KIMO ha scritto:
E comunque, credo che come in tutte le cose quotidiane, la passione e lo sfogo a volte si possano anche fondere.
Girare per passione lo si fa in un modo, salire e sfogarsi (magari su una bella pista) meglio ancora.
C'è tempo per tutto.
Concordo, non c'è molta differenza alla fine...
Certo andandoci per passione si ha un approccio più contemplativo, per sfogo più emotivo ed aggressivo... meglio evitare quest'ultima eventualità, quel giorno meglio sfogarsi picchiando un cuscino.
KIMO ha scritto:
Non mi sfogherei ora come ora. Ci sono 3 gradi quando esco di casa....
Io vado in moto per utilità (trasferimenti quotidiani) e per... soddisfazione, intendendo giri rigorosamente da solo, dove mi invento una meta, prendo, e vado, e devo ricordarmi di consultare il cellulare!
In questi giri, più che la velocità di percorrenza su strada (che tanto, più di tanto non riesco...), mi affascina il raggiungere quel posto, rigorosamente per strade statali o stradine.
E (arrivo al punto), condizioni climatiche come quelle invernali mi rendono tutto più appagante.
Ci sono molte meno moto in giro, e poi io soffro il caldo (in estate l'abbigliamento tecnico mi uccide), ma non il freddo. Proprio lo scorso sabato ho raggiunto delle località sciistiche montane, dove mi portavano da bambino, e dove non andavo da tantissimi anni (Artesina, Prato Nevoso, Fabrosa Soprana)... quasi deserte, ho posteggiato e passeggiato a piedi coltivando mille ricordi.
E ci tornerò questo inverno, quando ci sarà la neve, con foto della moto sulle piste!