corsica" e per farlo , e rendermi conto che lo sto facendo, uso la corteccia.
Il resto del cervello fa le cose in automatico.
Vedo una bella ragazza davanti a me e gli occhi scendono all'altezza del fondoschiena. Non ho usato la corteccia, è una cosa automatica, in gergo tecnico si dice "sottocorticale".
Bene, i gesti appresi e ripetuti regolarmente nel tempo diventano sottocorticali. Guidare l'auto è sottocorticale. Schiaccio la frizione e innnesto la prima ma non sto lì a ragionarci sopra. Vedo il rosso con la coda dell'occhio e schiaccio il freno, mi fermo, ma non sto lì a ragionarci sopra.
Anche guidare la moto, ovviamente, può diventare sottocorticale, dopo un po' di pratica, molto poca in realtà, diventa automatico.
E quì sta l'errore.
Tornando all'esempio della bella ragazza, lei passa, io abbasso lo sguardo al fondoschiena ma non sto lì ad impegnare la corteccia per farlo. Di fianco c'è la mia di ragazza, o il mio capufficio donna, o la madre della ragazza, che mi vedono, e io faccio una figura di merda.
Il sottocorticale è veloce e permette di rilassarsi, ma frega.
Non dobbiamo lasciare che guidare la moto sia sottocorticale, automatico, MAI.
Dobbiamo impegnare la corteccia in ogni metro di guidato, lasciando il sottocorticale agli automobilisti (che son protetti da lamiere e se lo possono permettere). Dobbiamo"stare attenti anche al posto loro".
Questa è una delle grandi differenze tra una moto e una macchina.
Con la moto devo ragionare su ogni singolo particolare, è una guida maledettamente più attiva, più faticosa dal pinto di vista cerebrale.
Inoltre inevitabilmente richiede di far scendere il tachimetro di 10-15 km/h (la corteccia è più lenta nel funzionare), ma salva la vita.

Parafrasando un famoso modo di dire: casco bene allacciato e corteccia sempre accesa.

Quanto a guardare il fondoschiena alle belle ragazze: fondamentalmente me ne fotto, lì la corteccia la spengo volentieri.

Lamps

Pietro


Commento di: pavlik il 29-10-2008 15:16
Mah, sicuramente il discorso, dal punto di vista scientifico, non fa una piega..... Ma non vedo come questo in fin dei conti sia inerente l'argomento.
E' giusto che guidare la moto diventi un'attività sottocorticale, altrimenti ogni volta per cambiare marcia ci vorrebbero 5 secondi.......
Bisogna semplicemente tenere a mente gli imprevisti che possono capitare e rendersi conto di essere su un mezzo che presenta qualche rischio in più.
Anche attraversare la strada, camminare, è un'attività sottocorticale, ma non per questo attraverso la strada senza guardare a detra e a sinistra.
Quando arrivo in curva, do un'occhiata all'asfalto, per vedere se c'è brecciolino, olio, se l'asfalto è umido perchè è in ombra. Lo faccio sempre, come dovrebbe farlo qualunque motociclista.... Allo stesso modo approssimandomi ad un incrocio, guardo le strade laterali, cerco do vedere se arrivano auto, se rallentano.... se la visuale è cieca..... rallento.....
Qua, a mio avviso, non è una questione si sottocoricale, ma di buon senso.... di istinto di sopravvivenza, di furbizia..... chiamatela come volete.....
Commento di: Kinnamon il 29-10-2008 15:33
"Quando arrivo in curva, do un'occhiata all'asfalto, per vedere se c'è brecciolino, olio, se l'asfalto è umido perchè è in ombra. Lo faccio sempre, come dovrebbe farlo qualunque motociclista.... Allo stesso modo approssimandomi ad un incrocio, guardo le strade laterali, cerco do vedere se arrivano auto, se rallentano.... se la visuale è cieca..... rallento....."

per farlo usi la corteccia, questo intendo per non fare le cose in automatico.

Guidi già in maniera "corticale".
Se vai anche in macchina così, complimenti. Ti assicuro che la maggior parte degli automobilisti non lo fa.

Poi son d'accordo con te, chiamalo come vuoi, il concetto è che sei attento a tutti i dettagli.
E ti assicuro che è impossibile che sia automatico.
Questo raccomandavo a tutti quanti

Ciao
Commento di: TONY_YAHOO il 29-10-2008 15:52
Premetto che sono sia automobilista che motociclista....

