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Furion M1, la moto ibrida elettrica - rotativa
Scritto da TommyTheBiker - Pubblicato Lunedì 08 maggio 2017 @ 15:08:25 CEST
In questi giorni la neonata Casa motociclistica francese Furion ha annunciato di avere in cantiere un prototipo, la M1, con trazione ibrida power-split e motore rotativo; vediamo insieme i dettagli di questo affascinante e potenzialmente rivoluzionario progetto!

Partiamo dalle basi: che significa power-split? In parole povere, la moto avrà due motori, uno elettrico ed uno endotermico; questi due motori possono essere entrambi utilizzati per la trazione, sia singolarmente, sia combinati. È una tecnologia già molto diffusa nel settore automobilistico, ma del tutto nuova per una moto.


Il dettaglio più succulento però è un altro: il motore endotermico non sarà un normale motore a pistoni, bensì un motore Wankel!!! Shocked


Breve spiegazione per chi non conoscesse la meravigliosa creatura di Herr Felix. Trattasi di un motore nel quale al posto dei pistoni ci sono dei rotori (da qui il nome "motore rotativo") eccentrici a forma di triangolo di Reuleaux. Questi rotori sono strutturati in modo che all'interno dello statore epitrocoidale (il "cilindro") si formino tre camere di combustione, nelle quali si svolgono tre cicli Otto in contemporanea, sfasati di 120° ciascuno.


Mi rendo conto che è una spiegazione indigesta, quindi dato che un'immagine vale più di mille parole... ecco ASD



Riassumo brevemente i pro ed i contro. Per prima cosa, avendo una fase attiva per ogni giro dell'albero anziché una ogni due giri, a parità di cilindrata garantisce una potenza di molto superiore. Poi, anche grazie alla totale assenza degli organi di distribuzione, sono motori estremamente compatti, leggeri e dal baricentro basso. Raggiungono giri altissimi, hanno una botta di coppia molto corposa e hanno la potenza disponibile anche ad alti regimi, tuttavia peccano un po' ai bassi.


Tra gli svantaggi principali c'è la lubrificazione parzialmente a perdita, il che comporta maggiori emissioni inquinanti. A parità di cilindrata inoltre ha consumi sensibilmente più alti. Infine, gli apex (le "fasce" dei rotori) risentono tantissimo della cattiva lubrificazione, quindi se non curato bisogna aprirlo e revisionarlo con relativa frequenza.


(indovinello: che cosa vi ricordano queste caratteristiche?)


Comunque, torniamo alla nostra Furion! La moto è una naked di netta impostazione sportiva; volendo la si potrebbe considerare una streetfighter. Come già detto sarà spinta da due motori: il primo, il rotativo, è un birotore da 654cc capace di erogare 125 cavalli e 105 Nm di coppia. Per confronto, una Daytona 675 ha suppergiù la stessa cilindrata e potenza, ma eroga ben 30 Nm di coppia in meno.


Il secondo è un elettrico da 55 cavalli e 100 Nm di coppia. Valori che non fanno certo gridare al miracolo, ma ricordo che i due motori lavorano in tandem: a tutta forza, la moto raggiunge quindi la rispettabile potenza di 180 cavalli, per una mostruosa coppia di 205 Nm Shocked Per confronto, una 1299 Panigale non arriva neanche a 150 Nm! Oppure: la Energica Ego ha una coppia paragonabile, 195 Nm, però in compenso eroga "solo" 135 cavalli. Insomma, sulla carta questa M1 è una bella bestiolina!


Ma nelle moto non contano solo cavalli e coppia, figuriamoci se si parla di una moto (anche) elettrica. Il vero tallone d'Achille di queste moto è infatti l'autonomia, intesa sia come tempi di rifornimento, sia come percorrenza con un "pieno". Cosa comporta l'avere due motori? Tanti vantaggi!


