Moto
Ducati Monster 400 i.e. Dark SD - Recensione
Scritto da Freejacker77 - Pubblicato Lunedì 28 novembre 2016 @ 09:18:23 CET
La recensione di una moto che ''non esiste''...

Innanzitutto salve a tutti, questa è di fatto la mia prima recensione e come tale spero nella grazia dei lettori nel perdonarmi qualche possibile “svista” (soprattutto segnalarla!).

La creatura su cui si basa questa recensione è Pino, ossia un Ducati Monster 400 i.e. dark SD del 2005; il motivo di quel nome deriva dal fatto che nel gergo motociclistico il Monster viene chiamato “pompone” quindi dal momento che questo è piccolo sarebbe stato un...

Bando alle ciance, vengo a parlarvi di questa moto prevalentemente bistrattata da chiunque, etichettata come cancello, ritenuta alla stregua di un Guzzi Nevada 350 che va ad un solo cilindro (chi l’ha avuta conosce questo supplizio caratteristico).

Prima però vorrei fare un preambolo:

Tutti si chiedono perché mai acquistare un Ducati Monster 400 tra l’altro con un solo disco anteriore! (Che schifo di moto!) Piuttosto comprati un S2R 800 che poi lo depotenzi a 35 kW… Brick wall

La risposta è maledettamente semplice, è perfetta per i neopatentati con patente A2 che hanno delle limitazioni:
  • Per la potenza totale del mezzo 35 kW ossia 47,5868 Cv (l’M400 ha 32,4 kW );
  • Per il rapporto potenza/massa di 0,20 kW/kg (32 kW / 166 kg = 0,193 kW/kg praticamente al limite…);
  • Per la potenza massima della moto da cui deriva quella depotenziata di 70 kW.

Ritengo che la chiave di una buona moto è che sia soprattutto funzionale oltre che potente, non per ultimo, è che ci sia un giusto rapporto tra peso, potenza e ciclistica, e l’unica parte davvero poco sottodimensionata è il motore, infatti monta la ciclistica del Monster 1000 ed il peso non è assolutamente scomodo per questo tipo di moto, essendo alto 1,85 m non ho problemi di sorta.

Passando ad una recensione più tecnica premetto che la moto è stata usata per andare a lavoro ogni giorno e spesso il fine settimana per qualche uscita fuori porta.
La moto è stata rodata perfettamente dal precedente possessore, che l’ha tenuta come una figlia eseguendo tutte e manutenzioni del caso e soprattutto, non ci ha mai corso.
Da quando l’ho comprata monta le Pirelli Diablo strada, e non ha nessuna, dico nessuna modifica estetica o funzionale, ad esclusione di un cupolino che personalmente trovo ripugnante ma è utile per proteggere il cruscotto dove campeggiano ampi il classico tachimetro e contagiri Magneti Marelli dietro i quali risiede la centralina con l’immobilizer;

Per quanto detto anche dal mio meccanico di fiducia, la centralina è quindi molto esposta e soffre le lavate con l’idro pulitrice, quindi occhio; Anche i terminali originali con i saponi sbagliati, da quel meraviglioso alluminio satinato diventano dei ghiaccioli bianchi orribili, quindi occhio anche a questi.
Il cruscotto sulla serie M400 dark SD ha la retroilluminazione verde e porta con se quattro funzioni principali oltre al contagiri ed al tachimetro: il display sulla sinistra può indicare sia i chilometri totali che il parziale, resettabile tenendo premuto il pulsante sinistro, mentre il display destro di standard mostra la temperatura dell’olio, ma può anche segnare l’ora, basta premere il pulsante destro.
In alto ci sono le spie delle frecce, della batteria, dell’olio, la spia EOBD (quella gialla di avaria motore), della riserva e della neutra.

Nel complesso la moto non la trovo scomoda da guidare, ci ho fatto circa 5000 km negli ultimi quattro mesi; all’inizio è impegnativa da conoscere, ma via via una volta “imparata” la moto tutto va per il meglio.

Il motore è strano al primo approccio, per il semplice motivo che ha un comportamento decisamente superquadro, (insolito per un bicilindrico) con alesaggio per corsa di 70,5 x 51mm infatti sotto i 4500 giri è proprio loffio! Ma non appena si supera quel punto la moto comincia a scaricare la coppia vera in terra (3.5kgm @ 8750giri/min), dopodiché si comincia a godere quando si va oltre i 6000 giri che ha un suono da Panigale (scherzo eh) ...

