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Recensione Kawasaki ZZR 250 | 13 commenti | Login/Crea Account
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Re: Recensione Kawasaki ZZR 250
di JohnFox il 09-01-2012 13:25:05 Ottima recensione Edolux!! Ed ottimo articolo!
Re: Recensione Kawasaki ZZR 250
di mcam il 09-01-2012 15:50:16 Bell'articolo Edo, chiaro e dettagliato !
Re: Recensione Kawasaki ZZR 250
di motociclope il 09-01-2012 16:57:28 Nespole! Complimenti Nipotino! Bell'articolo, ma certo di Te non mi sorprendo. Bravo!
Re: Recensione Kawasaki ZZR 250
di pazuto il 10-01-2012 10:44:12 complimenti per la recensione, ma ti prego, non metterci tutti quegli adesivi........
Re: Recensione Kawasaki ZZR 250
di antomoto il 12-01-2012 19:53:16 come edge sa ,anche io avevo fino a novembre la zzr 250 poi venduta ,l'ho tenuta un anno ma l'ho usata da primavera fino ad ottobre 2011 ,prima comprare la zzr avevo avuto anche delle belve tipo la gsxr 600r , poi sono calato di cilindrata e cercavo la ninja 250 ma non volevo spendere tanto e po la vedevo troppo sottodimensionata anche a livello di telaio e plasticosa ..poi mi venne in mente di cercare la zzr 250 e la trovai a novara con su solo 9500 km anche se aveva 10 anni fu amore a prima vista .. tenuta benissimo alla fine la porto a casa per 1650 euro e li valeva tutti ,ma quando inizia ad andarci per strada incominciavo a non trovarmi benissimo freno anteriore perfetto e modulabile ,invece il posteriore inesistente e non mi sentivo sicuro nelle tirate quindi andavo al massimo sugli 80 km orari e lo sterzo con pochissimo raggio obbligano il pilota anche a 10 km orari a piegare ,come motore e il meglio che cè affidabile e ho visto delle zzr anche con 100,000 km sugli annunci di vendità ,consuma pocchissima benzina anche oltre 20 km litro , in accelerazione al semaforo ho lasciato dietro anche delle 600 ,quello che mi piaceva di più della zzr era il posteriore con le frecce integrate nel codino ,ho eliminato quelle sporgenti e ho tirato fuori quelle mascherate e nascoste e verniciate dello stesso colore della moto..in giappone non sono mascherate e uscivano già di serie integrate nel codino..come posizione di guida era abbastanza comoda ma non proprio turistica che secondo me i due semimanubri dovrebbero essere ancora più alti per essere comoda per viaggiare ,il cupolino almeno per me proteggeva abbastanza dall'aria essendo alto circa 1,70 le pedane erano posizonate abbastanza bene e il cambio perfetto dopo che ci si abitua alle marce corte ,come dice anche edge dagli 8000 giri era una piccola belva e il piccolo 250 aveva un bel rombo che usciva dalle due bellissime marmitte cromate ,adesso ho comprato una gs 500 con 3500 km originali e spero di trovarmi bene..ma con i pregi e i difetti che aveva la zzr 250 mi manca ;)
Re: Recensione Kawasaki ZZR 250
di tibbs il 17-01-2012 15:27:45 Ho avuto anch'io per una decina di anni la moto in questione, e credo di conoscerla abbastanza bene. Come dice il buon Edge, dal punto di vista estetico la moto è un tuffo negli anni '80, può piacere come no, il problema (almeno qui in Italia e in epoca ante e-commerce) era quello di trovare alternative after market (ad esempio, un cupolino rialzato più turistico). La gran leggerezza, le dimensioni compatte e la bassa altezza da terra, oltre che la potenza ridotta, ne fanno un mezzo per tutti: la moto da confidenza ed è molto stabile in curva, purtroppo un manubrio intero ed un diverso disegno della carena avrebbero permesso di ottenere una posizione di guida meno sportiva ma senz'altro più comoda e con un angolo di sterzo maggiore (io, nelle manovre da fermo, spesso e volentieri preferivo spostarla tirando su il posteriore con l'ausilio del citato maniglione del passeggero). Un appunto per quel che riguarda la frenata: discreta per il tipo di moto ma con il disco anteriore che tendeva, a bassa andatura, a far chiudere lo sterzo in caso di pinzate decise. Il motore invece è piuttosto divertente se si opta per una guida sportiva, tenendolo sopra gli 8000 giri (regime tuttaltro che elevato per questo bicilindrico), mentre se si predilige una guida rilassata si soffriranno sempre e comunque le vibrazioni e si vorrebbe avere un rapporto più lungo o, in alternativa, un'altra marcia. Complessivamente la moto era ben costruita e con materiali discreti, con entrambe le leve regolabili, il doppio cavalletto, una strumentazione completa per i primi anni '90 (adesso si soffre la mancanza dell'orologio, ad esempio) dalla grafica datata, degli specchietti non belli ma nonostante le vibrazioni abbastanza stabili e ripiegabili. Tutto questo ben di Dio però non era a buon mercato: una ZZR 250, ai tempi della lira, costava oltre undici milioni, praticamente quanto, per restare in casa Kawa, un GPZ 500 che, per quanto di concezione ancora più antiquata, era complessivamente una moto più a tutto tondo. L'attuale Ninja 250, fatte le debite proporzioni, è molto meno costosa (anche se è ancora più spartana). Per quel che mi riguarda la moto avrebbe delle prestazioni più che sufficienti sia per quel che riguarda la velocità che l'accelerazione: quello che le manca, a causa della cilindrata e delle caratteristiche generali del motore, è la coppia. Probabilmente se a parità di potenza lo ZZR avesse un 350/400cc, la moto perderebbe un po' in divertimento ma guadagnerebbe assai in fruibilità, specie in coppia e su strade pianeggianti. Detto questo, se uno sa apprezzarne le caratteristiche, si rivela una moto piacevole, ottima in ogni caso per entrare nel mondo delle due ruote.
Re: Recensione Kawasaki ZZR 250
di Dany_rr il 02-02-2012 16:31:48 Ottima recensione edge! Sono anch'io un felice possessore dello zzr 250 dall'estate 2010 e devo dire che le soddisfazioni me ne sta dando ancora. Daniele
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