(continua) 12 luglio - seconda parte
..nel frattempo il tempo sembra migliorare

, finalmente salpiamo e Calais si allontana..
..un’ ora di navigazione e, finalmente, vediamo avvicinarsi le tanto agognate Bianche Scogliere di Dover!
Sulla nave sono salite con noi moto di ogni tipo, tutti Inglesi che tornano a casa dopo una vacanza od una breve escursione sul Continente...noi non vediamo l’ora di sbarcare..io di prendere nuovamente confidenza con la guida a sinistra!
Le preoccupazioni del sottoscritto sull’argomento sono assolutamente inutili e sopravvalutate

..un poco di prudenza al primo “roundabout” (la rotonda...

) ed è come se fossi suddito di Sua Maestà la Regina dalla nascita!
Imboccata l’ Autostrada in direzione Londra (prima tappa designata), tempo di arrivare al primo autogrill per fare benza che LadyW crolla miseramente..la stanchezza del giorno prima comincia a farsi sentire..
..fortuna che Lei dorme veramente ovunque; trascorre una mezz’oretta che io passo guardandomi intorno...anche se avrei voglia io stesso di schiacciare un pisolino!
Ripartiamo, dobbiamo arrivare al nostro Albergo in pieno centro di Londra, a poche centinaia di metri da Victoria Station; la mappa e l’itinerario scaricato da Internet sono di grandissimo aiuto, tenuto poi conto che è domenica pomeriggio e che anche qui, come ovunque, la Gente rientra in Città

dopo il weekend o la classica uscita “fuori porta”!
Così traversiamo tutta la City dai più estremi Sobborghi fino al suo cuore..la vediamo trasformarsi sotto i nostri occhi, dalla periferia di villette tutte uguali (...non ricche, ma decorose) ai quartieri dove incontrare una faccia bianca sembra un’ impresa, quartieri che, francamente, preferisco di gran lunga vedere alla luce del sole; una cosa è certa, dalla visiera entrano odori e profumi

di ogni tipo mentre, un attimo dopo l’altro, superiamo ristoranti e rosticcerie che rappresentano quasi la globalità dell’ arte culinaria orientale e medio-orientale; il tutto ha comunque il suo fascino, questa movimentata Umanità coloratissima rappresenta veramente una bella “campionatura” di Mondo; mi vien da pensare che all’ ONU, a parte l’abbigliamento e le capigliature spesso molto originali, lo spettacolo non sia tanto diverso!
A parte queste elucubrazioni mentali, devo veramente stare attento al traffico ed a seguire le indicazioni di LadyW che, preso il comando delle operazioni, mi guida verso la “destinazione finale”
Ad un certo punto mi si accende in testa la prima lampadina

e chiedo alla mia valente Zavorrina “ti sei ricordata tu

di prendere l’adattatore per le prese elettriche?”...secondo voi quale può essere stata la risposta?
Già., per chi non lo sapesse, in GB (come in Usa mi sembra!) le prese elettriche sono diverse

da quelle di tutti noi POVERACCI che abitiamo sul Continente; ne consegue che, o possiedi un adattatore oppure tutti i tuoi simpatici ed utili aggeggi elettrici (cellulare, carica-batterie per la macchina digitale, l’onnipresente PHONE senza il quale nessuna Femmina si sposta..) restano prima o poi senza vita...DRAMMA!
Lascio a voi il figurare il proseguire dello scambio di battute tra me e LadyW (

non posso fare tutto io, ho fatto io le borse, ma non pensi a niente...BLA BLA

..); nel frattempo l’ansia aumenta, con poca convinzione cerchiamo un magazzino dove trovare l’indispensabile accessorio, ma, fermarsi, almeno in questo momento, è un pasticcio, tra moto carica, traffico..decidiamo di risolvere il primo problema, ovvero di arrivare in albergo, al resto penserà la Provvidenza

!
Manca ormai poco, ora siamo sul Westminster Bridge, mi fermo a fare una velocissima foto alla famosa ruota panoramica:
Prossimi alla meta, ci districhiamo tra una selva

di sensi unici, non senza qualche imprecazione e, alla buon’ora, arriviamo al nostro Best Western, già prenotato da qualche mese via Internet..mettiamo la moto sul marciapiede, altro posto non c’è, mi fiondo, sudato come un Bratwurst al vapore

, dentro la Reception per prendere le chiavi della tanto agognata camera che sarà il nostro rifugio per due notti; il personale del posto sembra tutto di origine indiana, molto gentile e professionale, la nostra camera è in una "dependance" esterna e veniamo accompagnati sul posto, solo a qualche decina di metri dall’edificio principale; la prima impressione non è delle migliori, la “dependance” è ricavata in una classica casa di legno a due piani..entriamo, i corridoi sono strettissimi (angoscia

