xadamaster ha scritto:
in se per se, nulla ma dato il cruciale periodo storico, è piuttosto facile che "cose" alle quali non si dava peso magari dieci anni fa, oggi sono in grado di innescare reazioni animate. E' facile per esempio, che "tizio generico" disoccupato trovando annunci del genere cominci anche a pensare che i russi gli rubino il lavoro. Non contesto la decisione, specialmente perchè non conosco la realtà imprenditoriale ed in particolar modo quella realtà. Conosco però il livello di chi esce dalla scuola di interpreti e traduttori di forlì e credo di poter dire che sia analogo and un madrelingua, chi esce da forlì o da trieste per esempio è molto qualificato, molti di loro traducono se non sbaglio anche all'Onu. Per cui io lo troverei in questo caso equivalente. Questo, anche per dare, come imprenditore, un opportunità in più a tutti. E' chiaro, che tra un italiano che ha fatto un corso di russo o lo ha studiato al liceo, ed un madrelingua io opterei per la seconda scelta, dipende tutto dal contesto. Io per esempio suggerivo solo un alternativa nella stesura dell'annuncio di lavoro che eviti queste reazioni, senza entrare nel merito della decisione finale.
Il livello di chi esce da forlì e da trieste sarà anche equivalente a un madre lingua, ma in questo caso in particolare, dove una volta al mese ci si deve recare e spostarsi in quei paesi, una persona che è nata e ha vissuto là si troverà sicuramente molto più a suo agio, avrà meno problemi logistici e di adattamento.