Tecnica
Modifica sensore temperatura aria aspirata su Yamaha YBR 125 ED iniezione
Scritto da marionova - Pubblicato 27/05/2016 15:40
Modifica per recupero smagrimento miscelazione a causa di omologazione a Euro 3

Yahmaha YBR 125 EFI Mod. 2010 Piccola modifica elettronica per lieve aumento coppia e potenza.

La potenza del motore della Ybr si sa, è molto bassa, ed è normale per la filosofia della moto, ma quando capita di andare in due, ed in special modo su strade in salita tale mancanza di potenza diviene un problema. Studiando un po' ho eseguito alcune piccole modifiche che potrebbero interessare gli appassionati proprietari di questa piccola ma robusta moto.

Inizialmente ho smontato l'intera cassa filtro originale, ed ho inserito al suo posto un filtro aria conico sportivo generico di quelli che si montano sui quad 200-250 cc. (reperibile su ebay a 6, 7 euro), aggiungendo un pezzo di manicotto di gomma da 6 cm (quelli per i radiatori auto es. Fiat Panda vecchio modello etc.) per adattare il filtro al collettore di aspirazione.

Dopo tale modifica il volume di aria in ingresso è leggermente aumentato, non tanto come quantità, ma quanto velocità e flusso in ingresso. Per incrementare le prestazioni, immettendo un po' di benzina in più bisogna "ingannare" l'elettronica della centralina agendo sui valori di temperatura dell'aria in ingresso rilevati dalla resistenza NTC (resistenza che varia il suo valore al variare della temperatura circostante), tale sensore infatti, posto sul collettore di aspirazione prima del corpo farfallato, regola il rapporto stechiometrico in fuzione della temperatura, e quindi della densità dell'aria: più l'aria è fredda più è densa, quindi necessita di più benzina, e via proseguendo.

Con temperatura bassa il valore della resistenza aumenta, quindi si evince che aumentandone il valore aumenta anche la quantità della benzina immessa. Sperimentalmente ho rilevato che un valore di circa 7,5 KOhm è sufficiente per incrementare adeguatamente le prestazioni con un range di temperatura esterna che va da 10 a 25 gradi. La difficoltà di tutto ciò è principalmente nel trovare un giusto compromesso tra aria aspirata in più e quantità di benzina da adeguare, tradotto: valore giusto di resistenza. Inoltre per riportare il tutto a valori standard di fabbrica ho aggiunto un interruttore/deviatore in modo da bypassare la resistenza.

Mediamente i consumi sono aumentati ovviamente, passando da una media di circa 40 Km/l a 35 Km/l circa nell'uso cittadino.
 

