SICVE, che erroneamente può essere indicata come la sigla della Società Italiana di Chirurgia Vascolare Endovascolare, altro non è che Sistema informativo per il controllo della velocità...
Si tratta di un nuovo sistema per la misurazione della velocità ed emissione
automatica della contravvenzione, per ora utilizzato nelle autostrade. Anche se
non aumentarà nell'immedato la sicurezza stradale, sarà sicuramente un
deterrente per evitare che automobilisti e motociclisti percorrano lunghi tratti
ad elevata velocità.
Al momento è "disponibile" nei seguenti tratti autostradali:
- A4 direzione Milano tra Grumello e Seriate
- A4 direzione Venezia tra Rovato e Ospitaletto
- A14 direzione Ancona tra Forlì e Cesena Nord
- A13 direzione Bologna tra Occhiobello e Ferrara Nord
Se la sperimentazione sarò positiva, la sua operatività potrebbe venire
estesa in altri tratti.
La peculiarità di questo sistema è che rileva una velocità media su un tratto
di strada piuttosto lungo, a differenza degli autovelox che rilevano la velocità
del veicolo che gli passa davanti in quel momento. Pertanto, chi vorrà evitare
spiacevoli sorprese dovrà limitarsi a non esagerare: chi viaggia sempre a 200
orari è oggettivamente un pericolo pubblico, oltre che un sicuro cliente del
sistema operativo di controllo, e quando percorrerà tratti di 15/20 chilometri a
velocità folli sarà prima contrassegnato al passaggio su una coppia di spirali
conduttrici annegate sotto l’asfalto, nuovamente segnalato al secondo passaggio
e ove il tempo di percorrenza sia inferiore a quello prestabilito, immortalato
da telecamere installate sui portali per la messaggistica variabile o sui
cavalcavia.
Secondo Autostrade per l’Italia entro i prossimi tre anni, potrebbero
entrarne in funzione almeno 200.
Il sistema inaugurerà probabilmente una nuova stagione, sul fronte della
sicurezza stradale. Non si potranno più tirare in ballo gli agguati, perché una
cosa è correre per un paio di chilometri, altra è seminare il panico su lunghe
tratte. Staremo a vedere. L'importante è che si garantisca la sicurezza sulla
strada. Attenzione, però, il sistema funziona anche nella modalità istantanea,
come un comune autovelox, e l'eventuale supera mento della velocità consentita
in quel tratto può essere sanzionata indipendentemente dalla media verificata
(ma non si può contestare più di un'infrazione per volta).
Come funziona nel dettaglio?
Un sistema automatico di lettura della targa, che solitamente viene collocato
sotto i pannelli di messaggistica che si trovano nelle autostrade, legge la
targa al primo passaggio. Dopo una quindicina di chilometri, un secondo sistema
torna a leggere la targa e calcola la velocità media in base alla distanza
esistente fra i due pannelli e al tempo impiegato nella percorrenza. Se la
velocità media è superiore a 136 km/h (cioè 130 km/h + il 5% di tolleranza),
scatta la multa secondo la seguente tabella:
- fino a 147 km/h (130 km/h + 10 km/h + il 5% di tolleranza): multa di 35
euro senza decurtazione di punti
- tra i 148 e i 178 km/h (130 km/h + 40 km/h + il 5% di tolleranza): multa
di 143 euro e decurtazione di 2 punti
- oltre 179 km/h: multa di 357 euro, decurtazione di 10 punti e sospensione
della patente da 1 a 3 mesi.
Se invece al passaggio sul secondo punto di lettura la nostra velocità media
risulterà inferiore a 136 km/h, i dati dei rilevamenti verranno distrutti per
questioni di privacy.
Alcune considerazioni: il Sicve, misurando la velocità media su tratti
piuttosto lunghi consente di effettuare sorpassi anche a velocità superiori ai
130 km/h, per esempio per togliersi da una situazione pericolosa, basta poi
rallentare un po’ per essere tranquillamente all’interno dei limiti.
E’ stato il regalo di Natale agli automobilisti e motociclisti da parte di
Autostrade per l’Italia e polizia stradale.
Per maggiori chiarimenti sul funzionamento potete linkarvi a
questo messaggio del forum del Motoclub Tingavert.
Per leggere l’omologazione,
http://www.infrastrutturetrasporti.it/page/standard/site.php?p=cm&o=vd&id=1820