Il cambio è a sei marce a presa diretta (come la Guzzi! ASD ), cambio abbastanza ignorante ma secco, preciso e di facile utilizzo… Purtroppo se vi fermate in quarta ad un semaforo non potrete mai scalare le marce come su di un Honda con nonchalance, bensì dovrete cambiare marcia e lasciare un po’ di frizione ogni volta pregando che lo “Sklak” avvenga e così via…

La frizione è multidisco a bagno d’olio con comando a leva idraulico, preciso e molto morbido da usare.
Nei passi in quel del mugellano, la moto nata per mangiarsi i passi tra Bologna e Firenze dimostra la propria natura sebbene il motore voglia essere sempre su di giri rendendo un po’ più impegnativa una guida sportiva, perfetta l’iniezione elettronica Marelli, mai un colpo perso; la sospensione anteriore sembra rispondere piuttosto bene, ma quella posteriore pare un po’ morbida, forse irrigidendola otterrei inserimenti in curva più rapidi.

Sottosella c’è uno scompartimento che si apre svitando una vitolina a mano dove ci sta appena il libretto ed un paio di altre bischerate, nulla più.

La moto, se ha il tempo di arrivarci va fino ai 180 km/h ed una volta in discesa ha fatto i 190, però attenzione! Solo i motori rodati a modo e SEMPRE manutenuti alla perfezione riescono ad erogare tutta la potenza e quindi per andare sparati in quel modo, specie su di un Ducati raffreddato ad aria, ci si affida completamente a dei buoni rodaggi e a dei amorevoli warm up ad ogni utilizzo (finché mi dà LOW per la temp. dell’olio vado sempre con un filo di gas).

Per i più smanettoni che non hanno mai abbastanza cavalli (magari anch’essi neopatentati) dalla ducati è disponibile il kit ufficiale per far passare la cilindrata a 540 cc impostando il motore su uno stile più Ducati con una maggiore tendenza al quadro, quindi coppia subito, il meccanico (cito senza essermi informato oltre) dice che si dovrebbe avere più on meno la potenza del 600, io non ci metto la mano sul fuoco…

I consumi si attestano sempre sui 19-20 km/l, perché guido spesso con cattiveria per le strade di Firenze, ma è possibile che il più tranquillo faccia di meglio; con un pieno di 14l in genere mi fa sui 190 km (a grandi linee eh! Ho approssimato per difetto).

Pregi e difetti?

Pregi:

  • Ѐ un Ducati;
  • Costruita intorno alle esigenze dei portatori di patente A2, rapporto potenza/massa al limite;
  • Affidabile;
  • Ciclistica molto buona;
  • Se tenuta bene, è un assegno circolare;
  • Assicurazione ridicola!
  • Offre tanti spunti di personalizzazione, dopotutto è un monster.

Difetti:
  • Non è da strapazzo, è una Ducati e vuole essere trattata come tale;
  • Il cambio gomme costa quanto quello di una moto assai più grossa;
  • Le cinghie sono dedicate, quindi meglio avvertire i meccanici in anticipo che a magazzino nessuno tiene le cinghie del monster 400;
  • Cambio non perfetto, non perdona gli innesti “incerti”;
  • Motore… Poteva essere di più ma la legge lo ferma qui, quindi niente storie.

Insomma, nonostante tutte le dicerie di quei grandi che se non vanno a mille con la moto non sono nessuno, io nel mio piccolo, sia per andare a lavoro che per divertirmi il fine settimana la trovo perfetta, poi ovviamente quando prenderò la patente A considererò una moto che sogno da una vita, ma per adesso questa si sta dimostrando una bella scelta come moto per imparare le prime mosse su una naked! Non per ultimo trovo poco furbo comprare moto depotenziate: per ripotenziarle ci sono non solo tante magagne, ma anche tanti soldi da spargere a giro!

Spero vi sia piaciuta la mia primissima recensione, spero che il mio povero Pino vi abbia smosso almeno un po’ di compassione nei suoi confronti! Grazie a tutti!