Però a mio modo di vedere è troppo facile dire che la colpa è sempre di chi non ha la moto..... Perchè chi ha la moto è sempre pronto in caso di traffico a superarein qualsiasi circostanza (e non sempre entro la carreggiata)....a volte perfino sulla destra.... dopo se però un'auto o camion e stringono o girano allora è colpa del conducente che non l'ha visto..... E con questo non voglio assolutamente difendere coloro che hanno camion o auto e sono distratt... (magari con il cellulare...)

BISOGNA SOLO CHE CI SIA RESPONSABILITA' DA ENTRAMBE LE PARTI !!!!

Un saluto, Tony
Commento di: Norway il 29-10-2008 16:40
Io la patente dell'auto l'ho presa tanti anni fa, ma quando andavo a lezione, mi ricordo che nessuno mi abbia detto che valutare l'avvicinamento di un'auto è notevolmente diverso da quello di una moto, sarà una banalità per noi che andiamo in moto, ma per gli automobilisti no. Quante volte abbiamo dovuto frenare quando le auto escono da uno stop, anche se la precendeza era nostra? Io credo che visto l'aumento delle due ruote in circolazione, sia una precisazione doverosa.
Non solo quando una macchina passa vicinissima ad un'altra auto, al massimo la graffia, una moto rischia di buttarla a terra. Quante persone conoscete che si spostano sulla destra quando nello specchietto retrovisore vedono arrivare una moto? Io pochissime, quelle a cui ho insegnato a farlo. Non bisogna aspettare che sia l'esperienza ad insegnarti certe accortezze, dopo tutto c'è in ballo la vita delle persone.
Commento di: TONY_YAHOO il 29-10-2008 23:16
Cio significa che bisogna sempre spostarsi per far passare le moto ?

Forse certi motociclisti credono di essere i padroni della strada solo perchè possono superare liberamente....

Ripeto... io sono anche motociclista e anche con malavoglia molto spesso sto in coda
Commento di: alelucar il 11-08-2009 00:09
sinceramente apprezzo e a volte ringrazio anche chi si sposta sulla destra per farmi passare quando mi vede (forse è un motociclista anche lui) io quelle poche volte che vado in macchina e di esperienza in macchina ne ho da vendere (molta di più che in moto purtroppo), mi scanso sempre quando vedo un motociclista che si avvicina lentamente e mi vuole superare, invece mi in***** quando vedo un motociclista idiota che mi arriva in autostrada a 300 all'ora e passa tra me e il muretto, credetemi divento un bufalo e mi viene voglia di chiuderlo nel muro perchè quella gente li' criminalizza anche i motociclisti corretti! Infatti per l'automobilista generico medio la scusa che "il motociclista andavo troppo forte e per questo non l'ho visto" è sempre buona anche quando il malcapitato andava a 50 all'ora per la sua strada!
Commento di: Erox il 29-10-2008 18:17
Oggi ho avuto un incidente proprio come quello del video. Fate sempre attenzione


ps Il casco mi ha salvato la vita
Commento di: gio1960 il 31-10-2008 10:11
Hola Erox, spero tu stia bene, l'incidente è sempre una esperienza traumatizzante ...
Commento di: Budello il 29-10-2008 18:22
Bell'articolo.
Tutto giusto, però lo leggiamo solo noi che siamo già belli e sensibilizzati.
Gli automobilisti non possono perchè sono impegnati con il telefonino o con lo stereo o altre amenità che il veicolo consente di svolgere tranquillamente.
"Non ti avevo visto" (dicono loro) ... e la scusante è detta, stanno a posto, loro.
Bisogna che molti capiscano che il "non ti avevo visto" non è una scusante ma un aggravente... ma che stavi facendo invece di guidare l'auto?... chiamavi la ganza? ti mettevi il rossetto? leggevi il giornale? pensavi alla partita?...beh, qualsiasi cosa stavi facendo, non era guidare
Quando dicono non ti avevo visto divento una bestia!
Dico io, ma ci fosse stata una volta che in tivvì (e in questo rai, mediaset ecc..., tutti uguali) o alla radio (che magari stanno sentendo gli automobilisti) si fosse sentito un "occhio ai motociclisti"... mai una volta!

