Motore rotativo di Claudio De Bei una rivoluzione 80 km =1L - Vai a pagina 1, 2Successivo
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topo S. Sport Champ
Ranking: 5666
12799536Inviato: 16 Dic 2011 12:28 Oggetto: Motore rotativo di Claudio De Bei una rivoluzione 80 km =1L
12799536
Salve ragazzi
è uscito appena adesso l'articolo su un nuovo tipo di motore
e si tratta del motore rotativo di Claudio De Bei
è già stato coperto dai brevetti internazionali e è stata chiesta l'aiuto della FIAT
è un motore endotermico con rendimento davvero molto ma molto elevato
spero che entri in produzione al più presto
pensare che faccia 80 Km con 1 litro sarebbe fantastico
ed pensate che è utilizza un carburatore da 26
se usasse l'iniezione per me consumerebbe molto meno
in più per ogni giro ci sono ben 4 scoppi
ed vedendo il motore non servirebbe neppure il cambio questo grazie alla sua flessibilità dei giri motore quindi ci sarebbe meno perdità e maggiore rendimento
speriamo che FIAT non lo abbandoni o non lo nasconda
se lo mette in produzione la concorrenza mi sa che sarà costretta a comprare dalla FIAT quel motore
cosa ne pensate di un bel 250 cc con i suoi bei 100 cv
topo S. Sport Champ
Ranking: 5666
12799542Inviato: 16 Dic 2011 12:29
12799542
mi sono dimenticato
per produrre questo tipo di motore su scala industriale costa davvero poco
si parla di 400-500 euro per motore
quindi se si spacca si fà prima a cambiarlo
Due considerazioni personalissime:
- 80Km/l mi sembrano un po' tantini...
- 400/500 euro per produrre un motre, mi sembrano un po' pochini...
Django Minimoto Champ
Ranking: 1871
12799583Inviato: 16 Dic 2011 12:41
12799583
Sono curioso di sapere in cosa consistono esattamente i brevetti. Di per sè i motori radiali rotativi a pistoni non sono esattamente una novità (il primo è stato costruito a fine '800 e sono stati ampiamente usati in aereonautica durante la prima guerra mondiale), ma magari con nuovi materiali e tecnologie si può fare di meglio...
Growl MotoGp
Ranking: 1455
12799594Inviato: 16 Dic 2011 12:44
12799594
è un unione tra wankel e normale ciclo otto...
come ingombro però come siamo messi?
Due considerazioni personalissime:
- 80Km/l mi sembrano un po' tantini...
- 400/500 euro per produrre un motre, mi sembrano un po' pochini...
Con quella cifra ci si compra un buon casco, non ti fai neanche 7 giorni al mare, è inferiore alla rata mensile del mutuo che la maggior parte di noi ha, ecc. ecc. ecc.
Onestamente sono dubbioso anch'io
pazuto 125 Champ
Ranking: 2014
12799650Inviato: 16 Dic 2011 13:01
12799650
sgombro ha scritto:
[/b]
Con quella cifra ci si compra un buon casco, non ti fai neanche 7 giorni al mare, è inferiore alla rata mensile del mutuo che la maggior parte di noi ha, ecc. ecc. ecc.
Onestamente sono dubbioso anch'io
e poi, su quali basi è stato quantificato quel prezzo???
stratocaster MotoGp
Ranking: 1241
12799655Inviato: 16 Dic 2011 13:04
12799655
Posto che può e deve essere affinato, io di miracoli non ne ho visti:
Due considerazioni personalissime:
- 80Km/l mi sembrano un po' tantini...
- 400/500 euro per produrre un motre, mi sembrano un po' pochini...
questo è un altra cosa
Gnomo90 Ginocchio a Terra
Ranking: 293
12799766Inviato: 16 Dic 2011 13:47
12799766
Django ha scritto:
Dagli stessi mafiosi/illuminati/petrolieri/gesuiti/agenti della CIA che non si sono accorti che tutti stanno producendo veicoli elettrici ?
Si ma con cosa si fa l'elettricità?? a parte quella piccolissima percentuale di energia rinnovabile e tutta data dal consumo di combustibile fossile e uranio per quella nucleare, e comunque le aziende fanno al 99,9% i loro interessi!!!
L'ho pubblicato poco prima. Leggi l'analisi dinamica... Non riesco a scorgere risultati sensazionali. Promettenti forse, ma sensazionali per nulla. Cita un rendimento del 30% circa.