(Fonti: sito Ducati)
 

Commenti degli Utenti (totali: 18)
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Commento di: CoffeeWolf il 28-11-2016 14:01:38
Bello!
Innanzitutto una carezza al pom... a Pino. In secondo luogo: ho letto tutto volentieri (a parte "a lavoro". Ti prego, no: si dice AL LAVORO)! :Mrgreen:
Domanda: peso e frenata come sono secondo te?
Commento di: Freejacker77 il 28-11-2016 20:16:07
Mi dispiace, chiedo venia, purtroppo il dialetto fiorentino mi tradisce! Crying or Very sad

Il peso personalmente lo trovo gestibilissimo, mai avuto un problema, quanto alla frenata il secondo disco ci starebbe (e ci sono tutte gli attacchi per montarlo! Very Happy )...
In città le prime volte passavo 2/3 del viaggio attaccato al freno con la conseguenza che spesso era bollente... Detto questo l'ho surriscaldato solo una volta, niente di che.
Lo ammetto... il secondo disco ci starebbe...
Commento di: Big1995 il 03-12-2016 00:04:40
Gran bell'articolo e moto molto interessante per la patente A2, io stesso l'avevo messa in lista un paio d'anni fa (insieme ad un'altra dozzina di moto di vario genere ASD ), ed è uscita di poco battuta dalla Suzuki GS500, non chiedermi perchè, perchè non me lo ricordo. Probabilmente per il minore prezzo d'acquisto e i minori costi di manutenzione (ero senza una lira al momento dell'acquisto).

Piccola precisazione, quando Ducati ha sfornato la 400 le regole della A2 erano completamente diverse, per cui non è del tutto corretto dire "costruita intorno alle esigenze della A2" in quanto era una moto pensata per il mercato giapponese, in cui per avere una moto di grossa cilindrata serve una patente dedicata piuttosto difficile da ottenere (ma le mie conoscenze a riguardo si fermano qua).

Per il resto, anche se il motore è poco più piccolo è del tutto equiparabile a quello della GS, la ciclistica essendo una ducati è sicuramente di un altro livello e le misure delle gomme permettono una vasta scelta, molto più di quella che possono offrire una coppia di 110-130.
Poi c'è il sound che è ahimè notevolmente migliore e forse spende pure meno di assicurazione e bollo.
Non mi pento assolutamente dell'acquisto perchè non mi ha mai dato problemi e mi fa divertire comunque un sacco restando sempre a velocità umane, ma non nego che la curiosità del "e se avessi preso quella?" un po' ce l'ho. Poi diciamolo, il monster vecchia serie è la naked per eccellenza, 400 o 1000 che sia!
Commento di: Freejacker77 il 03-12-2016 01:56:34
Grazie mille per l'apprezzamento!

Devo ammettere che hai ragione sul discorso del monster concepito apposta per il mercato giapponese, francamente trovavo noioso quel capitolo e l'ho completamente bypassato (piu figo dire che in ducati sapevano gia tutto dieci anni prima ASD ).
La vera "inchiappettata" é che ai giapponesi davano due freni anteriori, a noi italiani dicono basti uno... Applause

Per quanto riguarda l'assicurazione i costi sono davvero vantaggiosi (zona Firenze), poi l'M400 rientra nel gruppo di quelle cilindrate strane che montano su pochi modelli, infatti prima avevo un Nevada 350 di cui il monster tutt'ora eredita la stessa assicurazione...

E non per ultimo, proprio perche venivo da un Guzzi che non volevo staccarmi sound del bicilindrico all'italiana raffreddato ad aria!
Commento di: Doc_express il 04-12-2016 05:55:57
negli anni 70 in italia era pieno di 350 cc. C'erano necessità di patente e non ci si faceva raspe mentali se c'era un disco o due.

Per il giappone lasciamo perdere,un popolo che è pauroso anche della sua ombra e che preferisce dei 400 cc che girano da frullino a dei pacifici motori americani con il triplo della coppia espressa ad un quarto dei giri mi fa solo ridere. Il fatto che avere la patente per le grosse moto dia considerato da delinquenti,bè la dice tutta.

Per quanto riguarda il monster ,bè non ho ai parlato bene dell'affidabilità dei motori ducati. In zona c'erano diversi elefant 750 che erano sempre rotti,non a caso una volta preso il KLR ho scordato cosa vuole dire tirare giù un motore. E'arrivato a 120 mila km. Col cagivone ogni 10 mila il motore era sul banco.

