Il passaggio ai motori euro 2 ha causato diversi grattacapi a chi era
intenzionato a elaborare il motore, dovuti alle centraline
elettroniche; per questo sono nate particolari centraline aftermarket
che servono per risolvere il problema...
Corrono gli anni ’90, nelle nostre strade sfrecciano bolidi
Giapponesi, elaborati fino all’osso, che fanno registrare
potenze nell’ordine dei 15hp, in poco più di 60kg
di peso... veri mostriciattoli a due ruote.
Durante gli ultimi anni però, a causa dell’aumento
dell’inquinamento dell’aria nelle nostre
città, causato dello smog emanato dai motori non catalitici,
anche i motori dei nostri scooter hanno subito dei cambiamenti.
Un cambiamento significativo fu il passaggio da Euro 0 a Euro 1, che
limitò non poco le prestazioni dei nostri scooter elaborati,
ma ancora più disastroso fu il passaggio dall’Euro
1 all’Euro 2.
Infatti gli scooter motorizzati Minarelli Euro2, sono dotati di uno
speciale carburatore elettronico, che comunica continuamente con la
centralina elettronica, e quest’ultima, in base
all’apertura dell’acceleratore, ottimizza
l’anticipo di accensione secondo il regime di rotazione, in
modo da ridurre i consumi, e soprattutto le emissioni inquinanti.
Il problema di questo dispositivo, chiamato
TPS (
Throttle
Position Sensor), è che cambiando il carburatore
originale, con uno privo di questo speciale dispositivo, la centralina
rileva l’apertura del carburatore come se fosse al minimo,
quindi l’anticipo regolato dalla centralina risulta intorno
ai 3°.
Purtroppo però, un motore che intorno agli 8000 giri/min,
funziona con un anticipo di 3°, si surriscalda e rischia di
rompersi, o di incappare in “fastidiosi” disguidi
tecnici, come il battito in testa.
L’organo meccanico che risente maggiormente di questo errato
anticipo, è il pistone, che a seguito di ripetuti battiti in
testa e detonazioni, rischia di bucarsi, ovvero si crea un foro sul
cielo del pistone.
Poi il problema aumenta se si adottano motori che superano i 10.000
giri/min, che oltre ad avere il problema del TPS, hanno anche il
problema del limitatore di giri.
Un anticipo di accensione di 3° circa oltre i 10000 giri/min,
risulta deleterio per il motore, che rischia di rompersi in poco tempo.
Quindi, se negli anni ’90 bastavano pochi soldi per far
volare un scooter, negli ultimi anni, occorrono montagne di soldi per
avere un motore prestazionistico, ma che al tempo stesso rischia di
rompersi in poco tempo.
Quindi, a causa di questo problema, negli ultimi tempi, le maggiori
case di elaborazioni, stanno sviluppando delle centraline elettroniche
apposite per motori euro 2, che eliminano il problema del limitatore, e
al tempo stesso il grave problema del TPS.
La centralina after-market più utilizzata dagli elaboratori
è la Top Performances Rossa (così chiamata per il
suo colore), che con poco più di 100 euro, permette di
eliminare il fastidioso problema del TPS, e di elaborare il motore a
piacimento senza problemi di affidabilità.
Credo che non ci sia bisogno di aggiungere che gli scooter elaborati
sono contro la legge, e vanno quindi utilizzati solo in zone chiuse al
traffico come le piste, e non vanno mai utilizzati per le strade, in
quanto ne va della vostra e altrui vita.