Innanzitutto il rifornimento non è un problema: usando solo il rotativo è come avere una moto tradizionale, quindi si fa il pieno in un paio di minuti scarsi. Certo, senza l'ausilio dell'elettrico le prestazioni sono ridotte, ma vediamo di contestualizzare: immaginate una moto tipo l'R6 my 2017, con circa la stessa potenza ed erogazione, ma con una coppia più vicina a quella di una R1. Direi che ci si può accontentare Smile


Quanto all'autonomia, usando solo l'elettrico in configurazione "eco" si parla di 480 kilometri di percorrenza. Per confronto: la succitata Ego in modalità di massimo risparmio energetico eroga 120 Nm di coppia, quindi un po' di più della Furion col solo propulsore elettrico, ma riesce a percorrere a stento 200 kilometri. Una differenza abnorme. Ipotizzando di usare solo il motore endotermico invece, i consumi dovrebbero essere di 4 litri per 100 kilometri, cioè una percorrenza di 25 km/l; meglio di una sportiva 600 jap attuale. Il serbatoio è da 16 litri, quindi in linea con quel segmento.


Parlando del motore: uno degli aspetti che più perplime delle moto elettriche è l'assenza del cambio. A livello tecnico ha senso, ma una grossa fetta dei motociclisti è decisamente poco propensa a guidare una moto monca della leva sinistra Shame on you La Furion... ha un cambio a sei marce! DoppioOk Sul funzionamento vige ancora il riserbo, ma intanto c'è. La trasmissione finale è invece a catena.


A proposito di motore e di motociclisti tradizionalisti: parliamo un attimo del sound. I più proiettati verso il futuro apprezzano la silenziosità del motore elettrico, quelli più retrogradi trovano inconcepibile una moto che non ha rombo. I primi amano il delicato sibilo degli ingranaggi, ai secondi quel rumore fa venire in mente uno scooter basso di olio trasmissione Laughing Beh, la Furion dovrebbe accontentare tutti, dato che ha entrambi i motori! E tra parentesi, il sound di un rotativo è qualcosa di incredibile; certo, i gusti son gusti, ma se non vi piace il rumore di un Wankel quando sale e quando scende di giri (chi lo conosce capirà la distinzione) avete gusti orribili, punto. Pernacchia


Proseguiamo con qualche altro dato sulla moto: peso con tutti i fluidi al massimo, 209 kili. Non una moto leggerissima per essere un 600-650, è un peso più vicino a quello di una millona giapponese; bisogna però considerare che questa moto ha due motori, e che le batterie pesano parecchio. L'elettrica italiana di cui sopra ad esempio sfiora i 260 kili. Vista così, la Furion è un peso piuma!


La scelta del telaio è interessante: traliccio con motore portante con un lungo forcellone monobraccio, una soluzione decisamente "ducatosa". L'inclinazione del cannotto è di 23,5 gradi, l'avancorsa di 101 mm, mentre l'interasse è di 1435 mm. Nulla di alieno direi.


Procediamo con la ciclistica: forcelle usd da 43 mm completamente regolabili, mono a gas backlink regolabile in precarico ed estensione, freno anteriore a doppio disco da 310 mm con pinze radiali a quattro pistoncini, freno posteriore a disco singolo da 250 con pinza flottante monopistoncino; tutti i dischi sono a margherita. Gli pneumatici sono 120/70 e 190/50 da 17 pollici. Anche qua nulla da dire.


Ora arriva la parte brutta: il prezzo. Sfortunatamente siamo ancora allo stadio prototipale, quindi non c'è un prezzo di listino. Al momento l'azienda sta cercando fondi per portare avanti il suo sogno; l'obiettivo è quello di arrivare a 50mila euro entro settembre 2017. Chi fosse interessato, può fare una donazione: anche piccola va bene, tutto fa brodo!


Infine, uno sguardo all'estetica. Non è mia intenzione pronunciarmi, perché è una cosa troppo troppo soggettiva... e ammetto di avere dei gusti fin troppo particolari ASD Vi lascio qualche immagine, presa dal sito ufficiale della Furion Motorcycles.








