Recensione, caratteristiche tecniche e immagini della Triumph Street Triple 675R
- Motore: 3 cilindri in linea, 4 tempi
- Cilindrata: 675 cc
- Telaio: a doppia trave in alluminio
- Alesaggio x corsa: 74 x 52,3 mm
- Alimentazione: iniezione elettronica
- Potenza max e regime: 107 cv a 11.700 giri/min
- Coppia max e regime: 69 Nm a 9.100 giri/min
- Avviamento: elettrico
- Trasmissione: manuale a 6 rapporti
- Freno anteriore: doppio disco da 308 mm con pinze radiali a
4 pistoncini
- Freno posteriore: disco da 220 mm con pinza a singolo
pistoncino
- Sospensione anteriore: forcella regolabile a steli
rovesciati da 41mm
- Sospensione posteriore: forcellone e ammortizzatore
idraulico regolabile
- Peso a secco: 167 kg
- Altezza sella: 805 mm
- Interasse: 1390 mm
- Capacità serbatoio: 17,4 litri
Ecco un paio d'immagini:
Sono sempre stato curioso nei confronti dei motori con tre cilindri,
sentendoli spesso elogiare come il compromesso ideale per l’uso in
strada tra i bicilindrici, reattivi già ai bassi regimi ed i
quadri cilindrici dall’allungo esaltante.
Però la Street Triple R è una naked fuori dal
coro non solo per il motore a tre cilindri, ma soprattutto
perché possiede telaio, sospensioni e freni di una SS, la
Daytona 675.
Salendo in sella si avverte subito la sensazione di essere su una moto
leggera, con i suoi 167 chili dichiarati a secco al momento credo sia
la naked più snella. La sella è comoda per il
pilota, anche se la sua lunghezza ridotta e la mancanza di maniglie non
la rende l’ideale per i viaggi in coppia. L’altezza di 805 mm non mette
in difficoltà i meno alti.
Bello il manubrio Magura a sezione variabile con impresso il marchio
Triumph; una volta impugnato ci si accorge che la posizione di guida
risulta naturale, anche se leggermente caricata in avanti.
Altri particolari che si notano sono i tubi in treccia e le pinze e la
pompa radiali.
Il cruscotto è costituito da un display e un contagiri
analogico al cui interno ospita il tachimetro digitale. Molto
scenografici i 7 led blu impostabili per segnalare il raggiunto regime
di cambio marcia.
Sul display oltre all’orologio ci sono il conta marce e un computer di
bordo in grado di segnalare la velocità media e massima
raggiunta, così come il consumo medio e istantaneo o il
tempo effettivo trascorso in viaggio.
Vi è anche la possibilità di cronometrare e
registrare i tempi dei giri in pista.
Le pecche di questo cruscotto sono i caratteri particolarmente piccoli
e la mancanza dell’indicazione del livello di carburante.
Una volta messa in moto il rumore corposo dei tre cilindri è
affiancato da un netto sibilo.
Appena si fa manovra da fermi ci si accorge che il raggio di sterzo
paga pegno alla sua derivazione da una sportiva.
Una volta in marcia mi ha impressionato subito per la precisione e
reattività dell’avantreno, più simile a quello di
una SS che di una naked, e per la potenza dei freni anteriori. In
compenso il freno posteriore credo sia il meno efficace che abbia mai
provato, bisogna premere con forza per ottenere solo una debole
risposta.
Il motore risulta pronto già dai 3000 giri e il cilindro in
meno, unito ai rapporti corti, permette di riprendere bene anche con le
marce più alte. Infatti se in velocità massima e
accelerazione è abbastanza allineata con le naked 600
giapponesi, in ripresa primeggia con tempi sensibilmente migliori.
Le sospensioni risultano tarate in modo rigido e poco confortevole, ma
trasmettono una piacevole sensazione di sicurezza e controllo.
La moto è rapida nei cambi di direzione, e nelle curve non
ha tendenza ad allargare ma resta ben allineata alla traiettoria
impostata.
Ti da subito confidenza invitandoti ad alzare il ritmo, così
è necessario controllare spesso il tachimetro per non
esagerare.
E’ stata una piacevole sorpresa scoprire la quasi assenza di
vibrazioni, mentre l’abbondante calore dovuto agli scarichi alti si
farà sentire nei mesi più caldi.
Nel complesso è un mezzo molto divertente e abbastanza
facile da guidare.
La Street Triple R è disponibile in due soli colori, grigio
o arancione, entrambi opachi e viene venduta equipaggiata con
pneumatici Dunlop Qualifier.
Un'altra particolarità sono i tagliandi, dopo il primo dei
1.000 chilometri i successivi sono previsti ogni 10.000.
Il prezzo di 8.690 euro può facilmente lievitare grazie a
una lunga lista di accessori disponibili.