Moto
Prima volta in pista? No problem!
Scritto da Giv - Pubblicato 04/10/2012 15:32
Una serie di consigli per la prima volta in pista: la preparazione di moto, abbigliamento e pilota, le regole della pista e alcuni semplici consigli di guida e di sicurezza

PREFAZIONE

Se state leggendo questa guida probabilmente, tra non molto, scoprirete da soli che andare in pista con la moto sarà sicuramente un’esperienza tra le più elettrizzanti che possiate provare ed allo stesso tempo vi renderete conto di quanto gli standard di sicurezza di un circuito possano proteggervi da spiacevoli conseguenze, difficilmente evitabili in strada.

Considerato ciò, per fare il grande passo dalla strada alla pista occorre anche un pizzico di coraggio; da fuori non è facile accettare l’idea di viaggiare costantemente a velocità altissime su due ruote, guidando come mai avete fatto prima, in mezzo a tanti altri scalmanati.
Eppure la pista è il luogo più sicuro in cui poter sfogare la propria passione; una volta che si innesta la prima e si percorre la corsia box, si entra in una dimensione parallela, dove la velocità diventa relativa poiché tutti e tutto si muove veloce quanto voi, tanto da sembrare paradossalmente normale. Basta solo accettare l’idea di provarci.

Tuttavia, com’è normale che sia, per guidare in sicurezza occorre seguire delle semplici ma ferree regole e far propri alcuni piccoli consigli.
Ed è proprio questo il fine di questa guida: aiutare con qualche suggerimento chi ha intenzione di fare il grande passo, senza tecnicismi particolari, ma solo in tre semplici capitoli: la preparazione, le regole e i consigli di guida.

Nella prima parte si spiegherà il ‘dietro le quinte’ di una giornata in pista, che è importante tanto quanto lo ‘spettacolo’ stesso. Scoprirete quindi la preparazione della moto, dell’abbigliamento e tutti i dettagli che insieme si riveleranno fondamentali.
Nel secondo capitolo ci saranno le regole della pista e il corretto comportamento per evitare situazioni spiacevoli per voi e per gli altri.
Infine scoprirete qualche piccola ‘dritta’ di guida, utile anche in questo caso a non sentirsi i classici pesci fuor d’acqua.


LA PREPARAZIONE

1) La moto

Ora si comincia a fare sul serio, quella che andrete ad affrontare sarà un’esperienza unica per divertimento ma, occorre dirlo, anche pericolosa.
Per questo è necessaria una preparazione minuziosa e mirata, soprattutto se siete amatori alle prime armi.
La prima cosa che occorre controllare è la moto; in questo caso vi consiglio di dare un’occhiata a tutte le viti di serraggio, livello dei liquidi e stato della trasmissione, in ultimo ma non meno importante lo stato delle vostre gomme e dell’impianto frenante.

Sul capitolo gomme mi preme fare un ulteriore approfondimento; non andate mai in pista con pneumatici prettamente stradali.
Fortunatamente al giorno d’oggi le case producono una miriade di prodotti adatti ad ogni situazione, vi consiglio quindi di optare per una gomma cosi detta ‘hypersport’, ovvero omologata per strada ma performante anche in pista e facile da portare alla temperatura ottimale d’esercizio.

Un prodotto troppo ‘stradale’ infatti, oltre a non offrire un grip all’altezza, rischia di surriscaldarsi troppo presto (bastano pochi giri consecutivi) perdendo quindi gran parte delle performance con tutti i pericoli del caso.
D’altro canto un prodotto troppo specifico, specie per i piloti alle prime esperienze, sarà difficile da portare ad una temperatura d’esercizio ottimale e quindi, paradossalmente, risulterà meno performante di una gomma hypersport, che quindi per un neofita rappresenta la scelta perfetta.

Un altro consiglio sulle gomme è quello di non entrare in pista con gomme usurate; può sembrare un avvertimento ovvio ma tanti neofiti si affidano a pneumatici rovinati al centro, contando erroneamente sulle buone condizioni della spalla, commettendo cosi un grossolano errore; le gomme in quelle condizioni restituiscono una discesa in piega molto poco fluida e di conseguenza una guida poco rassicurante.

Gli ultimi e apparentemente ovvi consigli sono di controllare sempre la pressione delle gomme (di solito va abbassata rispetto al normale uso stradale) e non forzare troppo il ritmo da subito, ogni gomma ha bisogno di qualche giro prima di entrare in temperatura e soprattutto se non siete provvisti di termocoperte prestate la massima attenzione.
Per quanto riguarda l’impianto frenante il discorso è più legato al tipo di moto che userete oltre che alle vostre capacità di guida.

