pazuto ha scritto:
L'abominio è chiamare hamburger un prodotto chimico fatto per i vegetariani, fossi vegetariano mangerei verdura, se un vegetariano mangia quelle robe presumo che non abbia capito una mazza.
L'hamburger vegetale è ancora, secondo me, tra i prodotti che possono avere l'aggettivo "vegetale" o "vegetariano" senza creare trambusto... in fondo hamburger vuol dire "alla moda di Amburgo" per indicare il modo in cui acconciavano la carne trita in quella città (anzi, gli immigrati da quella città negli States) ma è applicabile anche ad altri prodotti. Un "hamburger cheese" è un formaggio di Amburgo, senza alcun riferimento alla polpetta di carne (caso diverso invece per il cheeseburger).
Più sanguinoso secondo me è indicare "carbonara vegana", "affettato vegetariano", "burro vegetale"; associare l'aggettivo a prodotti che per natura vegetali, vegani o vegetariani non sono.
Nella maggior parte dei casi i prodotti così definiti strizzano l'occhio a chi è diventato vegetarian/vegano/salutista da poco, venendo invece schifati da chi è vegetariano da tempo.
Qualche anno fa al supermercato mi regalarono un nuovo tipo di hamburger vegetale che, proprio in quanto regalato, provai. Aveva il sapore dell'hamburger animale, mi ha "impuzzato" la casa peggio di un trito di carne alla piastra e in fondo non mi è piaciuto: se devo mangiare una cosa che abbia il sapore di hamburger, mi mangio un hamburger (che tra l'altro non è il mio modo preferito di mangiare carne).
Buongiollo






