Moto
Sicurezza stradale: a chi interessa?
Scritto da Maurizio60 - Pubblicato 23/05/2007 12:20
La sicurezza stradale, nel mio piccolo è un argomento che tratto spesso, non solo qui nel forum, ma anche con discussioni, delle volte animate, con altri amici motociclisti e automobilisti.

Basta aprire il famoso motore di ricerca di Google, inserire la parola “motociclista” e cliccare sul tasto news per leggere una lunga serie di link aggiornata che riportano articoli che vedono coinvolti motociclisti, vittime di incidenti, molti dei quali mortali.
Che la moto, non sia il mezzo più sicuro, questo lo sappiamo bene purtroppo, gli incidenti possono capitare, per molte cause, imputabili sia al motociclista, così come alle infrastrutture e alle condizioni delle nostre strade, e purtroppo spesso e volentieri anche alla sfiga, che al contrario di quello che si dice, ci vede benissimo.

Il punto è un altro: esiste realmente in Italia la seria volontà di fare qualcosa pro-sicurezza? La patente a punti per quanto utile da sola non basta, e poi negli ultimi anni ha perso la sua valenza iniziale, però contribuendo concretamente a un calo degli incidenti stradali. Quante volte dobbiamo ancora rattristirci, nel leggere di incidenti che hanno falciato un fratello centauro? Solo qui nel Tinga, in un anno abbiamo perso 75 amici (vedi il topic “Per non dimenticare…” , un bell’Articolo a cura di Axelninja per ricordare chi non c’è più) e questo è solo un punto in percentuale ai grandi numeri, ma la cosa in questo caso ci colpisce da vicino.

Si può fare qualcosa per evitare di morire così? Impatti contro i muretti, guard-rail assassini, pali di sostegno per indicazioni stradali o per la pubblicità messi dove capita (Zezo insegna), strade non curate, asfalti rovinati, buche non segnalate, aree di cantiere dove le ditte che ci lavorano non si curano minimamente di tenere pulite le strade adiacenti (per questo motivo, me la sono vista brutta non molto tempo fa), questi sono solo alcuni dei problemi che mi vengono in mente ed io non voglio rischiare la mia incolumità fisica per l’incompetenza altrui.

Fin quando le strade sono aperte al traffico di motoveicoli, queste dovrebbero essere progettate e tenute efficienti pensando anche a noi motociclisti. Insomma questi maledetti guard-rail li vogliamo mettere in sicurezza o no??? Le possibilità ci sono, i progetti anche, i casi in cui la sperimentazione di nuove tratte messe in sicurezza sono partiti e si stanno facendo, un esempio visibile a tutti i romani è la via Campagnanese (Campagnano), strada arcinota e frequentata da motociclisti di zona e non, per le belle curve, dove l’amministrazione locale, invece che infischiandosene ha installato 50 km di guard-rail sicuri, ad alto impatto d’assorbimento, senza le micidiali lame a “vista”, ma quanto dobbiamo aspettare affinché vengano estese in tutta Italia?

Basta fare una piccola ricerca in rete per trovare siti in cui sono visibili alternative valide e sicure. Ci raccontano che non ci sono più i soldi in questo Paese (dove sono finiti o finiranno gli 81 milioni di euro messi a disposizione per la sicurezza stradale?) nonostante gli autovelox e le leggi assurde e discriminatorie come il fermo amministrativo che il Codice in vigore prevede, nel caso si viene “pizzicati” a guidare la nostra moto senza una mano, poco importa se ti stai pulendo la visiera, o se ti stai rilassando il braccio dopo un crampo, SCANDALOSO!!!

Riporto un trafiletto trovato in rete: “Le normative vigenti che regolano la progettazione dei guard-rail, non contemplano gli utenti su due ruote che sono i più esposti in caso di caduta, non avendo alcuna cellula protettiva a loro difesa”. Ma noi motociclisti non paghiamo le tasse, anche più salate, come tutti gli altri utenti della strada?
Sta di fatto che 1.500 centauri su 9.000 tra motociclisti e automobilisti sono le vittime di ogni anno contro: muretti, paletti metallici o delle cattive condizioni del manto stradale, anche se i dati più recenti reperibili risalgono al 2001, senza contare gli invalidi permanenti e il relativo danno sociale. Altri Paesi come la Francia, la Spagna e la Germania, ne stanno prendendo coscienza, sistemando concretamente da qualche anno, le tratte più a rischio, ad esempio adeguamento degli attuali guard-rail sulle curve.
L’AMI (Associazione Motociclisti Incolumi) si sta battendo affinché le normative vigenti considerino anche i nove milioni di motociclisti circolanti sulle nostre strade.

Trovate questo articolo troppo lungo? Qualcuno si è scocciato nel leggerlo? Bhè vi chiedo scusa, ma come detto all’inizio, nel mio piccolo ci tengo alla sicurezza pro-motociclisti, e come motociclista mi sono scocciato anche io nel leggere ogni giorno nel forum e nei TG di giovani vite spezzate, e troppo in fretta dimenticate.