Prima di tutto controllate molto bene l’usura delle pasticche, infatti più materiale d’attrito c’è più l’impianto si surriscalderà lentamente, evitando cosi il fastidioso quanto tipico allungamento della corsa della leva.
Non fatevi poi ‘ingolosire’ dalle campagne marketing dei produttori; pasticche troppo specifiche per la pista saranno si super performanti ma entreranno nella temperatura ottimale d’esercizio lentamente, mandandovi lunghi alle prime staccate, quindi se non siete dei piloti velocissimi optate anche in questo caso per un prodotto strada/pista (un pò come per le gomme).

Se poi la vostra moto non ne è provvista e voi avete qualche soldo da spendere, un kit di tubi in treccia aereonautica vi assicureranno delle performance nettamente migliori sulla lunga durata, contribuendo in modo sensibile ad evitare ulteriormente il sopracitato fenomeno dell’allungamento della corsa della leva; nelle staccate più violente infatti la pressione dell’olio andrebbe a dilatare i tubi freno classici.

A questo punto la vostra moto dovrebbe essere in grado di affrontare bene la guida tra i cordoli, tuttavia non posso non consigliare anche la sostituzione delle pedane di serie che, in quasi tutte le moto, arrivano molto presto a toccare l’asfalto riducendo sensibilmente l’angolo di piega.
Vi sconsiglio infine di smanettare con le regolazioni delle sospensioni, a meno che non sappiate con certezza cosa state facendo. Con una moto sportiva o una naked, se siete alla prime armi, le tarature standard andranno quasi sempre bene.


2) L’abbigliamento

Come detto più volte, state per affrontare un’attività potenzialmente pericolosa, è bene quindi non risparmiare sulla sicurezza tanto sulla moto quanto sul vostro abbigliamento specifico.
Tanto per chiarire subito, in pista è obbligatoria una tuta intera in pelle (in qualche circuito accettano anche la divisibile con cerniera, ma è meno sicura), stivaletti specifici, guanti specifici e casco.
Non è obbligatorio il paraschiena rigido ma è assolutamente consigliato.
Potrebbe tornarvi utile anche un sottotuta che vi aiuti a mantenere costante la temperatura corporea e ad evitarvi qualche irritazione della pelle a contatto con gli interni più ruvidi della tuta su gomiti e ginocchia.

Anche nella scelta dell’abbigliamento è bene seguire qualche piccola regola, per evitare di spendere male i nostri soldi.
Dando per scontato che un casco buono l’abbiate già (meglio se con l’aggancio a ‘doppia D’), la prima cosa da acquistare è la tuta, poi tutto il resto lo tarerete di conseguenza, non è infatti scontato che ogni tuta sia in grado di ospitare tutti i modelli di paraschiena o possa permettere di calzare stivali e guanti in modo confortevole, quindi se possibile scegliete tutto nello stesso negozio e prima di decidere vestitevi come se foste pronti ad entrare in pista.

Le tute esistono di due tipi: pelle bovina e pelle di canguro. Le differenze principali sono che, nel primo caso la pelle sarà quasi sempre più rigida e più pesante, quindi meno confortevole ma con un prezzo decisamente più abbordabile; nel secondo caso la pelle sarà più morbida, leggera ma molto più costosa. In entrambi i casa la sicurezza varia da modello a modello.
Il consiglio comunque è di affidarvi a marchi conosciuti e che utilizzino protezioni rigide marchiate CE, evitate invece tute troppo economiche, spesso prodotte in Pakistan con pelli di scarsa qualità, quindi poco sicure e anche sgradevoli al tatto.

Il passo successivo è l’acquisto di stivaletti e guanti che si chiudano bene rispettivamente su polpaccio e polso con tuta indossata, e un paraschiena che entri comodamente tra la vostra schiena ed ovviamente la tuta stessa, anche in questo caso cercatelo marchiato CE.

Per quanto riguarda le misure regolatevi considerando che tutti gli indumenti dovranno consentirvi di muovervi liberamente sulla moto ma senza essere troppo larghi, altrimenti non vi proteggeranno adeguatamente.


3) Gli ultimi dettagli

Anche se non siete piloti professionisti vale la pena considerare l’aspetto fisico; tanti infatti non sanno che la guida in pista è estremamente faticosa, specie se non si è preparati fisicamente.
Senza entrare nel dettaglio degli esercizi specifici è bene fare un cenno alla preparazione dal punto di vista alimentare; il consiglio in questo caso è di non esagerare con la quantità di cibo e soprattutto di alcol durante la sera prima della giornata in pista, può aiutarvi invece una buona dose di carboidrati. Scontata poi è una bella e lunga dormita.