Tolleranza zero con "quelli che non vi hanno visto" perchè sono dei pirla pericolosi e sciopero del bollo!
Ecco come la vedo, almeno fino a che lo stato non dimostri che, almeno un minimo, di noi gli interessa qualcosa (oltre per balzelli, divieti e trappole su strada varie).

Urka, certi argomenti mi infiammano...che s'è capito?
Aloha
Commento di: chebellalasella il 29-05-2012 00:23
dieci anni fa ho vissuto un'esperienza come quella del video, dal punto di vista dell'automobilista. con una differenza: IO GUIDAVO UNO SCOOTER e ho centrato un altro scooter!
e devo dire che, effettivamente, NON L'AVEVO VISTO!
ora, non è per difendere gli automobilisti e capisco perfettamente che sentirsi dire "non ti avevo visto" mandi in bestia, ma ho letto da qualche parte che esiste una forma di "cecità temporanea" del cervello. cercherò di spiegarmi:
guidare, moto macchina o bicicletta non importa, è un'attività che comporta un livello di attenzione elevato. conseguentemente, il cervello tende a concentrarsi solo sulle cose più "importanti": segnaletica, luci, condizioni della strada, strumentazione del cruscotto, automobili, pedoni... tralasciando tutte le altre.
insomma, per farla breve, un automobilista che non è mai stato educato all'attenzione verso TUTTI gli utenti della strada, spesso arriva ad uno stop e guarda a destra e a sinistra ASPETTANDOSI DI VEDERE UN'AUTO.
peccato che magari invece arriva una moto.
o uno scooter.
e io, piccolo imbecille sedicenne, tiro dritto.
e tutti giù per terra a sgranocchiare l'asfalto!
insomma, questa condizione ti rende cieco verso ciò che non ti aspetti di vedere, non so se mi sono spiegato...
ho giusto trovato un video sul tubo che fa un esempio pratico di questa cosa strana che ho cercato di spiegare:
-------> http://www.youtube.com/watch?v=S-a4rz1H99Q <-------
il concetto di fondo è lo stesso.

personalmente ho comunque imparato a viaggiare sempre con un ditino sul clacson. così se non mi vedono, almeno mi sentono!
Commento di: bondielli41 il 29-10-2008 20:04
Ciao,è molto vero che gli automobilisti non ci vedono;io, oramai sono verso i settanta ma,in moto ci vado ancora eccome.Solo che mi guardo bene da quelli che guidano la macchina ,loro hanno i rami come i cervi nella fronte.é questo il motivo che non vedono i motociclisti ed anche i ciclisti ed anche i poveri pedoni.Io,ho reso anche le mie vecchie e gloriose MV molto rumorose per farmi sentire meglio,e per il momento stò a posto.Evviva il CARROARMATO---bondielli 41
Commento di: gsrteo il 29-10-2008 21:17
bell'articolo, fa riflettere ancora una volta sulla pericolosità insita nell'andare in giro su due ruote dando per scontate alcune cose che è meglio invece tenere in considerazione.
io da solo due anni scarsi ho ripreso ad andare in moto e cerco sempre di prevenire e spero di riuscirci (oltre a preoccuparmi per me son sposato ed ho 2 figli)
Commento di: FalcoStellare il 29-10-2008 21:29
"Mate" nell'acronimo SMIDSY non è un nome di persona. "Mate" viene usato per "amico", quindi la traduzione esatta è: "Scusa, amico, non ti ho visto" (Sorry, mate, I didn't see you).
Commento di: marcimichi il 29-10-2008 21:31
Tutto vero! Mi e' capitato a volte di incavolarmi con i miei amici automobilisti perche' non vedevano arrivare una moto!
Occhi aperti agli incroci e assicurarsi sempre che ci abbiano visto prima di sorpassare sono due regole da non dimenticare mai
Commento di: FalcoStellare il 29-10-2008 21:45
L'educazione stradale, intesa come MATERIA DI INSEGNAMENTO, è argomento del tutto sconosciuto in Italia. Per farti guidare una moto le scuole guida fanno di tutto per insegnarti a percorrere il fottuto "otto" come se da questo dovesse dipendere la tua vita, e non spendono nemmeno mezza parola per prepararti davvero a quello che significa andare nel traffico, per EDUCARTI ad essere un elemento rispettoso della propria e soprattutto dell'altrui vita.

