pazuto ha scritto:
usti, interessante.........
io l'unica cosa che faccio di anno in anno è scambiare la posizione dei vari ortaggi.
senza però badare a quello che c'è di fianco......

io l'unica cosa che faccio di anno in anno è scambiare la posizione dei vari ortaggi.
senza però badare a quello che c'è di fianco......

Anche sulla rotazione ci sarebbero alcune piccole regole da rispettare;
senza andare troppo sullo "spinto" intendendo scegliere in base alle esigenze nutritive dell'ortaggio ecc. ecc.
Quando si alterna cercare di alternare proprio le famiglie di ortaggi, sia perché c'è chi è piu' esigente e chi meno, sia perché ci sono famiglie molto sensibili a determinati parassiti o funghi, e battere sempre con la stessa famiglia contribuisce al rafforzamento delle "colonie" di questi maledetti. Alternare serve anche per non "esaurire" il terreno.
Ottimi per ridare "slancio" al terreno sono le leguminose, pretendono poco e sono ottimi fornitori di azoto se utilizzate nel sovescio. Io, per esempio, uso le fave (la pianta proprio), una volta coltivate le sradico, me le porto alla vigna, vango e le interro.
Sennò se si vuole andare più sul "metodico", secondo me, per un piccolo orto la formula migliore è partire dalle leguminose per pretendere poco dal terreno e poi dargli azoto, poi andare su ortaggi che richiedono un alto nutrimento, poi medio, poi basso, e poi ripartire dalle leguminose. Se qualcuno è interessato ad approfondire su internet credo siano facilmente rintracciabili gli ortaggi divisi per gruppi, chi può apportare piu' azoto, chi consuma piu' chi consuma meno ecc. ecc.
Per chi si vuole divertire facendosi un giro in rete penso proprio che troverà una marea di modi di fare la rotazione, solo in Italia ogni zona ha la sua teoria....
Altrimenti parlare coi vecchi della zona è sempre oro!