La mattina invece fate una colazione abbondante ma non pesante e arrivate in pista almeno due ore prima dell’inizio dell’ingresso in pista; prima di tutto vi serviranno un po’ di minuti per compilare le liberatorie varie, il tempo libero che vi resterà potrete sfruttarlo per rilassarvi e ultimare gli ultimi preparativi senza stress.
Portatevi poi qualche bevanda ricca di sali minerali perché, soprattutto col caldo estivo, suderete tantissimo ed una buona idratazione è fondamentale per mantenere un’efficienza fisica e una lucidità mentale adeguata all’impegno.

Evitate invece i cosi detti Energy - drink che, in cambio di una poco duratura carica energetica, andrebbero ad aumentare il vostro già presumibilmente alto tasso di agitazione.
In fine, una volta entrati in pista, girate e divertitevi tranquillamente ma ai primi accenni di stanchezza ritornate ai box e prendetevi tutto il tempo necessario per recuperare le energie.


LE REGOLE

La pista, come si può intuire, è un luogo di divertimento ma non di gioco; proprio per questo ci sono delle regole ferree che è obbligatorio rispettare.

1) Le bandiere

• ROSSA: generalmente indica che in pista è successo qualcosa di grave, pertanto è vietato andare veloce ed effettuare sorpassi, inoltre obbliga al rientro ai box alla fine del giro che si sta percorrendo. In qualche caso indica semplicemente la fine di un turno.

• GIALLA: Indica che c’è un pericolo nelle curve successive, è quindi necessario prestare la massima attenzione fino all’esposizione della bandiera verde ed è vietato fare sorpassi.

• VERDE: Viene esposta dopo la bandiera gialla ed indica che il pericolo è stato superato e/o risolto, pertanto si può tornare a guidare tranquillamente.

• GIALLA E ROSSA (RIGHE): Indica che in quel tratto l’asfalto non è in condizioni ottimali, quindi è consigliabile rallentare.

• SCACCHI: Indica generalmente la fine del turno.


2) Il comportamento

La prima precisazione da fare è che in pista si va per correre e non per passeggiare, quindi se vi rendete conto che non fa per voi rientrare subito per evitare di disturbare il divertimento altrui o peggio, di farvi male. Altre regole base sono:

• E’ vietato fare manovre da stuntman come impennate, stoppies e quant’altro per ovvi motivi.

• E’ vietato provare a comunicare con gesti e/o parole con amici per evitare distrazioni pericolose.

• E’ tassativamente vietato fermare la propria moto in pista o nelle vie di fuga per prestare assistenza; ci sarà pronto in ogni tratto della pista personale selezionato in grado di gestire prima e meglio di voi ogni tipo di situazione d’emergenza.

• E’ caldamente consigliato segnalare con il braccio sinistro alto il vostro rientro ai box oppure un vostro rallentamento, che deve essere necessariamente graduale, specie in rettilineo; è ovvio che prima va fatta la segnalazione e dopo si può iniziare a togliere il gas. Tutto ciò al fine di evitare di essere centrati dai piloti che vi seguono a breve distanza.

• E’ consigliato rimuovere gli specchietti retrovisori per evitare di distogliere lo sguardo dalla strada; è infatti molto pericoloso tentare di agevolare il sorpasso ai piloti che seguono, rischiando fraintendimenti sulle traiettorie. Di norma è il pilota che segue a doversi preoccupare di effettuare il sorpasso in sicurezza e non il contrario. Un esempio tipico è quello del pilota più lento che si butta all’esterno per far passare il pilota più veloce che, a sua volta, aveva scelto proprio la traiettoria più esterna per effettuare il sorpasso in sicurezza.

• E’ consigliato non stare in scia a chi vi precede; non vi state giocando un mondiale e soprattutto non siete in mezzo a professionisti, potrebbe infatti capitare che il pilota davanti sia costretto a rallentare improvvisamente.


CONSIGLI DI GUIDA

Questa sezione della guida non vuole essere un vero e proprio manuale, ma semplicemente una breve raccolta di tutti i dettagli necessari per guidare la moto bene in sicurezza.