Stessa cosa per gli automobilisti.

In più, aggiungeteci che molti guidatori (moto e auto) sono affetti da grossi problemi di stabilità mentale, con una labile aderenza alla realtà, per avere un quadro veramente preoccupante della situazione.

Se è vero che si può misurare il grado di civilizzazione di un popolo osservandone il comportamento su strada, allora della nostra italietta viene fuori una valutazione proprio deprimente.

Io sono salito in moto per la prima volta in vita mia pochi mesi fa, a ben trentotto anni, con vent'anni esatti di esperienza automobilistica alle spalle. Ho già fatto i miei begli incontri con individui di dubbia stabilità mentale, e non vi nascondo di essere molto preoccupato.

Risolvo andando piano, e facendomi spuntare occhi anche sul sedere. Ma nessuno mi toglierà dalla testa che senza l'opportuno RIGORE (nell'insegnamento, nella valutazione di idoneità alla guida, nella repressione delle infrazioni) si fa solo la fine del cappone, o prima, o poi.
Commento di: Luka73 il 30-10-2008 01:26
bell'articolo, comunque io penso che se gli automobilisti fossero anche motociclisti, capirebbero meglio cosa passiamo.
difatti gli automobilisti/motociclisti sono meno soggetti (o del tutto esenti) a questi tipi di incidenti.
io stesso c'ho fatto caso.
io andando in macchina, noto cose che un mio amico solo automobilista non ci fà neppure caso. appena vedo un fanale di moto nello specchietto della macchina, mi scanso a destra per lasciarlo passareagevolmente, e guardo attentamente prima di partire da uno stop, dato che le moto sono comunuq emezzi veloci, + delle macchine, quindi se vedo in lontanaza una moto non parto forte, come farei con una macchina (dato che lì avrei il tempo di passare) ma aspetto che il motociclista passi e poi parto
Commento di: fzx53 il 30-10-2008 10:11
ti ringrazio, da novizio del forum, per voler approfondire una argomento che mi sta a cuore dopo che mio figlio è stato buttato fuori strada da un disgraziato che manco l'ha visto e che dopo è pure scappato.....comunque il ragazzo sta meglio ma la moto è un disastro....comunque quel progetto è tipicamente inglese ed è basato sull'attenzione da prestare AI motociclisti, ma visto che siamo in Italia penso sarebbe meglio voler dare ai motociclisti delle capacità intellettuali appropriate per capire subito la distrazione della GONADE che lo sta mandando all'ospedale...ti assicuro che intercettare immediatamente "il demente della strada" è possibile e se pensi che estendere questi apprendimenti possa essere proficuo si potrebbe creare un "protocollo" comportamentale attraverso testimonianze e consulenze e magari la possibilità di pubblicare il tutto nel web naturalmente, visto l'interesse personale e data l'incazzatura con i "dementi della strada" posso apportare tuta la mia conoscenza professionale e le amicizie nel settore e magari arrivare anche in alto loco....che dici?
Commento di: Yorkx il 30-10-2008 12:12
Io vado sulle due ruote da quando avevo messo i primi dentini. Prima con la bici nel cortile di casa per poi passare piano piano a mezzi sempre più veloci e strade che non sono più il cortile di casa.
Avrete certamente notato l'enorme differenza nel circolare (moto, scooter, bici o auto) che di anno in anno tende a peggiorare vorticosamete.
Vorrei farvi riflettere non solo sul traffico e la quantità di mezzi in circolazione ma anche sulla quantità di strumenti che ormai questi mezzi sono accessoriati.
Pensate a quante volte, anche andando in moto, togliamo la vista dalla strada per dedicarla a tutte quelle lucette e numeretti del nostro sofisticato e accattivante cruscotto.
Pensate adesso al cruscotto delle auto che oggi sembrano più salotti con le ruote, dove metti il navigatore per andare a comprare il pane e sei felice se ti indovina la strada; dove telefoni discuti e lo usi anche da ufficio...l'unica cosa strana è che si muove.
Le distrazioni stanno aumentando sotto forma di utilty e accessori che dovrebbero aumentare il confort ed il controllo del mezzo e trasformano la guida in un attività sottocorteccia.
A peggiorare le cose pensate anche la demenza dei nostri figli (spesso la colpa è nostra), che non abbiamo mandato nel cortile a sbucciarsi le ginocchia con la bici incollandolo ad un pc o una playstation e poi lo facciamo salire su di uno scooter sperando che il famoso otto che hanno imparato per il patentino possa bastare a fargli capire cosa significa andare a sbattere.
Tutto questo abbassa la soglia di attenzione perchè spesso non conosciamo il rischio e le conseguense di ciò che facciamo.

