xadamaster ha scritto:
Ecco a proposito di questo: io mi ero dimenticato di precisare un punto, se voi doveste vedere due motociclisti, magari entrambi su una naked o supersport, ma il primo non porta altro che il casco perchè obbligatorio dalla legge, mentre il secondo indossa le sue brave protezioni, il primo sgasa ai semafori, il secondo è tranquillo, il primo espone in piazza od al bar la moto lustrata, il secondo ha sempre la moto lustrata ma è lontano 80 km dalla città a farsi un panino, ebbene noterete alcune piccole differenze in entrambe e sicuramente qualcuno dirà che uno è più motociclista dell'altro. Ma effettivamente queste differenze esistono? Entrambi sono da considerarsi entrambi motociclisti? Il concetto di cultura motociclistica l'ho incontrato sei anni fa proprio qui su questo forum, non ricordo il topic ma chi scriveva raccontava che negli anni 70 da ragazzo andava in giro con vecchi motociclisti che gli insegnarono diverse cose inerenti a come girare in moto ed al proteggersi, da qui ultimamente in modo isistente nasce la mia domanda se esista o meno questa cultura "dell'andare in moto" resaminandola per capire se sono io che credo nell'esistenza di qualcosa che in realtà non c'è oppure no. Diciamo che le mie domande nascono da una lunga osservazione e letture in giro per il forum. Si perchè ho notato ma correggetemi se sbaglio o se pecco di campanilismo, che esiste un trattamento diverso ed una concezione diversa di come noi ad esempio trattiamo ed usiamo le supersportive o le naked, rispetto agli americani. E' vero anche che queste osservazioni su altre realtà sono state fatte tramite youtube perchè rappresenta purtroppo l'unica finestra sul mondo per approfondire questo concetto (come usano le moto e come le concepiscono altrove?), e questa finestra può darmi una visione falsata, perchè magari esisterà il californiano amante delle pieghe che non per forza tirerà le marce in città in monoruota prendendo a calci gli automobilisti e senza muoversi quando è in gruppo, come una mandria senza leggi. Diciamo però che avverto che il "trend" potrebbe essere quello che ho avvertito osservando. Così come magari in germania hanno una concezione di moto differente dala nostra, magari meno da bar (potrei immaginare).
Insomma, ecco tutto.
(ho capito così che il mio errore è stato mettere l'olio a carbonara pronta ed impiattata

)
Si, devi mettere olio di oliva e cipolla abbondante. Poi io metto pancetta o guanciale, ma anche tocchetti si salame magro come alternativa. Fai passire l'abbondante cipolla e parzialmente rosolare la pancetta o salame che sia. Più fai soffriggere e brunire la cipolla e meglio è. Non dimenticare il sale o un pezzettino di dado se preferisci. Concludi con abbondante parmigiano!
La cultura motociclista o motociclistica esiste, è varia ed articolata. Nel senso che si divide in branchie che comprendono il modo o il marchio. A volte il marchio condiziona il modo: Harleysti.
Alla scelta di un modo si arriva dopo una valutazione delle possibilità, cioè capire nel tempo la propria attitudine e propensione.
Un atteggiamento non esclude l'essere un vero motociclista quanto chi quell'atteggiamento non lo utilizza.
Libertà in moto è anche libertà interpretativa. In genere chi va in moto da decenni, magari con ogni tempo e per passione, "non strettamente per necessità," è un vero motociclista quale sia il suo mezzo, la sua interpretazione ed il suo modo di guidarlo!
