Moto
Consigli per preparare una moto all'utilizzo in pista
Scritto da Niko - Pubblicato 28/10/2008 22:55
Alcuni consigli utili per utilizzare correttamente ed in sicurezza (per sé e per gli altri) la propria moto in pista.

Partiamo subito da un presupposto: c'è chi ha una moto solamente dedicata a tale utilizzo, e chi invece la usa promiscuamente sia su strada che tra i cordoli. Cercherò di parlare per entrambi gli spetti citati, andando ad esaminare



CICLISTICA

Argomento importante, la ciclistica della moto nel suo insieme è fondamentale nell'utilizzo sportivo della moto. Se per strada se sospensioni di serie sono - nella maggioranza dei casi - più che sufficienti per ciò che dobbiamo fare, in pista spesso si rivelano un grosso limite. Ecco allora che, se ci si va con una certa regolarità, qualche modifica diventa indispensabile.

Forcelle. Dato che mi rivolgo a molti di noi, quindi non certo piloti ma amatori, non è affatto necessario sostituire interamente la forcella: oltre che andare incontro ad una spesa notevole, tale modifica si rende necessaria solo nel caso in cui si intraprenda la via delle competizioni.
A seconda di ciò che si vuole ottenere e del tipo di moto posseduta, si possono sostituire le molle ed i pompanti interni, utilizzando poi un olio adatto ed il risultato sarà già molto buono.

Ammortizzatore di sterzo. Per chi ha la sfortuna di non averlo di serie, può essere un valido alleato per tenere a bada le possibili "sbacchettate" dell'avantreno (in fase di accelerazione) rendendolo nel complesso più rigido; personalmente mi sento di consigliarlo, soprattutto se la vostra moto ha una certa potenza.

Monoammortizzatore. Componente anch'esso molto importante, necessita sovente di essere sostituito perché il quello di serie non sempre è studiato per sopportare un utilizzo "estremo" con uno sforzo prolungato; inoltre, le regolazioni sono piuttosto limitative. Andando ad installare un ammortizzatore più specifico, avremo non solo una resa decisamente migliore, ma anche una maggior resistenza allo sforzo richiesto e diverse possibilità di regolazione dello stesso.



IMPIANTO FRENANTE

Tema direi fondamentale, avere un impianto frenante perfettamente efficiente è regola basilare per poter circolare sempre - sia essa strada o pista - in assoluta sicurezza. Analizziamo gli aspetti principali.

I tubi freno. Come molti di noi sanno, molte moto (soprattutto le giapponesi) montano di serie tubi freno in gomma; anche qui, se per strada si ha un utilizzo "medio" dell'impianto frenante, in pista esso viene sollecitato in maniera decisamente superiore. La diretta conseguenza è il sensibile riscaldamento dell'olio presente nel circuito che fa quindi dilatare i tubi in gomma, con conseguente (progressivo) allungamento della corsa della leva del freno anteriore.... Davvero piuttosto pericoloso. Proprio per questo è vivamente consigliato installare un kit di tubazioni in treccia metallica, insofferenti al calore: con questa modifica, si avrà un notevole vantaggio, soprattutto per ciò che concerne la propria sicurezza.

Le pastiglie. Sicuramente da sostituire per l'uso sportivo, molti consigliano di montare un set di pastiglie sinto-ceramiche: possono essere utilizzate sia in strada (scaldano in fretta) sia in pista, poiché mantengono una frenata costante anche a temperature d'esercizio elevate; sono prodotti ottimi anche sotto il punto di vista dei consumi (provate personalmente).



PNEUMATICI

Sono un altro particolare fondamentale, ma non sempre riconosciuto come tale. Dobbiamo sempre tener presente che, in pista, le temperature medie di esercizio sono sensibilmente maggiori rispetto al normale utilizzo in strada; sarà quindi necessario montare delle coperture che siano in grado di sopportare tale regime di lavoro. Chiaramente, il tipo di pneumatico più adatto a tale uso è una copertura slick (priva cioè di intagli), ma tutte le case costruttrici hanno in commercio gomme intagliate - ed omologate stradali - che si prestano tranquillamente anche all'utilizzo più sportivo perché già abbastanza morbide.

Consiglio personale: se ne avete la possibilità, acquistate un treno di gomme espressamente da usare in strada, che sarà quello maggiormente usato, ed uno - sia esso slick o intagliato in mescola - per le vostre uscite "tra i cordoli".



CARENE

Partendo dal presupposto che le le carene di serie costano un sacco di soldi e ci spiacerebbe parecchio se si dovessero rovinare in una scivolata (...), per l'utilizzo in pista è sempre consigliabile l'acquisto di un set completo di carene in vetroresina: in questo modo saremo di certo più tranquilli se ci dovesse presentare qualche (purtroppo possibile) inconveniente.