Morale della favola... patenti troppo facili e troppe minchiate sul cruscotto.
Lamps
Commento di: Rakom il 30-10-2008 19:43
Bell'articolo, sono d'accordo soprattutto quando dici che bisogna prevedere le mosse altrui e cercare di riparare le loro dimenticanze... perchè l'automobilista il massimo che ci rimettono è una fiancata (ovviamente non parlo di incidenti fatti a 200 km/h....) mentre noi in genere rischiamo quasi sempre di romperci qualche osso...
Commento di: Rakom il 30-10-2008 19:43
ps. quasi dimenticavo... il secondo video è bellissimo XD XD XD
Commento di: dottormaury il 30-10-2008 23:08
Bhè sono d'accordo con tutti però devo dire che si, molti automobilisti sono distratti e non si rendono conto di quello che fanno e delle gravità delle loro azioni sopratutto nei confonti di una certa tipologia dei utenti della strada.
ma la cosa vale per chiunque sia in strada.
dai pedoni che con il rosso comunque scendono dal marciapiede e fanno qualche passo in avanti agli scooteristi che passano a razzo e invadono alla grande le altre corse e pure a diversi motociclisti che non si sa bene per dimostrare che cosa e a chi li vedi partire sparati al verde su una ruota.
passando pure per quel ragazzino incoscente che da sabato 4 ottobre ha reso la mia vita un mezzo calvario uscendo da un cancello alla mia destra come se stesse uscendo dalla porta di casa sua in cortile, ovvero non guardando e pensado che li in quel momento in quel posto ci fosse solo sui.
peccato che li c'ero io che me lo sono trovato davanti e l'ho centrato in pieno.
tante volte sopratutto da quel giorno penso a tutte le volte che mi sono trovato con i freni tutti tirati a e gestire tutto in un attimo e senza sapermi nememno spiegare come ho tenuto in piedi la baracca dopo che ho sentito che dietro partiva tutto, a tutte le volte che ho alzato la voce contro qualcuno che stava per stendermi.
giro in scooter da 10 anni e queste cose mi sono capitate decine e decine di volte ogni volta ho rischiato quello che mi è poi capitato quel sabato mattina.
passa veramente la voglia di andare in giro su 2 ruote.
Commento di: vufero il 31-10-2008 10:06
A me Sorry Mate I Didn't See You l'ha detto un Tir quest'estate... dopo avermi tamponato!!!

comunque ricordo a Milano qualche anno fa, i mezzi pubblici erano tappezzati di una pubblicità che recitava:
la carrozzeria di un motociclista sono le sue ossa