1) Dimenticatevi la velocità
Innanzi tutto dimenticate l’esistenza del tachimetro e se potete copritelo proprio, magari con dello scotch-carta; molti neofiti hanno il vizio di guardare la velocità a cui arrivano nei rettilinei per poi raccontarlo dopo agli amici, perdendo cosi di vista la strada per qualche secondo che, ad oltre 200km/h, può risultare un errore fatale. Altri neofiti invece hanno la reazione opposta, ovvero guardano il tachimetro, vedono la velocità e si paralizzano dalla paura; anche in questo caso le situazioni spiacevoli sono dietro l’angolo.

2) Mai guardare le vie di fuga
La seconda nozione da tenere sempre presente è: quando si arriva in curva mai guardare le vie di fuga ma tenere sempre d’occhio il punto in cui si vuole andare; un errore tipico di chi è alle prime armi è proprio quello di arrivare velocemente in curva, andare nel panico guardando la via di fuga che si avvicina e smettere di guidare finendoci dritto dentro.

3) Non tenere i ‘piedi a papera’
Il Terzo suggerimento importante è la posizione dei piedi; molto spesso chi va in moto per strada è abituato a guidare tenendo la pedana sotto la pianta del piede, in una posizione comoda, nella tipica posizione ‘a papera’. Ecco, in pista non si va per stare comodi ma per guidare forte e le pedane vanno tenute sulla punta per evitare che, nelle pieghe più accentuate, il piede ‘si pianti’ sull’asfalto rischiando di farvi perdere il controllo della moto o nel peggiore dei casi di fratturarvi il piede stesso.

4) Individuate i vostri limiti
Il quarto consiglio è quello di non farvi prendere dalla ‘febbre da ginocchio a terra’. Nessuno nasce pilota, quindi non pensate subito di guidare come i più bravi e non vergognatevi se a fine turno avrete ancora le saponette belle vergini oppure se i vostri tempi saranno di 30 secondi più alti rispetto al vostro amico esperto; concentratevi solo sulla pista, tentate di memorizzarla velocemente e di prendere i riferimenti per le frenate e le accelerazioni e sulla fluidità di guida, evitando quindi staccate da moto gp e ginocchi aperti a voler strusciare a tutti i costi solo per impressionare qualcuno; queste cose arriveranno da sole con la pratica.

5) Pensate solo a voi stessi
In ultima battuta, quando dopo un pò di giri avrete memorizzato meglio la pista e rotto il ghiaccio superando la tensione iniziale, evitate di provare a seguire sempre chi vi sorpassa. Quello di seguire e studiare quelli più bravi è un ottimo consiglio per chi frequenta la pista già da un po’; nel vostro caso invece quelli bravi saranno assolutamente impossibili da seguire, mentre gli altri, quelli che dopo avervi sorpassato avranno un ritmo di poco superiore al vostro probabilmente saranno anche loro neofiti un pelo più smaliziati (e in molti casi più pericolosi) di voi, ben lontani quindi dall’essere un esempio da seguire e da cui imparare.
 

Commenti degli Utenti (totali: 53)
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Commento di: _UBER_ il 04-10-2012 16:13
Di articoli sulla pista ce ne sono tanti...
Direi che questo è il migliore per compromesso tra chiarezza e tecnicismo, sintesi e contenuti.
Complimenti.
Commento di: Giv il 05-10-2012 17:58
grazie Smile
Commento di: MacMickey il 04-10-2012 16:25
caspita ma leggere sta roba ti mette un prurito addosso!!! Che voglia di pista che mi ha lasciato! L'idea poi di non pensare alla velocità, ma solo di concentrarsi sulle sensazioni ed essere precisi attenti e reattivi sulla moto per qualcuno sarà la scoperta dell'acqua calda, ma al sottoscritto ha generato un forte desiderio di PROVARE!!!
Commento di: Giv il 05-10-2012 17:59
allora fattela passare questa voglia e provale dal vivo quelle sensazioni, vedrai che sarà peggio di una droga!
Commento di: __Sephiroth__ il 04-10-2012 16:53
piccola omissione a mio parere: seguite un corso base di guida in pista come battesimo... non costa poi molto e ti insegna a portare la moto... invece di essere portati da lei!

