I criteri per la scelta dei percorsi, le scope e le varie strutture della formazione a gruppetti o facendo il serpentone.
I motogiri sono una parte importante del raduno, che va quindi curata
con attenzione, anche dal punto di vista della sicurezza dei
partecipanti. Gli scopi del giro possono essere diversi, per esempio
quello di godersi le strade o il panorama, oppure quello di creare uno
spettacolare serpentone di moto.
Nei primi due casi, cioè quelli di godersi le
strade o il
panorama, è consigliabile formare gruppi di moto in numero
limitato ed
omogenei per tipo di guida (sportiva, turistica, fermoni...), in modo
che l'andatura possa essere mantenuta in modo naturale.
Nel caso si volesse organizzare il serpentone, occorre considerare
più seriamente il problema
delle staffette che devono fare in modo che i partecipanti non sbaglino
strada, per esempio ad un incrocio.
Criteri generali per la scelta dei percorsi
L'organizzatore
del motogiro avrà cura di scegliere il percorso in base a
cosa
preferirà offrire ai partecipanti dal punto di vista
stradistico o
paesaggistico; in ogni caso dovrà:
- prevedere punti di rifornimento lungo il
percorso in cui fare soste programmate, all'incirca ogni 100 km. Non
sarebbe male che ce ne fosse uno vicino al punto di incontro, in modo
che chi arriva fa già un primo rifornimento;
- scegliere un percorso con il minor
numero di bivi possibile;
- organizzare un giro di ricognizione qualche giorno prima
per verificare la percorribilità delle strade.
Le casacche per le staffette
Le staffette, il cui compito lo vedremo in seguito, devono risultare
riconoscibili e
ben visibili.
Per questo, possono indossare una casacca catarinfrangente ad alta
visibilità, come ad esempio
quella che abbiamo sull'auto da indossare in situazioni di emergenza,
che possiamo reperire con facilità.
Essere riconoscibili serve
per farsi notare dagli altri membri del gruppo, essere ben visibili
permette di essere notati nel traffico, nel caso in cui ci si fermi in
un incrocio per fare transitare la colonna delle moto.
La “moto scopa”
In
tutte le formazioni che si discuteranno in seguito, deve essere
presente una persona che indossi la casacca come nel caso delle
staffette e che abbia la funzione di raccogliere gli ultimi ed evitare
che sbaglino strada. Tale persona deve ovviamente conoscere alla
perfezione il tragitto e prende il nome di scopa. Il gruppo si
considera arrivato quando arriva la scopa, senza la quale non si deve
mai ripartire.
Il Megafono
Per
convocare i partecipanti alle partenze dei motogiri, può
risultare
molto utile un megafono, che fra l'altro tornerà comodo
anche in altre
situazioni.
Come strutturare la formazione?
Come
si è accennato all'inizio dell'articolo, a seconda che il
giro voglia
essere panoramico, oppure fatto per godersi la strada, o ancora che si
voglia dare luogo a uno spettacolare biscione, dobbiamo scegliere tra:
- Gruppetti di moto in numero limitato
- Il biscione con le staffette anteriori che si fermano
- Il biscione con le staffette che risalgono (pericoloso)
Analizziamoli, valutando pro e contro e soprattutto cerchiamo di
stabilire quale farà per noi.
1. Gruppetti di moto in numero limitato
Si
adotta questa soluzione quando si vogliono godere appieno le strade o i
panorami, mantenendo un'andatura nella norma e consone alle
possibilità di guida di ognuno.
Il
numero delle persone del gruppo deve essere di 15, massimo 20 moto e i
partecipanti
devono essere scelti in modo omogeneo per quanto riguarda l'andatura:
si formeranno i gruppetti degli sportivi, dei turisti e dei fermoni,
ogni gruppetto manterrà quindi l'andatura media che possa
soddisfare
tutti i partecipanti.
In
questo caso servono due sole staffette
per gruppo, una che condurrà il gruppo e l'altra che
fungerà da scopa;
ovviamente entrambe dovranno essere a perfetta conoscenza del percorso.
Ad ogni incrocio la staffetta che conduce il gruppo
rallenterà o si
fermerà fin quando avrà la vista della moto scopa.
2. Il biscione con le staffette anteriori che si fermano
In
alternativa ai gruppetti, si può organizzare un serpentone
di moto, che
sarà molto spettacolare per chi lo vede transitare. La
velocità deve
essere molto moderata per tenere conto delle possibilità di
tutti, quindi anche dei più lenti.
Al fine di evitare che i
partecipanti si possano perdere agli incroci, l'organizzatore (o
meglio, il "leader" del gruppo) del giro avrà cura di
nominare tante
staffette quanti incroci e bivi si incontreranno lungo il percorso;
tali staffette devono ovviamente essere ben istruite su ciò
che
dovranno fare e durante il giro si troveranno immediatamente dopo il
leader.
Ad ogni incrocio o bivio, il leader alzerà un braccio e
a tale segnale la prima staffetta si fermerà prendendo
posizione
nell'incrocio, a volte anche per bloccare il traffico stradale e fare
così scorrere la colonna delle moto fino al passaggio della
scopa. Se
si tratta di incrocio nel quale svoltare a sinistra, le staffette che
si devono fermare saranno due: una bloccherà il traffico dei
veicoli
provenienti da destra e l'altra quelli da sinistra.
3. Il biscione con le staffette che risalgono (pericoloso)
E'
analogo a quanto già visto al punto 2, con la differenza che
le
staffette sono in piccolo numero, partono tutte davanti e si fermano ad
ogni
bivio o incrocio, poi quando la scopa li ha quasi raggiunti
risalgono la fila sorpassandola tutta.
E' un sistema decisamente
pericoloso oltre ad essere fastidioso per i partecipanti che si vedono
continuamente sorpassati e devono quindi prestare molta attenzione sia
davanti a loro che negli specchietti.
Questo sistema è reso possibile
dal fatto che in genere se le file sono lunghe la velocità
media è
abbastanza bassa e quindi il sorpasso della fila di moto è
piuttosto
agevole.
Precauzioni per i biscioni
Teniamo
presente che, nel caso dei biscioni, bloccare il transito veicolare non
sarebbe consentito senza la necessarie autorizzazioni (anche se viene
tollerato) ma soprattutto potrebbe diventare pericoloso. Se si rilevano
situazioni di pericolo, per esempio perché si dovrebbe
bloccare il
transito veicolare in strade a percorrenza veloce o altro, è
meglio
trovare soluzioni alternative al
serpentone di moto, preferendo ad esempio un breve assembramento in una
piazza, se si vuole rendere il giro comunque spettacolare.
Inoltre
la velocità media nel caso dei biscioni è
decisamente bassa, il che
potrebbe annoiare i partecipanti. Mettere quindi sulla bilancia i pro e
i contro dei vari sistemi per organizzare i motogiri e scegliere quello
che si ritiene migliore in base a come si intenderà
strutturare il
motogiro.