peccato che in Italia i soldi servano ad altri... ooops altro
Commento di: gio1960 il 31-10-2008 10:15
E' un grande articolo! complimenti BrainB.
Confesso che molti anni fa, mentre ero alla guida di un'auto, ho evitato la collisione con una moto per puro istinto e un pò di fortuna: non l'avevo vista. Ho pensato molte volte a quell'incidente mancato, alla moto nera, con pilota in nero, con casco nero, fanali spenti, ed io che ho guardato senza vederlo! Ci ha salvato un riflesso vago sul casco ...
Ora ho una moto nera anche io ... luci sempre accese, ora obbligatorie, ma anche tanti accorgimenti per limitare il rischio.
ciao Gio
Commento di: Yorkx il 31-10-2008 12:44
Un paio di sere fà ho visto un ragazzo seduto sullo scooter con le gambe accavallate che uscivano su un fianco, il telefonino in un mano e attaccato all'orecchio come quando sei seduto sullo sgabello di un bar e parli con la tua ragazza... ma l'altra mano era sul accelleratore e stava sbugando allegramente da un incrocio.
Ma ditemi adesso voi, se sopra un 2 ruote ci sentiamo serenamente trasportati mentre facciamo in cavoli nostri, quando hai le chiappe sulla bella poltrona dell'auto... come pensate di essere vigili su quello che appare dai vetri ... scusate forse è meglio chiamarli schermi... che circondano in nostro abitacolo.
Abbiamo trasferito il salotto in strada e i vetri sono solo immagini in diretta, ci sentiamo (perche tutti siamo motociclisti/autisti quindi anche noi) fintamente protetti dalla bella scatoletta e non ci preoccupiamo più di tanto di ciò che accade al di fuori. Quando andiamo in moto, spesso ci piace far vedere cosa siamo capaci di fare e come romba il nostro bolide.
Dovremmo guardarci tutti: motociclisti esibizionisti e automobilisti distratti. Siamo tutti un polpettone di diseducazione stradale e civile.
Commento di: sagittario il 31-10-2008 19:01
Un saluto a tutti!..Vorrei riprendere questo argomento del "come non ci vedono" che mai come ora mi tormenta!... e vorrei correggere la definizione in "come non ci vogliono vedere"...
Perchè in questo dannato paese, in tantissime zone, l'ignoranza è tale, che gli automobilisti occupano la carreggiata come se fosse casa loro...una casa che non mi piace per niente, perchè siamo noi motociclisti che ne facciamo le spese!
...Telefonini alla mano sempre, arroganza, mani sullo sterzo come si guida un gokart, suv, smart, macchine turbo, biturbo, tutti accelerati e senza freni!..Senza responsabilità!...Le linee degli stop superate nella maggor parte dei casi costringendoci a deviare verso il centro della strada!..ed altre gentilezze sempre più frequenti.
Ma non vi siete accorti che è sempre peggio?
Scusate lo sfogo...
...Ma se vedo gli spot Inglesi, oltre a ricordare dei miei trascorsi in quella civiltà, con rabbia penso, ma questo stato Italiano, perchè non usa la televisione per riaddrizzare la situazione? almeno sulle strade!?
Guardiamo anche la Francia, in prima serata, settimanalmente programmi FORMATIVI!...in un paese dove guidare è a dir poco riposante in confronto alla nostra situazione nazionale...
Sono trent'anni che vado in moto, e credetemi, quì dove vivo sul litorale sud di Roma la situazione è a dir poco disgustosa!..Ormai esco su due ruote solo per necessità.

Commento di: alelucar il 11-08-2009 00:01
aggiungerei anche la Spagna, un paese molto più civile del nostro sulle strade!
Commento di: Ospite il 26-11-2008 15:17
giustissime osservazioni, pertinenti e sagge.
aggiungo quello che a me è capitato e lo aggiungo volentieri all'elenco di circostanze che "devono far scattare un campanello di allarme"
Milano - viale piave che prevede carreggiata a senso unico con doppiafila di auto posteggiate. transita solo una fila di auto più la classica fila di moto che sorpassa (o almeno cerca di passare) sulla destra.
io sono uno di quelli, sono solo e procedo lentamente. vedo nella macchina, davanti a me circa 3 metri, ferma, una passeggera che improvvisamente si sporge verso il conducente e lo bacia.
io sto arrivando e ho un lampo di dubbio: questa l'ha baciato e scende. freno di colpo e ..... dopo un attimo questa spalanca la portiera per scendere. ...." scusi tanto non l'ho vista !!!!" sorrido ma le ho augurato un TIR turco guidato da un ubriaco.
poichè capita a tutti di sorpassare colonne ferme, tenete presente anche questa.
Commento di: chebellalasella il 29-05-2012 00:46
stessa identica cosa successa a me, passeggero che scende. non l'avevo visto, ero solo un po'più distante di te e ho avuto una buona dose di fortuna e di riflessi.
Commento di: kawapio il 03-01-2009 13:13
Come farsi vedere dagli altri utenti della strada.

Ma credo che il CdS non permetta innovazioni tecniche/accessoristiche a promozione della visibilità.

Commento di: barfly il 20-05-2009 12:00
Bell'articolo,complimenti!
Tornato proprio adesso da motogiro,identiche situazioni ad ogni incrocio;non tutti usano i retrovisori,ahimè..



p.s.
Credo che la traduzione di "mate" sia "amico".