p.s il resto, tutto ottimo e verissimo! Cool
Commento di: Giv il 04-10-2012 19:59
Ho cercato di fare un articolo adatto proprio a chi è indeciso e cerca la spinta per provare, non troppo tecnico, ma chiaro sulle basi che veramente sono importanti per le prime volte
Magari agli esperti non dirà molto, ma non è a loro che pensavo scrivendo.
Sono contento di essere riuscito nel mio intento.
Commento di: MPE57 il 04-10-2012 21:35
Grande lavoro! Con questa guida mi sembra di essere nato e cresciuto in pista, anche se non ci ho mai messo piede. Fantastico! Tecnico e preciso, più dilettante dove serve. Bravo!
Commento di: Giv il 05-10-2012 17:59
Grazie Wink
Commento di: brusca il 05-10-2012 15:25
bei consigli! :)

non sono d'accordo qui: "Vi sconsiglio infine di smanettare con le regolazioni delle sospensioni, a meno che non sappiate con certezza cosa state facendo. Con una moto sportiva o una naked, se siete alla prime armi, le tarature standard andranno quasi sempre bene."

per come la vedo io uno dovrebbe sapere come agire sulle sospensioni anche se in pista non ci va.
comunque sia, in pista la moto va tenuta sempre un po' più rigida... quindi se proprio non sapete cosa fare e non siete capaci di leggere una qualsiasi guida sull'argomento, chiedete ai vostri amici più "esperti" il significato delle varie viti sulle sospensioni.
E se non ci sono amici? beh, viene buono il discorso di non toccare nulla ma è molto più divertente andarci in gruppo, possibilmente con qualcuno esperto (siamo su un forum apposta!).
Commento di: Giv il 05-10-2012 16:37
E' vero, se c'è qualcuno di fiducia è senz'altro meglio, anche per cominciare a capirci qualcosa.
Commento di: andre696 il 05-10-2012 17:55
Bell'articolo! e soprattutto molto utile per chi come me è tentato dal provare ad andare in pista ma poi quando arriva il momento si fa sempre mlle problemi
Commento di: Giv il 05-10-2012 18:00
Buttati, è la volta buona! Very Happy
Commento di: RickTST il 05-10-2012 19:05
Hai fatto bene a ricordare alla gente che in pista:

SI DA DEL GAS! NON SI VA A PASSEGGIO!

A volte organizzano turni di libere dove la differenza tra i passi è troppo alta... e pericolosa.
Commento di: Giv il 08-10-2012 10:05
Ma sai, che ci sia gente veloce e gente lenta nei turni misti è inevitabile; l'importante però è fare tutto con cognizione, sempre tenendo presente che non si sta facendo una passeggiata.
Commento di: SSMANETTA65 il 09-10-2012 14:52
Che mi venga un colpo!!!! Brick wall l'articolo è esattamente come quello che volevo postare io, solo che non mi decidevo mai a finirlo. Non è che mi hai craccato il pc e me lo hai sottratto?
Scherzi a parte, lo trovo ben fatto ed esauriente (ovvio, è come il mio...). Vorrei integrarlo un po a proposito del paraschiena e del casco.
Il paraschiena non solo è consigliabile (anche su strada) ma E' OBBLIGATORIO in pista. Senza non si entra. Per quanto riguarda il casco, occorre dire che l'unico modello ammesso in pista è l'integrale. I moderni modulari, ovvero quelli con la mentoniera apribile, per quanto comodi, pratici e versatili, non sono consentiti (almeno dove ho girato io..). Saluti a tutti! Lamps
Commento di: Giv il 10-10-2012 08:27
Hai ragione, sul casco ho dimenticato di specificare che l'integrale è obbligatorio, forse sbagliando ho dato per scontato che tutti lo potessero sapere, ma quando si trattano certi argomenti è sempre meglio non tralasciare niente.
Sul paraschiena però ti devo contraddire, purtroppo non è obbligatorio, o meglio, non lo è secondo i regolamenti di alcuni organizzatori, è un cosa assurda ma purtroppo è cosi.
Comunque un buon paraschiena si compra con meno di 100€, sarebbe da stupidi non comprarlo.
Il paraschiena può fare la differenza nella vita di un motociclista, 100€ non cambiano niente.
Commento di: SSMANETTA65 il 10-10-2012 08:45
Almeno nei circuiti dove ho girato (o dove mi sono informato) il paraschiena è obbligatorio, ma non discuto che altri non lo ritengano indispensabile...
Comunque. lo ribadisco, è consigliabilissimo usarlo, e non solo in circuito, a prescindere dal prezzo. La qualità della vita vale molto, molto di più..... Saluti! Campione
Commento di: gilles27 il 11-10-2012 08:06
Ottimo articolo, è prorpio vero dopo aver verificato la propria moto bisogna con calma cercare i propri limiti e cercare di divertirsi senza per forza voler imitare i vari Vale, Stoner etc.etc.
Mi permetto di dare un consiglio, quando avete deciso su quale pista "girare" scaricate dalla rete il circuito e iniziate a memorizzarlo, i primi giri risulteranno un po' più facili.......