Django Minimoto Champ
Ranking: 1871
12799861Inviato: 16 Dic 2011 14:22
12799861
Gnomo90 ha scritto:
Si ma con cosa si fa l'elettricità?? a parte quella piccolissima percentuale di energia rinnovabile e tutta data dal consumo di combustibile fossile e uranio per quella nucleare, e comunque le aziende fanno al 99,9% i loro interessi!!!
Appunto, perchè dovrebbero prendersi il disturbo di sopprimere un motore a combustibile fossile ? (a parte che i brevetti sono pubblici, per cui una volta depositati c'è poco da sopprimere).
Per petrolieri e sceicchi un motore che consuma di meno è come vincere la lotteria, dato che prolunga la durata delle riserve ed evita di spendere soldi in ricerche e trivellazioni.
Per i costruttori di auto non vedo che problemi possa creargli avere in casa un motore che costa meno da produrre e si vende meglio.
Restano gli Illuminati che per definizione non si sa quello che vogliono (ma comunque il nuovo motore può sempre fargli comodo per gli elicotteri neri), e gli agenti della CIA che tanto i complotti li fanno sempre...
Crazy65 Senza Benza
Ranking: 73
12799922Inviato: 16 Dic 2011 14:45
12799922
Ammesso e non concesso che effettivamente abbia rendimenti di questo tipo.
Ecologicamente parlando sarebbe una cosa fantastica.
Vedo un piccolo neo alla commercializzazione della cosa: visto ed appurato che nessuno regala nulla, come minimo nella ns. bella penisola ci ritroveremmo con un prezzo del carburante come intorno ai 100€/lt, e come la mettiamo col parco circolante attuale? Torniamo al tempo del superbollo non più sul diesel ma sul rotativo?
ale_rx Super Sport
Ranking: 743
12800099Inviato: 16 Dic 2011 15:40
12800099
ci facciamo una birretta che finisce nel dimenticatoio?
aparte le prestazioni abbastanza pompate, un 250cc da 100cv vorrebbe dire 400cv/l che non è assolutamente poco..
bah, finchè non lo vedo non ci credo
e poi, sembra il cestelllo di una lavatrice!
giomasce Minimoto Champ
Ranking: 1974
12800119Inviato: 16 Dic 2011 15:45 Oggetto: Re: Motore rotativo di Claudio De Bei una rivoluzione 80 km =1L
12800119
topo ha scritto:
Salve ragazzi
è uscito appena adesso l'articolo su un nuovo tipo di motore
e si tratta del motore rotativo di Claudio De Bei
è già stato coperto dai brevetti internazionali e è stata chiesta l'aiuto della FIAT
è un motore endotermico con rendimento davvero molto ma molto elevato
spero che entri in produzione al più presto
pensare che faccia 80 Km con 1 litro sarebbe fantastico
ed pensate che è utilizza un carburatore da 26
se usasse l'iniezione per me consumerebbe molto meno
in più per ogni giro ci sono ben 4 scoppi
ed vedendo il motore non servirebbe neppure il cambio questo grazie alla sua flessibilità dei giri motore quindi ci sarebbe meno perdità e maggiore rendimento
speriamo che FIAT non lo abbandoni o non lo nasconda
se lo mette in produzione la concorrenza mi sa che sarà costretta a comprare dalla FIAT quel motore
cosa ne pensate di un bel 250 cc con i suoi bei 100 cv
rendimento 80%
ENORME GIGANTESCA CAZZATA!
già quasi 2 secoli fa:
rendimento=(t1-t2)/t1 con t2 a cn (300 k) per avere 0,8 al rendimento t1 deve essere di 1500 k oltre circa 1227 °C una temperatura leggermente altina non c'è altro da aggiungere, tutte le altre idiozie su potenze e consumi derivano da questa.
Due considerazioni personalissime:
- 80Km/l mi sembrano un po' tantini...
- 400/500 euro per produrre un motre, mi sembrano un po' pochini...
il rotativo Wankel è completamente diverso. Qui ruotano i pistoni su un asse centrale, nel Wankel ruota un rotore triangolare su un albero a gomiti. La differenza di resa è assolutamente diversa.
SunFun MotoGp
Ranking: 1466
12800718Inviato: 16 Dic 2011 18:22
12800718
Django ha scritto:
Sono curioso di sapere in cosa consistono esattamente i brevetti. Di per sè i motori radiali rotativi a pistoni non sono esattamente una novità (il primo è stato costruito a fine '800 e sono stati ampiamente usati in aereonautica durante la prima guerra mondiale), ma magari con nuovi materiali e tecnologie si può fare di meglio...
Detto in parole semplici per brevetto si intende un titolo giuridico che permette all' inventore di questo motore la capacità di godere di un diritto temporaneo ,quindi in un dato lasso di tempo, per sfruttare la sua invenzione senza che nessun altro possa utilizzarla o venderla senza l' autorizzazione del proprietario.