Lamps!
Commento di: alelucar il 10-08-2009 23:59
Bellissimo articolo e soprattutto il secondo video è divertentissimo e a volte mi piacerebbe proprio avere un carro armato per fare come il nostro amico motociclista! Quanto detto sopra è assolutamente vero e credo di essermi salvato più di qualche volta proprio perchè sono super attento! Purtroppo a volte ci si può distrarre e...certi spaventi!!!! Fino ad ora però mi è sempre andata bene, erano solo falsi allarmi e l'auto si è accorta di me...anche se in ritardo! :-)
Mi sento però di spezzare nuovamente una lancia in favore degli automobilisti! Ho visto infatti motociclisti e scooteristi (soprattutto questi ultimi) correre veramente come pazzi in città o in strade extraurbane in prossimità degli incroci, fare questo è FOLLIA, mancanza di senso di responsabilità, idiozia ecc...A volte per un automobilista è fisicamente impossibile percepire la distanza la velocità o addirittura vedere una moto che sbuca in sorpasso o che sopraggiunge in un incrocio ad altissima velocità!
Commento di: alelucar il 11-08-2009 00:25
A volte quando qualche automobilista suonato non mi da la precedenza e nemmeno mi vede quando sono a fianco (parlo degli anziani che con tutto il rispetto a volte sono davvero pericolosi per se stessi e gli altri) mi tolgo la soddisfazione di affiancarlo e di portare il motore al limitatore per fare più casino possibile. Credo che sia educativo per loro, infatti è meglio che si spaventino così in modo innoquo e lascino l'auto a casa piuttosto che ammazzino qualcuno per strada!
Commento di: bonny80 il 17-02-2010 09:38
bell'articolo!!!
CMQ si può fare senz'altro di più per la sicurezza....il problema è che alla guida di una macchina/moto c'è sempre una persona....al motociclista basta un attimo per andare più del dovuto/percettibile....
mentre ormai l'auto è vista come un mezzo di trasporto comodo...con la radio, la cicca in bocca, il telefono nella recia, pensieri che vanno di là e di qua...."eee non ho ben calcolato i tempi per attraversare l'incrocio"......

senza offesa per nessuno...ma i peggiori sono i lavoratori che girano con il furgone bianco della ditta....sempre di fretta e spesso menefreghisti.....

in bocca al lupo fioi!!!!