Buon Vrommmm a tutti............
Commento di: Giv il 11-10-2012 08:24
Guarda per assurdo anche i videogiochi aiutano! Certo, tutto con le dovute differenze, però quantomeno si ha un'idea di dove sarà la prossima curva! Smile
Commento di: RickTST il 11-10-2012 13:57
Pure Jacques Villenevue si allenava ai nuovi circuiti con videogame/simuatori di guida...
Personalmente, conoscendo bene il circuito di Imola, ho trovato una riproduzione fedele nella serie di simulazione "Race 07" con espansione "GTR Evolution"... pure lo scenario è perfetto, riproducendo cartelli distanziometrici e abitazioni reali.

Ad eccezione della variante bassa, modificata di recente, oggetto di critiche in seguito ad 2 incidenti mortali.

Infatti, seguire i BRIEFING in pista è di vitale importanza... spesso sottovalutati.
Commento di: maurisem il 11-10-2012 08:19
L'articolo è eccellente e mi complimento. Avrei voluto poter disporre di questi mezzi ( mi riferisco al forum) per la mia prima entrata in pista al mugello, fortunatamente accompagnata da amici già avezzi. Se posso permettermi una nota di rassicurazione a chi si prepara alla prima "entrata" sappiate che tutti quelli che sono dietro e davanti sono più bravi di voi e sanno come e dove passare, quindi non giratevi non frenate bruscamente e godetevi la libidine senza preoccuparvi del resto. Ascoltate il vostro motore e il vostro cervello, le sensazioni che vi dà e registrate tutto, queste godurie vi faranno invecchiare felici con i moscerini piantati tra i denti..Buon divertimento Guarda ve!
Commento di: Giv il 11-10-2012 08:24
Grazie dei complimenti Smile
Commento di: gilles27 il 11-10-2012 08:41
A proposito io non vedo l'ora, ma oramai sarà per la prossima stagione di portare in pista la mia MV AGUSTA F3 Lamps
Commento di: emy74 il 11-10-2012 12:18
Ciao a tutti,
articolo fantastico, ho sempre avuto la voglia di andare in pista, ma ho sempre avuto un pò di timore, non di farmi male, ma di sfasciare la moto. Di moto ne ho una sola e romperla sarebbe un problema per me, per non parlare del costo di andare in pista, gomme + affitto pista.
Comunque a parte questi dettagli, mi piacerebbe andare primo per prendere un pò di dimestichezza con le curve (non di certo per trafsferire questa in strada), ma per essere più sicuri e meno timorosi, infatti come ho letto in un commento precedente, la moto va guidata e non deve essere lei a guidare noi.
Io ho un cbr600f, quindi con cavalletto centrale, è consigliato toglierlo?
E' consigliato andare con carene vtr?
Grazie Think
Commento di: Giv il 11-10-2012 12:58
Guarda anche io la sera prima delle pistate sono nervoso, è normale per noi che non siamo piloti di professione.
Ma la cosa bella della pista è che una volta che parti non senti più la paura ne il nervosismo, e non parlo solo di esperienza personale, ma tutti quelli che hanno iniziato dicono la stessa cosa, un motivo ci sarà!
Direi che la paura si trasforma in attenzione, in concentrazione.
Questo perchè, come ho scritto nell'articolo, dal di fuori sembra tutto più difficile e pericoloso.
Per quanto riguarda il cavalletto si, ti consiglio di smontarlo.
Sulle carene invece non so che dirti, se le monti stai più sicuro, ma in tanti vanno anche con quelle originali.
Commento di: KlaFZ6s2 il 11-10-2012 17:28
Complimenti per l'articolo interessante e ben fatto!
Anch'io mi permetterei solo di aggiungere un corso di guida sicura/sportiva... e per la scelta del casco controllerei i crash test svolti da organismi indipendenti...
Ancora complimenti, buona giornata!
Commento di: Giv il 11-10-2012 18:18
Grazie Very Happy
Commento di: benfis il 11-10-2012 19:23
appoggio pienamente: un bel corso di guida in pista evita buona parte degli errori Shame on you e dà molta più sicurezza
Commento di: Adrm il 12-10-2012 00:10
Sui consigli di guida ,tra l'altro eccellenti , hai dimenticato di precisare nell'ultimo punto che chi è più veloce e arriva da dietro ti supera senza problemi per cui non preoccuparsi di chi arriva dietro e prestare massima attenzione a chi è davanti ...inoltre di non fare brusche frenate sneza motivo e improvvisi cambi di direzione se non necessari perchè chia rriva da dietro solitamente non si prende proprio un gran margine -anzi a volte te li trovi li accanto che gli annusi le ascelle ...l'importante è non spaventarsie continuare a seguire la propria traiettoria e il proprio ritmo Wink
Commento di: Adrm il 12-10-2012 00:13
mi auto rispondo ...o hai messo nelle regole ...per cui ottimo articolo Wink
Commento di: Giv il 12-10-2012 07:39
Grazie Smile
Commento di: AlbertoSSP il 19-10-2012 16:00
Bell' articolo.
Io sono uno degli indecisi a cui è rivolto.
La voglia è tanta (ho anche comprato una tuta ad una svendita mesi fa, ancora mai messa), ma a tutti i dubbi elencati spesso (paura di danneggiare la moto, paura di quelli più veloci che ti si infilano ovunque, problemi di costo corso+pista+gomme sportive+benza+rimontare gomme turistiche...) il problema forse più grosso è quello a cui nessun neofita pensa mai... e se mi piace troppo da non riuscire più a farne a meno? :mrgreen:
Cambierebbe il mio modo di vivere la moto, che per ora è quello di viverci insieme e farci tanti chilometri e viaggi...
Ho già visto altri passare da 15-20'000 km all' anno, a 4-5000km di pista... e francamente... non so se lo voglio!! ASD Think Molto divertente
Commento di: Giv il 19-10-2012 17:50
in effetti quella di non smettere più è l'unica paura giusta da avere Razz
Commento di: Chry44 il 20-12-2012 22:34
Tutto perfetto. Tranne il "Andate in pista 2 ore prima di inziare il turno.." 45min prima ovvio, un ora anche ma di più mi sembra al quanto eccissivo eheh.

