craniof ha scritto:
Le protezioni sono importanti, ma i mezzi si guidano prima di tutto con la testa.
Non è un abbigliamento di tutto punto (non mi riferisco a te, è un mio discorso generale) che fa il guidatore "professionista".
Mentre si può dire il contrario: andare in canottiera è molto poco professionale. Io, infatti, a volte guido la zzr con le ciabatte da mare.
Io forse farei così: iscriviti ad un corso guida sicura (mi pare tu l'abbia già detto), magari non di mezza giornata, meglio qualcosa di più. Vedi l'effetto che fa: mi pare tu stia sul bordo del "mi butto/non mi butto" senza sapere né se a) ti piace "volare" né se b) "volare" ti interessa.
Chiedi a noi consigli, e noi te li diamo volentieri, ma noi non siamo nella tua testa né nel tuo quotidiano.
La moto può anche piacerti, ma in definitiva potresti rimanere tranquillamente sul tuo scooter: ammesso che il tuo primo amore valga molto di più a livello affettivo, che non meramente economico, tienilo anche dovessi acquistare la moto. E non la comprare subito, anche fosse: fai il corso, fattela prestare, noleggiala, e vedi - ripeto - l'effetto che ti fa.
Ho apprezzato molto la tua spiegazione del termine "pagliaccio" e mi sembra che non ci sia altra soluzione se non "provare", sostenendo i minori costi fissi iniziali ed accontentandosi, all'inizio, di una scelta immediatamente e facilmente reversibile quale è restituire una moto a noleggio, o al suo proprietario (meglio se non sfasciata

), e quale
non è la separazione dal tuo primo amore (che potresti comunque tenere, anche solo per il gusto di averlo in salotto, se il bollo non è "astronomico"

).
Francesco
Nel grassettato non sono d'accordo stavolta.
Di motocilcisti modello fregene che vanno in giro in canotta e pantaloncini e infradito con passeggera al seguito acconciata nella stessa maniera, un pò ne ho piene le tasche a dire il Vero. Naturalmente l'integrale è nei sogni non di mezza, ma di piena estate e il quadro è completo.
Naturalmente ci vuole testa, e da lì in poi, quoto.