Tuttavia i 400 non decollano. All'italiano medio piace la cilindrata grande e ci sono un sacco di moto che nel nostro paese non arrivano. Evidentemente c sono degli interessi a fare fare assicurazioni costose e dire che la moto è un lusso.

Una moto depotenziata ....emmm evirata è un concetto sbagliato,come è un concetto sbagliato il fatto di avere sei patenti per le moto e devi sempre pagare,fare esami e buttare soldi nel cesso.

Io la A l'ho presa con la sola teoria
Commento di: Freejacker77 il 04-12-2016 10:50:57
Condivido del tutto, purtroppo si finisce sempre con la novella dello stento a girare intorno ai soliti problemi...

Però forse qualcosa sta cambiando, leggendo un po' a giro ho scoperto che all'eicma hanno presentato vari modelli tra i 300 ed i 600 cc... Forse dopotutto c'è ancora speranza...

Per le patenti bisognava essere fortunati e nascere trent'anni prima, adesso solo per le due ruote, di patenti ce ne sono ben quattro. Neutral
Commento di: Doc_express il 04-12-2016 10:54:15
appunto e tutti a dire si badrone ed è giusto così
Commento di: lucaracing84 il 08-12-2016 14:45:29
ciao!!bella recensione!! Very Happy
io ho inziato con un monster 620, anche quello spesso viene considerato un cancellone...poi dopo fz6 e vfr 800 son passato ad harley ASD immagina i commenti su questa Very Happy
comunque, in teoria, per l'uso "normale" una moto come la tua basta e avanza, ti permette di divertirti e di sfruttare il motore...Il vfr che avevo già in seconda infrangeva qualsiasi limite (autostrada compresa).
Sul discorso manutenzione hai ragione, la mia ex monster era stata trattata malissimo e infatti mi ha dato problemi, un monsterino se ben tenuto non da grossi guai.
Posso darti solo un consiglio?? butta le diablo strada, sono terribili!!! Io mi ero trovato benissimo ai tempi con le metzeller rennsport e con le dunlop qualifer (hai anche tu il 160 dietro vero?).
Ciao buona strada! Se passi da Genova, ci beviamo una birra Very Happy
Commento di: Freejacker77 il 08-12-2016 15:23:18
Un vero motociclista le guida tutte senza mai storcere il naso! Cool
Ti ringrazio per la dritta delle gomme, in effetti non mi piacciono un granché queste gomme... Ormai aspetto i prossimi 10000 km e si stara a vedere!

..penso di esserci stato solo un paio di volte a Genova e sempre per massimo un'ora, un giorno ci faró una capatina Rolling Eyes
Commento di: Nick82 il 08-01-2017 11:56:17
Io non ho mai simpatizzato per le Pirelli, che saranno buone in quanto a tenuta di strada (le corsa), ma più che altro per un fatto estetico, il 160 in particolare sembra un 150 per via della forma a ''pera'' che chiude parecchio. io monto le Dunlop sportsmart2 che fanno sembrare il 160 un bel gommone più grosso, io mi ci trovo strabene e tengono di brutto,il prossimo sarà il quarto treno, stesso effetto lo danno le Michelin e le meno conosciute Mitas delle quali tutti parlano benissimo e costano un centinaio meno a treno. p.s non le ho ancora provate.
Commento di: danierik il 08-12-2016 23:36:00
Bravo bella recensione Applause Applause =D=
La 400 non è stata capita.La moda del tempo obbligava ad avere una cilindrata superiore ai 600cc.
Certo non puoi sicuramente prenderla per andarci a smanettare in pista ma a mio parere la monster 400 era e rimane una valida moto completa sotto tutti i punti di vista.

Ho sempre desiderato provarne una ma non ho mai avuto occasione

Ancora complimenti Doppio Lamp Naked Doppio Lamp Naked
Commento di: Freejacker77 il 09-12-2016 06:48:43
Grazie! In effetti é stata dura trovare un modello ancora buono senza troppi strapazzamenti... Sono anche piuttosto rare come tipo di moto!