Una sola nozione di guida mi insegnarono prima di andare in pista
1) Quando freni, braccia tese e culo indietro e busto eretto. Quando accelleri sempre giù in carena. In ingresso curva, culo indietro braccia quasi tese, chiappa verso l'interno curva e apri il ginocchio.

Due sole righe, eppure nonostante la mia prima volta dopo circa 10 giri.. il mio primo ginocchio in terra =).. Assurdo credere che il ginocchio in terra ti aiuta a sentire meglio la moto e la tenuta delle gomme, eppure è cosi Wink .

davvero un ottimo lavoro comunque =)..

ps In quale pista sei andato?

ps2 ADORO LA TUA MOTOOOOOOOOOO Embarassed Guarda ve! Molto divertente
Commento di: Giv il 21-12-2012 07:47
Ciao, grazie per i complimenti, sono contento che sia piaciuto :)
Riguardo le due ore, tieni conto che la guida non è rivolta a pistaioli navigati ma a chi va per la prima volta; magari a te come a me bastano 45 minuti per far tutto, ad un neofita magari servono solo per capire come orientarsi nel paddock! Pernacchia
Commento di: Chry44 il 21-12-2012 14:33
LOL.. =) a che pista sei andato ?
Commento di: Giv il 23-12-2012 11:40
Vallelunga Smile
Commento di: Chry44 il 23-12-2012 17:18
ma è vero che il primo turno la prima volta che vai è gratis?
Commento di: Giv il 23-12-2012 19:19
si, vero, sul sito trovi tutte le info Wink
Commento di: 749_74 il 06-02-2013 00:06
Complimenti davvero per l'articolo, tecnico e brioso al contempo.
Non sono ancora stato in pista ma conto di andare a Vallelunga per la 1^ volta con la nuova stagione e trovo tutti i consigli utilissimi; ad esempio non avrei mai pensato di coprire la strumentazione!
Io intanto colgo il suggerimento dei videogiochi e mi guardo i video postati su youtube che spiegano la pista tipo quelli di Baiox (http://www.youtube.com/watch?v=6114kgu_-MA) o il più didattico di INMOTO (http://www.youtube.com/watch?v=JROSBvJRK6Q). Vedere e ascoltare non costa nulla e magari si impara qualcosa... poi saperlo fare E' TUTTA UN'ALTRA COSA... :lol:
Commento di: Giv il 06-02-2013 09:53
Però considera che Baiocco gira con una superbike 1000, quindi è tutto un altro mondo anche come traiettorie.
Per il resto grazie dei complimenti, anche io giro a Vallelunga, magari ci si incontra Smile
Commento di: 749_74 il 06-02-2013 19:10
Ok, io penso di girare verso fine aprile/maggio, appena pubblicano il calendario di quel periodo mi faccio vivo !! Smile
Commento di: Giv il 07-02-2013 08:48
Anche io credo di ricominciare da aprile, ci si vede in pista allora!
Commento di: 749_74 il 07-02-2013 14:38
allora è andata! Up Intanto penso a sistemare la 749 (cambio gomme, pastiglie, olio, pulizia filtri ecc.ecc.: ce n'è di roba da fare!! Smile )
Commento di: Giberfabio il 11-04-2013 11:38
Davvero un gran bell'articolo, complimenti!
Non so chi di voi ha già messo piede al Mugello...io avrei intenzione di fare una giornata in pista facendo il corso con la Promoschool alla quale dovrò prossimamente scrivere e se non sbaglio c'è anche uno sconto per gli utenti del Tinga...Sapete più o meno a quanto ammonta il costo della pista e il corso alla promoschool? e a chi rivolgermi anche per l'eventuale noleggio della moto dato che salgo dalla Calabria e mi viene un pò complicato portarla.
