Lentulo ha scritto:
Bettinelli era davvero un tipo stravagante e intelligente, ha fatto cose per le quali non devi avere proprio tutte le rotelle al posto giusto

, ma definirlo motociclista è un po' troppo.
Ha girato il mondo in Vespa, che per lui era solo e soltanto un mezzo di trasporto. In tutti i suoi libri, la Vespa non appare praticamente mai, né appare qualche benché minimo commento al motociclismo, all'essere motociclista, eccetera. Nulla di tutto ciò.
Ebbe gran successo il suo resoconto, diventato il suo primo libro, " In Vespa da Roma a Saigon ", uscito parecchi anni fa, quando fare una cosa del genere era ancora più folle del farlo oggi.
Dopo quel successo editoriale, la Piaggio lo ingaggiò e spesò per giri ancora più pazzeschi, e il bello dei suoi resoconti sta nel fatto che quelle cose sono state fatte per davvero. Il suo passaggio a Capo Nord, meta totale di tutti i motociclisti, fu per lui una simpatica deviazione dal percorso stabilito, nulla più. E' riuscito a mantenere equilibrio mentale e punto di vista scanzonato per mesi e mesi di viaggio, senza farsi fermare da nulla e da nessuno, un vero carrarmato di volontà e, diciamolo, incoscienza. Ed è morto nella maniera più banale possibile, punto da un insetto sconosciuto.
Comunque un tipo eccezionale.
quindi uno è un vero motociclista solo se lo ostenta?
è più motociclista uno che si autoproclama tale e poi usa la moto solo per il bar e per qualche giretto blando?
se la vespa fosse stato solo un mezzo di trasporto credo che ne avrebbe scelto un altro più comodo. piuttosto una panda visto che sarebbe stato epico comunque
se ti imponi caponord come meta sei un vero motociclista, se non ti importa perchè progetti viaggi più assurdi e ci passi di lì e basta invece no? lasciamo questa filosofia agli islamici ed al loro pellegrinaggio obbligato alla mecca.
dai su ammettiamolo, hai sparato una boiata ma non ti preoccupare, ci può stare