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Commento di: Doc_express il 29-05-2016 13:43
io ho messo un interruttore con una resistenza per ingannare il sensore di temperatura sulla mia harley per fargli credere di essere ghià calda e staccare il minimo odioso altissimo da sportiva
Commento di: hfufna il 29-05-2016 14:13
La cosa mi interessa! Io ho un problema opposto (e molto grave). la mia YBR 250 del 2012 - dopo infiniti altri problemi di cui ho scritto a parte - è sempre a rischio rottamazione. Al momento il problema irrisolvibile (per me) è la carburazione impossibile. Due minuti, al massimo, e il motore comincia a tossire e si spegne. La candela si presenta così: Ovviamente qui abbiamo un problema di lettura del sensore di pressione dell'aria che temo sia andato completamente. Premetto che questa moto è un bidone assoluto. Ha avuto un degrado progressivo ed inarrestabile dai 1100 Km in poi (ne ha 1600 adesso) . Prima il rumore allo scarico ha cominciato a cambiare, poi la marmitta ad imbrunirsi vagamente, mentre il consumo passava prima da 30 a 25 km litro per poi assestarsi sui 20. Infine al fondo di una lunga discesa fatta a freno motore ha cominciato a scoppiettare fino a fermarsi completamente. La candela aveva fatto ponticello! Pulita e ripartito, ma andava a strappi. Ho raggiunto casa (5 Km) tenendo il motore su di giri (non teneva più il minimo e sotto i 3000 giri si "Ingolfava" - una moto ad iniezione!). Per dare una idea del problema bastava mettere un foglio di carta da asciughino sullo scarico (catalitico!) e dare due sgassate (due) per vedere il foglio diventare nero! Tipo andasse a carbone. Dal concessionario della mia città mi è stato detto che andava cambiata la pompa della benzina perchè aveva poca pressione (e con poca pressione mi ritrovo la candela così? E fumo nero?). O almeno che questo era quello che aveva suggerito il capo area yamaha. Portata via e sbattuta in garage in attesa di ripirtarla dove l'avevo comprata (concessionario di Milano). Questi me la guardano e diagnosticano una fondata d'acqua nel serbatoio. Me lo puliscono e danno un prodotto apposta. Mi cambiano anche l'iniettore in garanzia e me la ridanno. In effetti si accende subito (siamo a dicembre con circa 5-7 gradi temperatura esterna) ma con il minimo al 1600-2000giri! (e hanno anche cercato di spacciarmelo come "normale" per una mono - prima era tranquilla ad 800 giri, sembrava un diesel). Non ho detto niente - inutile discutere - e me la sono portata via sul carrello. Arrivato a casa l'ho riaccesa e funzionava, sul momento. Durante l'inverno l'ho riaccesa due volte senza problemi, ma sempre al minimo. Poi a maggio l'ho tirata fuori, ho fatto cinquecento metri e ha cominciato ad andare a strappi. Nemmeno due chilometri e si è fermata per non ripartire più. Memore del primo concessionario ho cambiato la pompa della benzina (solo la pompa, non l'intero corpo yamaha) solo per verificare che l'iniettore non spruzzava niente. Uno ad uno - da un mese a questa parte - ho identificato e risolto questi problemi: 1- collettore fra corpo farfallato e testa sbriciolato internamente con frammenti di gomma finiti sul fungo della valvola (incrostato, pulito col solvente senza smontare la testa) - molato accuratamente e trattato al silicone in vista di cambiarlo (se mai ripartirà la moto) (In questa immagine potete vedere un collettore di 1600Km - non c'è male, eh?) 2 - pressostato della pompa di benzina bloccato (sbloccato con aria compressa, reperito ricambio alternativo) 3- guarnizione di tenuta del sensore ibrido (distrutta con perdita della tenuta) - risolta costruendo una guarnizione artigianale in attesa dell'impossibile ricambio dal Brasile A questo punto temo che il sensore IPS Mikuni sia andato: probabilmente bloccato su massima pressione. Ora la mia richiesta di aiuto. Il sensore è introvabile. Il corpo farfallato nuovo costa come la moto o quasi. La mia idea è di cercare di imbrogliare la centralina inviandogli manualmente un valore "buono per tutte le stagioni". Il manuale di officina riporta come valori in uscita 2,88-3.24V per la pressione e 2.4kOhm per la temperatura. Quindi immagino che alle brutte si possa fare qualcosa per mandare dei valori "medi" (tipo 3V e 2.6 ohm) e far funzionare il tutto a compromessi. Solo che di elettronica so molto poco: come potrei fare? Un potenziometro? Di che tipo? Ogni idea (praticabile) è benvenuta.
Commento di: marionova il 03-06-2016 11:42
Ciao,
Per il sensore di temperatura si può ingannare senza problemi mettendo al posto del sensore una resistenza da 3 Kohm. Per il sensore IPS è già più difficile in quanto bisogna garantire una tensione in uscita senza far andare in errore la centralina. L'ideale sarebbe monitorare al momento il valore di tensione in uscita con un tester per farsi un idea della situazione. Poi una volta avuti i valori si può inserire un regolatore di tensione adatto. Ma queste sono solo ipotesi ,bisognerebbe lavorare sul "campo".
Saluti. Rolling Eyes

Commento di: marionova il 03-06-2016 11:57
Riciao,

Dalle foto della candela che hai postato ,sembra che la miscelazione aria/benzina sia eccessivamente grassa, il semplice sensore della temperatura dell'aria aspirata se fosse guasto o comunque scollegato etc.. non influisce in modo pesante sulla carburazione in quanto serve soltanto per adattare la densità dell'aria aspirata da inverno a estate passando per tutte le stagioni intermedie. La regolazione difettosa della miscela può essere causata da diverse cause: filtro dell'aria troppo sporco, dispositivo di avviamento a freddo difettoso (sensore temperatura motore etc.) utilizzo del veicolo in tragitti brevi, grado termico della candela troppo alto ,iniettore difettoso , catalizzatore tappato, etc. ci si può fare un idea dello stato delle valvole anche scollegando la marmitta e guardando il tipo di fumo che fà senza .
Commento di: hfufna il 03-06-2016 14:39
Quello da modificare è il valore in uscita del sensore di PRESSIONE, non di temperatura (peraltro facile: basta una resistenza, visto che il range di valori in Ohm è specificato nel manuale).
Il sensore di pressione è piezoelettrico e inglobato nella plastica, quindi non sostituibile.
I pin (e il colore dei cavi) di uscita sono però noti, così come il range di voltaggio - da 2.88 a 3.42 Volts.
L'input è di 4,88V per tutti i componenti.
Quindi la misurazione della pressione (alias "portata") dell'aria nel condotto a valle della farfalla è tutta compresa in un range di mezzo volt!