Esse sono disponibili sul mercato in due tipologie: "stradali" e "racing". Le prime possono essere anche impiegate su strada essendo molto simili - se non uguali - a quelle di serie: hanno quindi l'alloggiamento per i fari con i relativi attacchi, ed il codone è biposto; le seconde invece sono prettamente indirizzate all'uso esclusivo in pista e sono quindi prive del superfluo.

Consiglio personale: meglio spendere qualcosa in più e prendere un prodotto di buona fattura piuttosto che il contrario, altrimenti quasi sicuramente avrete poi problemi con il montaggio (fori che non combaciano perfettamente, congiunzioni tra le carene piuttosto "sommarie", ecc ecc...).



ALTRI ACCORGIMENTI

Nel caso in cui la vostra moto sia "stradale" è bene togliere, durante i preparativi per la vostra giornata in pista, tutto ciò che potrebbe essere potenzialmente dannoso per gli altri ed oneroso per voi se sfortunatamente si dovesse rompere: parlo quindi degli specchietti, delle frecce, della targa e dei fari. Se non fosse possibile - per un qualsiasi motivo - toglierli, è utile porvi sopra del nastro americano in modo che, in caso di urto e/o caduta del mezzo, non vengano sparsi pezzi di vetro sul tracciato.

In ultimo, è sempre bene sostituire il liquido refrigerante presente all'interno del radiatore (molto scivoloso se dovesse fuoriuscire in conseguenza di una caduta) con dell'acqua.
 

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Commento di: PIZZO79 il 29-10-2008 10:34
in linea di massima concordo, alla fine son le modifiche che ho fatto anche io.. pastiglie freno, tubi freno, carene in vtr, gomme adatte, molle olio e pompanti davanti, mono mupo, power commander, catena passo 5.20, pignone -1 dente..

CONTAMARCE.. questo te lo sei dimenticato.. in pista è molto utile e con 60/90 € a seconda del modello si ha un grande grande aiuto perche in super scalate da 6 a 2 ad esempio aiuta a veder se son andate giu tutte...tanto per far solo un esempio..

non concordo sull'ammortizzatore di sterzo.. è necessario solo quando si han moto potenti (tipo un mille di oggi) e soprattutto si è abbastanza smanettoni.. se no con un cbr600rr come il mio..premesso che non son smanettone (per smanettone intendo girare in 2.08/2.10 al mugello) raramente mi sbacchetta.. giusto al tornatino da prima di adria e nell'immissione sul rettilineo di misano.. ma poco..

puo esser invece mooolto piu utile in strada per compensare le buche che a volte ci troviamo lungo il percorso....

ciauz

Commento di: Niko il 29-10-2008 12:24
Ciao PIZZO, hai ragione: il contamarce è qualcosa che in pista sicuramente serve; non l'ho inserito volutamente perchè a mio parere rientra in quella sfera di modifiche non basilari (come, ad esempio, la pompa freno o le pedane arretrate). Mi spiego: se sono presenti è meglio perchè se ne trae sicuramente giovamento, ma se non ci sono si riesce comunque a girare.... Sull'ammortizzatore di sterzo, chiaramente è - come giustamente dici tu - una modifica necessaria se è presente una valida ragione, altrimenti se ne può fare tranquillamente a meno!!
Commento di: maury46go il 02-11-2008 14:02
ciao io sono d'accordo con pizzo !!!!!!!!!! ma non sono d'accordo con niko per il fatto che in pista non servono le pedane rialzate e la pompa freno!!!!!!!!!! secondo mè il minimo che bisogna fare per andare in pista : montare carene in vtr, sostituire mono post. modificare le forcelle ant. con un kit della stessa marca del posteriore, semimanubri, pedane regolabili, pompa radiale, tubi in treccia, pastiglie in ceramica, dischi a margherita, contamarce e il rapido per il gas!!!!!!!!! poi tutto il resto viene dopo tipo centralina,scarico completo,anticipo,frizione antisaltellamento,transponder,ecc... la mia opinione è questa: è inutile preparare una moto che va come una spia e poi non frena, e non sta in pista........ prima cosa la ciclistica, impianto frenante e dopo che abbiamo una moto che è affidabile possiamo permetterci di elaborarla per farla volare!!!!!! il divertimento è in curva non in rettilineo!!!!!!! tutti sanno andare a 300 km/h in rettilineo ma il pelo si vede in staccata e in curva!!!!!!!!! ciao a tutti e sempre piu' giu'!!!!!!!!!!!!!!
Commento di: Niko il 04-11-2008 09:36
Si si, verissimo: sono d'accordo con te sul fatto che prima di tutto bisogna sistemare accuratamente ciclistica e freni, ma la pompa radiale non è un componente proprio dei freni?? Non voglio assolutamente dire che quelle elencate siano modifiche basilari per tutti, anzi...!! Io nell'articolo mi sono limitato a fare un discorso generale, tant'è vero che anch'io non ho ancora sostituito le pedane (concordo appunto con te che sia una modifica "accessoria") ma ho già messo le mani sulla ciclistica e sull'impianto frenante.... :-)