Salve a tutti i ragazzi, le ragazze e chi è un pò più vecchiotto.
Sono Tommy, vengo da Venezia e domani ho l'esame orale di Stato (sì, sto qua a scrivere invece di studiare perchè devo per forza staccare dopo un pò.. ).
Frequento (spero per l'ultima occasione...) il Liceo Classico di Mestre, ma a dispetto dei miei coetanei io sono ancora qua a studiare mentre loro fortunatamente lavorano o frequentano l'università.
Il mio approccio alle due ruote è stato molto lento..
Fino a una settimana fa mi tenevo sempre alla larga dalle moto, scooter e quant'altro di similare.
Purtroppo mia madre mi ha cresciuto tramandandomi il timore che lei ha da sempre provato per le due ruote, a causa di un incidente con un motorino che l'ha vista coinvolta per alcuni mesi di ricovero all'ospedale, quando ancora era una ragazzina.
Sebbene lei si fidasse a salire come passeggera dietro mio padre, alla mia nascita ha smesso di divertirsi per uno spiacevole evento.
Questo spiacevole episodio ha visto un'amica di famiglia, collega di mio padre nella Polizia Locale di Mestre/Gazzera, perdere la vita in un incidente, a bordo delle vecchie Bmw affidate al reparto mobile locale.
Quel giorno lei e mio padre sono stati spintonati in servizio da un'auto e purtroppo la ragazza non ce l'ha fatta, mentre mio padre è riuscito a salvarsi.
Il nome della ragazza venne dato a mia sorella, in suo ricordo e mia madre da quel giorno non è mai riuscita a superare la paura, trasmettendomela soprattutto in fase pre adolescenziale.
Nonostante ciò mio padre non ha mai perso la passione per le due ruote, tanto che già a pochi anni dalla mia nascita mi faceva salire davanti a lui a bordo della sua Ducati SS 900 Desmodue rossa fiammante, o a bordo della sua Vespa 125 d'epoca.
La mia infanzia quindi è stata comunque molto divertente sotto questo punto di vista, ma crescendo non ho più avuto modo di salire ancora con mio padre su una due ruote.
Lui vendette tutto per dar spazio a me e a mia sorella, comprando un'utilitaria, stava pure per vendere la sua bici da corsa, ma almeno quella è stata risparmiata.
In fase adolescenziale non provavo la minima invidia nei confronti dei miei coetanei che giravano tutti con i Runner e compagnia bella, forse perchè non avevo mio padre di fianco, che mi poteva parlare di Cross, Stradali o delle sue amate Guzzi, dato che si era appena separato da mia madre.
L'unica volta che provai a guidare uno scooter fu a 14 anni, da un mio amico che ora da bravo ragazzo è passato al motard/enduro. La sensazione non mi piacque fin da subito, troppa larghezza, troppa poca spinta, insomma era uno schifo.
Ai 16 mio padre, dopo una litigata, mi derise dicendomi che non avevo nemmeno il fegato di farmi patentino o patente A1, ma io ero già indirizzato all'auto.
Nel frattempo lui comprò un Beverly 250 ie, da usare come mezzo di spostamento in modo tranquillo.
Non gli chiesi mai di provarlo (e tutt'ora non oserei..).
Mia madre, felicissima, quando compii 18 anni era ben disposta a metter i soldi per l'auto che lei riteneva molto più sicura della moto o dei motorini e mio padre, il giorno del mio compleanno, mi iscrisse alla scuola guida, dopo che assieme avevamo cercato per tutta italia una macchina adatta (comprammo la Seat Ibiza 1.4 TDI, 75 cv. Al limite della regola per i neo patentati, che tutt'ora uso e tutt'ora mi da GRANDI soddisfazioni, ma di questo ne parlerò in un altro post)
Dopo 3 mesi anche meno avevo la patente in mano, passato al primo colpo (lo scritto lo feci con la mononucleosi e febbre a 38).
Boom, fatta.
Pensavo solo all'auto, alle modifiche da fare e sognavo ad occhi aperti e ne discutevo con mio padre che, constatando il fatto che il Beverly non poteva dargli molte sensazioni, si stava informando per l'acquisto futuro di una Aprilia RSV 1000 (
).
Un giorno mia sorella di due anni più piccola chiese a mia madre se poteva farsi la patente A1 e guidare uno scooter o un qualcosa di simile, ma mia madre in tono feroce e deciso le aveva rifilato paccone, in modo ostinato e senza dar speranza... e io le davo pure ragione... (
)
Nonostante le driftate, le garette, le cazzate e anche qualche multa, continuavo a vivere la mia vita serenamente, apprezzando le moto ma senza avvicinarmi.
Questa lunga premessa fino a una settimana fa, in cui mi son svegliato dopo un sogno rivelatore.
Il dio biker (spero non si offenda nessuno) mi ha parlato nel sonno, facendomi vivere una magnifica esperienza tra Enduro duro e Motard alla wild out wheelie boyz, tralaltro nel sogno c'erano tutti i ragazzi della mia compagnia che possiedono quasi tutti un motore tra enduro, stradali, motard e quad.
La realtà?
Avrei dovuto preoccuparmi per l'esame orale, anche perchè non sono proprio una cima (
), ma tutta sta preoccupazione è andata giù per il cesso. Ad essa si è sostituita questa passione che è divampata nell'arco di pochi giorni e vorrei esplodesse da domani pomeriggio.
Ovviamente cercare di convincere i miei, soprattutto mia madre, non sarà facile, ma a 20 anni quasi sembra un pò ridicola la situazione.
Ora come ora sto sentendo un ragazzo per trattare su una Husqvarna wre 125 usata veramente poco con qualche componentistica sostituita.... ed sarà (spero) la mia prima moto che avrò sotto il c***.
Non vi dico quante ore perse a guardare sto meraviglioso forum e una caterba di video.
Mi sa che ho scritto un pò troppo, anzi devo riprendere assolutamente a ripassare.
Spero che la mia storia sia stata gradita dai vostri occhi.
Un caloroso saluto a tutti.
Buona estate fioi.


tra noi