E voi, cosa ne pensate di questa moto? Lasciate un commento Up
 

Commenti degli Utenti (totali: 16)
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Commento di: tibbs il 10-05-2017 15:45:37
Ciao, bell'articolo.

Personalmente ritengo che sia una cosa troppo bella per essere vera (fuori dai denti, un mezzo per prendersi i soldi dei finanziamenti e sparire dopo un nulla di fatto).

Il wankel è un motore affascinante ma che non ha mai funzionato come ci si aspettava. Con i limiti della normativa antiinquinamento temo che sia impossibile per un outsider realizzare un mezzo euro 4 senza adeguati (ingenti) finanziamenti dietro.

Comunque un interessante esercizio di stile: magari riuscissero a venire a capo dei problemi del Wenkel!

http://www.motociclismo.it/wankel-la-grande-illusione-moto-56395
Commento di: TommyTheBiker il 10-05-2017 15:59:10
Essendo una moto ibrida, potrebbe esserci qualche gabola per i test di omologazione.

Del resto, i suv attuali sulla carta emettono essenza di mughetto, poi quando scaricano il fap tirano giù una colonna di fumo nero che manco in Lost... un'assurdità bella e buona, eppure le normative lo concedono.

Ammetto che è più una speranza che una convinzione, però.
Commento di: tibbs il 10-05-2017 16:07:09
Non ho ben capito una cosa, dal testo: gli occorrono 50k euro oppure quello è il prezzo a cui penserebbero di venderla se riuscisse a partire la produzione?
Commento di: TommyTheBiker il 10-05-2017 18:14:30
Per terminare il primo prototipo.

Comunque ho indagato: dietro la Furion c'è Adrien Chareyre, che stando a Wikipedia è un pluricampione mondiale di supermotard.
(se ho indignato qualche motardista con la mia ignoranza me ne scuso, non seguo quel mondo...)

Penso quindi che sia un progetto basato sulla passione, non sulla voglia di scappare con la cassa Razz
Commento di: JO74 il 13-05-2017 15:56:00
Complimenti per l'articolo, bello e ben articolato.
Per quanto riguarda il progetto, che dire...
Credo che sia uno di quei tanti progetti che non vedranno mai la luce (adesso stai a vedere che, come volevasi dimostrare, fra poco sarà in vendita... ASD ASD ).
Ammetto che il motore Wankel lo conosco un po' poco, però l'ho sempre apprezzato, su di una moto lo vedo come "tanta roba". Smile
Mentre per l'elettrico che dire... Sono mooolto tradizionalista... Anxious
Staremo a vedere...
Commento di: TommyTheBiker il 14-05-2017 21:34:13
Sono tradizionalista come e forse più di te, per cui mi auguro che tu venga smentito Razz
Commento di: squander il 14-05-2017 21:09:08
mi sembrano dati parecchio "acchiappafurbi"
480km di autonomia col solo elettrico? hai detto proprio tu che l'alternativa "concorrente" solo elettrica ne fa a stento 200 pur avendo 60 kg di batterie in più (o almeno credo) ed essendo sviluppata per garantire grande autonomia anche essa.. che si sono inventati, il generatore di ironman? magari è il dato dell'autonomia totale combinando tutto il serbatoio benzina con tutta la carica delle batterie e già è più vicino al mondo reale ma fatico a crederci anche così.
ma poi combinano il peggio che si possa combinare nella peggiore combinazione possibile, sarà che dire "ibrido" attira i clienti ma mi sembra tutto un sogno di cattivo gusto: i difetti del wankel li hai elencati già e si fatica a pensare che una piccola casa motociclistica possa risolverli con tanta leggerezza quando qualche grande azienda senza limite teorico ai fondi ci ha rinunciato da parecchio; ma poi come se questo non bastasse dicono di farla ibrida, cioè l'idea più sbagliata per una moto: grosso peso e poco spazio non vanno a braccetto con quella che è la moto tradizionale, non riesco ad immaginare come possano far stare un motore termico tradizionale+serbatoio insieme a batterie+motore elettrico senza farla grande come una goldwing.
in sintesi: come fanno a rispettare tutte queste specifiche?
Commento di: TommyTheBiker il 14-05-2017 21:33:03
Guarda, te lo dico schiettamente: per me l'unico difetto del Wankel è "le maledette normative anti inquinamento lo pongono fuori mercato"; qualsiasi modo trovino per aggirare il problema è per me benvenuto. E sottolineo "qualsiasi", anche furbate tipo omologarla come 100% elettrica e poi mettere un interruttorino magico per renderla ibrida. Del resto le omologazioni "non molto veritiere" non sono una novità per le moto, vedi i supermotard.