Questo valore viene elaborato insieme ai gradi di apertura della farfalla e alla posizione del sensore presente sull'albero motore.
L'algoritmo di calcolo della centralina poi decide - con delle sue curve preimpostate - anticipo e durata dell'apertura dell'iniettore.

Ovviamente, essendo arrivato sin qua, filtro dell'aria, candela sbagliata, inquinanti del carburante, perdite e altre cause consimili sono già state escluse da un pezzo.
Ovviamente ci troviamo in presenza di una combustione in difetto di ossigeno. E altrettanto ovviamente è impossibile intervenire sull'elettronica che è a posto (facile stabilirlo: staccando i vari sensori da errore per ciascuno di essi, quindi vanno bene).
Il problema è "elettrico" quindi. Sensore andato.
Yamaha non lo fornisce (in Italia) separatamente ma solo insieme al completo gruppo farfallato, per sobri 1300 Euro.
Io invece l'ho ordinato - solo il sensore ibrido - direttamente in Brasile sobbarcandomi l'astronomico costo di 499.95 Real (ovvero 125 Euro) - lascio a voi le dovute considerazioni.



il sensore di apertura (portata aria globale) è composto da 6 magnetini montati su un cilindro. Ruotando insieme al perno della farfalla passano davanti ad un pick up. Questo legge l'angolo (anche se non so se in continuo o a quanti).
Anche qui esiste un range di tensione usato come parametro, e fornito col manuale di officina. Ovviamente impossibile da controllare a motore spento e senza un diagnostico yamaha a motore acceso .
Comunque la prova dal concessionario - col computer yamaha - non aveva evidenziato problemi neppure li.

Se è chiaro che si tratta di un sistema analogico però non è chiaro come faccia la centralina d elaborare questi dati.
Che fa? Dispone internamente di un convertitore analogico-digitale?
Anche se fosse sul software non si puo intervenire.
Quindi per ovviare ad un sensore difettoso (evidentemente bloccato su "tutto aperto" cioè sul valore "full throttle") l'unica è "barare" e fornire alla centralina un valore intermedio - diciamo 3,3V, buono per tutte le stagioni - e vedere come va.
Ma come si fa a ridurre la tensione di un quarto di volt?

Commento di: marionova il 06-06-2016 09:38
Bisognerebbe analizzare ta tensione sul sensore, se è un valore variabile ma in corrente continua (non segnale digitale ,onda quadra etc,) è semplicissimo ridurre di un quarto di volt, basta applicare in serie un diodo al germanio la quale caduta di tensione è di circa 0,3 V, non è propio un quarto ma vale tentare. Nel caso di segnale diverso è piuttosto complicato ridurre la tensione senza mandare in errore un eventuale centralina.
Commento di: Alx81 il 27-06-2016 11:37
Ma la moto è nuovissima con così pochi km! Dovrebbero risolverti tutto in garanzia!! Te lo dico io che sono avvocato, fai valere i tuoi diritti!!!
Commento di: hfufna il 23-07-2016 02:00
La moto era usata, con 980 km.
In garanzia sono intervenuti, ma non hanno risolto niente.
Ora mi sono arrivati i pezzi dal Brasile, ovvero collettore di aspirazione non originale - specifico per fazer 250 "fatto con materiali di qualità superiore", annuncio che già da sé ti apre tutto un mondo - nuovo sensore ibrido mikuni originale Yamaha (che in Italia nel catalogo invece non esiste) e kit di o-ring "in materiale sintetico resistente", altra dicitura che la dice lunga.
Montati, et voilà.. Partita al primo colpo.
Solo che ho dovuto spegnere tutto immediatamente perché...perde benzina!
La perdita viene dal connettore rapido del tubo della benzina, in uscita dal serbatoio.
A furia di togli e rimetti si é crepato, anche se ad occhio nudo sembra buono, ma con tre atmosfere gocciola come un matto.
Il connettore, come al solito, anche se é montato con una banale fascetta su un banale tubo di gomma banalissima, non é venduto a parte, ma come tubo completo.
Al modico prezzo di 83 euro.
Ho fatto arrivare pezzi dal Brasile e dalla Cina, figuriamoci se mi fermo qui.
Ho trovato un fornitore inglese che lo vende a 11 euro (più 28 di spedizione)... Furbini, eh?
Allora l'ho trovato tramite il codice DIN che é stampato sopra a Hong Kong a...1,49 dollari incluso spese di spedizione.
Consegna? Un mese.
Aspetteremo...
Mai più moto moderne mai più.
Continuo a girare col mio fedele KLE a carburatori.