Studio diritto civile quindi conosco abbastanza bene queste cose.
Ora non so se topo si riferiva a questi brevetti però il concetto è quello.
Comunque ottima invenzione
topo S. Sport Champ
Ranking: 5666
12800760Inviato: 16 Dic 2011 18:35
12800760
li ha messi sotto brevetto e sta discuttendo con la fiat per un appoggio futuro
tiger63bit Senza Benza
Ranking: 88
12800980Inviato: 16 Dic 2011 19:26
12800980
interessante
Django Minimoto Champ
Ranking: 1871
12800982Inviato: 16 Dic 2011 19:26
12800982
SunFun ha scritto:
Detto in parole semplici per brevetto si intende un titolo giuridico che permette all' inventore di questo motore la capacità di godere di un diritto temporaneo ,quindi in un dato lasso di tempo, per sfruttare la sua invenzione senza che nessun altro possa utilizzarla o venderla senza l' autorizzazione del proprietario.
Studio diritto civile quindi conosco abbastanza bene queste cose.
Ora non so se topo si riferiva a questi brevetti però il concetto è quello.
Comunque ottima invenzione
Oops, avrei dovuto formulare meglio la domanda
I brevetti lo so cosa sono, quello che mi incuriosisce è quali brevetti ha ottenuto questo motore, e in cosa si distingue dagli altri motori rotativi analoghi che esistono da oltre un secolo (per esempio anche il triplano Fokker del Barone Rosso volava con un motore rotativo ad albero motore fisso, blocco motore rotante e distribuzione a luci).
Suppongo che ci siano delle differenze, ma fino ad ora non è chiarissimo quali sono. E come sai, almeno in teoria i brevetti non vengono concessi per cose che già esistono (prior art).
(e se è per questo anche le invenzioni che "sovvertono tutti i principi della fisica" - come dice l'articolo del Giornale di Vicenza di solito non vanno a buon fine... spero che il virgolettato sia solo un eccesso di zelo da parte del giornalista - )
Detto questo, tutti i miei auguri all'inventore e possa il motore Bei funzionare presto e bene
Ultima modifica di Django il 16 Dic 2011 19:35, modificato 1 volta in totale
SunFun MotoGp
Ranking: 1466
12801015Inviato: 16 Dic 2011 19:35
12801015
Non fa niente tranquillo, un pò di teoria non fai mai male
Comunque hai ragione, se effettivamente già esisteva una cosa simile, che tipo di brevetti avrà ottenuto?
mat750 Senza Targa
Ranking: 35
12801269Inviato: 16 Dic 2011 20:24
12801269
Capsula ha scritto:
il rotativo Wankel è completamente diverso. Qui ruotano i pistoni su un asse centrale, nel Wankel ruota un rotore triangolare su un albero a gomiti. La differenza di resa è assolutamente diversa.
la differenza più grande sta nel consumo tra le altre cose, ho appena venduto una mazda rx8, ne ero innamorato, ma i suoi 5, 6 km/l di media non erano il massimo per la mia economia, questa ne fa 80 caspiterina!!
Lex-85 Very Important Tinga
Ranking: 1418
12801692Inviato: 16 Dic 2011 22:15 Oggetto: Re: Motore rotativo di Claudio De Bei una rivoluzione 80 km =1L
12801692
giomasce ha scritto:
rendimento 80%
ENORME GIGANTESCA CAZZATA!
già quasi 2 secoli fa:
rendimento=(t1-t2)/t1 con t2 a cn (300 k) per avere 0,8 al rendimento t1 deve essere di 1500 k oltre circa 1227 °C una temperatura leggermente altina non c'è altro da aggiungere, tutte le altre idiozie su potenze e consumi derivano da questa.
Quotone. Meno male che la fisica riesce a smentire i facili sensazionalismi.
Django ha scritto:
Sono curioso di sapere in cosa consistono esattamente i brevetti. Di per sè i motori radiali rotativi a pistoni non sono esattamente una novità (il primo è stato costruito a fine '800 e sono stati ampiamente usati in aereonautica durante la prima guerra mondiale), ma magari con nuovi materiali e tecnologie si può fare di meglio...
Questo è diverso. Quelli di cui parli tu sono i classici motori "stellari" che fondamentalmente sono tanti monocilindrici disposti radialmente.
C'è comunque un albero motore centrale che ruota.
Qui invece è tutto il blocco pistoni che ruota attorno ad un pivot fisso. Evidentemente in uscita c'è comunque un albero rotante, chiaro.
