dicrex ha scritto:
Per le concessionarie e venditori abituali la formula viso e piaciuto sottintende sempre che ci siano almeno 6 mesi di garanzia come da legge. Tra privati invece sottintende che dopo averla acquistata ti arrangi.
Le regole sono regole a prescindere da quello che si scrive, quella del visto e piaciuto per un venditore abituale non esiste.
Nulla impedisce che tu possa aver ragione, per carità, ma a me risulta che l'art. 1490 c.c. prefiguri la possibilità di escludere pattiziamente la garanzia (se non altro per via indiretta, dato che indica uno specifico caso in cui tale esclusione non è possibile).
Citazione:
Il venditore è tenuto a garantire che la cosa venduta sia immune da vizi [1491] che la rendano inidonea all'uso a cui è destinata (1) o ne diminuiscano in modo apprezzabile il valore (2) [2922].
Il patto con cui si esclude o si limita la garanzia non ha effetto, se il venditore ha in mala fede taciuto al compratore i vizi della cosa [1229].
Per curiosità personale (oltre che per completezza del topic), posso chiederti di citare una fonte?
PS: Se stiamo parlando della garanzia ex art. 128 e ss. Codice di consumo (che comunque mi pare possa essere pattiziamente ridotta fino ad un anno, non a sei mesi), bisogna sempre tenere a mente che
Citazione:
. Non vi e’ difetto di conformità se, al momento della conclusione del contratto, il consumatore era a conoscenza del difetto o non poteva ignorarlo con l’ordinaria diligenza o se il difetto di conformità deriva da istruzioni o materiali forniti dal consumatore.