Grazie ancora! Ciauz
Commento di: Lazza94 il 30-12-2016 10:10:57
Complimenti per l'articolo : chiaro ed esaustivo! Io sono uno di quelli che al momento della scelta 400-s2r 800 , ho preso s2r 800 e fatto depotenziare . parliamo di 3 anni e mezzo fa ormai, il costo del depotenziamento erano circa 200-250 euro, e avere sotto al culo un 800, col monobraccio al posteriore, freni doppio disco serie oro all'anteriore (non di serie sul modello citato), sono stati fattori piuttosto incisivi!

Quello che svantaggiava il 400 al tempo era il fatto che in qualsiasi caso avrei dovuto depotenziarlo (25kw ). Il 400 effettivamente in Italia non si capisce bene che funzione precisa abbia avuto a suo tempo, adesso per assurdo ha una reale fetta di mercato, il problema è che un giovane d'oggi (e mi includo anche io nella categoria) o punta ad un 696/796 depotenziato sempre per il discorso "grossa cilindrata è meglio" oppure si prende uno di quei 300/350 che fanno ora, con bassissima manutenzione, consumi bassissimi e prestazioni (seppur impersonali) discrete...

Credo che un rilancio di un monster 400 faccia bene ora a Ducati, anche se in questo modo sarà costretta ad andare contro ai suoi pomponi...
Commento di: Freejacker77 il 30-12-2016 10:51:36
Dal canto mio con le grandi cilindrate guadagnano di piu, quindi penso che un "ducatino" non verrá rilanciato, ormai la honda ed altre case hanno quasi saturato il mercato delle 300-400...

Staremo a vedere, ormai quest'estate prenderó la patente A, quindi il problema non mi riguarderá, ma saro sempre curioso di come la vicenda andrà a finire!
Ti ringrazio per l'apprezzamento!
Commento di: Nick82 il 08-01-2017 11:11:23
Ciao Freejacker! Bella recensione, e in qualità di felice possessore di un Monster 600 del 99 (quello carburatori e con l'archetto) approvo la tua scelta, il Monster è un Monster in qualsiasi cilindrata e quel motore li che hai tu è uno dei più longevi ed utilizzati dalla Ducati, infatti oggi lo monta la scrambler 400. Il tuo Pino è praticamente indistinguibile dalla mia Moto e credo che sia identica in tutto tranne che nella cilindrata. quindi una ciclistica veramente divertente e precisa che conosco bene. Non farti paranoie sulla potenza, una moto è sempre una moto in ogni cilindrata e per divertirsi ed essere appagato non servono 150cv..tantomeno per sederti e ammirarla in tutta la sua affascinante bellezza! Ciao e buon divertimento
Commento di: Freejacker77 il 08-01-2017 11:43:09
Grazie mille per l'apprezzamento Nick!
Sappi che condivido appieno la tua opinione, pensa a me piace talmente tanto in senso estetico che l'ho lasciata completamente originale, a parte la verniciatura rossa fatta fare dal precedente possessore (era nera opaca). Il monster deve piacere, non riesco a figurarmela come una moto "cult"...
Ti invidio per la moto che possiedi, un pezzo di storia!

Ps. L'unica cosa che prevedo seriamente di fare é aggiungere il secondo disco all'anteriore, facendo sempre un sacco di gimkane in città mi trovo sempre con lo strapazzare il povero disco anteriore ASD
Commento di: Nick82 il 08-01-2017 12:23:18
Ti dirò..io con un disco mi sono sempre trovato bene, 320mm con pinza brembo serie oro a 4 pistoncini non è poco per moto come queste. un amico ha una Kawa Er6-n con due dischi da 300mm e due pinze a 2 pistoncini l'una della nissin..stesso discorso perSuzuki SV..questo per dire che altre moto di medio basse prestazioni che vedi in giro, magari hanno due dischi ma poi con pinze da 2 pistoncini..Sulla mia ho montato delle pasticche Brembo SC, quando scaldano cambia proprio la frenata rispetto a quelle che ci trovai, è potentissima.
La frenata non è mai troppa ma un disco da 320 e una pinza in più come le nostre a 4 pistoncini forse non sono necessarie, per uno sborso economico non da poco ( c'ho pensato 1000 volte)
Commento di: Freejacker77 il 08-01-2017 12:38:14
Ah, buono a sapersi, magari ho delle pasticche scadenti...
Tanto settimana prossima devo cambiare quelle anteriori, chiederò di quelle di cui mi hai parlato Up