(mi spiace se questa affermazione ha shockato qualche ambientalista, ma finché sarà permesso ai diesel uso privato di circolare, rifiuterò qualsiasi restrizione sulle moto, siano esse a pistoni, a rotori o a turbina)

Per il resto... Il problema dell'autonomia lo trovo marginale: ha un serbatoio? Fai benzina, fine della storia. L'autonomia del solo elettrico deve essere un piacevole plus: se hai carica la sfrutti, altrimenti amen. Se invece è l'obiettivo primario, allora meglio prendersi una elettrica pura, che non dà adito a fraintendimenti.
Commento di: Fino93 il 02-06-2017 00:39:51
Onestamente anche io la vedo così; cioè se quelle fossero le specifiche finali sarebbe un ottima moto; ma mi sembrano un tirate, anche guardando all'autonomia del rotativo; hai detto che i consumi sono più alti rispetto alla controparte a pistoni, ma poi si parla di 25km/l per un 600 con 125 cv e 100Nm di coppia; con quelle prestazioni sarebbe un ottimo consumo anche per la r6 con cui l'hai paragonata, figuriamoci un motore del genere su una moto più pesante.

Anche qui, magari con entrambi i motori si potrebbe raggiungere quel consumo (e i 400km dell'autonomia descritta per l'elettrico; possiamo ipotizzare che magari finita la benza si possano fare altri 80km con il solo motore elettrico); ma è comunque una cosa poco chiara.

Cioè in un colpo solo avrebbero tirato fuori il motore endotermico più efficiente che ci sia sul mercato; l'elettrico (inteso anche come impianto di alimentazione e tutto il resto) più efficiente della concorrenza che ci lavora da anni e come se non bastasse sarebbero riusciti a montare tutto su una moto di peso paragonabile ai moderni milloni jap con un motore solo, meno prestazioni e meno autonomia... Insomma, qualcosa scricchiola.
Commento di: TommyTheBiker il 11-06-2017 10:28:09
La questione dei consumi del Wankel l'ho semplificata enormemente nell'articolo, ma è parecchio complessa. Perché se il dato numerico quello è, prima di parlare di "tanto" o "poco" bisogna stabilire un termine di paragone.

È un po' come quando si parla del due tempi, su strada troverai un sacco di gente che ti dice che è inaffidabile e richiede troppe cure, ma se fai la stessa domanda ad un crossista ti risponderà che costa molto meno da mantenere di un 4T. Eppure il motore quello è. Rendo l'idea?