Lamps
Cento40
 

Commenti degli Utenti (totali: 14)
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Commento di: anto965 il 23-05-2007 12:30
Non aggiungo altro..... bravo Cento40!
Commento di: Maurizio60 il 23-05-2007 12:47
Purtroppo ci sarebbe ancora tanto da aggiungere..

Lamps
Cento40
Commento di: anto965 il 23-05-2007 12:53
Già..... cogliendo il senso della tua risposta, ci sarebbe materiale per decine di articoli!
Il mio commento voleva essere un plauso a un articolo ben fatto e completo! :)
Commento di: Maurizio60 il 23-05-2007 13:29
Bhè questo l'avevo capito... ;-)

Doppio Lamps
Cento40
Commento di: FreeWay il 23-05-2007 20:49
Che dire... condivido pienamente le tue osservazioni e credo che ci sarebbe da dire ancora molto, l'importante è continuare a parlarne anche alle persone che non portano la moto... magari quando ne incontrano una la rispetteranno un pò di più.... speriamo.
complimenti
ciao
Commento di: Maurizio60 il 24-05-2007 07:20
Come tu dici, questo è un'argomento che riguarda e coinvolge tutti gli utenti della strada, dalle biciclette ai grandi mezzi di trasporto. Condivido che bisogna parlarne quanto più possibile. Se vuoi e ti interessa nella sezione "sicurezza e prevenzione" è aperto il Topic. Ti aspetto.. ;-)

Lamps
Cento40

P.S.
Grazie per i complimenti
Commento di: mczmakana il 23-05-2007 21:53
Non ho parole. E' stato un piacere leggerlo. Di amici motociclisti ne ho persi tanti e non ne posso più di piangere. Complimenti per l'articolo. Spero che prima o poi chi di dovere si dia da fare per porre rimedio a questa strage.
Permettetemi un caloroso abbraccio a chi è ancora tra di noi ma non può più andare in moto.
Salvo
Commento di: Maurizio60 il 24-05-2007 07:21
Mi associo al tuo abbraccio ;-)

Lamps
Cento40
Commento di: lolloenri il 24-05-2007 08:51
Il tuo articolo è molto bello, ho perso un amico motociclista prima che io diventassi tale; tuttavia la sicurezza stradale è ricordata solo quando accadono fatti gravi. Le mattanze dei week-end riempiono pagine di giornali, altrettante dichiarazioni provengono da chi dovrebbe tutelarci, la sicurezza in Italia, questo è un mio pensiero, è legata alla velocità solo alla velocià, è più facile installare sistemi elettronici con incassi elevati piuttosto che predisporre un piano di ammodernamento delle infrastrutture, educazione stradale, uso dei dispositivi di protezione individuali ecc.. ecc..
Ciao Diego
Commento di: csk il 24-05-2007 11:47
bravo...anche l'educazione manca e secondo me è uno dei principali motivi di rischio per i motociclisti. chi viaggia in auto, difficilmente guarda gli specchietti e noto la totale mancanza di considerazione nei confronti di chi, viaggiando su due ruote è completamente a rischio...mah...ogni tanto avrei voglia di picchiare qualcuno...
saluti
Commento di: Maurizio60 il 24-05-2007 13:19
Quoto.. ;-)))

Lamps
Cento40
Commento di: Maurizio60 il 24-05-2007 13:20
Concordo perfettamente..

Lamps
Cento40
Commento di: kowalski il 28-08-2007 13:29
Una giornata di sole, una bella domenica. Una di quelle giornate che ti accompagnano per mano verso la tua amata motocicletta.
Metti la tuta, saluti tua moglie, infili il casco e cavalchi il tuo destriero verso una meta prefissata prima nella tua mente.
Curva dopo curva, ti senti sempre più tutt'uno con il tuo destriero e lo cavalchi con sicurezza.
Il tuo cuore ribolle di gioia e ti senti felice come un bambino.
Poi, una maledetta buca nell'asfalto che ti fa perdere il controllo e la moto si adagia sul fianco del guard reil e continua la sua corsa, accompagnandoti nel vostro ultimo viaggio, perchè alla fine di quel maledetto guard reil, c'era un palo della segnaletica ma privo di segnale. un palo lasciato lì, dimenticato.
Hai impattato contro quel stupido palo, lasciando così la tua vita e tutti coloro che ti amavano!
Io voglio credere che ora continui a viaggiare, ma non ti potrai più far male!
Commento di: Quarantuno il 30-08-2016 18:10
Il tuo articolo fa riflettere tanto e ci si accorge, solo quando si leggono righe come le tue, quanto siamo fragili su strada. Ci sarebbe altro da aggiungere ma fino a quando non smetteranno di sperperare il denaro.
Ciao biker