), mentre prego che ciò non avvenga, l’ inserviente imbocca la scala proprio a scendere....AZZ! Mica saremo nel seminterrato

?!? Con quello che ci costa la camera! Invece è proprio così, ma la cosa peggiore è che si tratta, in pratica, di una STANZA PER CRICETI

, viste le dimensioni non c’è nemmeno il posto per piazzare i bauletti della moto!! Uno sguardo scambiato con LadyWolfgang è sufficiente per...
Allibito e decisamente inc....ato dico al povero inserviente (che non c’entra nulla..) che vorrei (VOGLIO) cambiare “avete una camera più spaziosa?”..dietro front e torniamo alla reception, intanto la temperatura dentro la tuta di pelle raggiunge il valore “foresta amazzonica”

...breve parlottio con il Responsabile e..”sì, ne abbiamo un’altra” (in pratica l’affabile Concierge ha provato a darci la stanza peggiore

che aveva..simpatico!!) al secondo piano...ok, torniamo alla “dependance”, rieccoci nel corridoio a budello, stavolta. PUFF PUFF saliamo...la camera è (poco) più grande, vabbè ci accontentiamo, poi abbiamo una luminosa finestra che sicuramente

darà sulla strada...macchè, la vista è su un fetido cortiletto interno, così stretto che potrei presentarmi e stringere la mano

agli occupanti dell’ altro edificio! Dico che va bene, ho un solo obiettivo nella Vita..spogliarmi e farmi una doccia...non prima di essere andato a scaricare i bauletti per portarli di sopra, of course!
L’unica cosa che mi mette di buonumore

è parcheggiata fuori di fianco alla mia moto...una vecchia, ma ancora tenuta bene, Suzuki RF900R, identica alla mia vecchia moto..
Me la guardo e riguardo con tanto affetto...come siamo sentimentali noi Motociclisti!
Meglio darsi una mossa, doccia veloce poi, mentre LadyW si cimenta nella sistemazione delle nostre masserizie, io esco e vado a piazzare la moto in un parcheggio sotterraneo a poche centinaia di metri dall’ albergo; quando arrivo, l’ Addetto mi fa segno di entrare senza alzare la sbarra...mah...e di andare in fondo a sinistra; ecco la moto in mezzo alle sue simili
Uscendo chiedo lo scontrino per il ritiro, mi viene risposto che il deposito per le moto è gratis...
Altri mondi?
Quando torno LadyW è pronta e ci precipitiamo verso Victoria Station a prendere la Metro, la passeggiata non è brevissima, ne approfitto per un paio di foto..
Strade ben tenute e palazzi eleganti, bella questa parte di Londra, ma eccoci a Victoria Station
sono le 21 passate, ma il via vai di gente è incessante, credo che qui non ci sia mai requie; trovare l’ingresso della Subway non è facilissimo, ci accodiamo ad una fiumana di gente...di ogni tipo, razza e colore..dalle donne in Burka ad impeccabili personaggi elegantissimi di ogni sesso (anche intermedio

..), lo sguardo non annoia e l’orecchio nemmeno, visto che si sente parlare in ogni lingua possibile..chiediamo indicazioni su quale linea prendere per la nostra meta, Waterloo Station, vogliamo infatti tornare nello stesso Ristorante Indiano di 4 anni fa...ci trovammo veramente bene e vogliamo cibo “etnico” stasera; io, poi, voglio tornare sul “luogo del delitto”

dove ho perso il mio marsupio (vedasi report “Scozia 2005”)..
Uscendo da Waterloo Station imbocchiamo l’uscita sbagliata

e ciò ci costringe a fare un giro pazzesco per arrivare al tanto agognato ristoro; però vediamo qualche angolo interessante, come questo tunnel dove sono ammessi i graffiti..
come recita il cartello all’ingresso; il luogo è un poco inquietante, stile “Arancia Meccanica”

tanto per intenderci, ma entriamo e lo attraversiamo tutto.
è veramente e completamente “graffitato”!
E’ ormai il Tramonto e una foto non me la lascio proprio scappare!
La cena è lauta e gustosa

, anche se alla fine la Cucina Indiana ci stufa..in fin dei conti i sapori delle spezie sono predominanti su quelli del cibo, dopo un po’, a mio parere, stanca..
Di ritorno favoriamo la digestione con una passeggiata...un tratto in Metro...in albergo giungono due larve striscianti..