Ha il vantaggio del Wankel, ovvero quello di avere il corpo che genera movimento rotante anzichè traslante in senso alternato (endotermico a pistoni). Forse avrà un po' più d'inerzia, a vantaggio della coppia comunque.
stratocaster ha scritto:
L'ho pubblicato poco prima. Leggi l'analisi dinamica... Non riesco a scorgere risultati sensazionali. Promettenti forse, ma sensazionali per nulla. Cita un rendimento del 30% circa.
Mah, i dati iniziali fanno sorridere ma sicuramente ci sarà un buon margine di miglioramento.
D'altronde i primi motori a pistoni Otto/Diesel a fronte di cilindrate complessive di qualche litro sviluppavano poi solo poche decine di CV.
Se il prototipo non è stato costruito con chissà quali investimenti in materiali e automazione, 30cv per 700 e rotti cc possono già essere promettenti.
O magari non avrà chissà quali prestazioni miracolose (anche perchè con un rendimento tendenzialmente basso non è che ci si possa aspettare chissachè), ma potrebbe avere il grosso vantaggio di richiedere poche parti indispensabili (meno rotture, più affidabilità e più semplicità costruttiva)
topo ha scritto:
Salve ragazzi
ed vedendo il motore non servirebbe neppure il cambio questo grazie alla sua flessibilità dei giri motore quindi ci sarebbe meno perdità e maggiore rendimento
Un cambio serve a tutti i motori, anche quelli elettrici (*)
Tra l'altro, se è come descritto, questo motore ha una potenza costante a tutti i regimi. E' vantaggioso perchè vuol dire che ha moltissima coppia a bassi giri (che fanno bene, soprattutto perchè ci sono meno attriti) ma necessita quindi di un cambio per poter funzionare in questo regime ottimale.
Assomiglia molto ad un motore DC a spazzole o brushless.
*sono eslcuse quelle applicazioni, tipicamente industriali, dove i motori girano a velocità fissa costante (di solito gli elettrici trifase) oppure quelle nelle quali la massima velocità del sistema è direttamente collegata a quella del motore (ad esempio i robot industriali)
Django Minimoto Champ
Ranking: 1871
12802042Inviato: 16 Dic 2011 23:29 Oggetto: Re: Motore rotativo di Claudio De Bei una rivoluzione 80 km =1L
12802042
Lex-85 ha scritto:
Questo è diverso. Quelli di cui parli tu sono i classici motori "stellari" che fondamentalmente sono tanti monocilindrici disposti radialmente.
C'è comunque un albero motore centrale che ruota.
Qui invece è tutto il blocco pistoni che ruota attorno ad un pivot fisso. Evidentemente in uscita c'è comunque un albero rotante, chiaro.
Njet. Quelli di cui parlo io (il più famoso è lo Gnome, ma il primo è il Millet di fine '800) si chiamano rotativi (rotary engines) proprio perche l'albero è fisso e il blocco motore ruota, esattamente come nel motore Bei. Quelli che dici tu sono i motori radiali (o stellari), che sono arrivati dopo la fine della 1 guerra mondiale (ma sono stati ampiamente usati nella seconda), e che erano esenti da un certo numero di problemi tipici dei rotativi, come effetto giroscopico e difficoltà di lubrificazione.
12802422Inviato: 17 Dic 2011 1:04 Oggetto: Re: Motore rotativo di Claudio De Bei una rivoluzione 80 km =1L
12802422
Django ha scritto:
Njet. Quelli di cui parlo io (il più famoso è lo Gnome, ma il primo è il Millet di fine '800)...
wops...claro.
Django Minimoto Champ
Ranking: 1871
12802718Inviato: 17 Dic 2011 9:46
12802718
L'idea di un motore rotativo moderno comunque è molto interessante, perchè almeno in teoria permette di fare a meno di parecchi componenti e di semplificarne altri, e inoltre alcuni difetti riscontrati in campo aereonautico in moto sono meno importanti, o potrebbero addirittura fare comodo (ad esempio l'effetto giroscopico). Resta da risolvere il problema della lubrificazione che nei rotativi classici era "a perdere", e del raffreddamento che deve essere per forza ad aria.
La mia moto rotativa preferita è la Megola a trazione anteriore (con il motore a 5 cilindri nella ruota e senza cambio e frizione), che nonostante l'aspetto "scooteroso" a suo tempo (cioè negli anni '20) ha vinto uno sfracello di gare e almeno un campionato tedesco di velocità:
Dicono che avesse il baricentro molto basso e ottime doti di tenuta di strada e maneggevolezza, in compenso bisognava farla partire a spinta. Magari con un pò di tecnologia in più...
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