nn è come quella del link di de corsa...

ho provato a farla + semplice (anke se c'è poco da fare... bisogna mettersi e leggere bene)
l motore esercita giustamente una forza che noi chiamiamo coppia (la forza nelle rotazioni l’identifichiamo come coppia,cioè c'è una coppia di forze della stessa intensità ma di verso opposto applicate su due punti distinti che genera appunto la rotazione dell'oggetto).Poi noi sappiamo dalla fisica che la potenza è uguale al lavoro fratto il tempo ( P = L / t) e il lavoro è uguale alla forza per lo spazio(L = F x S),se noi sappiamo che lo spostamento fratto il tempo è la velocità (V = S / t) noi possiamo dire che la potenza è uguale alla velocità per la forza (P = V x F) .Quindi visto che il regime di rotazione di rotazione è una velocità e la coppia è in termini semplicistici identificabile come la forza possiamo perciò dire che la potenza è uguale alla coppia per il regime di rotazione ( P = C x RPM).
Inoltre noi sappiamo che serve trasmettere la coppia dal motore fino alla ruota per farlo in teoria basterebbe un pignone sull'albero e una corona alla ruota e tramite la catena possiamo trasmettere il moto fino alla ruota. Però noi dobbiamo fare in modo che andremo a sfruttare la coppia ad un regime che a noi serve quindi dobbiamo giostrare sui rapporti per riuscire a mettere il motore in condizione di lavorare correttamente nel regime in cui il motore lavora meglio e quindi mettiamo dei rapporti più o meno lunghi a seconda della coppia massima e del regime al quale disponiamo di questa. Così facendo il cambio funge un po’ da moltiplicatore di coppia,cioè se noi riusciamo ad avere la stessa coppia massima ad un regime doppio di un altro motore noi possiamo avere la stessa velocità con un rapporto che è lungo la metà quindi avremo una coppia doppia dell’altro motore che ha la stessa coppia massima ma alla metà del regime.