Commento di: Mordicchio il 20-06-2010 21:38
Utile senza dubbio ma vorrei aggiungere qualcosina...
Per esempio se stiamo superando un veicolo cerchiamo sempre di essere abbastanza distanti perchè la visuale offerta dagli specchietti di un autoveicolo ha diversi "punti ciechi" e potremmo non essere visti non per distrazione ma proprio per l'essere in un punto non visualizzabile. Dal 2007 vado in moto e ho visto molte cose che non vanno...
In 2 casi però ho trovato persone stronze, io ed un mio amico abbiamo rischiato di essere rispettivamente tamponato e sbattuto fuori strada apposta (su questo non ci sono dubbi)
Spero di non sentire altre storie del genere!
Commento di: mab il 16-12-2010 14:46
io NON vedo i video... dove sono??
Commento di: midalps il 06-07-2011 15:21
Tutti quelli che mi hanno preceduto con i loro commenti su questo argomento hanno detto qualcosa di giusto. Riguardo al guidare "in automatico" (subcorticale), io non lo faccio mai. Mi spiego. Mi sono fatto, tra auto e moto, ben oltre 1 milione e mezzo di km. Ho una fortuna innata. A me PIACE guidare. Cosi mi concentro su quello che faccio. Tanto per capire.... da solo non accendo manco la radio. Percui se posso dare un consiglio è questo: concentrati sulla guida. Per non annoiarvi cercate di fare meglio oggi quello che avete fatto ieri. (specifico per pendolari).
In moto giro con l'abbagliante acceso e tendo a non avere una traiettoria rettilinea. Fateci caso. L'autista dell'auto ferma allo stop 50 metri avanti a voi vi inquadra subito se vi spostate da sx a dx o viceversa. Provate.
ciao
Commento di: SunFun il 14-11-2011 13:25
Davvero un bellissimo articolo, complimenti!
Commento di: faBRi800 il 09-03-2014 11:48
Parole Sante...oggi mi iscrivo a questo forum per passione e per passare alcune delle molte ore che mi spettano di riposo forzato.
Fino al 4 marzo 2014 ero felicissimo di girare con la mia bellissima ( secondo me eh...) brutale 800 nuova fiammante fino a quando un automobilista ha pensato bene di mettere la freccia a sx per poi girare a dx quando stavo sorpassando... risultato : un mese di gesso moto messa molto male e dopo otto metri di volo, con atterraggio sull'erba, ho benedetto il mio paraschiena. Detto questo penso che non sorpassero mai piu in paese perché oltre non vederci alcuni guidano proprio senza testa....
Commento di: lupo63 il 12-03-2015 14:44
io personalmente quando salgo in moto mi dico sempre "sono invisibile devo ricordarmi di essere invisibile" nel senso che so benissimo che gli altri specialmente automobilisti NON mi vedono. Quindi guido di conseguenza. Tante precedenze non le prendo anche se le ho, non passo anche se potrei...certo è una guida difensiva, non veloce e non molto distesa ma secondo me paga.
Poi ognuno libero di gestirsi la moto come vuole
Commento di: Franba il 12-06-2017 12:09
Ciao a tutti. Ho letto oggi questo articolo un po' datato e ho pensato di commentarlo nove anni dopo.
Prima considerazione: sono passati nove anni e siamo più o meno sempre allo stesso punto...
Certo, adesso vendono caschi fluorescenti ed hanno inventato l'airbag per la schiena (ma alzi la mano chi se lo mette per andare al lavoro o al mare), ma il problema fondamentale è sempre la totale mancanza di educazione stradale ovunque ed in chiunque.
I problemi sono sempre quello che non mette la freccia, quello che ti stringe, quello che non ti vede... e intanto si sono aggiunti i guai procurati da quello che si collega a facebook o scrive su whatsapp mentre, teoricamente, guida! le auto vengono classificate dalle riviste di settore in base alla "qualità dell'infotainment" o come cavolo si chiama!
Ieri ho letto un articolo sulla Giulia Veloce (auto, a quanto pare, di elevata qualità al livello di sicurezza attiva, che è quella che interessa il motociclista che la incrocia), in cui il giornalista lamentava il fatto che le modalità di connessione con lo smartphone più evolute fossero solo a pagamento!!!!!!
Certo, è vero che nessuno in questo Paese in cui si passano le giornate parlamentari a discutere su chi ha impallinato la legge elettorale alla tedesca, alla francese o alla nepalese, ha pensato di preoccuparsi di cose serie, come la vita delle persone, tuttavia non basta avere introdotto l'"omicidio stradale" per cambiare le cose!...
Ricordo ancora la mia ultima (per ora) caduta, col mio povero vecchio Monster: strada urbana davanti alla stazione, 35/40 km/h, ciclista che arriva dal marciapiedi e attraversa ortogonalmente la strada senza guardare e senza rallentare. Panic stop, ultimi tre metri e capisco che l'avrei presa, nell'ultimo istintivo tentativo di evitarla a freni tirati parte l'anteriore e sono per terra (almeno senza prendere in pieno la str..., se no magari finivo pure sotto processo). Mi alzo, la guardo con sguardo incazzato e mi fa "la colpa è tua, io ero SULLE STRISCE PEDONALI".......................
Ecco contro queste situazioni non c'è difesa.
Lo stupido che non capisce che le strisce si chiamano pedonali perché servono ai pedoni e non ai ciclisti, è stupido.
Lo strafottente che guarda whatsapp e cerca l'emoticon della merdina senza trovarlo, è strafottente.
La strada sporca, dissestata, buia, è strada.
La mia zavorrina in moto non ci vuole salire più dopo che le ho incautamente raccontato che l'altro giorno mi sono trovato uno in contromano in una rotatoria... non ci crederete... il maledetto, proverbiale anziano col cappello!
Non è successo niente perché è uscito proprio mentre arrivavo io, ma lei ha detto "ho due figli, basta."
Ben vengano dunque, anche quasi dieci anni dopo, i consigli di BrainB e degli altri che all'epoca hanno scritto: siamo noi che dobbiamo avere tanti occhi e tutti ben aperti, che dobbiamo guidare con la "corteccia", che dobbiamo ricordarci della carrozzeria di ossa, muscoli e pelle...
Un pensiero di speranza potrebbe forse (paradossalmente) venire dalle auto "a guida autonoma"? chissà...
Lamps