Stanno nascendo nuovi segmenti di moto per soddisfare una clientela più vasta e varia
Chi segue il mercato delle moto da 20 anni, o comunque lo conosce anche
retroattivamente, si sarà accorto che oggi nei listini delle
case, dalle realtà più piccole alle
più grandi e rinomate, ci sono diversi modelli che
appartengono a categorie “trasversali” rispetto
quelle più classiche degli anni ’80, e per
classiche si intende la sportiva, la turistica, la fuoristrada, lo
scooter (Vespa, per antonomasia).
A partire dalla metà degli anni ’90 si
è cominciato a pensare di andare a coprire fasce di mercato
sempre più fittamente, per soddisfare clienti particolari,
per facilitare l’approccio al mondo moto, per proporre mezzi
versatili e multiuso, al fine ovviamente di ampliare le quote e le
vendite.
Così, come oggi è sotto gli occhi di tutti, nei
listini delle case più grandi (il discorso non vale per
marchi molto piccoli e specializzati) oggi non c’è
più solo un modello per ogni categoria
“classica”, cioè la sportiva, la
turistica, la fuoristrada, ma una miriade di progetti diversificati e
ibridi.
Parlando di una realtà che mi sta molto a cuore, nel settore
Enduro si è assistito alla nascita, già a fine
anni ’80, di modelli non estremi e comunque utilizzabili su
strada, con carene e cupolini più abbondanti, secondo uno
schema derivato dalle gare nel deserto, il che ha creato il genere
delle Enduro e maxi enduro stradali, caratterizzate dalla ruota
anteriore da 21” tanto cara ai fuoristradisti, con illustri
rappresentanti nella Honda Transalp e Africatwin, oltre che nella
Yamaha Tenerè e Supertenerè; ad oggi tuttavia il
settore Enduro stradali si è ulteriormente diversificato in
Enduro stradali vere (sempre con la ruota da 21”, come il
KTM990 Adventure o il nuovo Tenerè e il futuro
Hypertenerè, il BMW F800GS) e moto da viaggio con
impostazione da enduro (posizione a busto eretto, come
l’Aprilia Caponord, Morini Granpasso, Guzzi Stelvio, BMW
1200GS, Suzuki V-Strom, Honda Transalp e Varadero).
Apro una parentesi in cui specifico la definizione di moto da Enduro a
scanso di equivoci: per essere tale deve montare ruota anteriore da
21” e posteriore da 18” o 17”, paramotore
in alluminio, marmitte alte, paramani, pedaline con punte, ruote
rigorosamente a raggi, il tutto per evitare che ogni sterrato
significhi rovinare ruote in lega, marmitte basse, coppe motore, etc;
il che non significa che anche una delle succitate
“enduro” da strada non possa affrontare un leggero
sterrato, anzi, ma il tutto con una certa cautela.
Spenderei alcune parole anche riguardo le moto carenate supersportive:
negli anni ’70 e primi ’80 le moto ritenute
sportive erano paragonabili a quelle attualmente chiamate
“naked” (cito ad esempio le famose Honda CB), poi a
metà anni ’80 iniziarono a essere dotate di
carene, derivate dalle moto da gara, per aumentare
l’efficienza aerodinamica e la protezione per il pilota;
tuttavia le scarenate continuarono ad esistere creando il segmento
“naked” (cito Ducati Monster, Honda Hornet tra
tutte), mentre la protettiva e confortevole carena venne adottata anche
sulle “sport-tourer”, per questioni di protezione
dall’aria, con effetti benefici e apprezzati sulle lunghe
distanze (Honda VFR, Kawasaki ZZR, Suzuki GSF).
L’ultimo capitolo deve essere per forza di cose dedicato agli
scooter e derivati: alla fine degli anni ’80 iniziarono a far
capolino sul mercato dei mezzi con grosse e protettive carene in
plastica e trasmissioni automatiche, evoluzioni estreme
dell’idea “Vespa”, mezzi sempre
più apprezzati e scelti da utenti desiderosi di
comodità, protettività, praticità e al
contempo velocità di trasporto, o anche intimoriti dalla
motocicletta classica, ritenuta troppo pericolosa o poco pratica. Gli
scooter oggi spaziano da compatti e agili 50 fino a grosse cilindrate
(GP800) con prestazioni simili alle moto ma con la comodità
delle carene e della trasmissione automatica: questa estremizzazione ha
portato le case (Aprilia Mana, Honda DN01) a sperimentare la strada del
cambio automatizzato anche sulle classiche moto: la nascita di un nuovo
e sconvolgente segmento di mercato.