Comunque i dati sono poco chiari, su questo ti do perfettamente ragione. Sia come sia però, anche nella peggiore delle ipotesi non sono percorrenze tanto malvage, secondo me.
Commento di: Aldo_D il 11-06-2017 09:11:45
Ottimo articolo.
Mi vengono in mente giusto due considerazioni:
1. Per la ricarica dell'elettrico quanto ci mette e serve una stazione di ricarica specifica o va bene il "casalingo"?
2. 480 KM SULLE BATTERIE!?!?!? e allora fatela solo elettrica! (riduzione dei pesi = ulteriore aumento di autonomia; riduzione dei costi; riduzione delle manutenzioni ed aumento dell'affidabilità perché, come diceva un mio caro amico, tutto ciò che non c'è non si può rompere...)
Buona strada a tutti
Commento di: TommyTheBiker il 11-06-2017 10:37:05
Grazie Smile

1)Non ho trovato dati in merito, credo che non vogliano sbilanciarsi perché è sempre un tasto dolente. La cosa bella è che essendo un'ibrida, non sei strettamente obbligato a metterla in carica; ti ritrovi una moto "azzoppata", ma se le prestazioni del rotativo fossero quelle dichiarate, direi che su strada può bastare anche così.

2)Per tutti i motivi enunciati nell'articolo, sia pratici (con l'elettrico ci metti una vita a "fare il pieno"...) sia emotivi (non c'è un vero sound del mezzo, non hai le marce...). Siamo in un periodo di transizione, se qualcuno è pronto a fare il salto verso l'elettrico puro, tantissimi sono ancora scettici. Ben vengano gli ibridi, dunque.
Commento di: Caballero77 il 14-06-2017 14:24:18
Rotativo o no, pensate effettivamente ad una propulsione ibrida senza cambio, con l'elettrico che supporta la spinta a basse velocità e che all'aumentare della velocità si auto limiti, oppure che si esaurisca una "piccola" batteria stile kers (messa al posto del cambio appunto ) attingendo poi pochissimo alla trazione a scoppio conservando poi una giusta zona vuota pronta a ricevere in recupero l'energia della possibile frenata ( che essendo un mezzo a presa diretta con ABS si fa presto a prevederne l'entità in base alla velocità )
Commento di: TommyTheBiker il 14-06-2017 18:30:10
Ma che avete tutti contro il cambio? ASD
Commento di: gatobrujo il 23-06-2017 07:48:21
Mi pare una buona idea, se fatta con buonsenso (e rispettando l'estetica...)
Una moto di grossa cilindrata non sfrutta quasi mai la potenza del motore; solo in accelerazione. Per la marcia normale bastano una ventina di CV, quelli di un 250. Facciamo pure un 250 Wankel, che consumerà un po' di più dei motori a pistoni ma è molto compatto.
Il Wankel si userà solo per ricaricare la batteria che dà la corrente alle ruote (sì, a entrambe le ruote; con i motori elettrici si può fare).
E i motori elettrici (abbondiamo, di 50-100 CV fra tutti e due) si useranno per la trazione e anche per recuperare l'energia in frenata e ricaricare la batteria (così si compensano i consumi del Wankel). La batteria non ha bisogno di essere molto grossa, visto che serve solo per i transitori di accelerazione e per accumulare l'energia di frenata. Una batteria di qualche chilo, che trova sempre posto.
Alla fine il Wankel e la batteria e il generatore potrebbero occupare anche meno spazio di un grosso motore a pistoni (problemi estetici risolti). Con il recupero dell'energia in frenata si abbasserebbero i consumi (problemi dei consumi del Wankel risolti).
E si potrebbe applicare l'elettronica ai motori elettrici per controllare gli slittamenti delle ruote in ripresa e in frenata.

Dimenticavo: niente cambio meccanico, con grande risparmio di peso. Se proprio qualcuno ne avesse nostalgia, un cambio elettronico a bottoni potrebbe gestire la velocità dei motori elettrici e la ripartizione della potenza fra le due ruote. E chissà che altro. Con l'elettronica si possono fare tante cose.

Commento di: Caballero77 il 23-06-2017 14:16:29
Avrebbe senso utilizzare un Wankel come generatore o sarebbe troppo poco efficiente? come peso/cavalli mi pare sia conveniente rispetto ai normali 4 tempi, ma come J / litro ? Certo sarebbe tutt'altro "ruotare" dai soliti video delle RX7-8 mazda kittate