Complimenti Edo, un ottimo acquisto...
Topic interessante, come tutti quelli che apre Maurizio: cosa si può fare.
Sono stati fatti discorsi antropologici interessanti e credo sia un fatto assodato che i ragazzini hanno una percezione della propria mortalità molto labile e questo è un problema.
Io da ragazzino non avevo il motorino perché i miei genitori ben prima che inziassi a sognarmelo mi disillusero e dissero che a 18 anni avrebbero pagato la patente B e messa a disposizione una delle macchine di casa ma fino ad allora, piedi, bicicletta e mezzi pubblici.
Le cazzate che ho fatto con la bicicletta sono inenarrabili e ringrazio pubblicamente il mio angelo custode perché è un miracolo se sono ancora vivo.
C'è una brama del rischio che temo sia insopprimibile e probabilmente è giusto così, per un corretto sviluppo della psiche: prima si rischia, poi si matura, si rielaborano a posteriori i rischi commessi e si giunge all'equilibrio.
Il processo sembra perfetto, ma bisogna fare in modo che i ragazzini arrivino alla maturità perché angeli custodi bravi come il mio ce ne sono in giro pochi...
Iniziamo col dire che le scuola guida possono fare ben poco: a quell'età il ragazzino, se ha sviluppato comportamenti devianti non lo recuperi più.
Il processo educativo deve iniziare molto prima, nelle scuole, dalla prima elementare in poi.
Alle elementari spiegazioni generali sul comportamento da tenere in strada (perché i ragazzini si ammazzano anche attraversando la strada senza guardare.)
Dalle medie il gioco si dovrebbe fare più duro: oltre a corsi teorici di scuola guida vera e propria ci dovrebbero essere lezioni tenute da medici sugli effetti traumatici degli incidenti stradali. Spiegare perché bisogna usare il casco, perché deve essere posizionato correttamente e ben allacciato e mostrare cosa succede se non lo si fa.
Ricordo che quando il casco venne reso obbligatorio, molti medici avvisarono: "state attenti perché un casco mal posizionato può essere più pericoloso dell'assenza del casco stesso." Quegli imbecilli che vanno con la scodella portata all'indietro, forse nessuno gli ha detto che in caso di caduta il casco gli spezzerà il collo; se sono fortunati muoiono; se sono sfigati, paralizzati dalla testa in giù.
Ma chi voglio prendere in giro... vogliono togliere la geografia dalle materie... figurarsi se faranno mai qualcosa...
Alla fine rimarrà Darwin e la selezione naturale: solo i più intelligenti sopravvivranno e non è detto che sia un male...