Grazie per le risposte e questa volta spero di aver scritto nella giusta sezione...!
Saluti
Commento di: Giv il 12-04-2013 07:45
Grazie dei complimenti, spero possano essere consigli utili!
Per quanto riguarda il Mugello contatta l'untente TantaRoba, ciao!
Commento di: damianus il 10-07-2013 02:24
Complimenti per l'articolo, soprattutto per la chiarezza, mi hai delucidato parecchi dubbi che avevo Smile
Se tutto va bene questa stagione farò il mio esordio in pista e terro' a mente queste dritte Wink
Commento di: Giv il 10-07-2013 12:49
Mi fa piacere esserti stato utile, buona pistata allora!
Commento di: rana76 il 31-10-2013 07:18
Ottimi consigli, speriamo che aiutino qualcuno a sbloccarsi dalla paura (per se stessi, per gli altri, per la moto) di andare in pista.
Io ho provato,penso di essere tornato adolecsente nel primo giro, e la cosa positiva e' che ti rendi conto che non bisogna essere rossi per divertirsi.bisogna solo usare la testa e ascoltare la gente piu esperta di te (varrebbe per qualsiasi cosa nella vita) e appunto cercare di divertirsi.
So che costa un po ma consiglio un del corso base pista, per il mezzo va dene una qualsiasi moto originale con gomme originali con pochi km perche' le prime volte non riucsirai ad avere un passo per mettere in crisi la moto.
Importante una volta provato non si torna piu indietro.
Commento di: Giv il 31-10-2013 08:23
Sono contento che ti sia piaciuta Smile
Commento di: maksy il 05-10-2017 10:58
Ciao a tutti, una domanda. Come voi sono un appassionato di moto, ma non ho esperienza con grandi cilindrate.
Sono di base a Shanghai ed ho visto che a Sepang in Malesia organizzano dei corsi di guida in pista.
L'organizzatore mi darà in affitto una Kawasaki ZX6R, ovviamente ho piacere di guidare una moto di grande cilindrata ma non avendo mai guidato un 600 prima, credo fosse meglio iniziare in pista con una 250 ?? l'organizzatore mi dice che la 250 è troppo lenta per Sepang... cosa ne pensate?

grazie per ogni consiglio

Maksy
Commento di: dannodanni il 11-04-2019 13:41
Ciao! Sto pensando di andare in pista per la prima volta (Adria o Cremona).
Ho considerato di andare da solo ma mi sono persuaso di andare accompagnato da un professionista, cioe' fare un corso di guida.

Ho cercato un bel po' su internet e, dopo aver letto varie scuole, Portami in Pista mi e' sembrata seria (e i prezzi sono anche piu' bassi della media)... inoltre due amici miei sono andato a fare un corso con loro lo scorso agosto e si sono trovati bene.
Voi li conoscete? Avete provato un corso con loro? Vedo che sono in praticamente tutte le piste d'Italia

ringrazio tutti per le eventuali risposte, vi lascio il link qui per vedere di chi stiamo parlando, se non li conoscete Smile
https://www.portamiinpista.it/
Commento di: gpcaretti il 16-04-2019 05:13
Li conosco io dall'anno scorso. Ho fatto già 2 corsi con loro. Uno base a Cremona e l'altro in Umbria. Sono bravi, ti diverti e sono soprattutto seri. Ho già prenotato anche quest'anno Very Happy Gp